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Sedici parole
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Ebrahimi, Nava <1978- >

Sedici parole

Rovereto : Keller, 2020

Abstract: Dopo la morte della nonna, Mona decide di tornare in Iran per un ultimo saluto a quella donna testarda, orgogliosa, con la battuta sempre pronta - e spesso inappropriata - sulle labbra. Il Paese che trova è una terra ormai inafferrabile, in parte sconosciuta, da lasciare in fretta per tornare alla solita vita di Colonia con il lavoro da ghostwriter e le serate nei club musicali. Ma l'incontro con un vecchio amore e un viaggio a Bam - l'antica città che dopo un disastroso terremoto è solo il fantasma di ciò che era un tempo - cambia ogni cosa. Quella visita si trasforma in un confronto inatteso con le proprie origini e la storia di famiglia, con segreti di cui è sempre stata all'oscuro. Attraverso sedici parole, una per ogni capitolo del romanzo, Nava Ebrahimi ci conduce in un viaggio magico e poetico nel cuore di un Paese pieno di silenzi ed enigmi. Si muove tra infanzia ed età adulta, racconta un mondo di donne forti, misericordiose e talvolta crudeli, di uomini e sogni, di sconfitte e dignità, di fughe e amori nascosti.

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NAVA EBRAHIMI: SEDICI PAROLE

“Qui tutti cercano convulsamente di essere come gli occidentali. Ma in realtà non hanno idea di cosa significhi, hanno solo antenne satellitari e Mtv”.
Sedici parole racconta la storia di Mona, una giovane iraniana che vive a Colonia in Germania facendo la ghostwriter. Un giorno deve necessariamente tornare in patria per la scomparsa di sua nonna con cui non ha mai avuto un rapporto stabile e emozionante.
Dopo questo viaggio è sempre più convinta di far ritorno nel suo nuovo paese, ma rincontra un vecchio amore che le farà cambiare idea perché la riporta al passato e alle sue origini.
Una particolarità di questo libro: ogni capitolo comincia con una parola differente, struttura narrativa che rimanda al titolo.
Non conoscevo questa scrittrice iraniana, ho scoperto che questo libro è... non so bene come definirlo, è molto particolare ma intrigante, tratta una serie di temi attuali che fanno riflettere.
Uno dei filoni più significativi secondo me è il legame con l’Oriente, con una terra che non viene considerata sicura e evoluta come l’Occidente, da cui le persone per sopravvivere e dare una vita migliore ai propri figli devono scappare, affrontando viaggi pericolosi senza sapere se arriveranno mai a un rifugio.
Io consiglio questo libro a tutti, la lettura è molto scorrevole e alla fine sarà come un puzzle che si completa. Lo consiglierei specialmente alle ragazze, per mostrare la realtà di quelle donne forti e intraprendenti.
Giulia Fieschi 4fes Liceo C. Montanari “leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Luglio 2021

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