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Flamingo boy
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Morpurgo, Michael <1943- >

Flamingo boy

Milano : Piemme, 2019

Abstract: 1942. Nell'estremo Sud della Francia, fra le paludi e i canneti che punteggiano la Camargue, una terra spazzata dal vento e popolata da cavalli bianchi, tori neri e fenicotteri rosa, abitata da gente semplice e orgogliosa, arriva l'occupazione nazista. Questa è solo una delle tante cose che Lorenzo, un ragazzo considerato da tanti "fuori posto nel mondo" non capisce. Per fortuna c'è Kezia, una giovane rom, a prendersi cura di lui, a insegnargli a cavalcare i cavallucci di legno della giostra degli Charbonneau e a non attirare troppo l'attenzione dei soldati e delle loro armi. Perché per Lorenzo non è possibile comprendere che da un giorno all'altro la Francia occupata non è più un posto sicuro per le persone considerate diverse, non importa che siano ragazzi come lui, gitani come la famiglia di Kezia o ebrei come Madame Salomon: quello che rischiano tutti è la deportazione e la morte. "Poi, di punto in bianco, l'artiglieria sparò, infrangendo la pace e la quiete delle paludi... Quando rialzammo la testa, il fenicottero non c'era più. Si era allontanato per unirsi all'incredibile stormo di centinaia, migliaia, di garzette, cicogne, oche e anatre che si erano alzate in volo dalle paludi. Il nostro fenicottero era lassù con loro! Aveva preso il volo!".

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Il libro ‘’Flamingo Boy’’ parla di un ragazzo di nome Vincent, che, finiti gli studi, decide di intraprendere un viaggio per andare a scoprire il posto in cui Vincent Van Gogh dipinse il quadro che ritrae le quattro barche sulla riva della Camargue, nel sud della Francia .Il quadro è appeso in camera sua e lui vi è molto affezionato perché gli è stato regalato dai suoi nonni. Durante il viaggio sviene, ma viene salvato da due gentili signori, nonché migliori amici, Lorenzo e Kezia che con il tempo gli racconteranno la loro storia, descrivendo il bellissimo paesaggio da cui provengono, abitato da dei fenicotteri.
Consiglio assolutamente il libro per vari aspetti: innanzitutto la descrizione dei personaggi è molto accurata, sono ben analizzati; i personaggi hanno caratteristiche diverse tra loro che manifestano in molte vicende. Ho apprezzato in particolare Lorenzo, che è di poche parole con le persone, ma con gli animali riesce a capirsi con un solo sguardo, nella storia è molto legato ai fenicotteri che spesso ammira assieme a Kezia. Lorenzo viene soprannominato ‘’il ragazzo fenicottero’’ da cui il titolo del libro. Un altro motivo è il lessico, è semplice e delicato, la scrittura risulta molto piacevole.
La trama è ricca di avvenimenti che sono ben costruiti, le vicende sono avvincenti, tengono viva l’attenzione del lettore… Si tratta anche di avvenimenti reali, che in passato hanno segnato momenti importanti, come, ad esempio, la seconda guerra mondiale in cui i genitori di Kezia, essendo una famiglia Rom, sono stati deportati nei campi di Soliern. Il libro tratta anche i tempi dei pregiudizi e delle diversità, Kezia a scuola veniva emarginata dai compagni di classe per le sue origini. Il libro è introspettivo e molto coinvolgente il genere è narrativo e realistico.
Questo libro fa comprendere quanto la lettura sia importante, infatti riesce a trasmettere un messaggio significativo e sempre attuale sul rispetto della diversità.

Beatrice - II B
Scuola secondaria di Primo grado Fincato Rosani, Verona.
Progetto Lettura Biblioteca Ragazzi Verona

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