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Fidanzati dell'inverno. L'attraversaspecchi. 1
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Dabos, Christelle <1980- >

Fidanzati dell'inverno. L'attraversaspecchi. 1

Roma : e/o, 2018

Abstract: In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell'arca "Anima", è una ragazza timida, goffa e un po' miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un'altra arca, "Polo", molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

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Utente 5287
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Un bel fantasy! Sullo sfondo di ambienti stravaganti, tra personaggi ben definiti e atmosfere alla "Hunger Games", si delinea la conoscenza dei due protagonisti, destinati ad un matrimonio combinato; tutto condito da dettagli magici molto singolari. Piaciuto molto.

“L’idea di essere privata della libertà di movimento le faceva orrore. La mettevano in gabbia per proteggerla, e un giorno la gabbia sarebbe diventa una prigione”. Fidanzati dell’inverno, scritto da Christelle Dabos e primo libro della saga dell’Attraversaspecchi, è un romanzo a stampo fantastico, il quale va a combinare insieme, in maniera molto riuscita, vari elementi appartenenti a filoni diversi della narrativa fantascientifica, come ad esempio lo Steampunk vittoriano e la Belle Époque francese. Si tratta infatti di un romanzo particolare, il quale va a raccogliere ed a riutilizzare in una maniera gentile ed intelligente l’eredità formatasi in due decenni di libri fantasy. Difatti si nota molto bene l’impegno dell’autrice nel far crescere e sviluppare i vari personaggi, i quali maturano insieme alla trama, la quale viene proposta al lettore senza troppe pretese, cercando di invogliare quest’ultimo a leggere sempre di più per riuscire a scoprire l’evoluzione del romanzo. Non a caso, il volume racconta le vicende di Ofelia, una ragazza un po’ goffa ma dotata di due doni molto speciali, i quali sono riscontrabili nella sua abilità di spostarsi attraverso gli specchi e la sua capacità di leggere e di percepire la storia di un oggetto semplicemente toccandolo. In questo frangente, la protagonista viene costretta ad un matrimonio forzato, il quale la costringerà a lasciare la sua arca (ogni comunità vive su di una di queste) per trasferirsi sulla lontana e fredda arca del Polo, nella quale la giovane Ofelia si ritroverà a dover crescere in fretta, per riuscire ad affrontare gli enigmi che la aspettano in un ambiente tanto misterioso quanto spietato. Si tratta tuttavia di un romanzo molto scorrevole, il quale non necessità di particolari conoscenze per essere letto, caratteristica data proprio dal suo lessico semplice e scorrevole, il quale, a parer mio, rende il libro adatto a quella fascia di età che si aggira dai dodici anni in su.

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