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Resto qui
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Balzano, Marco <1978- >

Resto qui

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina.

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La lettura di questo libro risulta essere lineare e molto piacevole, grazie anche ai numerosi spunti di riflessione riguardo diverse tematiche collegate tra di loro.

Tra gli elementi che ho maggiormente apprezzato ce sicuramente la s scelta dello scrittore Balzano di scrivere il libro quasi sotto forma di diario. Questa scelta permette di cogliere meglio le emozioni, i sentimenti e le numerose indecisioni che affliggono il protagonista Trina.
Mi ha colpito come Trina rischiasse continuamente la propria vita per poter garantire un'istruzione ai bambini. La forza mentale ed ideologica di Trina le consente di opporsi al volere delle autorità, che non le permettono di svolgere le proprie lezioni.
L'intera storia ruota intorno alla costruzione di una diga che inonderebbe l'intera valle dove vive Trina, sommergendo e distruggendo interi paesi.
Questo avvenimento permette al lettore un'ulteriore spunto di riflessione riguardo l'amore delle persone per la propria casa natale, che conserva ancora tra le mura innumerevoli ricordi di infanzia. Questo amore deve piegarsi al volere delle autorità e per motivi di natura economica, come succede tutt'oggi.
Consiglio la lettura di questo libro un po a tutti, adulti ed adolescenti, perché offre al lettore una visione sulla brutalità della guerra, quella vissuta dalle persone innocenti, che finiscono per perdere tutto ciò che hanno, senza potersi opporre.

Mazzaluppi Giorgio, 5 H Messedaglia
leggere on the road” - progetto PCTO con la Biblioteca Civica Ragazzi, luglio 2021

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