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Il treno dei bambini
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Ardone, Viola <1974- >

Il treno dei bambini

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l'intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un'iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l'ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c'è altro modo per crescere.

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ALDO DE LUCA
9 posts

Viola Ardone:
Il treno dei bambini.
Un libro semplicemente meraviglioso.
Poetico, commovente, a tratti sorridente, a momenti straziante.
L'io narrante è Amerigo un bimbo di 7 anni, che affronta, nell'immediato dopoguerra, un viaggio della speranza in treno verso Bologna, dove nuove famiglie si sono offerte di accogliere bambini del sud meno fortunati.
Ancora Napoli, ancora quartieri spagnoli, ma anche la neve e la nebbia... A Napoli il massimo è una pizza fritta di cicoli e ricotta a lungo vagheggiata, a Modena mortadella e parmigiano reggiano, salumi e formaggi in quantità...
Attacco strepitoso con Amerigo che cammina un passo indietro alla madre, con andatura storta.
"Non è colpa mia. Sono le scarpe degli altri... Hanno pigliato le abitudini loro, hanno fatto altre strade, altri giochi..."
La nuova famiglia, 3 nuovi fratelli dai nomi strani:
Rivo - Luzio - Nario...
I compagni di viaggio, le loro storie, l'arrivo con la neve scambiata per ricotta...la nebbia per fumo...
La scuola, la musica, un mondo ricco di occasioni e di opportunità... il ritorno a casa, la fuga dal vicolo e... dalla madre, il rocambolesco ritorno al nord.
La storia si ferma. Dal 1946 si passa al 1994.
Amerigo torna. Il capitolo più triste, ma anche il più commovente. La chiave di lettura in una frase:
"Il pensiero di te non sfiorirà: tutti gli anni che abbiamo passato distanti sono sono stati una lunga lettera d'amore...".
Un libro imperdibile, che mi ha scosso, emozionalmente.
Buona lettura.
Grazie Viola Ardone

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