GIULIA FIESCHI

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R: La figlia del dottor Baudoin - Marie-Aude Murail

MARIE-AUDE MURAIL: LA FIGLIA DEL DOTTOR BAUDOIN
“Ci sono sere in cui la sottile crepa che abbiamo nel cuore si allarga, sere come questa. Cassonetto si era appiattito sul lettino del veterinario e miagolava debolmente. Vianney si irrigidì. Era solo un gatto ridotto da schifo che lui aveva estratto dall’immondizia.”

Il libro narra la sventura di una giovane diciassettenne, Violaine, una dei figli del dottor Baudoin.
Violaine confida alla sua migliore amica di esser rimasta incinta e vuole intraprendere un percorso per interromperla ma l’incontro con un giovane medico porterà a una serie di cambiamenti...
Questo romanzo è molto particolare, parla di amore, famiglia, tristezza e situazioni difficili da affrontare.
Non è il mio genere letterario preferito, ma sicuramente è uno dei romanzi più intriganti che io abbia mai letto. L’autrice riesce a trasportare il lettore nella situazione che racconta, nel mio caso non è stato troppo complicato, anzi, è stato ancora più interessante da sperimentare.
Lo consiglierei a un pubblico adolescenziale per lo più femminile, è una lettura che si fa tutta d’un fiato.
Non conoscevo l’autrice tanto meno il romanzo, ma devo dire che sono stati entrambi due ottime scoperte.
Giulia Fieschi 4fes Liceo C. Montanari “Leggere on the road”- Progetto PCTO con la biblioteca ragazzi

R: Girotondo - Sergio Rossi, Agnese Innocente

Dico che non so come io abbia fatto a stare con te Andrea, davvero” “infatti l’ho superata”.
Questo graphic novel presenta dieci episodi che narrano una storie fondamentalmente d’amore o comunque di relazioni amorose adolescenziali ambientate a Bologna, ai tempi nostri, quindi con internet, incontri che nascono soprattutto sui social.
Ogni storia è molto simile alle altre ma allo stesso tempo completamente diversa: ci sono tradimenti, prime esperienze, cuori infranti e problemi di amicizie, sembra di essere catapultati nella nostra vita quotidiana.
Ho trovato questo libro molto bello, davvero... è stato il mio primo graphic e non avrei mai pensato che potesse piacermi così tanto questo genere di lettura.
La scrittura è molto fluida, i fumetti aiutano molto, specialmente per le persone che fanno fatica a leggere libri più impegnativi questo libro è perfetto.
Lo consiglio veramente a tutti questo libro, l’età più adatta a parer mio è la fascia 14-18 anni, ma anche per adulti è un’ottima maniera per rivangare occasione per rivivere il passato.
Un consiglio che voglio dare ai lettori è di trovare sempre letture travolgenti, come è capitato a me con questo libro, di spaziare oltre i propri generi, perchè non si può mai sapere cosa ci piace fino in fondo e cosa no: questo è il graphic perfetto per iniziare.

Giulia Fieschi 4fes Liceo C. Montanari “leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Luglio 2021

Sedici parole - Nava Ebrahimi

NAVA EBRAHIMI: SEDICI PAROLE

“Qui tutti cercano convulsamente di essere come gli occidentali. Ma in realtà non hanno idea di cosa significhi, hanno solo antenne satellitari e Mtv”.
Sedici parole racconta la storia di Mona, una giovane iraniana che vive a Colonia in Germania facendo la ghostwriter. Un giorno deve necessariamente tornare in patria per la scomparsa di sua nonna con cui non ha mai avuto un rapporto stabile e emozionante.
Dopo questo viaggio è sempre più convinta di far ritorno nel suo nuovo paese, ma rincontra un vecchio amore che le farà cambiare idea perché la riporta al passato e alle sue origini.
Una particolarità di questo libro: ogni capitolo comincia con una parola differente, struttura narrativa che rimanda al titolo.
Non conoscevo questa scrittrice iraniana, ho scoperto che questo libro è... non so bene come definirlo, è molto particolare ma intrigante, tratta una serie di temi attuali che fanno riflettere.
Uno dei filoni più significativi secondo me è il legame con l’Oriente, con una terra che non viene considerata sicura e evoluta come l’Occidente, da cui le persone per sopravvivere e dare una vita migliore ai propri figli devono scappare, affrontando viaggi pericolosi senza sapere se arriveranno mai a un rifugio.
Io consiglio questo libro a tutti, la lettura è molto scorrevole e alla fine sarà come un puzzle che si completa. Lo consiglierei specialmente alle ragazze, per mostrare la realtà di quelle donne forti e intraprendenti.
Giulia Fieschi 4fes Liceo C. Montanari “leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Luglio 2021

Il silenzio - Don DeLillo

IL SILENZIO: DON DELILLO
“Non viene più quasi niente fuori dal nulla”, “deve essere l’impulso a guidare la logica”
La prima visione in considerazione il punto di vista di una coppia di New York che sta facendo ritorno a casa per vedere il Super Bowl in compagnia di amici, stanno tornando da un viaggio a Parigi vissuto come festeggiamento del termine di una pandemia mondiale. La seconda di questo libro della parte degli amici che attendevano ansiosamente il loro ritorno: una professoressa, il marito e un ex studente della donna. Improvvisamente tutto il mondo si spegne, i telefoni non funzionano, le televisioni si spengono... si crea una situazione di silenzio relazionale.
Don Delillo mostra le emozioni dei vari protagonisti che si ritrovano in questa situazione, come la affrontano e le varie supposizioni che espongono a riguardo, ma soprattutto descrive una probabile situazione che potrebbe avvenire in un futuro prossimo quando Internet dominerà il mondo.
Questo libro inizialmente non mi ha colpita molto ho trovato la scrittura molto distaccata, senza un filone che rendesse la lettura scorrevole e agevolata, ma andando avanti sono riuscita ad immedesimarmi con la situazione e a pensare come mi comporterei io in un’occasione simile, che cosa accadrebbe una sorta di quarta guerra mondiale che come sostiene l’autore, si sarebbe combattuta a sassi e bastoni.
Non conoscevo questo autore, oltretutto italiano, è stata una bella scoperta specialmente perché ha scritto questo libro abbastanza avanti con l’età: immedesimarsi in una storia simile non dev’essere stato facile ma è riuscito a pieno nel suo intento.
Un consiglio che voglio dare ai lettori come me specialmente se hanno la mia età quindi 18enni, questo libro è per lo più da adulti quindi adotta un linguaggio anche duro a parer mio, ma non pesante, possono riuscire bene o male tutti a leggerlo.
Se vi interessano storie futuristiche e anche un po' apocalittiche questo libro fa per voi, anche perché questa storia potrebbe veramente avverarsi e abbiamo un nostro papabile nemico sempre in tasca e al nostro fianco, le persone che fanno un utilizzo spropositato della tecnologia dovrebbero leggerlo, forse cambierebbero idea per non essere più succubi. Non fatevi scoraggiare se all’inizio la storia è un po' ferma,mano a mano diventerà sempre più interessante.
Giulia Fieschi 4fes Liceo C. Montanari
“leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Luglio 2021

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