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R: Speak - Laurie Halse Anderson

"Non ho amici, non ho nulla, non dico nulla. Non sono nulla."
"Mi ha fatto del male. Non è stata colpa mia. Non lascerò che questo mi uccida. Posso crescere."
È il primo giorno di scuola e Melinda è sola. Nessuno vuole veramente sapere cosa è successo quella sera. Quindi perché dovrebbe provare a parlarne?
Speak è un graphic novel che illustra il primo anno di scuola superiore di Melinda, dopo che una sera, a una festa, decide di chiamare la polizia. Melinda, quella sera, viene aggredita ed è vittima di violenza fisica. Nessuno sa cosa le è successo, e a nessuno interessa saperlo. A scuola non parla, e a casa la situazione non cambia. Non riesce a parlare, non può parlare.
Il graphic novel è un adattamento illustrato da Emily Carroll del romanzo scritto negli anni 90 da Laurie Halse Anderson.
Speak è una storia di crescita ma soprattutto di guarigione. Il percorso che Melinda deve intraprendere, anche solo per ammettere a se stessa la realtà di cosa è successo, è formato di piccoli passi avanti, ma anche indietro, fino a quando lei stessa riuscirà a dire che ce la può fare.
Viene illustrata la vita di Melinda in piccoli episodi, che terminano dopo qualche frase, senza dare un effettivo tempo per ragionare o anche solo capire cosa sta succedendo. Lo stesso fenomeno accade nella mente di Melinda. Infatti, in quasi tutto il racconto non è lei che parla, ma sono i suoi pensieri.
La narrazione non è complessa e la lettura procede facilmente. Nonostante la protagonista abbia tredici anni, consiglio la lettura del graphic novel a ragazzi da 15-16 anni in su, in quanto sono presenti temi forti come la violenza, la depressione e l'autolesionismo.

Linda Nanni, Liceo Scienze Applicate Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Il rubino di fumo - Philip Pullman

Sally Lockhart, una ragazza di sedici anni, inizia la sua avventura, dopo che una lettera le viene recapitata in seguito al naufragio della nave di suo padre. Sally, nonostante sia rimasta sola e senza persone fidate, inizia ad investigare sui contenuti della lettera che inizialmente non hanno senso. Non sa però che il viaggio che decide di intraprendere la porterà a riscoprire la sua storia e farà tornare a galla verità nascoste da anni. La storia metterà in gioco colpi di scena fino all'ultima pagina, introducendo personaggi nuovi e abbattendo ogni volta il muro del vicolo cieco immaginato dal lettore di fronte agli ostacoli.
Il Rubino di Fumo è un romanzo giallo di Philip Pullman ambientato nella Londra del 1870.
Nonostante la scrittura sia scorrevole, essendo un giallo, per seguire la trama e non perdersi niente, consiglio una lettura attenta per permettere di capire a fondo la presenza o meno di personaggi, vie di fuga e risposte ai quesiti che si pone Sally. Tenendo conto di ciò, Il Rubino di Fumo non è una lettura né leggera né complicata e la consiglio a ragazzi dai 14 anni in su, in quanto accanto al mistero si affiancano altri temi, anche se nascosti.
In particolare grande importanza viene data, durante tutto il romanzo, alla relazione tra padre e figlia, che è ciò che guida Sally ed il suo interesse dall’inizio alla fine delle sue avventure. Nonostante affronti questo suo viaggio da “sola”, grazie ai misteri che girano intorno alla figura di suo padre, troverà nuovi amici e persone fidate ad accompagnarla. Tuttavia alla fine si ritorna, come in un cerchio, alla figura del padre, o dovrei dire più precisamente a quella di papà, alla fine ciò che ha dato inizio ai guai, diventa anche la soluzione.

Linda Nanni, Liceo Scienze Applicate Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Bar Einstein - Giuliana Facchini

"Ora quei bambini sono cresciuti e la fantasia, le escursioni avventurose, i vecchi ideali hanno lasciato il posto a qualcosa di incerto e indefinito."

Bar Einstein è un romanzo di Giuliana Facchini. È un libro young adult che segue le prospettive dei due protagonisti, Edo e Sasha, due ragazzi appartenenti a mondi molto diversi. Edo vive in una casa colonica con i suoi genitori, gli amici con cui è cresciuto e le loro famiglie. Sasha è una sua compagna di classe: nonostante sia una ragazza solitaria e cerchi di mantenere un profilo basso, lo incuriosisce.
Edo la segue dopo scuola e finisce per ritrovarsi nel quartiere ovest, un posto malfamato, dove viene anche picchiato. Lui persiste e alla fine riesce ad incontrare Sasha, nel Bar Einstein, fondato dalla madre, che un anno primaera morta per suicidio. Gli amici con cui è cresciuto si accorgono del comportamento strano di Edo negli ultimi tempi, e finiscono per complicare il rapporto tra i due ragazzi. Come se non bastasse, oltre a loro, anche eventi del passato impediscono la relazione tra Sasha ed Edo. Durante le vicende del libro i ragazzi cambiano la loro visione del mondo e crescono allo stesso tempo, anche se in modi diversi.
Nonostante molti pensieri e sentimenti non siano descritti, si percepiscono comunque dalle azioni o dalle parole dei personaggi.
Il romanzo è scorrevole, e la lettura procede facilmente. C’è un buon equilibrio tra dialoghi e descrizioni, che rende il libro più leggero e ne permette la lettura anche senza il bisogno di concentrarsi e ragionare troppo. Proprio per queste ragioni e considerando anche le tematiche discusse (suicidio e morte) consiglio il libro a ragazzi di età compresa tra 14-16 anni.

Linda Nanni, Liceo Scienze Applicate Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Primo Levi - sceneggiatura Matteo Mastragostino, disegni Alessandro Ranghiasci

"<<Non bisogna mai perdere la speranza. Vedrà che ce la farà, andrò tutto bene.>> Credevo veramente in quello che dissi. Ma la speranza fu la prima cosa che il lager mi rubò. Me la restituì solo diversi anni dopo."

Primo Levi è un graphic novel di Matteo Mastragostino, illustrato da Alessandro Ranghiasci. Lo stesso Primo Levi, ancora in vita, narra la sua storia e l’olocausto ad una classe della sua vecchia scuola di Torino, attraverso i i ricordi e le memorie della realtà in cui ha vissuto prima della deportazione ad Auschwitz. Alla fine della storia, lo sceneggiatore spiega il motivo per cui ha deciso di raccontare la storia di Primo Levi, già conosciuta, ovviamente, attraverso i suoi libri e le varie interviste. Primo Levi era già morto, e proprio per questo, l’autore ci tiene a far presente che la storia narrata è quella del suo Primo Levi e di come lui pensa si sarebbe comportato in quella occasione, utilizzando sì la documentazione, ma dando un’interpretazione personale alla sua figura.
I disegni rappresentano una parte molto importante per un graphic novel, che deve rispecchiare il senso della vicenda narrata. Sono tutti in bianco e nero e con un tratto ‘sporco’, che non toglie niente alla chiarezza dell’immagine. Possono sembrare piatti inizialmente, ma rappresentano a pieno il tema ed il tono che è mantenuto nel libro, nonostante si parli di bambini. La narrazione non è complessa, proprio perché all’interno della storia è già rivolta ad un pubblico molto giovane, e la lettura procede facilmente, nonostante la presenza di alcune frasi in lingua straniera (con la traduzione). Proprio per questa semplicità usata per raccontare un fatto così importante, la fascia di età è principalmente di ragazzi giovani dagli undici anni in su.
Linda Nanni, Liceo Scienze Applicate Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

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