Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere
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Libri Moderni

Zadoff, Allen

Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere

Abstract: La vita è semplice per Andrew Zansky: va alle simulazioni ONU, salta l'ora di ginnastica e mangia, mangia, mangia. Poi, un giorno, Andrew si innamora di April. Ma cosa può fare un ragazzo che pesa 140 chili per conquistare una ragazza così bella? Il piano di Andrew è perfetto: entrare nella squadra di football americano della scuola; diventare popolare; conquistare la ragazza dei propri sogni. Ma come si fa a diventare ciò che veramente si vuole essere? Questa è la vera domanda cui Andrew deve rispondere.


Titolo e contributi: Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere / Allen Zadoff ; traduzione di Daniele Troilo

Pubblicazione: [Roma] : Biancoenero, 2019

Descrizione fisica: 271 p. ; 21 cm

ISBN: 978-88-99010-56-0

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • Food, girls, and other things that i can't have
Nota:
  • Alta leggibilità

Nomi: (Traduttore) (Autore)

Classi: 813.6 Narrativa americana in lingua inglese 2000- (21)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
  • Target: giovani, età 16-19
Testi (105)
  • Genere: fiction
Forma del documento (106)
  • Forma del documento: alta leggibilità

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CIBO, RAGAZZE E TUTTO QUELLO CHE NON POSSO AVERE

“Voglio essere un sacco di cose che non sono”

Andrew Zansky ha un problema di sovrappeso evidente, ma non sembra preoccuparsene. Il quindicenne, infatti, vive tranquillo, mangiando, andando alle simulazioni ONU con il suo migliore amico, saltando addirittura l’ora di ginnastica a causa delle sue difficoltà motorie.
Ma, poco prima dell’inizio del secondo anno di liceo, Andy conosce una ragazza, April, e se ne innamora a prima vista. La consapevolezza di non poterla conquistare, però, lo riporta con i piedi per terra: lui, infatti, pesa 140 chili, non è popolare e, se ci provasse, non avrebbe una minima possibilità con la ragazza. Proprio per questo il giovane elabora un piano, imponendosi un cambiamento radicale: entrerà nella squadra di football, diventando popolare e riuscendo a conquistare la compagna. Il cambiamento fisico, però, sarà accompagnato da un cambiamento più profondo, interiore, che man mano metterà in testa ad Andrew pensieri e problemi che nessuno, se non lui, riuscirà risolvere.

Con questo libro Allen Zadoff riesce a tenere incollato alle pagine chiunque inizi a sfogliare il romanzo. Fin dalla prima pagina eventi su eventi si susseguono, rendendo la storia frenetica proprio come l’esistenza di molti adolescenti e giovani. Il lettore, man mano che la narrazione avanza, si affeziona sempre di più ad Andrew, sperando che per il protagonista riesca tutto bene e subito. Oltre alla storia in sé, “Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere” evidenzia tra le righe molti aspetti che, al giorno d’oggi, mettono in difficoltà i giovani studenti, soprattutto negli anni della scuola superiore. L’ansia da prestazione, il desiderio di avere un fisico perfetto, il voler essere popolare sono temi ricorrenti sia nella narrazione sia nella vita di tutti i giorni. Ognuno, infatti, ricerca la sua perfezione, sperando di essere notato e di dare una svolta ai propri anni da adolescente. Oltre al cambiamento fisico, quello che cambia profondamente Andrew e ogni adolescente è un mutamento di carattere interiore: facendo nuove esperienze, infatti, si comincia a vedere il mondo in modo diverso, mentre si inizia a progredire verso l’età adulta, che deve essere preparata al meglio anche attraverso a questo tipo di crescita personale. L’importante nella vita, in particolare in questi anni intensi, è, infatti, il viaggio dentro di noi, perché, per trovarsi bene con il mondo esterno, serve integrità dal punto di vista interiore.

Il libro è uno splendido esempio di lettura per adolescenti, così pieni di dubbi ed insicurezze, e leggerlo potrebbe aiutare a schiarirsi le idee sulla propria persona e su come porsi verso gli altri. Una storia semplice ma efficace, che a mio parere ognuno dovrebbe leggere con un occhio rivolto verso se stesso.

Samuele Guarnieri, classe 1D, Liceo Maffei, per “Leggere on the road”, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi

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