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Casapelledoca
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Masini, Beatrice

Casapelledoca

Milano : Pelledoca, 2019

Abstract: Riccardo ha dieci anni e si è trasferito in campagna dalla città. Non è così sicuro che vivere in una casa isolata, immersa nel verde, con gli animali selvatici fuori dalla porta, gli piaccia molto. Sono cose belle finché le leggi sui libri, ma la realtà è un'altra cosa. In quel luogo così inospitale il buio sembra ancora più buio e il silenzio non sta mai zitto. Anche barricarsi in casa non sembra la soluzione migliore., perché la casa e i suoi dintorni si animano di rumori sinistri e presenze inquietanti. Cominciano a succedere cose inspiegabili. Riccardo ne è sicuro: quelle che sente in giardino sono urla e le tracce sulla neve sembrano enormi in confronto alle sue. Tutto questo succede mentre si avvicina il giorno di Natale e in casa le stranezze si fanno sempre più minacciose. Arrivano i parenti per festeggiare, ma Riccardo ha un mistero da risolvere.

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“Vivo qui soltanto da sei mesi e una cosa posso dire di avere imparato: il silenzio non sta mai zitto. Mai.”

Riccardo, un ragazzino di 10 anni, si trasferisce in una casa di campagna dalla città e non riesce ad abituarsene, non vuole restare lì: tra rumori inquietanti, animali selvatici che girano intorno alla zona nel quale lui vive… vuole andarsene, ha paura di restare in quella casa misteriosa. Ma il mistero di quella casa incuriosisce Riccardo e ciò lo porta a convincere i suoi genitori a ritrasferirsi. Ma cosa c’è dietro tutto questo mistero?

Partendo dalla narrazione l’ho trovata scorrevole con un registro stilistico semplice, adatto ad un pubblico giovane. Il narratore è interno ed è proprio il protagonista del libro. L’utilizzo delle parole rispecchiano il vocabolario di un bambino di 10 anni. All’interno del libro è presente una serie di illustrazioni disegnate che rendono meglio l’idea di ciò che il protagonista descrive. La suspense durante la narrazione e il colpo di scena verso la fine del libro rendono interessante il racconto. Il finale forse è la parte che mi è piaciuta meno, perché è come se fosse sospeso, infatti finisce con una domanda che non ha una risposta. In generale però, mi è piaciuto e lo consiglio per chi vuole un libro da leggere in breve tempo ma che sappia comunque suscitare curiosità nel lettore.

Martina Renna, Liceo delle Scienze Umane Carlo Montanari, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”

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