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Museum
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Saez-Castan, Javier

Museum

Roma : Orecchio acerbo, 2019

Abstract: Che cosa è un museo? È un luogo dove si conservano le opere d’arte? O è anche un luogo per nutrire l’immaginazione? In questo specialissimo “Museum”, oltre a esserci bei quadri alle pareti, sembra possibile attraversare il tempo e lo spazio nell’attimo in cui si modificano sotto i nostri occhi. Un personaggio errante, che tanto somiglia a Edward Hopper, una mattina entra in questo edificio che all’apparenza è un museo qualsiasi. All’interno, tuttavia, sulle pareti i quadri si trasformano in qualcos’altro sotto in nostro sguardo esterrefatto. Incorniciate, ora appaiono scene di vita appena trascorsa o che dovrà ancora aver luogo e quella che forse era una visita di cultura si trasforma in un’avventura piena di imprevisti. “Museum” è un albo illustrato senza parole pieno di ironia e di mistero. Un omaggio alla pittura americana con un po’ di surrealismo di Magritte. Un’avventura pittorica in cui realtà e arte si scambiano di ruolo. Da un soggetto geniale di un maestro dell’albo illustrato, Javier Sáez-Castán, le splendide illustrazioni (dipinte su legno) di Manuel Marsol, da poco insignito del Premio Internazionale di Illustrazione alla Fiera del Libro di Bologna.

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Museum è un silent book, un libro di sole immagini. Racconta la storia di un uomo che viaggia a bordo di un camioncino rosso e a causa di un guasto al motore, è costretto ad accostare per cercare aiuto. Nei paraggi c’è solo un piccolo edificio bianco sulla sommità di una collina. Sulla porta una scritta invita ad entrare, ma non si tratta di una casa privata, all’interno lo attendono molte sorprese. Il libro merita di essere letto per le immagini dai colori sgargianti che ricordano i quadri di Antonio Ligabue, il suo
stile espressionista caratterizzato da colori forti e linee nette: sono immagini che catturano immediatamente l’attenzione del lettore. Come tutti i silent book anche Museum è ricco di particolari e di dettagli che vengono ripresi nelle immagini successive, che pertanto richiedono un’osservazione attenta. Il libro merita per la narrazione sorprendente perché il lettore non si aspetta ciò che accade e viene conquistato dalla forza delle illustrazioni, incuriosito dai possibili sviluppi.
È facile identificarsi col protagonista perché i quadri appesi all’interno dell’edificio sono davvero enigmatici e per certi aspetti anche inquietanti. Il libro merita per il messaggio che esprime: è un invito ad entrare nei musei, che non sono depositi, pieni di cose vecchie e morte, ma sono luoghi pieni di vita, dove persone animali e oggetti sembrano animarsi. L’immagine che mi ha
colpita maggiormente è quella dei due quadri che raffigurano due occhi aperti sul protagonista perché significa che spesso l’arte e più capace di vedere di quanto non faccia un visitatore. L’arte è una specie di specchio nel quale possiamo vedere riflessa la nostra vita, è sempre attuale perché in essa possiamo riconoscerci: ti scruta, ti osserva e capisce ciò di cui hai bisogno. L’arte è
immaginazione, fantasia, possibilità, ma aiuta anche a vivere meglio: non a caso proprio grazie ai quadri esposti l’uomo riuscirà a trovare il modo di riparare il suo furgone e di riprendere il viaggio. Ma a quel punto non sarà più lo stesso e sarà molto più ricco rispetto a quando è entrato. Insomma non possiamo che augurarci che i musei riaprano al più presto per vivere anche noi ciò che accade al protagonista!

MariaTeresa, insegnante
Scuola secondaria di primo grado, Fincato Rosani, Verona
Progetto lettura Biblioteca ragazzi Verona

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