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L'amore e gli stracci del tempo
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Ibrahimi, Anilda

L'amore e gli stracci del tempo

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: La prima volta che Zlatan vede Ajkuna è rapito dal dondolio delle sue trecce che si allungano quasi a toccare terra. Non sa ancora che quella bambina diventerà così centrale nella sua vita. Crescono insieme a Pristina, nella stessa casa, anche se lui è serbo e lei kosovara di etnia albanese. I loro padri, Milos e Besor, condividono la passione per la medicina e per le poesie di Charles Simic. Le loro madri, Slavica e Donika, litigano su come fare le conserve di peperoni e sui particolari di certe ballate, patrimonio comune dei popoli dei Balcani. Ma il Kosovo, in cui per secoli questi popoli hanno convissuto, alla fine degli anni Novanta sanguina. Ed è l'ennesima ferita al cuore dell'Europa balcanica. Tra i botti di Capodanno e gli spari della guerriglia, Ajkuna e Zlatan si promettono amore eterno come solo due ragazzi possono promettersi. La storia però li separa: militare di leva lui, profuga lei. Ajkuna si ritrova in Svizzera, dove partorisce Sarah. Zlatan finisce in Italia, dove incontra Ines. Una ragazza minuta, con i capelli lisci che le cadono sulle spalle. Proprio come Ajkuna. In un montaggio alternato, il romanzo segue le vite dei due protagonisti, il loro rincorrersi e sfiorarsi, e forse perdersi. Lungo il cammino, in una babele arruffata di lingue, Zlatan e Ajkuna incroceranno una piccola folla di personaggi intensi, veri, col loro bagaglio di storie al seguito.

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Il romanzo è ambientato durante il recente conflitto in Kosovo. Zlatan e Ajkuna si innamorano lei albanese lui serbo. Divisi e devastati dalla guerra le loro esistenze non potranno più essere le stesse. Si perdono per ritrovarsi, ma il dolore e l'orrore non si possono cancellare. Il libro mi ha trasmesso forti emozioni in un modo strano perchè in effetti i protagonisti sembrano incapaci di provarne, ciò che hanno vissuto glielo impedisce, lui riesce a riscattarsi attraverso l'amore di una persona estranea al conflitto che gli ridona fiducia, lei non ce la fa.
Il romanzo è permeato dalla tristezza e malinconia tipica della cultura balcanica, la trama può apparire poco originale ma trovo la scrittura e la caratterizzazione dei personaggi in particolare Ines e Zlatan assolutamente credibile e toccante. Consigliato.

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