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Il giovane Holden
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Salinger, Jerome David <1919-2010>

Il giovane Holden

Torino : Einaudi, 1961

Abstract: Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora

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“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”
Holden Caulfield è un sedicenne newyorkese degli anni cinquanta, viene da una famiglia benestante ed è stato espulso dalla scuola per l’ennesima volta a causa del suo scarso rendimento scolastico.
Holden è un adolescente ribelle, sarcastico e anticonformista, considera tutti gli adulti dei “phony” ovvero dei ciarlatani, i suoi coetanei non sono da meno, le uniche persone che sembra apprezzare veramente sono la sorellina Phoebe e il fratello deceduto Allie, la cui morte lo turba ancora.
Il comportamento delle persone che lo circondano lo infastidisce così tanto, che decide di abbandonare il college prima delle vacanze natalizie, non vuole che i suoi genitori scoprano dell’espulsione e così parte per New York da solo, dove starà per 3 giorni in un hotel.
La storia è narrata in prima persona e quindi vengono narrati anche i suoi pensieri, nel corso della storia si chiede più e più volte dove vadano le papere di Central Park South quando il laghetto è ghiacciato, ci andrà personalmente per scoprire che le papere non ci sono più.
Durante questi 3 giorni, Holden fa diversi incontri particolari che per la maggior parte finiscono male.
Dopo aver vagato per New York senza meta, si intrufola nella casa dei genitori per vedere la sorellina Phoebe, l’incontro dura poco, ma Holden confessa che ha intenzione di lasciare la città, la sorella preoccupata cerca di seguirlo, ma finiscono col litigare, per farsi perdonare la porta a giocare sulla giostra dei cavalli. In questo esatto momento Holden ha una illuminazione.
Il giovane Holden è il romanzo di formazione per eccellenza, è una lettura essenziale per gli adolescenti dai 15-18 anni, dato che questa è la fascia in cui si ha il passaggio dall’adolescenza all'età adulta. In questo caso Holden non vuole arrivare all’età adulta, per lui gli adulti sono tutti falsi, in fondo è ancora un ragazzino, tramite il cinismo e il disprezzo lui si distanzia da tutti come se questo fossero suoi nemici.
Anche se la storia è degli anni cinquanta, questo senso di inadeguatezza e sconforto è tipico di molti adolescenti, è la fase in cui si cerca di scoprire se stessi quindi è naturale sentirsi così.
Se siete come Holden e state cercando di capire anche voi il vostro posto nel mondo, vi consiglio di leggere questo libro e capirete che non siete soli, il giovane Holden è la dimostrazione che il disagio adolescenziale è presente in molti se non in tutti gli adolescenti, a prescindere dal tempo e dal luogo.
Marilia Mendes, Liceo Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi “Leggere on the road”

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