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La cattiva strada
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Barbato, Paola <1971- >

La cattiva strada

Milano : Piemme, 2022

Abstract: Non avrebbe mai dovuto aprire quella scatola. Lo sapeva, era una delle regole non scritte dell'accordo. Invece quella volta lo aveva fatto. E sarebbe stata la sua condanna. Giosciua Gambelli non ha mai preteso molto dalla vita e la vita lo ha ricambiato allo stesso modo. Ora però, passati i trenta, ha trovato qualcosa in cui è davvero bravo. È un corriere, di che cosa non lo sa esattamente. Non ha nessuna ambizione, nessuna curiosità. Mai una domanda, mai un ritardo. Forse è proprio per questo che lo hanno scelto. Una notte, dopo aver visto ciò che sta trasportando, capisce di essere in trappola e di dover fare qualcosa che non ha mai osato prima: disubbidire. E tutto cambia per sempre. Prima viene travolto dallo smarrimento, quando pensa a un controllo della polizia. Poi dalla paura, se i mittenti scoprissero che lui ha visto. Da adesso in avanti sarà un testimone. E ha guardato troppi film per non sapere che fine fanno. Ma quando alcuni agghiaccianti indizi gli fanno capire che chi lo ha ingaggiato è lì, vicino, e controlla ogni sua mossa, comprende anche che c'è un'unica cosa da fare: fuggire. E c'è un unico luogo in cui non può accadergli nulla: l'autostrada su cui sta viaggiando e da cui non può più uscire. Paola Barbato non racconta mai la stessa storia e ogni volta riesce a sorprenderci con la sua capacità di vedere il male nascosto negli anfratti meno inquietanti della nostra quotidianità. Che sia un cellulare, una casa o una strada, la tensione che riesce a trasmetterci cresce a ogni libro. E, proprio per questo, non smetteremmo mai di leggerla.

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Giosciua Gambelli pallido, flaccido e indolente "aveva bisogno di poco per essere contento e quel poco era tutto ciò per cui era disposto a fare uno sforzo". Vive di lavori saltuari, cosciente che alle volte siano al limite della legalità, ma non ha mai avuto problemi. Fnché non ha aperto quella scatola ed è "finito in una cosa troppo grossa e troppo brutta". Ed è in questo momento che forse per l'adrenalina, forse per istinto di sopravvivenza, forse per proteggere lei, Irene, si affida a quella strada che, seppur cattiva, ora è tutto quello che ha.
L'adrenalina cresce ad ogni pagina, fino all'ultima riga, letteralmente.

Utente 19902
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Confermo! l'adrenalina cresce ad ogni pagina, ti prende e non ti molla più fino alla fine

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