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La fuga
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La fuga

Milano : Il castoro, 2018

Abstract: Quando vuoi cambiare, quando qualcosa ti sta stretto, quando c'è un pericolo, quando vuoi scoprire il mondo, quando vuoi nasconderti, quando vuoi crescere, quando non vuoi crescere... Ci sono molti modi di fuggire, e a volte convivono, si confondono, entrano in contraddizione. E fanno tutti parte della nostra vita. Perché nessuno di noi è mai davvero fermo. Raccontare come è compito dei migliori scrittori. Paolo Di Paolo, Giusi Marchetta, Cristiano vina, Stefania Bertola, Lorenza Ghinelli, Fabio Geda, Violetta Bellocchio, Claudia Durastanti, Marco Magnone lo hanno fatto in questi racconti: nove decisive, coraggiose o vigliacche forme di fuga che aprono altrettante finestre sul mondo.

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“C’è una parola che secondo noi ci racconta più di molte altre, e questa parola è fuga. Tutti noi scappiamo, da qualcosa che vogliamo lasciarci alle spalle o verso qualcosa che vogliamo diventare.”

La fuga è una raccolta di nove storie scritte da nove autori diversi. Queste storie hanno tutte qualcosa di diverso tra loro: i personaggi, le ambientazioni, le epoche, ciò che i protagonisti raccontano, il modo in cui sono state scritte (esempio: alcuni racconti sono stati scritti in prima persona, altri in terza persona). Ma c’è una cosa che le accomuna: la fuga da qualcosa e/o qualcuno, da un segreto, da un matrimonio imposto dai genitori, da una realtà alla quale non vogliono appartenere, da fidanzato violento o da qualcosa che nemmeno sanno spiegarsi. Ma comunque scappano.

Questo libro lo ritengo profondo perché ha qualcosa da dire, un messaggio da trasmettere, una morale da insegnare. O forse più di una. Mi è piaciuto tanto come gli autori insieme siano riusciti a raccogliere queste storie così diverse tra loro, ma neanche troppo per unirle, tutte quante accomunate alla parola fuga, che è la parola chiave del libro, oltre ad essere il suo titolo. Tutte le storie all’interno di questo libro le ho trovate intense, mi hanno coinvolta tanto da leggerle quasi tutte d’un fiato. Mi è piaciuto come ogni storia raccontasse la fuga a modo proprio, senza confondersi con le altre ma riuscendo a distinguersi; infatti la fuga non era necessariamente intesa come scappare fisicamente da qualcuno o da qualcosa (in qualche storia magari si), ma poteva anche essere metaforica, immaginaria. Ogni personaggio aveva un motivo per il quale fuggire, in alcuni casi mi è sembrato molto chiaro, in altri un po’ meno, forse è fatta apposta questo tipo di incognita, per spingere il lettore a riflettere e a farsi domande nella sua testa, o a immaginarsi da solo la ragione per quale fuggire. Questo libro credo sia adatto ad una fascia di pubblico molto ampia, a partire dai ragazzi delle medie agli adulti. Infatti coloro che hanno progettato questo libro, un gruppo di ragazzi tra i tredici e i vent’anni, lo hanno fatto con questo tema per riuscire a indirizzarlo verso un pubblico abbastanza vasto. Tutte le storie mi sono piaciute, ma in particolare una, scritta da da Lorenza Ghinelli: “Fragile”, che parla di un fratello che cerca di salvare sua sorella maggiore da un uomo che non vuole sposare ma che anzi, la spaventa a causa della sua violenza. Consiglio davvero di leggere questo libro perché penso che abbia tanto da dire e approvo il progetto di questi ragazzi così giovani a trattare questo tema in modo efficace e piacevole.

Martina Renna, Liceo Carlo Montanari, progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”

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