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Il sergente nella neve
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Rigoni Stern, Mario <1921-2008>

Il sergente nella neve

Torino : Einaudi, 2008

Abstract: Oggi, a quasi cinquant'anni dalla pubblicazione, questo celebre resoconto di un semplice sottoufficiale alpino che si trova a combattere nel settore centrale del fronte russo, proprio quando l'esercito dell'Unione Sovietica sferra il suo potente attacco demolitore, acquista rilievo speciale. Man mano che i fatti narrati si allontanano nel tempo, il diario del sergente diventa più intenso e assume i caratteri dell'esperienza perenne. La testimonianza scritta, rispetto agli eventi storico-geografici da cui è scaturita, intrattiene lo stesso rapporto che potremmo supporre fra la moneta e il suo conio. (Dalla postfazione di Eraldo Affinati).

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“[Il vento] veniva libero, immenso, dalla steppa senza limiti. Nel buio freddo trovava noi, povere piccole cose sperdute nella guerra, ci scuoteva, ci faceva barcollare.”
Questi sono alcuni dei pensieri di Mario Rigoni Stern, un sergente italiano inviato sul fronte russo durante la seconda Guerra Mondiale. Sinteticamente il libro racconta la ritirata dell’esercito italiano dal fronte orientale russo verso le retrovie della Polonia. La storia si focalizza sulla prima parte della ritirata, nel momento in cui tutti reggimenti in avanguardia dovevano compiere lunghissime marce per non essere accerchiati dai russi.
In tutto il libro vengono raccontati i loro pensieri e i loro modi di vivere. Si vedono tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare, dalle lunghe marce estenuanti ai continui assalti dei russi. Ma i veri nemici che devono combattere non sono altri schieramenti, ma il vento, e il freddo e il continuo cercare fonti di calore per non morire assiderati.
Ma nonostante questa situazione, ogni soldato conserva un particolare sentimento: il desiderio di tornare a casa. Era quella speranza che li costringeva a marciare nella neve durante la notte ignari di ciò che sarebbe accaduto il giorno dopo.
Il libro non è semplicissimo, ma è molto coinvolgete grazie ai continui dialoghi delle truppe nei vari dialetti del nord Italia.
Lo consiglierei ai lettori che vogliono essere coinvolti nell’evento storico della seconda guerra mondiale non dal punto di vista delle lotte partigiane o nel ricordo della shoah, ma nella vita di quei soldati italiani dimenticati nelle steppe russe a combattere contro un nemico spietato: l’inverno.

Bertagnoli Giuseppe

3^ liceo scientifico Istituto Gian Matteo Giberti
"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, marzo 2021

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