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Santa Muerte
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Sedgwick, Marcus

Santa Muerte

Milano : Pelledoca, 2019

Abstract: Anapra è uno dei quartieri più poveri della città messicana di Juarez: venti metri fuori città si trova una recinzione, e al di là di essa, l’America, il pericoloso obiettivo di molti immigrati. Faustino cerca di sfuggire al cartello della droga per cui ha lavorato. Il capo della banda gli ha consegnato un sacco di dollari che avrebbe dovuto nascondere, ma Faustino l’ha usato per pagare il viaggio della sua ragazza incinta oltre il confine con l’America. La libertà non è economica. Faustino ha solo 36 ore per sostituire i soldi mancanti, e il suo amico Arturo è l’unica persona che può aiutarlo a recuperare i soldi in una partita a carte mortale con gli spacciatori. Arturo deve giocare non solo per la libertà ma anche per la vita del suo amico, mentre la sua stessa esistenza è in pericolo. Per vincere, potrebbe dover imbrogliare la Morte stessa. Un thriller potente, efficace e attualissimo su migranti, signori della droga e guerra delle bande, ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico.

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“Lei è la Santa Muerte, lei è la Santísima Muerte; la più sacra! Lei è Santa Muerte. È lei che dovreste venerare!”
Santa Muerte è un libro scritto da Marcus Sedgwick, un autore britannico che ha vinto molti premi. La storia, ambientata in Messico e più precisamente ad Anapra (uno dei quartieri più poveri della città messicana di Juarez), narra la vicenda di due amici Arturo e Faustino che dovranno aiutarsi per scappare al di là del confine messicano, in America. Una storia che parla di amicizia, di fortuna, di gioco a carte (calavera), di bugie e di culti. Il libro si intitola Santa Muerte perché i due amici si affidano a questa santa messicana per poter riuscire a fuggire negli Stati Uniti. È una questione di vita o di morte perché ci sono delle bande di venditori di droga e delinquenti di vario genere che girano per la città, ma che non impediscono a questi ragazzi di sognare un futuro migliore. È una storia molto forte, carica di momenti di suspense che ti invogliano a continuare a leggere. Racconta di un confine che non è vicino a noi, almeno non dal punto di vista geografico, ma racconta di vicende quotidiane.
Mi hanno colpito molto i due protagonisti: giovani ragazzi (non si capisce di preciso quanti anni possano avere), che cominciano ad avere i loro problemi con una banda di cattivi, di criminali. Siamo in un luogo del mondo e in un periodo in cui la criminalità è altissima ed è difficile non esserne coinvolti dalla vicenda. Arturo ha una notte per giocare a carte per salvare la vita del suo amico Faustino. Faustino è finito a lavorare per una banda criminale i “Los Libertadores”: è caduto nella trappola dei cartelli della droga e dovrà trovare 1000 dollari entro il giorno successivo. E poi c’è la Santa che è una specie di divinità pagana e cristiana allo stesso tempo. Viene venerata come una santa, benché sia una figura che rappresenta la morte e il destino, ed è molto seguita dagli abitanti della zona, come se fosse l’emblema della città di Juarez. In questo libro, in ogni scena, si sente la sua presenza che guida le azioni e le situazioni in una maniera molto intrigante. Alla fine di ogni capitolo ci sono pezzi di articoli di giornale che ti aiutano a comprendere meglio il tema dell’immigrazione, tema centrale del libro.
Matilde Marchiori, Liceo Scienze umane Carlo Montanari, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road"

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