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L' esperimento
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Covacich, Mauro

L' esperimento

Torino : Einaudi, 2013

Abstract: Per il padre di Gioia il talento non è un dono innato, ma una conquista. È questo il principio con cui ha condotto l'esperimento: ha istruito sua figlia secondo regole ferree, studi ed esercizi, rendendola imbattibile nel gioco degli scacchi. A un passo dal titolo di Grande Maestro, però, Gioia cade preda delle visioni: interferenze che la costringono a spiare un altro mondo. Un mondo in cui vivono un re triste vestito da rapper e la sua intrepida regina, che si muove con lo scooter su e giù per la città, tra uomini in grisaglia freschi di licenziamento, una curiosa declamatrice che recita poesie in mezzo al traffico e voraci consumatori di sesso. E cosí, mentre si avvicina il torneo decisivo e un giornalista - con la scusa di intervistarla - inizia a corteggiare Gioia facendola sentire per la prima volta viva, piano piano nelle esistenze di tutti l'immaginazione rischia di prendere il sopravvento sulla realtà. Mauro Covacich ha scritto un romanzo impetuoso e appassionante, che esplorando il funzionamento del corpo e della mente dimostra quanto essi siano indissolubilmente legati. Proprio come accade in questa storia, in cui non è possibile capire dove finisce la vita e dove comincia la letteratura.

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O io non ho capito questo libro,
o esso non ha capito me.
L'esperimento non mi pare comunque riuscito.

Mi spiace che questo libro non abbia capito il mio carissimo amico Maurizio Fornoni, perché voglio molto bene a tutti e due. Il fatto è che L'esperimento di Covacich è un libro fin troppo perfetto nelle sue simmetrie, il gioco dei rispecchiamenti è accuratamente costruito in ogni dettaglio, cripticamente annunciato da indizi anticipatori che si chiariscono solo nel colpo di scena rivelatore. Anche se poi il dubbio potrebbe anche tornare a insinuarsi, com'è normale, da secoli: "Era veramente Zhuangzi che aveva sognato di essere una farfalla o era stata una farfalla a sognare di essere Zhuangzi?". Però il gioco organizzato da Covacich in questo romanzo, come quello degli scacchi, appunto, è complesso e ricco di elementi. Anche i temi su cui riflettere sono molti: il talento e l'allenamento, i limiti del corpo e quelli della mente, la difficoltà nel cercare di gestire i sentimenti... Covacich, insomma, richiede al suo lettore un buon livello di attenzione.
E d'altra parte un libro si può anche rileggere... ;)

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