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Gli ultimi messaggi del Forum

R: Suite francese - Irène Némirovsky

Romanzo stupendo da leggere assolutamente, autentica sorpresa e autrice meravigliosa tutta da scoprire, condivido pienamente ciò che Pietro Citati brevemente osserva: «Quasi senza saperlo, per una specie di grazia infusa, Irène Némirovsky possedeva i doni del grande romanziere, come se Tolstoj, Dostoevskij, Balzac, Flaubert, Turgenev le fossero accanto e le guidassero la mano mentre lei scriveva sui suoi quaderni ... Quando abbiamo finito di leggere le due prime parti di Suite francese, resta in noi una strana sensazione di letizia. Non sappiamo se essa dipenda dalla gioia nascosta sotto le tragedie della vita; o dalla felicità fisica di raccontare senza fine. Il tono volentieri lirico; l'eco melodiosa della frase; la ricchezza delle sensazioni; la bellezza della natura; gli animali quasi umanizzati; la luce del sole al mezzogiorno o al tramonto; il chiarore onnipresente della luna si sciolgono e si perdono nella fluidità della vita».
Oggi, “Giorno della Memoria”, voglio riflettere su questo libro anche se non parla direttamente della persecuzione contro gli Ebrei perché: 1) L’autrice era ebrea e fu internata ad Auschwitz dove poi morì per febbre tifoide nel 1942 e non permise di terminare questo romanzo che prevedeva cinque parti come un poema sinfonico (Tempesta in Giugno, Dolce, Prigionia, Battaglie e Pace) fece in tempo a terminare solo le prime due. 2) Tempesta in Giugno parla del tracollo della Francia alle temperie dell’invasione nazista nel giugno del ’40, dove la popolazione parigina fu costretta a sfollare a sud del paese che poi diverrà zona “libera” della Repubblica di Vichy filonazista che promulgherà anch’essa le leggi razziali, dove l’autrice abitava e la costringerà a portare la stella di Davide cucita sugli indumenti, sarà così che poi verrà arrestata ed internata ad Auschwitz. In questa parte colpisce la metamorfosi delle persone di fronte al terrore dell’invasione, dove a prevalere è l’egoismo delle persone e gli istinti di sopravvivenza, pochi sono gli spazi della condivisione. Assomiglia a quello che è successo a livello mondiale con l’invasione del Covid, fatte le dovute proporzioni. 3) “Dolce” parla di una storia d’amore tra una donna francese ed un ufficiale tedesco della Wehrmacht, leggete questa piccola parte: «E allora? Tedesco o francese, amico o nemico, è prima di tutto un uomo, e io sono una donna. E con me è affettuoso, tenero, pieno di attenzioni... È un ragazzo di città, ben curato a differenza degli uomini di qui; ha una bella pelle, denti bianchi. Quando bacia ha l'alito fresco, non sa di alcol come i ragazzi di paese. A me basta. Non cerco altro. Ci complicano abbastanza la vita con le guerre...”. Morale, nonostante la guerra la vita ha il suo corso normale: si muore di malattia, si nasce, le margherite crescono sul prato, si può avere il mal di denti e….le persone si amano che poi è la vera e autentica vocazione dell’uomo e del creato come Dio ci ha donato. Da questo racconto verrà prodotto anche un omonimo film nel 2014 di Saul Dibb. 4) L’autrice è di origine ucraina (nata a Kiev) e un paragone a ciò che sta succedendo in Ucraina sorge spontaneo e il pensiero va alla popolazione costretta a sfollare (quante famiglie ospitiamo qui da noi? Zona libera.) E i nazisti quali Putin intende scacciare, da che parte veramente sono? Vi propongo alcune autentiche immagini riqualificate e colorate di quel tremendo periodo.

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Gli invisibili e il segreto di Misty Bay - Giovanni Del Ponte

Libro molto scorrevole, che fa capire che pur presentando protagonisti come bambini o adolescenti, il diventare grandi da quell'impressione che con il tempo pur ci si riempia di amici, divenendo grandi e anziani si finirà per vedersi sfuggire le persone a cui si teneva di più svanire dalla propria vita in un modo o nell'altro.

Sulla pelle viva - Tina Merlin

Il libro della Merlin è un atto di accusa, chiaro e incontestabile, contro chi per denaro, e ben sapendo che il suo comportamento poteva provocare vittime, volle procedere lo stesso, un reato non da omicidio colposo, bensì quasi da omicidio volontario, un'olocausto come sottolinea la scrittrice. Libro molto bello, perché unisce allo stile giornalistico una impronta narrativa, grazie alla quale ben si comprende l’atmosfera e si prende consapevolezza della paura dei paesani di Erto e Casso, schiacciati da un potere insensibile. Leggere queste pagine fa male, perché la sensazione di impotenza di fronte a chi gestisce il vero potere, elastico con i forti e rigido con i deboli, è vera. Da leggere senz’altro.

Lungo la strada - Aldous Huxley

Capace di ragionare e speculare su tutto, l'autore esprime le sue idee su quanto accade intorno a lui, e persone e città, e comportamenti, e sentimenti, e paesaggi, e musica, e teatro, e cibo, e costumi si trasformano in poesia e aforismi. Parole senza tempo " che all'improvviso come per miracolo fioriscono innumerevoli come primule sul terreno, simbolo del sole che le aveva chiamate in vita". Lungo la strada appunto. Fernando Da Re su www-aforismidiviaggio .it

Il viaggio della speranza - un film di Xavier Koller

Film molto semplice ma di grande impatto che racconta una via migratoria oggi ormai dimenticata, attraverso l'Italia fino a valicare le Alpi in cerca di una terra promessa. Suggerisco la visione in lingua originale per meglio apprezzare la babele linguistica che affrontano i migranti.