La separazione del maschio
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Libri Moderni

Piccolo, Francesco <1964->

La separazione del maschio

Abstract: Il protagonista di questo libro, il Maschio, è un padre capace di tenerezza e di attenzione, è un marito allegro e appassionato. Ma ha molte altre donne. Relazioni di lunga durata, in cui il sesso è il veicolo primario attraverso il quale passano la comunicazione, l'affetto, la curiosità, la scoperta dell'altro. Il sesso è un pensiero costante, un'ossessione e una consuetudine, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno. Più ancora della seduzione e della conquista, più dell'amore che in forme diverse è parte fondamentale di ciascuna di queste relazioni. È questa la separazione del maschio, dunque. Dove per maschio s'intende davvero, genericamente, il maschio di uomo nell'apice dell'età riproduttiva, in un ambiente circostante quanto mai generoso di sollecitazioni e stimoli. E per separazione s'intendono due cose: quella, letterale, dalla moglie, a cui condurrà fatalmente il percorso del libro; e quella, fisica e metaforica, che divide all'interno dello stesso uomo il padre dal marito e dall'amante. Quasi che fosse impossibile conciliare gli impulsi e i sentimenti, quasi che l'unica strada per tenere tutto insieme fosse una rigida compartimentazione, cioè: vivere molte vite.


Titolo e contributi: La separazione del maschio / Francesco Piccoli

Pubblicazione: Torino : Einaudi, [2008]

Descrizione fisica: 198 p. ; 23 cm.

ISBN: 978-88-06-19354-6

Data:2008

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi:

Classi: 853.92 Narrativa in lingua italiana. 2000- (21)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2008

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Ultime recensioni inserite

mi è piaciuto, abbastanza anche se penso che Piccolo indugi troppo e con con troppo compiacimento sull'aspetto prettamente sessuale del protagonista, le sue numerose avventure in contemporanea, la sua infedeltà matrimoniale mai analizzata però criticamente e anzi raccontata spesso con linguaggio stancamnete scurrile (quello tipico della "confessione a sè", del diario in prima persona) che contrasta un po' troppo con l'idea che ci si fa del personaggio nelle prime decine di pagine. Ad un certo punto, il personaggio si volgarizza e, dovendo acquisire più interesse, ne perde, almeno ai mie occhi. Comunque, è la storia di un uomo separato che come tutti i separati lo è già nel cuore, prima che con la moglie, troppo preso dalla mania sessuale fine a se stessa, troppo preso dal soddisfacimento, dal piacere. E anche il rapporto con la figlia non raggiunge chissà quali vette dello spirito, pur essendo quell'amore l'unico che lo lascia ancora un po' umano. Per il resto è tutto buon sano vecchio istinto animale (domestico) maschio...

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