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Chi era mio padre
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Degl'Innocenti, Fulvia <1966- >

Chi era mio padre

Leonforte : Siké, 2018

Abstract: Eleonora ha sedici anni e vive con il padre a Milano. Si sono trasferiti al Nord dalla Basilicata quando lei aveva meno di un anno e dopo la morte della madre. Eleonora è una ragazza introversa e spigolosa, diversa dalle sue coetanee: non si trucca, non segue la moda, non le interessa il mondo patinato delle veline e delle modelle. In più, ha un fisico robusto e si veste da maschiaccio, pratica kick boxing e ha un grande talento per il disegno e la pittura. Una sera, guardando la tv col padre, si imbatte nella notizia di un fatto di cronaca, che fa scattare nell'uomo un moto d'ira nei confronti della figlia. Una reazione che genera in Eleonora una serie di dubbi sul padre, del perché si siano trasferiti a Milano, sulla morte della madre. Dai sospetli alla ricerca, che porta la ragazza ad aprire una dopo l'altra le porte del doloroso passato familiare.

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“I ricordi consumano i volti, e il tuo si era sbiadito. È stato come ritrovarti, spiarti da una finestra con gli occhi di un altro. Con gli occhi di tua figlia”
“Chi era mio padre” è un libro che è stato scritto dalla scrittrice Fulvia Degl’innocenti. La protagonista di questa storia è Eleonora una ragazza di sedici anni che abita con il padre in un appartamento a Milano. Lei e suo padre si sono trasferiti quando era piccolina da Montolmo, un paesino che si trova in Basilicata, dopo la presunta morte della madre morta in circostanze misteriose. Eleonora è una ragazza timida e introversa, che frequenta il terzo anno al liceo artistico: non è brava in matematica ed è diversa dalle sue coetanee, non si trucca e non si veste alla moda, è robusta, pratica insieme al suo amico Pietro kick boxing, ed è molto brava a disegnare. Una sera in tv Eleonora insieme al padre vede una notizia sul presunto omicidio di una donna, che fa sbottare suo padre in un momento d’ira. La ragazza pensa ci sia qualcosa sotto, e inizia a chiedersi come mai si siano trasferiti a Milano. Da qui intraprenderà una ricerca che la porterà nella sua città d’origine, dove troverà le risposte per scrivere il finale di un periodo fatto di dubbi e incomprensioni.
Questo libro l’ho trovato molto bello, toccante, e originale. È un buon insegnamento per un lettore che cerca di scoprire sé stesso e il rapporto genitori-figli. Mi sono ritrovata molto nella protagonista, una ragazza di appena 16 anni che decide di affrontare da sola un viaggio, e si ritroverà a dover scoprire un segreto doloroso, che cambierà i suoi giudizi su un padre violento ed alcolizzato. Il romanzo tratta un tema di cui non si sente parlare tanto: la depressione post partum. Infatti la madre di Eleonora, dopo la sua nascita, inizia a soffrire di questa “malattia” che cambierà la vita di chi le sta intorno, inclusa quella di sua figlia. Io mi sono immaginata di essere Eleonora, e sinceramente credo che non sarei mai riuscita ad affrontare un viaggio nel passato così arduo
Matilde Marchiori, Liceo Scienze umane Carlo Montanari, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road"

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