CHIARA PERANTONI

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Nimona - Noelle Stevenson

“Certo, me lo domando... ogni volta che un estraneo mi lancia uno sguardo d’intesa. Che un gatto mi studia troppo da vicino. Posso solo sperare che sia riuscito a raggiungerla. Posso solo sperare che se tornerà... mi vedrà per quello che sono. Un amico.”

Nimona, ragazzina apparentemente giovane con la capacità di trasformarsi in persone e animali, decide di affiancarsi a Ballister, il cattivo. Però forse i cattivi e i buoni non sono quelli che ci vogliono far credere e l’Ente sta perdendo il controllo sui suoi giochi di potere.
Nimona è un graphic novel molto gradevole, veloce e ben scritto.
Nei fantasy è spesso difficile catturare bene il movimento delle scene, ma l’autrice riesce a svolgere questo compito elegantemente. I colori non sono molto vari, tendono prevalentemente al rossiccio e lo sfondo non è ricco di particolari. Quindi, mentre la grafica non ti lascia mozzafiato dallo stupore, la sua semplicità e flessuosità non stonano affatto.
Nimona è una storia sicuramente godibile, la trama è complessa e dà l’idea dell’inizio di una saga più che di un libro singolo. Infatti ci sono tantissime domande che ti sorgono leggendo e tanti punti che non sono stati chiariti a fondo, forse per lasciare al lettore immaginarli, però se esistesse un prequel che spiegasse l’origine dell’ente e il passato di Ballister correrei a prenderlo senza pensarci due volte.

Chiara Perantoni, Liceo Messedaglia, progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road" - luglio 2021

R: Cattive memorie - Fulvia Degl'Innocenti

“Il privilegio di sentirsi il sangue sporco e cattivo, di ricordare sulla pelle le carezze del boia, il suono di una voce che aveva emesso una condanna”

Cosa faresti se scoprissi che qualcuno a cui vuoi bene potrebbe aver un passato oscuro? Il timore che chi ami abbia ingannato tutti? Agiresti come Andrea: cercheresti incessantemente informazioni sull’argomento, ti chiuderesti dal mondo disprezzando te stesso? Oppure non te ne cureresti? Oppure vorresti scavare fino in fondo all’argomento, come Barbara?
L’idea di base è interessante, i sentimenti del protagonista, il suo dolore sono particolari, il suo rapporto con Barbara è molto dolce. È bello vedere un personaggio che è conscio delle proprie debolezze fisiche ma non se ne cura più di tanto. Leggendo però ho individuato delle debolezze che risultano palesi per una lettrice della mia età, ossia diciassette anni. Secondo me infatti il libro in alcuni punti è troppo veloce, ci sono tante tematiche che avrei voluto approfondite, come i sentimenti di Andrea riguardo a tutta la faccenda, il suo litigio con Barbara, che mi è sembrato troppo liquidato, il periodo di recupero dopo la scoperta che gli ha rovinato la vita. Mi sarebbe anche piaciuto vedere in modo magari più graduale e con un’enfasi maggiore sul passaggio dei protagonisti da amore ad amicizia e un finale meno affrettato. Mentre queste considerazioni per un lettore fra gli undici e quattordici anni magari sono poco importanti, penso comunque che con un po’ più di parole il libro sarebbe stato anche molto godibile a un lettore della mia età.

Chiara Perantoni, Liceo Messedaglia, progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road"

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