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Mister Napoleone
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Garlando, Luigi <1962- >

Mister Napoleone

Milano : Piemme, 2017

Abstract: 15 ottobre 1815. È l'alba quando a bordo della Northumberland si sente gridare: "Terra!". Ecco Sant'Elena. Un pezzo di carbone in mezzo al mare. Da quel giorno Napoleone Bonaparte, l'uomo che è entrato vincitore in tutte le capitali d'Europa, si ritrova segregato su una roccia in mezzo all'oceano. Con lui c'è Emanuele, quindici anni, che sogna di diventare un soldato della Grande Armata, di cavalcare imprendibile come Murat e di avere in battaglia il coraggio folle di Massena. E che soprattutto sogna di potersi presto vendicare combattendo contro gli inglesi traditori al fianco del suo Imperatore. Per questo Emanuele de Las Cases comincia a scrivere un diario: per raccontare, momento per momento, il loro viaggio all'inferno di Sant'Elena e poi il loro ritorno sul trono del mondo. Ma Amani, un ragazzino africano dai denti di luna che non ama le battaglie e che si accompagna a un esercito di granchi pacifici, farà traballare la sua sete di vendetta. Perché Amani, nella lingua della sua terra, significa "pace".

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Emanuele sogna la guerra mentre viaggia con l’imperatore verso l’isola di Sant’Elena. L’isola dove Napoleone trascorrerà l’esilio. Dall’alto dei suoi 15 anni, immagina vendetta. Ma sarà proprio l’esilio e l’amicizia con Amani, il ragazzino africano il cui nome significa pace, a fargli capire che… che questo libro dovete per forza leggerlo per capire come va a finire e che grande personaggio fosse l’Imperatore.
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PM - Il Piccolo Missionario maggio 2018

“L’imperatore è di statura bassa, ma a nessuno è mai apparso piccolo. Nemmeno, certo, in una notte come questa. La schiena del mare che come una balena sollevava il vascello fino alle nuvole, per poi sprofondarlo in abissi di schiuma, rendeva semplicemente giustizia alla sua vera statura: ecco il grande Napoleone Bonaparte, ecco il mio Imperatore!” Mister Napoleone, scritto da Luigi Garlando, è un romanzo steso sottoforma di diario, tramite il quale l’autore ci permette di immedesimarci al meglio in quella che è una nuova visione dell’esilio Napoleonico. Un romanzo molto particolare, il quale, tramite l’uso di uno stile non troppo ricercato e molto fluente, ci consente di leggere una storia scorrevole e piacevole che narra le vicende di Emanuele, figlio del fidato biografo di Napoleone, che insieme al padre, si ritrova a salpare su un vascello diretto verso l’isola D’Elba. Qui il ragazzo ed i suoi amici sono costretti ad affrontare diverse avversità, le quali, alimentate dalle continue ostilità presenti tra francesi ed inglesi, crescono, fino ad arrivare a dei veri e propri “scontri” che avvengono tra la banda di Emanuele e quella di Kendall (nipote del governatore inglese dell’isola). In questo frangente la figura di Napoleone assume sempre di più il ruolo di guida, andando a creare un nuovo ed originale gioco improntato alla pace, mediante il quale, il grande condottiero riesce a canalizzare l’odio dei ragazzi verso un qualcosa di meno violento e molto più divertente. Si tratta di un romanzo molto scorrevole, che alle volte riesce a regalare al lettore dei momenti intensi e pieni di significato.

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