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Il deserto dei Tartari
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Buzzati, Dino <1906-1972>

Il deserto dei Tartari

Roma : La biblioteca di Repubblica, c2002

Abstract: L'idea del romanzo, affermò Buzzati in un'intervista, nacque dalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l'idea che quel tran-tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. E' un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell'esistenza ad orario delle città. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva. Il deserto dei Tartari narra la storia di Giovanni Drogo, che una mattina di settembre parte dalla città per raggiungere la fortezza Bastiani, dove trascorrerà tutta l'esistenza. Il suo viaggio sembra portare ai confini del mondo abitato, in una costruzione militaresca che appare antica e deserta, in un luogo in cui ristagna un torpore misterioso e tutto, dalle mura al paesaggio, traspira un'aria inospitale e sinistra. Per trent'anni Giovanni Drogo subisce l'oscuro male dei fortini, delle ridotte, delle casematte, e quella sorta di stregata immobilità si insinua fra i personaggi, come per salvaguardare il presentimento di nobili imprese. Qui Drogo attende, come tutti gli altri, che qualcosa dal deserto si muova, ma questo accade quando la sua vita è giunta al vero confine dell'uomo ed egli muore solo, in una povera locanda sulla strada di ritorno verso casa. La storia acquista così una sua forza allegorica, che investe tutti gli uomini, il senso delle loro azioni e della loro esistenza.

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''Così una pagina lentamente si volta, si distende dalla parte opposta, aggiungendosi alle altre già finite, per ora è solamente uno strato sottile, quelle che rimangono da leggere sono in confronto un mucchio inesauribile. Ma è pur sempre un'altra pagina consumata, signor tenente, una porzione di vita''. Giovanni Drogo è un giovane promettente da poco uscito dall'accademia militare con il grado di tenente e ha appena iniziato il servizio attivo, ma le cose non vanno come previsto: il suo primo incarico di quattro anni è in un avamposto isolato, la Fortezza Bastiani, che protegge la nazione da un probabile attacco dei tartari. Nonostante l'iniziale senso di solitudine del giovane tenente, per il resto della sua esistenza egli allunga il suo soggiorno, ritardando l'inizio della sua vita in città: trentacinque anni di pura speranza passati nella morsa dell'idea che un giorno, dalle lontane colline che nessun uomo ha mai attraversato, emergerà finalmente il nemico che lo aiuterà a mostrarsi all'altezza della situazione. Alla fine del romanzo Drogo muore in una locanda, mentre avviene l'evento che ha aspettato per tutta la vita. Lui se lo perde.
''Il deserto dei Tartari'' è un romanzo che ha come tema centrale la fuga del tempo dove il lettore coglie prima di tutto l'importanza di avere dei compagni con cui condivedere le proprie esperienze. Sotto questo aspetto il protagonista può sembrarci fortunato perchè abbiamo bisogno degli altri più di quanto noi crediamo, in particolare per la dignità e il rispetto. D'altro canto il romanzo, (almeno a me), esorta a non sprecare tempo prezioso e a vivere una vita di difficoltà e avventure.
E' un libro che potrebbe essere colto più facilmente da una fascia adulta dato che la spensieratezza è una virtù che purtroppo hanno quasi solamente i bambini, con conseguente incapacità di capire a fondo il romanzo ed essere invogliati a intraprendere nuove cose. L'esperienza invece degli adulti può venire richiamata attraverso questo libro dando quella motivazione in più a non sprecare del tempo prezioso.
Djordje Despot
IV Liceo Copernico
“Leggere on the road”- Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi, Aprile 2021

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