Community » Forum » Recensioni

Gregor. La prima profezia
0 1 0
Collins, Suzanne <1962- >

Gregor. La prima profezia

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi... Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia...

987 Visite, 1 Messaggi

“Hai chiesto perché i ratto detestano così profondamente i Sopramondo. È perché sanno che uno di loro sarà il guerriero della profezia.” “Ah, capisco” fece Gregor. “E quando arriva?” Vikus lo fissò. “È già qui.”

Gregor, un ragazzo undicenne di New York rimasto senza padre, scomparso senza lasciare traccia due anni addietro, conduce una vita faticosa e depressa, finché un giorno, per seguire la sua sorellina di due anni Boots che è entrata in una grata della lavanderia di casa, finisce in quello che viene chiamato Sottomondo, un mondo sotterraneo popolato da umani con la pelle bianca come il latte, insetti enormi, ratti grossi come tigri e molto altro.

Sebbene possa sembrare un banale libriccino fantasy visto da fuori, “Gregor” affronta una vastissima moltitudine di temi complicati e profondi, quali la paura della morte, la guerra, la natura umana, l’amicizia e l’amore. La scrittura è semplice e diretta, molto chiara, come in “Hunger Games”, di cui peraltro l’autrice è la stessa. Ammetto che questa piccola perla di libro non è stato accolto a braccia aperte da pubblico e critica, ed è tutt'oggi piuttosto sconosciuto. Il che è un peccato, a mio parere, perché più si va avanti con la trama e la saga, più si scopre quanto la fantasia della scrittrice si sia spinta in là. Il problema più grosso, a mio parere, è il target. Difficilmente un bambino di undici anni capirebbe tutti i temi affrontati, e “Gregor” non è come “Harry Potter”, in cui scopri cose nuove che tu lo legga a undici o sedici anni. Infatti, “Gregor. La profezia del Grigio” è uno di quei libri che riscoprendo da più grandi apprezzi molto di più di quando eri più giovane.

Come detto sopra, consiglio questo libro soprattutto a ragazzi adolescenti, ma penso che, nonostante tutto, anche un bambino di undici o dodici anni possa essere intrattenuto da esso.

Leonardo Lucato, progetto PCTO Biblioteca per ragazzi, Leggere on the Road

  • «
  • 1
  • »

1459 Messaggi in 1293 Discussioni di 199 utenti

Attualmente online: Ci sono 8 utenti online