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Te la sei cercata
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O'Neill, Louise

Te la sei cercata

Milano : Il castoro, 2018

Abstract: In una cittadina di provincia dove tutti si conoscono, Emma O'Donovan è diversa. Lei è speciale: diciotto anni, bellissima, popolare, potente. È sempre perfetta e ama essere desiderata. Tutte le ragazze vorrebbero essere sue amiche, e tutti i ragazzi vorrebbero uscire con lei. Fino a quella notte. A quella festa d'estate, Emma era troppo ubriaca per rendersi conto di cosa stava accadendo, troppo ubriaca per dire basta, troppo ubriaca per ricordare. Ma quelle immagini, quelle fotografie che tutti hanno visto online, significano che non potrà mai dimenticare. E dopo la violenza comincia un nuovo incubo: Emma era speciale, ma ora è solo una fonte di imbarazzo. È sulla bocca di tutti, assurdamente additata e accusata. Davvero se l'è cercata? Davvero è sua la colpa? Senza punti di riferimento, Emma comincia a dubitare persino di se stessa.

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“La stazione di polizia. (Non pensarci. Non pensarci.) Il tragitto in macchina in silenzio di ritorno a casa. Io seduta dietro, le mie dita corte e paffute nel riflesso del finestrino. La vista era splendida, ma in quel momento sembrava sbagliata, come se quella parola avesse sporcato di sangue tutto il mare limpido tingendolo di rosso.”

Emma è una ragazza irlandese di 18 anni, che frequenta il penultimo anno di scuola superiore. Insieme a lei ci sono le sue tre migliori amiche: Ali, Maggie e Jamie. Il loro è un rapporto particolare, un po’ di amore e odio. Tra tutte Emma spicca in modo particolare per la sua bellezza e per la sua figura, tanto da essere la ragazza più popolare della scuola che frequentano e della cittadina in cui abitano. Tutte vogliono essere come lei, Emma O’Donovan, almeno fino a quel fatidico sabato sera, in cui tutta la sua reputazione e la sua persona sono crollate, come un castello di carte. Da quel momento Emma O’Donovan non fu più la stessa, in lei qualcosa era cambiato per sempre, qualcuno aveva portato via una parte di lei e pare che a nessuno importasse, se non a suo fratello Bryan. Il romanzo di Louise O’Neill è incentrato sulla violenza sulle donne, un tema molto delicato, ma al contempo molto dibattuto. In molti credono ancora, purtroppo, che questi episodi di violenza siano frutto di gesti “provocatori” delle donne, come indossare una minigonna o un vestito scollato. Ed è proprio per questo motivo che spesso le vittime scelgono di non denunciare o cadono in forti depressioni, convinte di essere loro le colpevoli di tali atrocità. Louise, nel suo libro, tratta esattamente di queste dinamiche, portando il lettore a riflettere su quanto sia ingiusto e sbagliato permettersi di criticare delle situazioni simili, pretendendo, soprattutto, di avere ragione. Lo stile, molto particolare, trasporta il lettore all’interno del racconto, permettendogli di comprendere non solo gli stati d’animo della protagonista, ma anche tutta la vicenda narrata, dal punto di vista di una vera e propria vittima. È un libro davvero intenso e affascinante, in particolare per le forti emozioni che riesce a suscitare in chi legge, proprio per questo mi sento di consigliarlo a tutti, adulti compresi.
Beatrice Montanari
4 LICEO CLASSICO, Istituto Gian Matteo Giberti
"Leggere on the road"- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, maggio 2021

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