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Tokyo Blues. Norwegian wood - Haruki Murakami

Haruki Murakami:
Norwegian wood - Tokio blues
Nel 1968 Kawabata durante la cerimonia per il Nobel, indossando un kimono, aveva raccontato la cultura del suo paese, con riferimenti alla poesia classica, all'arte calligrafica, allo zen.
Con Murakami la letteratura giapponese si mette al passo coi tempi. Addio ikebana, kimono, cerimonia del tè.
Nel nuovo Giappone i giovani dialogano più facilmente con i colleghi di oltreoceano, che con i loro genitori.
Ciò che disorienta i genitori, unisce i figli.
Il mondo straniero che per i genitori = alterità, per i figli = identità.
Norvegian wood è un romanzo diverso dai precedenti, ricchi di personaggi enigmatici, a volte sospesi nell'aria.
Romanzo del 1987, realistico, sentimentale, narrato alla fine degli anni Sessanta, con ripetuti sottofondi musicali.
Iniziato a Mykonos e terminato a Roma, l'autore lo definisce molto personale e lo dedica ai suoi amici che sono morti e a quelli che restano.
Il libro è "molto piacevole a leggersi. Intimo e particolareggiato" (cit. Laura Fino).
Il tema dominante è il passaggio dall'adolescenza alla vita adulta, visto dagli occhi di un giovane studente universitario...
il tema è spesso cupo, la perdita di un caro amico, l'amore etereo e impalpabile per la sua ragazza, Naoko, la malattia di Naoko...
Eppoi l'amore diversissimo e pieno di vita per Miduri, la continua incertezza sul da farsi, un forte senso morale inframmezzato da continue avventure amorose senza senso...
La clinica psichiatrica, la figura intrigante e rassicurante di Reiko...la morte.
Con andamento ciclico (quasi Gaussiano) la trama ti immalinconisce, ti appassiona, ti prende e ti intristisce.
Un consiglio. Ascoltate (ogni tanto, perché sono tanti) i pezzi che l'autore cita. Sono un po' la colonna sonora del libro. Vi aiuteranno a capirne l'atmosfera.
Buona lettura

Il silenzio dei chiostri - Alicia Gimenez-Bartlett

"Il silenzio dei chiostri":
un lunghissimo, quasi interminabile giallo che ci racconta dell'omicidio di un frate in un convento di suore e della sparizione del corpo mummificato ed incorrotto di un beato spagnolo... Un viaggio un po' macabro nella storia di Spagna, attraversato da Petra Delicado e dal fido Garzon con lente, ma inesorabili indagini, fino al fatidico colpo di scena, che riporta tutto entro i confini più prosaici di un normale delitto.
Fortemente anticlericale, con una spietata visione storica, intreccia il racconto con sottili e gustose analisi coniugali e filiali.
Brava Alicia Gimenez Bartlett.

Il re dei giochi - Marco Malvaldi

Un breve noir della serie dei racconti del Bar Lume, ambientato attorno ad un nuovissimo "biliardo" (Il re dei giochi)...
Le iperboliche, ma sapienti maldicenze di 4 vecchietti ottuagenari stanno per far diventare un perfido assassinio quello che appare solo un tragico incidente stradale. Solo l'acuta mente matematica di Massimo, il "barrista" riuscirà a sciogliere l'intricata matassa...
Anche in questo libro una importante figura clericale, un sacerdote di cui si scopriranno i tormenti e il perdono, fra voti di povertà e opere di bene.
Bravo Marco Malvaldi.

Gli onori di casa - Alicia Giménez-Bartlett

Un intrigo internazionale, tra Barcellona, New e Roma... una Roma di periferia...
La camorra a Barcellona... sicari siciliani... riciclaggio di denaro sporco e panni... molto, troppo sporchi, da lavare in famiglia...
Viaggi e interrogatori tra Barcellona e Roma...
Ispettori e commissari italiani e spagnoli a braccetto, con lusinghieri risultati investigativi!
Petra Delicado che rischia di morire assassinata!!!
511 pagine volate via, con un gran piacere nella lettura... Alicia Gimenez, chiamata la Camilleri di Barcellona... Non avrei mai detto...
Concordo!

Mio caro serial killer - Alicia Giménez-Bartlett

"Mio caro serial Killer" di Alicia Gimenez Bartlett.
Petra Delicado questa volta deve dedicarsi ad una serie di femminicidi particolarmente efferati che si susseguono in diversi quartieri di Barcellona...
Si pensa presto possa trattarsi di un serial killer...
Ma la novità è che Petra e Fermin Garzon non operano da soli ma coadiuveranno un giovane e brillante ispettore della polizia autonoma di Barcellona. Per Petra un vero smacco, difficile da mandar giù.
Ma pian piano l'intricatissimo e lento sviluppo delle indagini consente di far conoscere più a fondo a Petra e Fermin il nuovo personaggio, al quale i nostri eroi ed i loro lettori presto si affezioneranno ...
E così l'ispettore Roberto Fraile dei Mossos d'Esquadra, abituato a farsi portare un panino e a mangiarlo al lavoro davanti al PC (conosco l'argomento), arriverà ad accompagnare Petra e F. Garzon nelle bettole spagnole ad assaggiare birra e pietanze tipiche fino a... non vi racconto tutto...
Al solito i brevi intervalli dalle defatiganti indagini sono dedicate al rapporto di Petra col terzo marito e con i suoi simpaticissimi figli di primo e secondo letto...
Anche la suocera avrà il suo momento di gloria in questo romanzo...
Quando leggete Alicia Gimenez per i primi 4/5 dei suoi gialli, non fatelo sperando di capire qualcosa sul finale... anche se lei lascia sempre qualche lievissimo indizio che assumerà importanza nel finale.
Conviene gustarne la felice scrittura e la capacità di esplorare l'animo umano in tutte le sue sfaccettature.
Molto interessante lo spaccato aperto sulle agenzie per cuori solitari e sul piccolo mondo e le grandi solitudini che spesso nasconde...
Quando arrivate al finale però cambiate aspettative e prospettive: Alicia Gimenez ha la capacità di metter su un insieme pirotecnico di colpi di scena così intricati e coinvolgenti che potreste vedervi costretti a rileggerlo una seconda volta (il finale), per coglierne appieno tutti gli aspetti.
Buona lettura!!!

La condanna del sangue - Maurizio de Giovanni

La seconda "avventura del Commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni.
Napoli 1931, i quartieri Spagnoli, una via Roma (già via Toledo) che divide la Napoli bene e la Napoli del popolino, dove tutto è dolore, fame, amore, sangue...
Una Napoli molto cupa, nonostante l'arrivo della primavera, teatro di un'efferato delitto, che colpisce una vecchia megera, che legge le carte e presta soldi a strozzo.
A metà libro volevo quasi smettere di andare avanti...
Una scrittura molto complessa, articolata, anzi frammentata, con brevi accenni a nuovi personaggi ripresi successivamente, senza un apparente ordine logico.
Già nel secondo capitolo se ne contano 7, di personaggi da tenere a mente, ognuno all'interno di un distinto paragrafo non collegato al successivo.
A metà libro tutto cambia... la scrittura si ricompone, si combina il puzzle dei personaggi, dei sentimenti e dei risentimenti.... e la lettura riprende a scorrere veloce e incalzante.
Anche qui continui colpi di scena, profonde analisi psicologiche, intrecci amorosi e alcuni momenti di vera commozione.
Il commissario Ricciardi comincia sciogliersi, ed il fido Maione ritrova l'adorata moglie, protagonista quasi invisibile di un toccante momento finale.
Buona lettura...

Il senso del dolore - Maurizio de Giovanni

"Il senso del dolore. L'inverno del commissario Ricciardi".
Il primo romanzo di Maurizio De Giovanni, ambientato nella mia Napoli, fra piazza Trieste e Trento, il caffè Gambrinus e il Teatro San Carlo.
Mi avevate consigliato di leggere questo libro.
Non ve lo racconto, Vi dico solo che mi ha profondamente emozionato e in certi momenti commosso.
La descrizione della Napoli degli anni 30, la storia, i sentimenti e gli strani metodi del commissario Ricciardi, la capacità di guardare dentro l'anima dei protagonisti attraverso i loro occhi, il sapiente racconto dell'Opera nelle parole di un parroco "melomane", l'intreccio del racconto, i colpi di scena attesi o sfumati... ne fanno, ai mie occhi, semplicemente un capolavoro.
Grazie Maurizio De Giovanni.
DA NON PERDERE
Buona lettura !

Le assaggiatrici - Rosella Postorino

Le Assaggiatrici, di Rosella Postorino
Premio Campiello 2018

Autunno 1943. Rosa è appena arrivata da Berlino a Gross-Partsch, il paese natale del marito Gregor, per sfuggire ai bombardamenti (sotto i quali ha perso la madre...).
Sarà ospite dei suoceri, perché Gregor sta combattendo sul fronte russo.
Non può immaginare che il villaggio di Gross-Partsch sia vicinissimo alla Wolfsschance, la Tana del Lupo, il quartiere generale di Hitler, nascosto dalla foresta.
Men che meno che 2 SS vengano a prenderla a casa dei suoceri per servire Hitler, in un inconsueto ruolo di "assaggiatrice" di tutte le pietanze destinate al Führer..
Una delle 10 assaggiatrici di Hitler.
Fra le 10 giovani donne nascono e si intrecciano alleanze e rivalità, col tempo anche delle amicizie, particolare quella con Elfriede...
Mangiavano cose deliziose e ...tremavano, per la paura di essere avvelenate...
"Che prelibatezza questi asparagi, ma il veleno non è amaro? Ingoiavo, e mi si fermava il cuore."...
"La sera, nel bagno, l'aroma di asparagi che esalava dalla mia urina mi fece pensare a Elfriede. Probabilmente anche lei sentiva lo stesso odore. E anche Hitler, nel suo bunker...".
Un libro impegnativo, per l'argomento, ma scritto molto bene. La pagine corrono nelle parti descrittive, rallentano nei flash-back e quasi si fermano quando l'autrice scava nel fondo più recondito dell'animo umano.
Non manca un inaudito ed indicibile incontro d'amore di Rosa con... (lo scoprirete leggendo il libro...).
Un'ultima parte trova Rosa dopo molti molti anni, intenta a fare i conti con il tempo passato e con la sua segreta storia che non ha mai raccontato.

Una storia vera, romanzata, anche perché l'autrice non è riuscita ad incontrare l'ultima delle assaggiatrici vivente - che nel 2014 si era decisa a raccontare la vera storia sua e delle sue compagne - perché morta da poco ...
Ho cercato di saperne un po' di più, ed ho scoperto che il romanzo ha un finale molto più dolce della realtà...
Un libro che non può lasciare indifferenti, una pagina di storia vista da un'altra angolazione, comunque propria dall'essere umano, anche se vissuta nella "tana" del nazismo.

Buona lettura

Il treno dei bambini - Viola Ardone

Viola Ardone:
Il treno dei bambini.
Un libro semplicemente meraviglioso.
Poetico, commovente, a tratti sorridente, a momenti straziante.
L'io narrante è Amerigo un bimbo di 7 anni, che affronta, nell'immediato dopoguerra, un viaggio della speranza in treno verso Bologna, dove nuove famiglie si sono offerte di accogliere bambini del sud meno fortunati.
Ancora Napoli, ancora quartieri spagnoli, ma anche la neve e la nebbia... A Napoli il massimo è una pizza fritta di cicoli e ricotta a lungo vagheggiata, a Modena mortadella e parmigiano reggiano, salumi e formaggi in quantità...
Attacco strepitoso con Amerigo che cammina un passo indietro alla madre, con andatura storta.
"Non è colpa mia. Sono le scarpe degli altri... Hanno pigliato le abitudini loro, hanno fatto altre strade, altri giochi..."
La nuova famiglia, 3 nuovi fratelli dai nomi strani:
Rivo - Luzio - Nario...
I compagni di viaggio, le loro storie, l'arrivo con la neve scambiata per ricotta...la nebbia per fumo...
La scuola, la musica, un mondo ricco di occasioni e di opportunità... il ritorno a casa, la fuga dal vicolo e... dalla madre, il rocambolesco ritorno al nord.
La storia si ferma. Dal 1946 si passa al 1994.
Amerigo torna. Il capitolo più triste, ma anche il più commovente. La chiave di lettura in una frase:
"Il pensiero di te non sfiorirà: tutti gli anni che abbiamo passato distanti sono sono stati una lunga lettera d'amore...".
Un libro imperdibile, che mi ha scosso, emozionalmente.
Buona lettura.
Grazie Viola Ardone

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