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Johnny il seminatore
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D'Adamo, Francesco

Johnny il seminatore

Milano : Fabbri, 2005

Abstract: Johnny è un giovane soldato. Quando torna da Laggiù, dove ha fatto il pilota di guerra, il paese lo accoglie come un eroe. Ma lui non si sente un eroe. Lui è tornato perché non vuole più fare la guerra. E questo non piace a tante persone, a tutti quelli che sono convinti che invece la guerra è giusta, legittima, giustificata. Ma non c'è guerra che sia giusta. È il pensiero di Johnny e dei pochi che sono disposti a schierarsi dalla sua parte.

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«Johnny non l'ha scelto» aveva esclamato Magda trionfante, «ce l'hanno mandato!»
«Un militare non può scegliere?»
«No, credo di no.»
«Sicura?»
«No.»
«Forse avrebbe potuto rifiutare.»
«Forse.»

Johnny è considerato un eroe, è sempre stato il Numero Uno.
È partito in guerra, esaltato dal suo paesino: “combatte Laggiù anche per noi”.
Ma lui non si sente un eroe.
Johnny ritorna, di notte, accolto da nessuno a parte, a casa, dai genitori.
Belinda, sorellina di Johnny, si accorge subito che qualcosa in suo fratello è cambiato ma nessuno sembra percepirlo tranne la sua amica Magda.
Il romanzo denuncia la guerra attraverso il punto di vista della famiglia di un soldato.
Fa riflettere sulle conseguenze della guerra, su come non vi siano vincitori, in un conflitto di qualsiasi tipo, ma solo vinti e sulla inutilità della guerra.
La lettura è molto immersiva, evidenziata dal narratore in prima persona, il lessico è molto semplice e fluido adatto a giovani lettori.
Consigliata soprattutto ai ragazzi della terza media, che stanno studiando le guerre mondiali, e poiché tratta un argomento sensibile è molto importante ragionarci su il prima possibile.

Matteo Qiu, Liceo Scientifico Messedaglia, Progetto PCTO Biblioteca Borgo Trieste, luglio 2023

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