SAMUELE GUARNIERI

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Solo se mi credi - Guido Quarzo, Anna Vivarelli

“Tutto questo potrò farlo… solo se mi credi”

Torino, 1905. Carlo, sedicenne, ha un sogno: diventare pasticciere. Per ora però ha iniziato a lavorare come fattorino per una nota pasticceria torinese, sperando di scalare presto le gerarchie. Carlo vive poi in un altro mondo, quello delle fantastiche storie di Emilio Salgari, scrittore che il giovane adora e di cui ha letto ormai tutti i libri. Un giorno, mentre si reca al lavoro, nota un senzatetto seduto al lato della strada. Per compassione gli allunga un pezzo di pane, ma riceve anche lui qualcosa a sua volta. Lo sconosciuto, infatti, gli allunga una poesia che contiene un significato anarchico. Pur perplesso, il ragazzo accetta lo strano dono e prosegue con la sua giornata. Purtroppo questo scambio di regali getterà Carlo in una storia misteriosa e contorta. Dopo qualche tempo il senzatetto, incontratolo apparentemente per caso, gli chiede di consegnare una lettera ancora più misteriosa della poesia. Passati alcuni giorni, però, il mendicante viene trovato morto in un canale e viene identificato come un pericoloso anarchico, implicato nell’omicidio del re Umberto I nel 1900. Carlo si troverà dunque a che fare con perfetti sconosciuti che con domande e richieste, che aggiungeranno mistero e un po’ di aria mistica, ai limiti dello spiritismo, ad una storia che, al contrario dei romanzi del tanto amato Salgari, si svolge nella vita reale.

La vicenda di Carlo è molto strana e contorta, o perlomeno così mi è sembrata. Tanti personaggi, descritti in scene frenetiche e contorte, si intrecciano in una narrazione che riesce a delinearsi in modo abbastanza chiaro solo leggendo il libro con attenzione. Seppur io abbia trovato qualche episodio un poco forzato e qualche personaggio non ben delineato, tuttavia, la trama, una volta compresa, è frizzante e coinvolgente, facendo venir voglia di andare a fondo in questo mistero che attanaglia una splendida Torino dei primi anni del ‘900. Un aspetto interessante è il dualismo che la storia mostra riguardo a due diverse realtà: quella vera, hic et nunc, qui e ora, e quella mistica-spiritica, tendente al soprannaturale, che aiuterà non poco nei risvolti della vicenda. Il sovrannaturale mi ha personalmente colpito, non per i suoi metodi, ma per il coinvolgimento che riceve nella storia. Donne vedove di marito si presentano spesso dalla medium di turno, cercando un contatto solo fittizio. Questo aiuta però (è un pensiero personale) a capire dove l’uomo e la sua pazzia, soprattutto se non istruito come in quegli anni, possano spingersi per conoscere una verità tranquillamente ricercabile nel mondo reale, come testimoniano poi il proseguimento della storia. Ultimo, ma non per importanza, argomento, è il sogno di Carlo. La sua aspirazione è coinvolgente e fa riflettere soprattutto sui sacrifici che al tempo si dovevano fare per raggiungere determinati obiettivi, guardando con occhio diverso la situazione attuale, dove ci lamenta per qualsiasi piccola noia.

Samuele Guarnieri, Liceo Maffei, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi, “Leggere on the road”

Naked - Kevin Brooks

“Fu allora che la mia vita iniziò, il mio amore fu sigillato, la mia anima si perse e si infranse, fu l’estate di molte cose –calore e violenza, amore e odio, sogni ed incubi, paradiso e inferno- e riguardando a quel periodo adesso, è difficile distinguere il bene dal male.”

Lilibeth, per tutti Lili, è una quindicenne inglese che vive nel pieno degli anni settanta, all’epoca della nascita e dell’esplosione del punk come genere musicale e come moda. La ragazza è attratta da Curtis Ray, adolescente sfrontato e affascinante più grande di lei. Dopo averlo conosciuto, Lili scopre che il ragazzo è il front man di una band punk chiamata Naked. Curtis la introduce nella band e la giovane si lascia trasportare da questa nuova onda di stravaganza, piena di sesso, di droga e di eccessi. Dopo un inizio tentennante, i Naked cominciano a progredire nel mondo musicale. Lili inizia però a faticare nello stare al passo con tutti questi avvenimenti che la stanno condizionando, preoccupandosi inoltre di Curtis, sempre più avvezzo all’uso di droghe e alcool. In suo aiuto arriva William, il nuovo enigmatico chitarrista della band, proveniente da Belfast. La sua calma e i modi tranquilli, oltre che a riuscire a tener testa allo sbandato Curtis, portano stabilità nel caotico mondo di Lili. Il passato del nuovo chitarrista, poi, affascina la giovane, che prova pian piano a scoprire i segreti di William, entrando in un mondo parallelo strano e complicato tanto quanto il mondo della sua musica…

Quello che affascina dello stile narrativo di Kevin Brooks è l’incredibile realismo che riesce a far trasparire dalle scene e dalla storia narrata. L’immedesimazione è un punto focale della lettura e Brooks, riuscendo in questo intento, mostra agli adolescenti moderni tutta la realtà, con il bene e con il male, che ha caratterizzato lo strano mondo negli anni ’70.
Dal mio punto di vista, inoltre, è importante notare come la protagonista sia profondamente plasmata dagli eventi e dalle persone che la attorniano, quasi come se si lasciasse andare al cambiamento, che però la induce a una riflessione profonda su cosa e su chi fidarsi, oltre che al dubbio ricorrente su cosa sia giusto o sbagliato. Altro aspetto importante è la passione sfrenata per qualcosa, in questo caso la musica: come si può intuire dal libro, Curtis in particolare è innamorato perso della musica, tanto da voler vivere solo di quello. Questa passione però lo porta ad abusare di diversi stupefacenti e allo spremere fino allo stremo chi gli sta intorno, cercando un limite utopico che spesso porta rischi non solo a lui, ma anche ad altri. In definitiva, i due aspetti si intrecciano: se la passione comincia a sormontare tutto, infatti, occorre una riflessione per capire cosa sia bene e cosa sia male, non solo per sé stessi ma anche per quelli che ci stanno accanto.

“Naked” è un tuffo nel passato molto interessante, che getta luce su un periodo intricato della storia che, oltre ad ampliare la cultura dei giovani d’oggi, dà ottimi spunti di riflessione su temi che, se guardati con attenzione, sono ancora oggi molti importanti e determinanti.

Samuele Guarnieri, Liceo Classico Scipione Maffei, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi “Leggere on the road”

Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere - Allen Zadoff

CIBO, RAGAZZE E TUTTO QUELLO CHE NON POSSO AVERE

“Voglio essere un sacco di cose che non sono”

Andrew Zansky ha un problema di sovrappeso evidente, ma non sembra preoccuparsene. Il quindicenne, infatti, vive tranquillo, mangiando, andando alle simulazioni ONU con il suo migliore amico, saltando addirittura l’ora di ginnastica a causa delle sue difficoltà motorie.
Ma, poco prima dell’inizio del secondo anno di liceo, Andy conosce una ragazza, April, e se ne innamora a prima vista. La consapevolezza di non poterla conquistare, però, lo riporta con i piedi per terra: lui, infatti, pesa 140 chili, non è popolare e, se ci provasse, non avrebbe una minima possibilità con la ragazza. Proprio per questo il giovane elabora un piano, imponendosi un cambiamento radicale: entrerà nella squadra di football, diventando popolare e riuscendo a conquistare la compagna. Il cambiamento fisico, però, sarà accompagnato da un cambiamento più profondo, interiore, che man mano metterà in testa ad Andrew pensieri e problemi che nessuno, se non lui, riuscirà risolvere.

Con questo libro Allen Zadoff riesce a tenere incollato alle pagine chiunque inizi a sfogliare il romanzo. Fin dalla prima pagina eventi su eventi si susseguono, rendendo la storia frenetica proprio come l’esistenza di molti adolescenti e giovani. Il lettore, man mano che la narrazione avanza, si affeziona sempre di più ad Andrew, sperando che per il protagonista riesca tutto bene e subito. Oltre alla storia in sé, “Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere” evidenzia tra le righe molti aspetti che, al giorno d’oggi, mettono in difficoltà i giovani studenti, soprattutto negli anni della scuola superiore. L’ansia da prestazione, il desiderio di avere un fisico perfetto, il voler essere popolare sono temi ricorrenti sia nella narrazione sia nella vita di tutti i giorni. Ognuno, infatti, ricerca la sua perfezione, sperando di essere notato e di dare una svolta ai propri anni da adolescente. Oltre al cambiamento fisico, quello che cambia profondamente Andrew e ogni adolescente è un mutamento di carattere interiore: facendo nuove esperienze, infatti, si comincia a vedere il mondo in modo diverso, mentre si inizia a progredire verso l’età adulta, che deve essere preparata al meglio anche attraverso a questo tipo di crescita personale. L’importante nella vita, in particolare in questi anni intensi, è, infatti, il viaggio dentro di noi, perché, per trovarsi bene con il mondo esterno, serve integrità dal punto di vista interiore.

Il libro è uno splendido esempio di lettura per adolescenti, così pieni di dubbi ed insicurezze, e leggerlo potrebbe aiutare a schiarirsi le idee sulla propria persona e su come porsi verso gli altri. Una storia semplice ma efficace, che a mio parere ognuno dovrebbe leggere con un occhio rivolto verso se stesso.

Samuele Guarnieri, classe 1D, Liceo Maffei, per “Leggere on the road”, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi

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