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Il signore delle mosche
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Golding, William

Il signore delle mosche

[Milano] : San Paolo, 1997

Abstract: Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti. Golding nel 1983 ha ottenuto il Nobel per la letteratura.

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“Ma che cosa siamo? Degli esseri umani? O degli animali? O dei selvaggi? Che cosa penseranno i grandi? “
Un gruppo di ragazzini inglesi finisce in un'isola deserta a seguito di un incidente aereo, i primi personaggi che incontriamo sono Ralph, un ragazzino biondo e un bambino chiamato “Piggy” a causa della sua corporatura. I due ragazzini trovano una conchiglia, grazie alla quale riescono a radunare gli altri superstiti e instaurare una specie di democrazia, a ciascun bambino viene assegnato un compito e tutti hanno il diritto di intervenire a patto che abbiano la conchiglia in mano.
I superstiti vedono Ralph come una figura carismatica e capace di condurre il gruppo alla salvezza, non considerano molto Piggy a causa del suo aspetto, ma la sua saggezza è di vitale importanza in questa critica situazione e Ralph ne è consapevole.
Oltre a Ralph e Piggy, spicca un altro personaggio: Jack.
Jack è contrario alla presa di potere di Ralph, ha ideali completamente diversi e si rifiuta di accettare le regole impostegli, tra cui quella di tenere il fuoco acceso, l’unica fonte di salvezza, nell’arco di poco tempo diventa un vero e proprio selvaggio, ha come solo scopo quello di cacciare e sottomette tutti gli altri con la violenza.
Questa ribellione da parte di Jack non è l’unica cosa a cambiare completamente la dinamica del gruppo, in molti iniziano a credere che ci sia una bestia dentro la foresta e questa paura contribuisce a portare Jack e molti altri alla pazzia.
La situazione precipita sempre di più e sta a Ralph e Piggy tenere il fuoco acceso e contemporaneamente scampare alla banda di selvaggi.
Golding fa uso di diverse metafore intelligenti, come quella degli occhiali che simboleggiano la ragione e la conchiglia che simboleggia la civilizzazione, Golding fa inoltre riferimento allo stato di natura secondo il filosofo inglese Hobbes, il quale afferma che in assenza di uno stato, tutti hanno il diritto naturale su tutto e l’uomo soggiogato dall'egoismo e dalla diffidenza, vive in continua lotta contro gli altri.
L’autore indaga la natura umana con uno sguardo pessimistico, concentrandosi su quegli aspetti che emergono nell’uomo quando non è presente alcun tipo di autorità punitrice, che in qualunque caso si presenta fragile.
Oltre che alla tirannide, Jack rappresenta l'impulso violento e irrazionale dell’uomo , mentre Ralph rappresenta la democrazia e la razionalità, i due sono in continua lotta per il predominio e come lettori non sappiamo chi avrà la meglio fino all’ultima pagina.
Il Signore delle Mosche è il pioniere dei libri distopici nonché un classico del novecento, è sicuramente un must per chi è appassionato di questo genere.
E una lettura in apparenza facile, ma che nasconde significati molto più profondi e complessi da interpretare, essendo un classico penso che sia un libro che bisogna leggere almeno una volta nella vita.
Marilia Mendes, liceo Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi “Leggere on the road”

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