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Qui c'è tutto il mondo
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Alicata, Cristiana - Paris, Filippo

Qui c'è tutto il mondo

Latina : Tunué, 2020

Abstract: Amicizia al femminile, resistenza al conformismo, diversità, voglia di scappare da un mondo percepito come lontano e ostile. Qui c'è tutto il mondo è la storia di Anita e delle sue due amiche: Tina, con cui condivide l'energia e la vitalità, entrambe mal disposte a essere incanalate nei binari di un comportamento femminile canonico, e Elena, una bambina con un soffio al cuore, delicata ma capace di comprendere la diversità e non rifiutarla. È proprio questo attrito fra ciò che si sente e ciò che si viene costretti a essere quello che Anita vive sulla propria pelle nella maniera confusa e incerta, ma istintiva e sincera, tipica dei ragazzi. Basta preferire gli abiti comodi dei maschietti (come quelli del fratellino Filippo) o giocare a calcio per provare già difficoltà a inserirsi e per venire additati come diversi.

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“Il mondo di Filippo era un mondo fatto di scarpe confortevoli,grembiuli corti per correre comodi, di giochi all’aria aperta. E il mio, il mio mondo - quello delle femmine - invece era un mondo scomodo di scarpe strette, di biciclette solo per strade lisce, di giochi da fare in casa, possibilmente senza sudare.”
Qui c’è tutto il mondo è un racconto ad immagini che con poche frasi racconta la storia di questa bambina che cambia completamente vita e si ritrova ad affrontare qualcosa più grande di lei.
Anita si sposta dal sud al nord Italia, si rende conto che la differenza tra il mondo che le viene imposto ed il mondo che vorrebbe veramente, ovvero il mondo del fratellino, è davvero enorme. Il piccolo Filippo ha tutte le comodità che Anita vorrebbe ma non le sono concesse. La storia è ambientata nel 1984 ed al tempo in Italia la parità tra i sessi non era avanzata come adesso.
La protagonista deve anche affrontare vari problemi in famiglia, la madre sembra sempre più “strana” secondo Anita, si comporta in modo bizzarro e spesso sembra parli con qualcuno di invisibile. Per il padre è tutto normale, secondo lui Anita sta esagerando e non si deve preoccupare di nulla. Nessuno si rende conto di quello che sta succedendo veramente fino a quando le azioni della madre diventano pericolose.
Anita insieme alle sue due nuove amiche decide di scappare dalla realtà che la circonda, vuole tornare nella sua vecchia cittadina e si cimenta con la costruzione di una zattera per poter raggiungere il mare.
La storia di Anita è molto coinvolgente e tratta di argomenti toccanti in un modo originale e semplice, soprattutto attraverso le illustrazioni.
Elisa Ferrari
Liceo Copernico classe 4°
“Leggere on the road”- progetto PCTO biblioteca ragazzi- Aprile 2021

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