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Ipazia e la musica dei pianeti
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Torre, Roberta <1962- >

Ipazia e la musica dei pianeti

Palermo : RueBallu, 2016

Abstract: A uccidermi sono state delle persone. Parabolani li chiamavano, dei monaci del deserto, guerrieri, pronti a uccidere per Dio, o meglio, per quello che altri uomini più furbi indicavano loro circa il volere di Dio. Che una donna non fosse degna, di insegnare, di parlare, di pensare. Sono stati loro a uccidermi, in una notte buia come questa, ma non è importante che siano stati loro. Potrebbero essere stati altri, umani che non sapevano cosa stavano facendo. Cattivi? Malvagi? Può darsi. Molti umani sono inconsapevoli e dunque infelici. Non parliamone più, non ha alcuna importanza e poi è successo tanto tempo fa» ha concluso Ipazia, come se il nostro fosse un discorso qualunque, uno dei nostri soliti discorsi e non riguardasse lei. Allora ho pensato che

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“AMAVO INSEGNARE PER LA STRADA, ALLE PERSONE QUALSIASI, A CHIUNQUE INCONTRASSI E VOLESSE SAPERE QUALCOSA SUI FILOSOFI DEL PASSATO, SULLE LORO IDEE. INDOSSAVO IL MIO MANTELLO E USCIVO PER LE VIE DI ALESSANDRIA. ECCO QUELLO CHE PIU’ MI MANCA DELLA VITA…”
“Ipazia e la musica dei pianeti” scritto da Roberta Torre con le illustrazioni di Pia Valentinis è un libro che parla di due donne, ma anche mette in evidenza le differenze tra la cultura classica e quella moderna. Camilla, giovane astronauta compie un viaggio nello spazio per arrivare sull’asteroide 2003-SD220. Qui dovrà montare l’attrezzatura necessaria alla registrazione dei suoni provocati dal movimento dei pianeti. La melodia dell’universo. Approdata su questa landa desolata e si accorge della presenza di un individuo sconosciuto. Si tratta di una donna con un telescopio puntato su Alessandria D’Egitto. La donna si presenterà a Camilla come Ipazia, filosofa e astronoma greca che in vita svolse un ruolo molto importante come maestra. Entrambe le donne racconteranno delle loro passioni ed una cercherà di mostrare all’altra ciò che l’età in cui hanno vissuto ha di meglio da offrire. Curiosità, voglia di avventura, una narrazione fuori dal tempo e dallo spazio comune che ci trasporta tra i meandri del mondo.
Il romanzo si trasforma in un oggetto motivazionale, tra le righe di inchiostro si nascondo parole di conforto semplici e adatte soprattutto a lettori più piccoli come quelli delle scuole medie che hanno bisogno di spunti per il futuro.
Romina Nazzaro- Liceo classico Scipione Maffei-1icom
“Leggere on the road” - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, marzo 2021

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