Community » Forum » Recensioni

Arpad Weisz e il Littoriale
0 1 0
Matteucci, Matteo <1974- >

Arpad Weisz e il Littoriale

Argelato : Minerva, 2017

Abstract: Bologna, 1938. Una squadra che regala emozioni, uno stadio tra i belli d’Europa, una città che esulta, sogna, sorride al futuro. Un allenatore e la sua famiglia, approdati in un’Italia che riconosce il talento e che vuole crescere. Poi, all’improvviso, il grigio all’orizzonte. I sorrisi spenti, gli sguardi bassi; il disprezzo. È tempo di andare. Non si può tornare indietro. E in un attimo la felicità è un ricordo lontano, sempre più sbiadito. I pomeriggi in campo con la squadra, gli incoraggiamenti nello spogliatoio la domenica mattina, le trasferte, le partite vinte e quelle perse, i successi che portano in alto, le strategie ideate passeggiando in via Saragozza sulla strada verso casa: tutto cancellato. Cancellati i nomi sul campanello di via Valeriani, quelli dei figli sul registro di scuola; cancellati i progetti, i desideri, le speranze; cancellato un uomo e la sua vita. Un uomo che un giorno è costretto a salire su un treno, non sa per dove. Insieme a lui tante altre vite annullate dall’odio. La destinazione è una e terrificante, e non prevede ritorno.

1116 Visite, 1 Messaggi

Arpad è stato atleta olimpionico e, negli anni Trenta, allenatore della squadra di calcio di Bologna. Era un tempo diverso da oggi, i campioni arrivavano in campo prendendo l’autobus e mescolandosi tra la gente; le partite erano solo per radio; le maglie dei giocatori non avevano numero. Questa graphic novel racconta il calcio di allora e la storia di Arpad Weisz che, ebreo, nel 1938, viene deportato ad Auschwitz con la famiglia.
****

PM - Il Piccolo Missionario maggio 2018

  • «
  • 1
  • »

1458 Messaggi in 1292 Discussioni di 199 utenti

Attualmente online: Non c'è nessuno online.