GERARDO BERTAGNOLI

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Il sergente nella neve - Mario Rigoni Stern

“[Il vento] veniva libero, immenso, dalla steppa senza limiti. Nel buio freddo trovava noi, povere piccole cose sperdute nella guerra, ci scuoteva, ci faceva barcollare.”
Questi sono alcuni dei pensieri di Mario Rigoni Stern, un sergente italiano inviato sul fronte russo durante la seconda Guerra Mondiale. Sinteticamente il libro racconta la ritirata dell’esercito italiano dal fronte orientale russo verso le retrovie della Polonia. La storia si focalizza sulla prima parte della ritirata, nel momento in cui tutti reggimenti in avanguardia dovevano compiere lunghissime marce per non essere accerchiati dai russi.
In tutto il libro vengono raccontati i loro pensieri e i loro modi di vivere. Si vedono tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare, dalle lunghe marce estenuanti ai continui assalti dei russi. Ma i veri nemici che devono combattere non sono altri schieramenti, ma il vento, e il freddo e il continuo cercare fonti di calore per non morire assiderati.
Ma nonostante questa situazione, ogni soldato conserva un particolare sentimento: il desiderio di tornare a casa. Era quella speranza che li costringeva a marciare nella neve durante la notte ignari di ciò che sarebbe accaduto il giorno dopo.
Il libro non è semplicissimo, ma è molto coinvolgete grazie ai continui dialoghi delle truppe nei vari dialetti del nord Italia.
Lo consiglierei ai lettori che vogliono essere coinvolti nell’evento storico della seconda guerra mondiale non dal punto di vista delle lotte partigiane o nel ricordo della shoah, ma nella vita di quei soldati italiani dimenticati nelle steppe russe a combattere contro un nemico spietato: l’inverno.

Bertagnoli Giuseppe

3^ liceo scientifico Istituto Gian Matteo Giberti
"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, marzo 2021

Il grido del lupo - Melvin Burgess

“Un alito freddo gli accarezzò la nuca; ebbe l’impressione che il lupo fosse seduto dietro di lui, la lingua rosea e i denti crudeli a pochi centimetri dal suo collo indifeso”
È questa la frase con cui si può riassumere il romanzo di Melvin Burgess nel raccontare la storia di un incontro tra i lupi e l’uomo attraverso la caccia.
Tutto inizia da un dialogo tra un cacciatore alla ricerca di prede da cacciare e un ragazzino, Ben, il quale gli confida ingenuamente la presenza di alcuni branchi di lupi nelle foreste dell’Inghilterra meridionale. Il cacciatore allora, dopo alcune ricerche scopre che Ben aveva ragione e davvero ci sono alcuni branchi di lupi che vagano nelle foreste all’insaputa di tutti. Inizia così una caccia verso quei pochi animali rimasti e ben presto, sia il cacciatore che i lupi capiscono che ci sarà un solo vincitore…
Personalmente il libro è stato molto coinvolgente, grazie alla scrittura semplice e lineare. L’autore inoltre dedica molto spazio alla descrizione degli stati d’animo sia del cacciatore, presentandolo come una persona crudele e spietato, sia dei lupi, presentati come animali selvaggi, ma allo stesso tempo liberi.
Lo consiglierei a tutti quei ragazzi in cerca di un libro breve ma allo stesso tempo intenso.
Bertagnoli Giuseppe
3^ liceo scientifico Istituto Gian Matteo Giberti

"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, marzo 2021

R: Cattive memorie - Fulvia Degl'Innocenti

Per Andrea tutto era iniziato con un’esperienza scolastica nei luoghi più atroci della seconda guerra mondiale sparsi in Europa. Ma da quel viaggio gli rimase impressa una frase:
"Che faresti se scoprissi che una persona a cui hai voluto bene era molto diversa da quella che pensavi?”
Difatti dopo alcune ricerche inizia a rivalutare la figura del bisnonno partigiano, scoprendo una foto che lo ritraeva assieme a dei fascisti, rimanendone così molto sconvolto. Nella storia si aggiunge anche la figura di Barbara, un’amica con la quale inizierà un percorso per approfondire la vita del bisnonno Sergio, cercando una verità che tanto teme e crede già di conoscere completamente.
Un breve romanzo per ragazzi che unisce alla vita di tutti i giorni eventi storici, trasportando il lettore in una storia che tratta di amicizie, fedeltà, testimonianze ma soprattutto verità.
È sicuramente adatto a tutte quelle persone che vogliono guardare al tema della seconda guerra mondiale da un altro punto di vista, in modo più leggero, attualizzato grazie a questa storia verosimile ideata da Fulvia degl’Innocenti.

Bertagnoli Giuseppe

Istituto Gian Matteo Giberti 3^ liceo scientifico

"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, marzo 2021

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