BEATRICE MONTANARI

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R: Le rose di Shell - Siobhan Dowd

“-Adesso e nell’ora della nostra…- Alla parola morte Shell si era irrigidita. Morte. Quella parola era un alito cattivo. Più si avvicinava, più la si voleva allontanare. Shell aveva capito allora di non credere più nel paradiso. “

La vita di Shell, una ragazza irlandese, cambia in modo radicale alla morte della madre. Da quel momento il padre si rifugia nell’alcol e nella fede, arrivando addirittura a perdere il lavoro, per sopperire alla mancanza data dalla perdita della moglie, abbandonando così i suoi tre figli. Shell è la maggiore dei tre fratelli, dunque è lei a doversi prendere cura della casa e della famiglia. Insieme a lei ci sono anche Bridie, la sua migliore amica, e Declan, un ragazzo del paese a cui Shell pare molto legata. Nonostante la vita già triste costretta a condurre, Shell si ritroverà in mezzo ad uno scandalo che la porterà a perdere Bridie e, successivamente, un’altra accusa le capiterà tra capo e collo, quella di infanticidio, che la porterà a lottare con tutte le sue forze e tutto il suo amore per scagionare chi, insieme a lei, era stato accusato di essere colpevole. Una storia carica di suspense e di forti emozioni. Nonostante possa sembrare un romanzo corposo e difficile da intraprendere, all’inizio, per via dell’andamento un po’ lento della narrazione dei fatti, in realtà è un libro carico di azione, in grado di suscitare in chi legge qualsiasi tipo di emozione. Il personaggio di Shell è davvero molto particolare e imprevedibile. Tutta la storia lo è, proprio per questo motivo consiglio questo libro, non solo ai fan dei romanzi d’amore, ma anche agli appassionati di gialli e di fatti carichi di mistero.
Beatrice Montanari
4 LICEO CLASSICO, Istituto Gian Matteo Giberti
"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, maggio 2021

R: The hate u give - Angie Thomas

“Non sarei dovuta venire a questa festa. Non sono neanche sicura di appartenere a questo ambiente. […] È che ci sono certi posti dove essere me stessa non basta. In nessuna delle due versioni.”

Starr è una ragazza afroamericana che frequenta ancora le scuole superiori. La sua vita si divide tra due mondi: il primo è quello del quartiere in cui abita, caratterizzato da gang e criminalità; il secondo, invece, riguarda la scuola che Starr frequenta, un istituto prestigioso principalmente caratterizzato da persone bianche. Al momento la sua difficoltà più grande equivale al condurre una doppia vita a metà tra gli amici con cui è cresciuta e quelli conosciuti alla scuola nuova. Tutti gli sforzi fatti da Starr fino ad ora svaniranno in una sola serata che le cambierà per sempre la vita, quando il suo amico Khalil, che la stava riportando a casa dalla festa in cui si trovavano, perderà la vita a causa dei proiettili della pistola di un poliziotto. Il libro parla di un argomento non solo conosciutissimo, come è il razzismo, ma anche molto vicino a noi, perché episodi come quello raccontato sono successi recentemente, e hanno smosso gli animi del cosiddetto “black lives matter”, un movimento nato negli Stati Uniti d’America volto a denigrare l’abuso di potere esercitato dalla polizia sulle persone di colore, in particolare gli afroamericani. Il romanzo di Angie Thomas è travolgente, non solo per lo stile semplice e lineare, che fa si che il messaggio nascosto nel racconto venga fuori e colpisca in modo diretto il lettore, ma anche per il carattere della protagonista e dei personaggi a lei più vicini che metteranno a rischio la loro vita, pur di ottenere giustizia. È un libro forte e intenso, consigliabile a persone di tutte le età, perché non solo insegna che la diversità del colore della pelle non deve essere un motivo di prevaricazione sull’altro, ma mette anche in evidenza tematiche come la ricerca della verità e il coraggio di battersi per quest’ultima a qualsiasi costo, in qualunque circostanza, senza mai temere di essere sé stessi.
Beatrice Montanari
4 LICEO CLASSICO, Istituto Gian Matteo Giberti
"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, maggio 2021

R: Se la tua colpa è di essere bella - Giuliana Facchini

“-Non scrivi più solo per la dea. Dovresti cominciare a firmare le tue poesie.-
-Perché? Sono già sul mio cellulare.-
-Senza firma è come se tu non fossi d’accordo con quello che scrivi, invece i versi sono bellissimi e svelano sentimenti intimi.-
-Non mi va di firmarle, non sono un poeta, scrivo versi per necessità.-
-Sei un ragazzo poetico, allora.-
Poi comincia a leggere. Parte dal titolo: Se la tua colpa è di essere bella…”

Valerio è un ragazzo di diciassette anni, che frequenta la terza superiore al liceo, insieme ai suoi due migliori amici di una vita, Carlos e Lavinia. Come tutti i ragazzi della sua età, anche Valerio ha un amore segreto: comporre poesie. Poesie che scrive per il suo secondo amore nascosto, Elena, una signora di 35 anni che si è trasferita da poco nel palazzo dove abita il nostro protagonista e che lui chiama “la dea”, per via della sua bellezza quasi divina. In quanto adolescenti, i tre amici conducono una vita all’insegna dei problemi tipici della loro età, se non fino ad un giorno. Era un sabato sera, quando Valerio, Carlos e Lavinia si sono recati in discoteca al diciottesimo di una loro compagna di classe, Darma. I tre amici hanno dovuto lasciare il party abbastanza presto a differenza dei loro compagni. Il lunedì, prima di andare a scuola, il ragazzo legge dei messaggi del gruppo classe e scopre il perché di così tanta agitazione. La sera della festa una sua compagna di classe, Laura, è stata quasi violentata da un uomo di circa quarant’anni. Inizialmente Valerio non riesce a comprendere la gravità della situazione, a differenza dei suoi amici Carlos e Lavinia, e dei suoi compagni di classe. È grazie a Carlos, a Lavinia e a sua madre, Cate, con la quale ha un rapporto bellissimo, che il protagonista riuscirà a maturare e a cambiare il suo punto di vista. Grazie al lavoro di questi personaggi e alle dinamiche che Valerio vive, riesce a capire che quella della poesia non è solo una passione dedicata ad Elena, ma qualcosa che ha dentro lui. Infatti scriverà altri componimenti dedicati ad altre donne della sua vita, come quello intitolato “Se la tua colpa è di essere bella”, scritto per Laura, da cui trae nome il libro. Questo avverrà, in particolare modo, dopo che Elena sparirà quasi nel nulla. Tutta la storia ruota attorno a Valerio e alle figure femminili con le quali avrà a che fare il ragazzo. Ognuna di loro gli lascerà qualcosa di molto importante. È molto bello come romanzo, non solo perché tratta una tematica particolare e da me molto sentita, in quanto donna; ma anche perché, personalmente lo trovo un vero e proprio libro dedicato alle donne e alla loro figura, qualsiasi essa sia. Lo stile lineare e la narrazione in prima persona ne permettono una lettura fluida. Inoltre il tema della violenza sulle donne, qui trattato in tutte le sue sfaccettature, a seconda del personaggio che Valerio si trova davanti, non viene reso in modo troppo forte o crudo per chi legge. Per questo lo consiglio anche ai ragazzi più giovani. È un libro molto piacevole ma, al contempo, che aiuta a riflettere sulla forza delle donne, donne che non si arrendono davanti alle difficoltà e al dolore, sia fisico che morale.
Beatrice Montanari
4 LICEO CLASSICO, Istituto Gian Matteo Giberti
"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, maggio 2021

Te la sei cercata - Louise O'Neill

“La stazione di polizia. (Non pensarci. Non pensarci.) Il tragitto in macchina in silenzio di ritorno a casa. Io seduta dietro, le mie dita corte e paffute nel riflesso del finestrino. La vista era splendida, ma in quel momento sembrava sbagliata, come se quella parola avesse sporcato di sangue tutto il mare limpido tingendolo di rosso.”

Emma è una ragazza irlandese di 18 anni, che frequenta il penultimo anno di scuola superiore. Insieme a lei ci sono le sue tre migliori amiche: Ali, Maggie e Jamie. Il loro è un rapporto particolare, un po’ di amore e odio. Tra tutte Emma spicca in modo particolare per la sua bellezza e per la sua figura, tanto da essere la ragazza più popolare della scuola che frequentano e della cittadina in cui abitano. Tutte vogliono essere come lei, Emma O’Donovan, almeno fino a quel fatidico sabato sera, in cui tutta la sua reputazione e la sua persona sono crollate, come un castello di carte. Da quel momento Emma O’Donovan non fu più la stessa, in lei qualcosa era cambiato per sempre, qualcuno aveva portato via una parte di lei e pare che a nessuno importasse, se non a suo fratello Bryan. Il romanzo di Louise O’Neill è incentrato sulla violenza sulle donne, un tema molto delicato, ma al contempo molto dibattuto. In molti credono ancora, purtroppo, che questi episodi di violenza siano frutto di gesti “provocatori” delle donne, come indossare una minigonna o un vestito scollato. Ed è proprio per questo motivo che spesso le vittime scelgono di non denunciare o cadono in forti depressioni, convinte di essere loro le colpevoli di tali atrocità. Louise, nel suo libro, tratta esattamente di queste dinamiche, portando il lettore a riflettere su quanto sia ingiusto e sbagliato permettersi di criticare delle situazioni simili, pretendendo, soprattutto, di avere ragione. Lo stile, molto particolare, trasporta il lettore all’interno del racconto, permettendogli di comprendere non solo gli stati d’animo della protagonista, ma anche tutta la vicenda narrata, dal punto di vista di una vera e propria vittima. È un libro davvero intenso e affascinante, in particolare per le forti emozioni che riesce a suscitare in chi legge, proprio per questo mi sento di consigliarlo a tutti, adulti compresi.
Beatrice Montanari
4 LICEO CLASSICO, Istituto Gian Matteo Giberti
"Leggere on the road"- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, maggio 2021

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