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Mille splendidi soli
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Hosseini, Khaled <1965- >

Mille splendidi soli

[Milano] : Pickwick, 2014

Abstract: A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

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recensione 'mille splendidi soli' di Khaled Hosseini
''I ragazzi, aveva capito, trattavano l'amicizia alla stessa stregua del sole: ne davano per scontata l'esistenza, e traevano il massimo godimento dal suo splendore solo quando non lo guardavano direttamente.“
Mariam vive con la madre e vede il padre una sola volta a settimana. Dopo una terribile sventura alla giovane capita il triste destino di dover sposare Rashid, uomo di diversi anni più anziano di lei proveniente da Kabul. Il loro matrimonio inizia a sgretolarsi fin da subito, non appena Rashid viene a conoscenza del fatto che non può avere figli da Mariam.
Laila è invece una giovane ragazza che abita proprio in una casa vicina a quella di Rashid e Mariam. Laila è molto affezionata e legata da un forte legame di amicizia a Tariq, solo troppo tardi i due si rendono conto che fra loro vi è qualcosa di più di una semplice amicizia a legarli, Tariq infatti è costretto a scappare in un'altra città e Laila invece dovrà sposare Rashid e diventare sua seconda moglie assieme a Mariam. Le due donne, nonchè mogli di Rashid stringono una forte amicizia destinata a non interrompersi se non per il corso della vita.

La lettura di questo libro è caratterizzata da una forte drammaticità, ma non solo, sono anche sviluppati molteplici temi attuali, come ad esempio il ruolo della donna e ciò che è costretta a subire pur di vivere, la povertà e lo sfruttamento dei minori in aree geografiche diverse dalla nostra.

Consiglio a tutti questo libro, anche se è di faticosa lettura e a volte difficile da continuare, in quanto tratta di tematiche fortemente attuali non sempre di una realtà piacevole o facile da accettare.

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