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Il romanzo di Artemide - testi di Murielle Szac

Artemide nella mitologia greca è la dea della caccia e della natura, protettrice delle nascite e dell’adolescenza. In questo romanzo ci viene raccontata la sua storia e vengono toccati temi molto profondi come: amore, amicizia, ruolo della donna e la sua uguaglianza con gli uomini.

Artemide ci viene presentata come divinità del mondo greco, ma anche come donna libera che non si è piegata a vivere il destino prestabilito dagli altri dei e che al contrario, ha saputo crearsi una propria storia.

Viene utilizzato un linguaggio semplice e la lettura è resa scorrevole dal fatto che il romanzo è scritto a episodi come una serie TV. Il racconto è accompagnato anche da illustrazioni molto colorate e vivaci.

Irene Fusina, Liceo Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi, “Leggere on the Road”

Bambole giapponesi - Rumer Godden

Una storia molto dolce e tenera che parla di come ci si possa sentire terribilmente soli e lontani dalla propria casa dopo essere stati catapultati tutto d'un tratto in un posto che non si conosce.

Questa è la storia di Nona che dopo essere stata strappata dalle calde atmosfere indiane si ritrova nella fredda Inghilterra. Ma è anche la storia di Fiore e Felicità, due bambole giapponesi che, come Nona, hanno affrontato un viaggio molto lungo prima di arrivare in Inghilterra. La nostra giovane protagonista cercherà di fare sentire queste bambole come fossero veramente in Giappone costruendo loro una casa giapponese.

Bambole giapponesi è un viaggio di scoperta e comprensione reciproca, alimentato dalla curiosità e dalla fantasia, che si articola sul bisogno di Nona stessa e delle bambole di trovare un luogo che si può chiamare casa.

L’autrice utilizzando sempre uno stile molto delicato e raffinato ci descrive la cultura giapponese.

Consiglio questo libro a chi è amante del Sol Levante e a chi è in cerca di una storia semplice ma emozionante.

- Come vi ho già detto spesso, i desideri sono cose molto potenti, persino i desideri delle bambole, e proprio mentre Felicità esprimeva il suo, Nona allungò un dito e accarezzò dolcemente i capelli di Fiore. Il suo dito incontrò la scheggia, e Nona disse: "Povera bambolina." -

Irene Fusina, Liceo Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi, “Leggere on the Road”

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