ALYSSIA KRISTIN ALBRIGO

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R: Bar Einstein - Giuliana Facchini

“Non so immaginare cosa le stia accadendo, ma vuole lasciare che accada. Non può combattere sempre contro tutto.”

Sasha e Edo: due mondi paralleli.
Eppure non è proprio nelle diversità che si impara ad accettarsi l’un l’altro?
Una storia che nella sua semplicità è in grado di catturare il lettore fin dalla prima pagina e che ci fa immergere completamente nel mondo di Sasha e di Edo.
La storia di Sasha mi ha particolarmente colpita ed è stata in grado di farmi mettere nei suoi panni e di comprendere quanto io sia fortunata ad avere tutto ciò che ho e di quanto io non debba mai dare nulla per scontato, poiché tutto potrebbe svanire da un momento all’altro.
Non vedo l’ora di leggere altri romanzi di Giuliana Facchini, dato che la sua scrittura risulta molto scorrevole e adatta ai ragazzi della mia età!
Consiglio vivamente “Bar Einstein” a chiunque cerchi una lettura leggera, ma allo stesso tempo ricca di insegnamenti morali, utili per vivere in una società complessa come la nostra.

La rivoluzione dei gelsomini - Takoua Ben Mohamed

“E si pone tante domande.
Era ancora innamorato di lei?
Tornerà davvero per lei e per i suoi figli?
L’ha forse abbandonata al suo destino?
E piange lacrime di gioia, sapendo che sta bene,
e lacrime di tristezza perché
gli manca l’amore della sua vita”

Una graphic novel diversa dal solito e… ricca di emozioni!
Takoua sarà in grado di farvi entrare nel suo mondo con semplici disegni e dialoghi a tratti commoventi, a tratti molto divertenti, un vero e proprio turbine di sensazioni.
Una storia adatta a tutti, che siano amanti della storia, delle biografie, della geografia e delle illustrazioni fatte a regola d’arte.
Inizialmente quest’ultime non mi avevano attirato particolarmente, poiché mi parevano fin troppo infantili, leggendo il libro invece ho compreso meglio le decisioni riguardanti il tipo di disegno scelto dall’autrice e le ho apprezzate molto.
La Tunisia è il luogo descritto dall’autrice e grazie alla sua storia ognuno di noi è in grado di sentirsi partecipe alla storia.
Le lettere in arabo mantenute in lingua originale permettono ai lettori di apprezzare maggiormente la cultura di Takoua e ci invoglia a informarci di più riguardo alle tradizioni e le condizioni di vita in Tunisia.
Tematiche forti come la tortura e la perdita degli affetti sono presentate molto bene dall’autrice e catturano l’occhio del lettore.
Nonostante io non sia amante degli animali, mi è piaciuto molto come viene trattato il rapporto tra animale e padrone, infatti talvolta essi possono salvarci dalla solitudine.
In aggiunta, il rapporto con i nonni mi ha ricordato me e mia nonna e mi ha fatto apprezzare notevolmente la graphic novel.
Probabilmente una delle migliori graphic novel che io abbia letto negli ultimi anni!

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Cris - Manuela Salvi

“La verità è che tu… noi siamo normali. Non abbiamo problemi, abbiamo incagli, e con gli incagli non si fanno le storie. Ci si incaglia e basta”

Lorenzo è un ragazzo normale, con una vita normale, e proprio questa normalità ormai lo annoia e lo costringe a scappare, cercando una nuova identità.
Da oggi in poi si chiamerà Cris e finalmente non dovrà più sottostare al volere dei suoi genitori.
Tuttavia raggiungere l’indipendenza non è semplice come pensava e sarà costretto a trovarsi un lavoro e a essere aiutato anche da altre persone per sopravvivere al mondo che lo circonda.
“Cris” è un romanzo appassionante e ricco di colpi di scena, ogni pagina, ogni riga fa venir sempre più voglia di immergersi nella lettura.
La storia di Cris ci rende partecipi e ci permette di trovare una parte di noi stessi in lui, un ragazzo così pieno di insicurezze e di dubbi.
Questo romanzo ci fa porre diverse domande: come ci si sente a ricominciare da zero? È possibile sempre “cogliere l’attimo”? Anche se a scuola prendiamo “pieni voti”, essi ci rendono davvero “pieni”?
Tutte queste domande ci portano a maturare nel corso della storia e ci fanno intendere quanto sia complesso diventare adulti.
Consiglio la lettura di questo romanzo non solo ai ragazzi, bensì anche agli adulti che sono interessati a scoprire di più riguardo al mondo degli adolescenti.
“Cris” non è solo un romanzo, é un’avventura, un viaggio nel mondo di Lorenzo, il quale riesce a ritrovare sé stesso e a scoprire lati che non sapeva di avere.
Sbagliare è umano e il protagonista di questa storia riesce a farcelo capire perfettamente.
L’autrice, Manuela Salvi, credo sia una delle scrittrici più promettenti per il genere young adult per la sua scrittura così personale e fluente, adatta a chi cerca una lettura piacevole e intrigante.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

R: La terra dei figli - [Gipi]

La terra dei figli

“Loro devono essere duri.
Più forti di noi.
Invincibili a modo loro.”

“La terra dei figli” è una graphic novel molto particolare, ambientata in un futuro apocalittico.
L’utilizzo solamente del bianco e del nero per le illustrazioni mi è piaciuto molto, poiché non amo particolarmente le graphic novel a colori, tuttavia ho parecchie osservazioni riguardanti questo libro.
In primo luogo, non ho apprezzato la volgarità con cui i personaggi si esprimono e nemmeno la trama della storia, poiché l’ho trovata confusionaria e a tratti priva di coerenza.
I temi trattati dall’autore mi sono però piaciuti, infatti ho apprezzato parecchio il personaggio della madre, che ama i suoi figli incondizionatamente ed è disposta a sacrificarsi per loro, invece non mi sono piaciuti per nulla i due protagonisti, poiché li ho trovati veri e propri flat character, privi di un’evoluzione del personaggio nel corso della graphic novel.
Nel luogo descritto è inoltre presente il chiaro dominio degli uomini sulle donne, poiché vi è un patriarcato, e questo è un altro elemento che non ho apprezzato parecchio.
Tutto sommato è una graphic novel scorrevole e adatta a tutte le fasce d’età poiché tratta di tematiche forti e affronta argomenti difficili di cui parlare, per questo ritengo sia adatto ad una fascia d’età più adulta.
Credo che se rileggerò tra alcuni anni questa graphic novel potrò apprezzarla maggiormente e capirla più a fondo.
Consiglio questo libro agli appassionati dei romanzi distopici e dei fantasy.
Le illustrazioni non vi deluderanno!

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

R: Il mare verticale - storia Brian Freschi

“Non tutti quelli che amano la luce sono buoni… e non tutti quelli che amano l’ombra sono per forza cattivi”

Fin dall’inizio questa graphic novel mi ha colpita poiché si apre con una poesia che mi sta molto a cuore (fa parte della raccolta “cento poesie d'amore a Ladyhawke”, lo consiglio vivamente!!).
Personalmente ho apprezzato molto l’amore della protagonista per il suo lavoro d’insegnante, anche perché è proprio il lavoro che sogno fin da bambina, e mi è piaciuto molto anche quanto India ami scrivere, un’altra caratteristica in comune con me.
La storia di Hava, raccontata nel corso del libro da India, mi è piaciuta molto, infatti dimostra come si possa spiegare un tema difficile come gli attacchi di panico anche ai bambini.
Le illustrazioni sono di mio particolare gradimento, infatti attirano l’occhio del lettore e lo invogliano ad andare avanti con la storia.
India viene rappresentata sempre con gli occhi di una sfumatura diversa: questa particolarità ci fa capire quanto essi siano importanti per capire una persona.
La graphic novel affronta anche molti altri temi come l’amore, la diffamazione, l’amicizia e il coraggio di chiedere aiuto.
Quest’ultimo punto è ben sviluppato nel corso della storia, infatti ci mostra come non sempre un eroe vince subito, ma a volte ci vuole tempo e il sostegno dei nostri cari.
Consiglio questa graphic novel a tutti, poiché è appassionante e profonda, diversa dalle solite storie piene di banalità.
La protagonista, infatti, è un personaggio da scoprire e che ci insegna molto riguardo ad un disturbo di cui non si parla molto: gli attacchi di panico.
Vi aspetta una storia ricca di emozioni, illustrazioni meravigliose e… colpi di scena!
Assolutamente da segnare come vostra prossima lettura.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Peppino Impastato - Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso

“Facciamo finta che… tutto va ben!”

Cerchi una graphic novel intensa, scorrevole e con una storia appassionante?
Allora questa è proprio quella che fa al caso tuo!
Ambientata negli anni ‘70, la cosiddetta mafiopoli di Peppino è la sua terra: la Sicilia.
Nonostante la sua famiglia non sia favorevole, egli decide di mettersi in prima linea contro la mafia, utilizzando un’arma sottile ed efficace: l’ironia.
Peppino Impastato utilizza anche la radio come mezzo di denuncia sociale e ci insegna diversi valori per farci comprendere come a volte andare contro il sistema sia corretto e sia l’unico modo per renderci liberi.
Mi è piaciuto molto anche l’utilizzo del dialetto siciliano in alcune parti della graphic novel, infatti ci permette di immergerci ancora di più all’interno della storia.
Le illustrazioni sono a dir poco magnifiche, infatti trovo che gli illustratori e scrittori di Becco Giallo non deludano mai.
Consiglio questa graphic novel a chiunque sia interessato al tema della mafia, quindi non solamente ai ragazzi, ma anche agli adulti, poiché è una storia che può essere apprezzata da tutti.
Non rimarrete assolutamente delusi!

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

3000 modi di dire ti amo - Marie-Aude Murail

“Era come se sapessi già le parole che dicevo. Erano già nella mia testa. Non so come spiegarlo…”

Nonostante sembri l’amore il protagonista principale di questo romanzo, l’autrice vi sorprenderà.
Infatti l’attenzione del libro viene riposta sul teatro, il quale mi sta tanto a cuore.
Apprezzo molto il modo in cui l’autrice ne parla, infatti credo che possa stimolare i giovani lettori a immergersi in questa attività che al giorno d’oggi è sempre più diffusa.
I protagonisti del romanzo, Chloe, Bastien e Neville, sono accomunati dall’immensa passione per il teatro e sarà proprio questa a creare tra loro un legame indissolubile.
Personalmente, non ho apprezzato particolarmente lo sviluppo delle vicende amorose, poiché troppo frettolose e talvolta pesanti e difficili da comprendere.
Tutto sommato, è un buon libro di facile e veloce lettura e credo che se la tematica amorosa fosse stata sviluppata in maniera più dettagliata avrebbe reso il libro ancora più interessante.
Un dettaglio che mi è piaciuto molto è stata le menzione ai classici, poiché sono un’amante di questo genere letterario, quali “Romeo e Giulietta” di Shakespeare e “Vita di Galileo” di Brecht.
L’autrice con questo romanzo si dimostra sempre efficace nel saper coinvolgere i ragazzi: consiglio di leggere ognuno dei suoi libri.
“3000 modi per dire ti amo” credo sia adatto ad una fascia tra i 14 e i 16 anni, ma può essere comunque letto da un target di età più alto o più basso, secondo le preferenze di lettura del lettore, in questo caso il romance.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

R: Lucas - Kevin Brooks

“Alle persone non piace quando non sanno come catalogarti. Si spaventano. Preferiscono un mostro che conoscono a un mistero ignoto”

Il mare.
È lui il vero protagonista della storia.
Lo troviamo sempre come sfondo, sia nei momenti belli che nei momenti bui.
Caitlin vede Lucas per la prima volta proprio vicino al mare e da quel momento non riesce più a scordarlo.
Il protagonista di questa storia, Lucas, è l’emblema del tipico ragazzo enigmatico e misterioso, e Cait non può fare a meno di continuare a pensarlo.
Un intreccio di storie che portano a galla valori come l’amicizia, la lotta ai pregiudizi e la crescita personale.
Personalmente, ho apprezzato parecchio la riflessione riguardante la diversità dei personaggi dei libri, che hanno sempre un bel finale rispetto alla realtà, e la tematica del non seguire la massa, bensì pensare con la propria testa.
Spesso anche lo scontro tra testa e cuore, spiegato perfettamente in questo romanzo, non ci permette di vivere serenamente e infatti in diverse parti del racconto mi sono rispecchiata nel personaggio di Lucas.
Consiglio questo romanzo ai giovani lettori e non solo, anche ad un pubblico più adulto, poiché le tematiche trattate e i personaggi risultano talvolta complessi.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Bambina nera sogna - Jacqueline Woodson

“A Volte la gente ascolta. A volte ci sbatte la porta in faccia o non viene neanche ad aprire”

Jacqueline è una ragazza afroamericana che vive in Ohio e racconta la sua storia in “Bambina nera sogna”.
Il romanzo si distingue dalle usuali autobiografie, poiché è scritto in versi, come se fosse una vera e propria poesia.
L’autrice è infatti in grado di raccontarsi in maniera semplice e scorrevole e riesce ad inserire nella sua storia dei messaggi ricchi di significato come l’importanza della famiglia, la lotta al razzismo e ai pregiudizi.
Il punto di vista di una bambina sul mondo complica la lettura a parer mio, poiché le ragazze e i ragazzi come me non sono più abituati ad essere “bambini” e quindi a mettersi nei loro panni.
Tuttavia ho adorato il sentirmi nuovamente bambina e rivedermi talvolta nella storia di Jacqueline.
C’è, però, un lato del libro che non ho apprezzato, ovvero la continua insistenza sulla sfera religiosa, poiché risultava talvolta pesante.
Complessivamente, però, il romanzo è scorrevole e diverso dai soliti libri young adults.
Consiglio la lettura di questo libro ad una fascia d’età anche più alta dei 16/19 anni, poiché un occhio più adulto potrebbe apprezzare maggiormente parecchie parti della storia.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

R: #Beingyoung - Linn Skåber

"Mamma ha paura che ordini alcolici a domicilio anche se sono minorenne.
Io non ho nemmeno il numero della pizza a domicilio!"
Storie di ragazzi. O bambini? O forse a metà? È sul passaggio tra queste due ere che si soffermano questi brevi racconti.
Vi sono racchiusi la paura di crescere, il calore delle braccia paterne che ti trasportavano dal divano al letto mentre fai finta di dormire, l'impazienza di diventare adulti, la stranezza nel vedere le persone cambiare (o solo maturare?), e anche le prime riflessioni sul sentirsi inadatti. È soprattutto sul senso di inadeguatezza che si concentrano i ritratti che raffigurano e accompagnano ciascun protagonista. Queste illustrazioni apparentemente strane ed inverosimili, racchiudono tutto il succo della storia: nonostante si concentrino a volte anche su dettagli appena accennati nella parte scritta (come dei piedi enormi o un collo da giraffa), riportano proprio linea per linea il modo in cui si sente il personaggio dentro di sé rispetto al mondo esterno.
Libro utile per assaporare o rievocare lo spirito di ogni adolescente racchiuso in noi, spesso dimenticato o seppellito col passare degli anni.

Nisha Lal, Liceo Linguistico Copernico Pasoli, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Avete visto JJ? - Anne Cassidy

“A volte le persone non vogliono farsi trovare”

Ho iniziato a leggere questo romanzo poiché appartiene ad una collana che porto nel cuore da quando ho 11 anni: Gaia Junior.
Quest’ultima racchiude diversi romanzi per ragazzi che pur trattando temi diversi tra loro, sono sempre in grado di catturare l’attenzione del lettore e di renderlo partecipe alla storia.
Nonostante sia un libro per ragazzi, “Avete visto JJ?” parla di temi molto forti, come abusi, omicidio, bullismo, prostituzione e disturbi mentali.
Quest’ultimo tema in particolare mi ha colpita, poiché nonostante non sia semplice da trattare, viene espresso perfettamente dall’autrice.
Ho apprezzato in particolare anche come vengono affrontati i temi dell’amicizia, della rinascita e della fiducia e ho compreso quanto sia difficile al giorno d’oggi proprio fidarsi dell’altro poiché spesso rischiamo di metterci nelle mani delle persone sbagliate.
Il romanzo è ricco di colpi di scena e lascia i lettori con il fiato sospeso fino alla fine, grazie anche all’inserimento di flashback e suspense.
Il finale mi ha lasciato senza parole e con tanta voglia di avere un seguito,che purtroppo non è mai stato scritto.
Spetta dunque al lettore immaginare la fine di questa storia così intrigante e a tratti ansiogena, che si distingue dai classici thriller per la presenza di personaggi così giovani, i quali si rivelano non così innocenti per la loro età.
Consiglio questo romanzo a tutti gli appassionati del thriller e delle storie ricche di tematiche forti, poiché a parer mio non è adatto solo ai ragazzi, ma anche agli adulti.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Macaroni! - Thomas Campi, Vincent Zabus

“La mia vita è filata via, come sabbia tra le dita”

“Macaroni!” è una graphic novel innovativa, la quale insegna valori come la famiglia e l’accettazione dell’altro.
Il titolo mi ha incuriosita parecchio, infatti non capivo perché un libro riguardante le migrazioni in Belgio utilizzasse un nome così bizzarro e delle illustrazioni così particolari come la raffigurazione continua di mattoni rossi.
Informandomi e immergendomi nella lettura ho compreso parecchie cose, a me prima sconosciute: innanzitutto gli italiani venivano chiamati proprio Macaroni dai belga, poiché mangiavano la pasta (in questo caso i “macaroni”), mentre l’utilizzo del mattone rosso deriva dalle costruzioni classiche belga.
Anche i personaggi mi hanno colpito molto, ad esempio il protagonista Romeo credo rispecchi perfettamente il classico adolescente pieno di domande: il suo continuo chiedere informazioni sul passato del nonno mi ha ricordato la mia infanzia, quando chiedevo a mio papà e ai miei nonni com’era la vita quando vivevano in Venezuela.
Anche le illustrazioni mi sono piaciute poiché sono semplici e lasciano ben intendere i pensieri dei personaggi, in particolare quelli del nonno, che continuamente ripensa al passato.
Consiglio questa graphic novel a tutte le fasce d’età, poiché è in grado di catturare il lettore fin dalla prima pagina e permette di far riflettere su diverse tematiche, anche non troppo semplici da trattare, come la malattia e la vecchiaia.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Almond - Won-Pyung Sohn

“Questa è la storia di un mostro che incontra un altro mostro.
Uno dei due mostri sono io”

Yunjae è un ragazzo coreano affetto da una rara condizione cerebrale chiamata alessitimia:
egli infatti non può provare emozioni.
Non sa cosa significhi provare paura, amore, tristezza o gioia. L’autrice ci fa mettere spesso nei panni del protagonista, chiedendoci come sia la vita senza alcun sentimento.
Il romanzo tratta di diversi temi come il bullismo, la disabilità, l’isolamento sociale, la perdita dei propri affetti, l’amore e l’amicizia. L’attenzione della scrittrice a tutte queste diverse tematiche ben rappresenta la complessità del mondo degli adolescenti.
Ciò che mi è particolarmente piaciuto di questo libro è il coraggio che dimostra di avere il protagonista, in grado di perdonare e, contro ogni aspettativa, di amare.
“Almond” ci fa capire quanto possa essere potente anche un abbraccio e fa riflettere anche sull’ amore e sulla manipolazione che spesso può esserci in una relazione, non solo amorosa.
Un ulteriore dettaglio che mi ha fatto valutare positivamente la storia è stato l’utilizzo della prima persona singolare che ci fa immedesimare nel protagonista e ci fa capire come Yunjae si possa sentire.
Per la mia esperienza personale, essendo studentessa del Linguistico, ho particolarmente apprezzato la riflessione su quanto a volte sia più semplice apprendere una lingua straniera rispetto a comprendere nel profondo le emozioni altrui.
Il finale, cari lettori, non vi deluderà, anzi vi farà commuovere e maturare, poiché “Almond” non è solo un romanzo, bensì un vero e proprio percorso di crescita.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

#Beingyoung - Linn Skåber

“Dicono che dobbiamo diventare adulti, ma se tutto va bene me ne frego e resto bambina ancora un po’”
#beingyoung è una raccolta di racconti di diversi ragazzi con una cosa in comune: essere adolescenti.
Tratta di diverse tematiche che possono influenzare la vita di un ragazzo come le insicurezze, la paura di diventare adulti, l’allontanarsi piano piano dai genitori e diventare indipendenti.
Un tema che mi ha colpito particolarmente è anche quello di riuscire ad accertarsi e amare sé stessi e cercare di allontanare il senso di vuoto che a volte possiamo provare, sentendoci non sempre a nostro agio.
La crescita non è sempre un argomento facile di cui trattare, eppure questa avvincente raccolto è in grado di descriverne tutte le sfumature in maniera leggera e facendo mettere nei panni dei protagonisti di ogni storia proprio noi stessi.
Lo consiglio altamente a tutte le fasce d’età, non solo ai ragazzi, bensì anche agli adulti che vogliono rivivere l’emozione di tornare indietro nel tempo ed essere adolescenti di nuovo.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

Dear Martin - Nic Stone

“Che cosa farebbe Martin?”
Questa è la domanda che Justyce, un ragazzo afroamericano di Atlanta, si pone ogni volta che si sente fuori posto.
Non importa quanto Justyce sia un bravo ragazzo, il colore della sua pelle sembra sempre influenzare tutto ciò che fa.
Il suo unico conforto sono la sua amica SJ e le sue lettere.
In particolare quest’ultime sono il fulcro della storia, poiché le lettere che il protagonista scrive a Martin Luther King racchiudono i suoi stati d’animo.
L’immagine di M. L. King viene rappresentata diversamente da come ci appare nei libri di scuola: per Justyce egli è un amico di penna e un confidente, perciò ci viene fatto percepire come una figura informale e vicina a noi.
Vi sono diverse tematiche trattate nel corso del romanzo, come il tema del razzismo, della morte, del bullismo e dell’inseguimento dei propri sogni.
Unica nota che ho trovato negativa è l’utilizzo eccessivo dei dialoghi, i quali talvolta rendono difficile seguire il filo logico della narrazione.
Complessivamente, tuttavia, la storia risulta semplice alla comprensione e adatta ai ragazzi di fascia 11-15/16-19 anni.
Consiglio questo libro non solo ai lettori abituali, bensì anche a quelli occasionali poiché anche il carattere con cui il libro è scritto rende più veloce e facilitata la lettura, anche grazie all’utilizzo di parole di uso comune.

Alyssia Albrigo, Liceo Linguistico Don Bosco, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

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