ALESSIA STELLA CIOBANU

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Trilogia delle ragazze - Beatrice Masini

“ Come se avessero paura di lasciar scappare via la vita, di chiuderla fuori, e che là sotto, per la strada, succeda chissà cosa mentre loro, lì dentro, seguono le lezioni, ridono, hanno paura, scherzano, crescono. Come se dare un'occhiata, anche breve, fosse un modo di rimpossessarsi di tutto quanto, di non perdere il controllo. ”

Pura poesia in prosa.
La raccolta si focalizza su tre storie ambientate in tre periodi dell'anno: vacanze invernali, vacanze estive e l'anno scolastico 1977/1978.
Le situazioni, sin da subito, appaiono strane e fuori dal comune, ma è proprio la loro rarità a scatenare nel lettore un sentimento diverso, qualcosa di eccezionale. Seppur le tre protagoniste siano molto diverse sia per carattere che per atteggiamenti, ad accomunarle è il desiderio di vivere il momento, crescere, conoscere il mondo, andare contro le regole e cambiare la società nella quale vivono. Non si tratta solo di tre storie, bensì di tre sfaccettature di una fase di vita difficile e indimenticabile, di tre punti di vista che, nella loro diversità, aspirano a diventare grandi e a vivere.
La definirei una trilogia accattivante e coinvolgente grazie soprattutto al linguaggio realistico. Le parole sono confezionate con cura e riflettono quei piccoli ma importanti dettagli che rendono il periodo dell'adolescenza intenso, ricco di riflessioni ed esperienze, che sotto sotto sono comuni a tutti.
Le storie mi hanno fatto riflettere su come il periodo dell’adolescenza, indipendentemente dal tempo, sia una sfida, un ostacolo da superare; non tutto è rosa e fiori e l’autrice è stata perfettamente in grado di diffondere questo messaggio. Ho apprezzato molto come, in un periodo buio e grigio come questo, ci siano state storie a ricordarmi delle emozioni di una vacanza al mare, di un capodanno trascorso in montagna e di un anno scolastico fatto sia di amicizie che di inimicizie.

Ciobanu Alessia Stella, Liceo Copernico, progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”

R: Ophelia - Charlotte Gingras

“ Ecco, Jeanne. Quando si fa una stupidaggine, si paga. Ma mi chiedo perché mai i petrolieri, i distruttori di foreste boreali, le fabbriche riversano veleno nei corsi d’acqua o quelli che vendono bambini non vengono puniti. Tu lo sai? ”

Ophelia ci accompagna in un viaggio all’insegna del diverso. Attenzione! Impareremo che ‘diverso’ non significa ‘debole’ e che la forza e il coraggio sono scintille che risiedono dentro di noi, basta saperle accendere.

Tra le mani stringiamo il diario di Ophelia, una ragazzina che a scuola è chiamata da tutti “stracciona” a causa dei suoi abiti larghi e del suo aspetto trasandato. Ophelia nel suo quadernetto blu notte, donatogli dalla scrittrice Jeanne D’Amour durante un incontro a scuola, scrive e disegna, fa finta di parlare con Jeanne e di raccontarle tutto, ogni singolo dettaglio della sua vita.

La protagonista ha paura e per proteggersi erge numerosi muri, costringendosi ad una solitudine morbosa che terminerà con l'incontro di un ragazzo, suo compagno di scuola, anche lui ‘diverso’, che appartiene alla ‘razza dei terrorizzati’.
Ophelia narra la sua storia, la storia di una ragazzina che, con il cuore in mano, affronta le sue paure e impara a lasciarsi andare alle onde dell'oceano.

È dalle mani della protagonista che prendono vita le illustrazioni del libro, rendendo il lettore partecipe ai suoi burrascosi e tumultuosi sentimenti, ai suoi filoni di pensieri che assumono le più originali e bizzarre forme.
In conclusione, si tratta di una storia che parla di crescita, di difficoltà, di diversità e sottolinea soprattutto la necessità di coraggio e di volontà per affrontare anche le più grandi paure o i più insuperabili ostacoli.

Ciobanu Alessia Stella, Liceo Copernico, progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”

Gli amori di un fantasma in tempo di guerra - Nicolas de Crécy

“ Ma un fantasma può davvero morire?
Insomma, dal momento che non è vivo, muore davvero oppure solo per un certo periodo di tempo, magari qualche secolo, prima di risvegliarsi con un’indole completamente diversa? Un fantasma non è forse abbastanza irreale da poter evitare quella tappa così concreta rappresentata dalla fine della vita?”

“Gli amori di un fantasma in tempo di guerra” è un libro illustrato che racconta la Seconda Guerra mondiale vissuta nel mondo dei fantasmi. Seppur possa apparire una variazione simpatica e leggera sul tema della guerra, il libro, grazie anche alle sue illustrazioni di straordinaria bellezza, è in grado di suscitare forti emozioni nel lettore.
La storia si lancia in un viaggio all’insegna dell’amore, della speranza, del dolore, della paura, della solitudine, rendendo il lettore partecipe ad ogni evento che agita la vita del piccolo fantasma protagonista.
Innanzitutto, bisogna specificare che cosa sono i fantasmi nell’universo di de Crécy: nascono in seguito all’ultima emanazione vitale degli esseri umani e, se l’essere umano in questione era dominato dalla perfidia e dal rancore, il fantasma che nasce è rabbioso, acido.
Il nostro fantasmino protagonista, quindi, si troverà spesso alle prese con nemici più grandi di lui in un mondo adulto intriso dalla cattiveria, dalla lotta ma anche dalla resistenza di fronte agli orrori della guerra. Sentimenti quali la paura della violenza, il desiderio di libertà, il dolore e la disperazione della perdita e la malinconia di un’esistenza passata in solitudine animano le giornate fosche, fredde e grigie del fantasma.
Il protagonista sarà costretto, con orrore, a rivivere gli avvenimenti che hanno devastato il mondo dei fantasmi anche nel mondo degli umani; infatti, la storia nel mondo dei fantasmi accade pochi anni prima che si ripeta nel mondo degli esseri umani. La considero una strategia narrativa assai geniale poiché sottolinea sia le crudeltà della guerra, sia i dolori e le cicatrici permanenti che risiedono negli animi di chi ha vissuto durante quei tempi.
Le illustrazioni sono in grado di trasmettere l’invisibile e di dare forma a ciò che è astratto; sfogliando le splendide illustrazioni che caratterizzano il libro rimaniamo incantati, colpiti e commossi dall'astuto uso del colore, dalla delicatezza ma anche dall’irruenza delle forme, rendendo la lettura del libro un'immersione in un mondo che coinvolge tutti i sensi.
È una storia in grado di pizzicare le stringhe del cuore di ogni lettore, pertanto la lettura è caldamente consigliata a coloro che vogliono abbandonarsi alla malinconia di vestire i panni di un ‘fantasmino domestico’.

Non dubitare dei sogni - Akiko Yosano, Sonia Maria Luce Possentini

“Bello è il paesaggio, bella sono io che lo guardo.”

I sublimi versi di Akiko Yosano permettono la contemplazione e la celebrazione delle quattro stagioni attraverso il tanka, antica forma lirica giapponese di 31 sillabe.

La poesia solletica l’immaginazione del lettore e lo immerge nei tipici paesaggi mozzafiato del paese del Sol Levante, il Giappone. La lettura, scorrevole e suggestiva, è accompagnata dalle illustrazioni ad acquerello di Sonia Maria Luce Possentini che rimandano alla delicatezza delle parole, suscitando emozioni sfogliabili pagina dopo pagina; la freschezza dei colori e la morbidezza delle forme raffigurano fiori, rondini, cieli notturni e distese immacolate. Il tanka di Akiko Yosano è un breve ma completo viaggio nella natura giapponese e nel via vai di sensazioni variegate che caratterizzano ciascuna stagione.
Una poesia breve, dalla semplice comprensione, adatta a chiunque desideri allontanarsi dalla monotonia della quotidianità per tuffarsi in un'avventura verso il superbo Giappone.

Ciobanu Alessia Stella, Liceo Copernico, progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”

Due parole - Alfonsina Storni, Sonia Maria Luce Possentini

“Oh, le mie dita vorrebbero recidere le stelle!”

La poesia di Alfonsina Storni Martignoni è un’ode all’amore, alla passione che muove e travolge gli animi degli innamorati; ma è una passione delicata, che avvolge in una stretta pura e genuina emozioni intense.

Le illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini sono dominate sia da colori caldi che da colori freddi, in particolare dal rosso, verde e blu. L’intensità dei colori danza assieme ai versi di Alfonsina, spingendo il pensiero ben oltre la costrizione dei fogli di carta e permettendo al corpo di perdersi ed immergersi nei paesaggi variopinti che non rappresentano altro se non l’Amore.

La relazione parola-illustrazione solletica i sensi di chi legge, guarda e prova emozioni, aprendo una finestrella che si affaccia sull'universo poetico di Alfonsina.

La poesia è dolce e semplice da comprendere, pronta ad accogliere chiunque desideri scivolare lungo i colori dell’emozione genuina e della passione delicata di chi ama.

Ciobanu Alessia Stella, Liceo Copernico, progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”

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