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Gli ultimi messaggi del Forum

Chaos. La fuga - Patrick Ness

“Io sono Todd Hewitt”
-Chaos , La fuga di Patrick Ness

La fuga è il primo libro della trilogia Chaos di Patrick Ness. Todd è un ragazzo di 12 anni e tra meno di 30 giorni diventerà un uomo. Vive a Prentisstown, dove tutte le donne sono state uccise da un virus e tutti gli uomini posso sentire i pensieri degli altri. Un giorno Todd con il suo fidato cane Manchee trova una cosa mai vista nella sua città. Todd è costretto a lasciare la sua vecchia vita e dovrà affrontare diverse situazioni pericolose. Durante il viaggio Todd sarà costretto ad affrontare una verità spiacevole.
Il libro è scritto in prima persona e dunque si può capire i sentimenti e i pensieri di Todd, è molto coinvolgente e scorrevole.
Durante la lettura, con la scoperta di nuovi personaggi e di nuovi fatti, mi sono ritrovata ad affezionarmi ai personaggi. I temi affrontati nel libro sono vari e seri.
Uno dei temi trattati per la maggior parte del libro è come le donne vengano trattate rispetto agli uomini e come i bambini siano costretti a crescere per diventare degli adulti. È presente anche il tema della mancanza di casa e di come una religione molto spesso possa diventare un'ossessione.
Il libro è adatto agli adolescenti che voglio leggere una storia diversa dal solito.

Tavoso Gaia , Liceo Copernico Pasoli.
“Leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, luglio 2021

Mai più - scritto e illustrato da R.J. Palacio

Mai più – per non dimenticare – R.J. Palacio

- Vive l' humanité?
- Vive l' humanité.

Il libro si apre con una video-chiamata fatta dal nipote alla nonna per un compito di storia. È questo il pretesto con cui ha inizio il racconto della vita passata di Grandmère.
Ci catapultiamo infatti negli anni '30 dove nelle affollate strade della città di Aubervilliers-aux-Bois vediamo un felice spaccato dell'infanzia di Sara.
Ma nell'estate del 1940 il nord della Francia verrà occupato dalle truppe tedesche che, portatrici di drastici cambiamenti, faranno diventare altre le priorità della nostra protagonista.
In questo contesto storico e in seguito ai primi rastrellamenti nascerà un' amicizia tra lei e Julien, che si protrarrà nel tempo rivelandosi più vera che mai.
Nonostante in questo libro si parli di antisemitismo e di ciò che avvenne in un'Europa stanca, malata, rabbiosa e accecata dalla brama di potere, il focus va sulla gentilezza, sul coraggio degli invisibili, sul battito rapido dei maquisards (combattenti della resistenza francese).
Immersi nel buio seguiamo una luce piccola e fievole in grado però di riaccende in noi la speranza; speranza in un futuro che credevamo non esserci, nell'amore che impaurito non fugge e nella vita che imperterrita torna per ricominciare; speranza non tanto nella nostra salvezza ma in quella dell'umanità che, sotterrata da cumuli di terra e macerie, viene liberata e prende finalmente respiro.
È dentro le singole persone che bisogna cercare, è nella gentilezza, è nei gesti disperati, talvolta sciocchi che ritroviamo ciò di cui è fatto l'uomo, la sua vera essenza.
Mai più è una delle tante storie che probabilmente avremo ascoltato o ci capiterà di leggere; ma questa completa ricerca della luce e della delicatezza la rende speciale.
Le illustrazioni hanno colori vividi e intensi che contrastano le tetre atmosfere di un duro presente e gli sbiaditi ricordi di ciò che chiamavano vita.

Erica Rizzardi, 4gsu Liceo C. Montanari
“Leggere on the road” - progetto PCTO con la Biblioteca ragazzi, luglio 2021

Il gusto del cloro - Bastien Vivès

“Senti… Ma secondo te, io riuscirei a fare tutta la vasca sott’acqua senza respirare?”

Un ragazzo e una ragazza (apparentemente entrambi senza un nome), frequentano una piscina pubblica, lui è affetto da scoliosi, lei, invece, è una abile nuotatrice, ex campionessa regionale di nuoto. Ogni mercoledì si incontrano e, lentamente, cominciano a conoscersi, parlano, ridono e lei di tanto in tanto impartisce al ragazzo qualche lezione di nuoto. Entrambi i ragazzi si sentono soli e insicuri, ma non sono gli unici all’interno della piscina, il tema della solitudine e della insicurezza è quasi fondamentale nel libro. Il ragazzo, settimana dopo settimana, crescerà sia come nuotatore che come uomo grazie anche all’aiuto della ragazza. I disegni ricoprono un’importanza notevole all’interno della storia, essendo il libro povero di dialoghi, ma il tratto di Vivès è molto caratteristico ed estremamente godibile. Ho notato anche una differenza tra le tavole, fra quando i personaggi sono in superficie e quando invece si trovano sott’acqua: nel primo caso le linee sono più marcate; nel secondo caso, invece, i corpi sembrano più liberi e quasi un tutt’uno con l’acqua, secondo me questo può indicare le diverse sensazioni che i protagonisti provano dentro e fuori dalla piscina. Il finale è aperto e non è chiaro, non si intuisce che cosa sia successo ai due protagonisti, ma nel complesso il racconto è molto scorrevole, grazie anche al ritmo dettato dai disegni.

Niccolò Simonini / 4^A Liceo Messedaglia

“Leggere on the road” – Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, luglio 2021

R: Naked - Kevin Brooks

Lili, una ragazza diciasettenne che suona il pianoforte, è stata invitata ad assistere alle prove dei Naked, la band di Curtis Ray, il ragazzo più popolare della scuola. Lili entra nella band, suonando il basso e in seguito diventerà anche la ragazza di Curtis. La relazione con Curtis , però, a lungo andare, diventa estremamente instabile poichè il ragazzo, del tutto privo di ogni rispetto e fortemente condizionato dalla fama e dal successo, comincia a tradire Lili .
A seguito di uno scontro tra Curtis e Kenny quest’ultimo abbandona la band. È questo l’episodio che dà il via alla vera trama del romanzo.
Per quanto riguarda lo stile narrativo dell’ autore, non mi ha fatto impazzire poichè è narrato  quasi come si trattasse di un diario, dove Lili racconta gli avvenimenti uno dopo l’altro, ci sono molti pensieri e pochi dialoghi e questo per me è un punto a sfavore dato che apprezzo maggiormente un libro ricco di dialoghi.
Naked, infine, è un romanzo che tratta tematiche importanti e che quindi secondo me può essere apprezzato anche da un pubblico più adulto e maturo anche se consiglierei il libro a una fascia d’età 14-19 per la scrittura che ho trovato particolarmente scorrevole facendo leggere il romanzo velocemente.

La stanza 13

Fliss, una ragazzina conosciuta da tutti come Fissy, parte per una gita scolastica con i suoi compagni di classe. Condizionata da un incubo avuto la sera precedente della partenza, ha paura che la gita per lei e i suoi compagni possa trasformarsi in un incubo. Fliss rimane inquietane preoccupata per tutta la durata del percorso della gita fino a quando, arrivata davanti all’hotel in cui dovevano alloggiare, rimane impietrita.
Era lo stesso albergo che aveva sognato la notte prima.
Da lì cominerà la paurosa avventura che devono affrontare Fliss e i suoi amici per salvare Ellie-May, la loro amica sonnambula che si reca, tutte le notti, in una stanza in cui di giorno ci sono cuscini e lenzuoli ma di notte appare il numero 13 sulla porta, e al suo interno si nasconde un essere inquietante.
La stanza 13 è un libro per ragazzi che consiglierei di leggere agli amanti del mistero.
La scrittura è molto scorrevole e semplice, inoltre l’autore, Robert Swindells, secondo me è stato veramente bravo nella narrazione di questo libro poichè ti porta a immedesimarti a pieno nel racconto sin dalle prime pagine.
Per i motivi citati poc’anzi consiglierei la lettura a una fascia d’età 11-15 ma sicuramente è un libro che magari può essere letto anche da adulti per ricominciare a leggere dopo tanto tempo.

R: Black Boys - Gabriele Clima

Trovare un posto per nascondersi dai russi, in una città ridotto in macerie, non è per niente facile.
Per trovare un nascondiglio Otto ed Helene, i due protagonisti del libro, si rifugiano in un ospedale per poi farlo diventare il loro rifugio segreto.
Ogni giorno devono arrangiarsi per andare fuori a prendere tutto ciò che serve per la loro sopravvivenza e quella di tutte le persone rifugiate in quell’ ospedale, ovvero i gemelli Erich e Klaus e il fratello minore di Otto, Ulrich.
Il rapporto tra questi ragazzi, come in ogni amicizia, non è sempre tranquillo e sereno.
Otto ed Helene un giorno decidono di portare con loro al rifugio una bambina sola ( Hanna ) che stava cercando di nascondersi come tutti gli altri.
Urlich però non è contento di questa loro decisione poichè pensa sia una bocca in più da sfamare.
Questa cosa mi ha fatto riflettere e pensare soprattutto al fatto che anche oggi purtroppo è presente questa mentalità. Il pensare sempre a sè stessi invece che pensare al bene comune. Questo è il motivo per il quale al giorno d’oggi la popolazione mondiale non è unita, ma bensì si sta distruggendo consapevolmente per l’egoismo. Il problema è la parola “ consapevolmente “ poichè fa capire che tutti noi sappiamo che ci stiamo distruggendo ma nessuno o quasi fa niente per sistemare le cose.
È stata un lettura che mi ha costretto a mettermi nei panni degli altri che però non mi ha appassionato più di tanto poichè non è il mio genere.
Per quanto riguarda la scrittura invece l’ho trovata senz’altro scorrevole e tutt’altro che complessa e per questo consiglierei questo libro a una fascia d’età 14-19.

R: Verdad - Lorena Canottiere

“Non è che passi, che guarisca. Che non hai un braccio nessuno se ne dimenticherà mai, sarà sempre più presente lui di te. Anzi, per gli altri sarai il braccio che non hai più. Quasi come fossero loro a sentirlo ancora fare male. Prudere, pungere, gridare tutte le notti… non è la fatica che fai a fare qualsiasi cosa. E’ quello che non riesci a fare, solo quello conta.
VERDAD, verità in spagnolo, è il racconto della storia di una ragazza, appunto di nome Verdad, abbandonata in giovanissima età dalla madre.
Il racconto presenta frequenti salti temporali che combinano la vita della madre con quella della figlia.
Verdad è cresciuta con la nonna e ha avuto un’infanzia difficile, crescendo si trova coinvolta nella guerra civile spagnola, dimostra coraggio e ostinazione combattendo per gli ideali in cui crede, di lei mi ha colpito il fatto di non darsi mai per vinta pur essendo priva di un braccio.
E’un libro molto scorrevole e veloce, ma anche piuttosto crudo a volte, leggendo il libro si capisce come è difficile la vita durante la guerra, per questo mi sento di consigliarlo a giovani ragazzi appassionati di storia.
Alessandro Vesentini 5B Liceo scientifico Angelo Messedaglia, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road", Luglio 2021.

R: A sud dell'Alameda - Lola Larra

“Era più luminoso, brillante e splendente che mai”
A sud dell’Alameda: Diario di un’occupazione.
Siamo nel 2006, in Cile è scoppiato un grande movimento di protesta da parte degli studenti che chiedono una scuola più giusta, alla portata di tutti, infatti la scuola è piena di disuguaglianze a causa della dittatura di Augusto Pinochet, che morì proprio nel 2006.
Questa è la storia di Nicolas, un giovane ragazzo che vive una vita normalissima, gioca a calcio, dove è un ottimo portiere, passa il tempo con i suoi migliori amici Domingo, Fernando e Rafa ed ha una cotta per Paula, una giovane compagna di scuola.
Ma la sua vita cambia quando decide di prendere parte alle proteste, lui è uno dei trentacinque, fra ragazzi e ragazze, che hanno deciso di occupare la scuola; il racconto parte dal terzo giorno di occupazione e termina alla fine di essa, al settimo giorno.
Durante questi giorni la vita di Nicolas è molto dura perché i suoi tre amici non hanno partecipato alla protesta, chiaramente nessuno dei suoi familiari ha occupato la scuola e lui si sente solo, inoltre le scorte di cibo scarseggiano.
Le proteste studentesche si protrassero fino al 2011, migliaia di altri ragazzi come Nicolas hanno scritto pagine di storia e sono diventati simbolo di lotta alle disuguaglianze e di resistenza alla violenza.
Consiglio vivamente questo libro a qualsiasi adolescente perché è facile impersonarsi nel protagonista e capire quello che ha vissuto.
Alessandro Vesentini 5B Liceo Scientifico Angelo Messedaglia, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi "Leggere on the road", Luglio 2021.

Cercando Juno - Gary D. Schmidt

“Joseph non era semplicemente un mio amico. Io stavo dalla sua parte. E lui dalla mia. Ecco qual è l’amore più grande.”

Joseph, ha avuto un passato difficile: non conosce nulla della madre, il padre è un alcolista violento ed è diventato padre a soli tredici anni; dopo essere uscito dal riformatorio, viene assegnato a una famiglia affidataria che vive in una fattoria nel Maine, dove conosce il suo nuovo fratello adottivo Jack. Nella nuova scuola non mancheranno però pregiudizi nei suoi confronti, da parte di alunni e professori, ma essendo un ragazzo estremamente intelligente e sensibile, presto alcuni insegnati inizieranno a capire le sue difficoltà e lo guideranno in un percorso fatto di stimoli continui, a scuola e non. In questa nuova vita Joseph, dopo aver conosciuto solo dolore e sofferenza, riceve per la prima volta affetto e amore da parte dei suoi nuovi genitori e del fratello minore, e capisce l’importanza di avere sempre una persona dalla propria parte pronta a lottare per te, queste nuove consapevolezze lo porteranno anche alla ricerca della figlia Juno, che non ha mai visto. La storia viene narrata dal punto di vista di Jack, l’autore Gary D. Schimdt, utilizza questo narratore perché, essendo un ragazzino delle medie, potrà usufruire di uno stile più diretto, sincero e non retorico, per parlarci di temi profondi e delicati come: il bullismo, l’amore e la voglia di riscatto personale e sociale. Tutto il racconto è un vortice di emozioni continue, dall’arrivo di Joseph, proseguendo per tutto il suo percorso di redenzione, fino ad arrivare a un finale sconvolgente e inaspettato. Per concludere, consiglio molto questo libro anche ad adulti e a ragazzi più giovani, essendo scritto infatti in uno stile semplice, chiaro e con una storia che vi farà sicuramente emozionare.

Niccolò Simonini / 4^A Liceo Messedaglia

"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, luglio 2021

R: Girotondo - Sergio Rossi, Agnese Innocente

Dico che non so come io abbia fatto a stare con te Andrea, davvero” “infatti l’ho superata”.
Questo graphic novel presenta dieci episodi che narrano una storie fondamentalmente d’amore o comunque di relazioni amorose adolescenziali ambientate a Bologna, ai tempi nostri, quindi con internet, incontri che nascono soprattutto sui social.
Ogni storia è molto simile alle altre ma allo stesso tempo completamente diversa: ci sono tradimenti, prime esperienze, cuori infranti e problemi di amicizie, sembra di essere catapultati nella nostra vita quotidiana.
Ho trovato questo libro molto bello, davvero... è stato il mio primo graphic e non avrei mai pensato che potesse piacermi così tanto questo genere di lettura.
La scrittura è molto fluida, i fumetti aiutano molto, specialmente per le persone che fanno fatica a leggere libri più impegnativi questo libro è perfetto.
Lo consiglio veramente a tutti questo libro, l’età più adatta a parer mio è la fascia 14-18 anni, ma anche per adulti è un’ottima maniera per rivangare occasione per rivivere il passato.
Un consiglio che voglio dare ai lettori è di trovare sempre letture travolgenti, come è capitato a me con questo libro, di spaziare oltre i propri generi, perchè non si può mai sapere cosa ci piace fino in fondo e cosa no: questo è il graphic perfetto per iniziare.

Giulia Fieschi 4fes Liceo C. Montanari “leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Luglio 2021

Nowhere girls - Amy Reed

“Siamo stufe delle vostre puttanate. Le abbiamo sopportate anche troppo. Ora basta!
Non giocherete più con i nostri corpi. Non siamo pedine da manovrare come vi pare e piace. Non siamo tacche da segnare sul montante del vostro letto.”

Grace, Rosina ed Erin sono stanche di vivere in un mondo pieno di ingiustizie, comportamenti maschilisti e disuguaglianze tra i sessi. Tutte e tre le ragazze hanno storie molto diverse: Grace si è appena trasferita a Prescott con i suoi genitori e sua mamma è una predicatrice, Rosina è una ragazza sudamericana e lesbica che vive con la madre e la sua adorata abuelita, infine Erin è una ragazza autistica che ha due grandi passioni, Star Trek e la biologia marina.
Queste ragazze decidono che bisogna fare qualcosa per far sì che i ragazzi non trattino più le ragazze come degli oggetti sessuali e che comincino a rispettarle. Così decidono di spedire delle mail in anonimato a tutte le ragazze della Prescott High invitandole a trovarsi per discutere e scambiarsi opinioni riguardo alla situazione della loro scuola. Le Nowhere girls sono quindi un gruppo di ragazze pronte per fare la differenza e cambiare una società maschilista.
L’autrice Amy Reed in questo libro ha usato parole molto forti, d’altronde ha affrontato dei temi particolarmente delicati: la violenza sessuale, il femminismo, il maschilismo, le differenze di genere, l’autismo, il bullismo e il lesbismo.
Quando ho cominciato a leggere questo libro mi sono subito fatta un’idea sbagliata, ma ho dovuto ricredermi, perché è stata una lettura interessante e piena di colpi di scena.
Mi sento di dire che non è un libro semplice da leggere, è molto duro e fa riflettere, personalmente lo consiglierei a dei ragazzi dai 18 anni in su.

Giulia Argentieri 4Fes liceo C. Montanari

"Leggere on the road" - Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, luglio 2021

R: Tutta colpa del bosco - Laura Bonalumi

“Vorrei posarmi sulle tue labbra, vorrei posarci le mie.”

Tutta colpa del bosco è un libro di poesie. Una ragazza e un ragazzo che si conoscono appena iniziano a scriversi poesie di amore. Entrambi vanno alla stessa scuola ma non riescono a parlarsi, e solo attraverso la scrittura riescono a esprimere i loro sentimenti. Nelle pagine del libro sono presenti anche dei disegni che ricordano il bosco (che è un elemento molto ricorrente durante tutto il libro) o altri argomenti trattati durante le poesie. Il libro è semplice da leggere, scorrevole e romantico.

Questo libro racconta di un amore giovanile e semplice. È un amore pieno di dubbio, i due ragazzi non sanno di piacersi e si fanno continui interrogativi l’uno sull’altro. La storia è molte dolce ed è adatta a tutte le età. Le poesie sono molte semplici da comprendere e leggere, non risultano noiose o complesse. All’interno del libro sono presenti anche delle citazioni, sia in inglese che in italiano, che provengono da canzoni o libri famosi e che aiutano in un certo senso a comprendere meglio il sentimento che il libro ti vuole trasmettere. Consiglio questo libro a tutti quelli che vogliono ricordare come era il primo amore e che cercano una lettura leggera.

Gaia Tavoso, Liceo Copernico Pasoli

“Leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, luglio 2021

Addio fantasmi - Nadia Terranova

Addio fantasmi - Nadia Terranova

Addio fantasmi è la storia di ciò che rimane dopo un abbandono.
Ida, richiamata dalla madre a Messina, avrà il duro compito di scegliere cosa tenere e cosa buttare in vista della vendita della casa. Tornare per Ida significa fare un tuffo in un passato che sa non aver superato. Sono infatti acque scure quelle che cerca di lasciarsi alle spalle, ma la scomparsa del padre, avvenuta 23 anni prima, è un tormento che non le dà tregua e non le permette di raggiungere la riva.
Ciò che l'aspetta nella città natale è una casa fatta di oggetti impolverati portatori di storie e l'ingombrante presenza del padre. Lo ritrova nell'umidità dei muri, nello sgabello all'entrata, nei pattini buttati dal finestrino, nelle vie che erano soliti percorrere in un tempo, che Ida non riesce a lasciar andare.
Nadia Terranova ci racconta la profonda differenza tra lutto e scomparsa, poichè non sapere cosa ne è stato di una persona ci fa rimanere avvinghiati ad un doloroso filo, fatto di speranza, difficili verità, illusioni e punti a capo rimandati all'infinito, che lentamente ci soffoca impedendoci di andare avanti. Ci svela anche che l'unico modo per superare il dolore è accoglierlo e saziarsene accettando l'idea che farà sempre parte della vita.
Questo libro è la ricerca di un'identità perduta che si riscopre strada facendo, accompagnata da una struttura narrativa e una scrittura magistrali.
Un libro dalla trama semplice che lascia grande spazio a un'elegante prosa e a una scrittura poetica dalla prima all'ultima pagina.

Erica Rizzardi, 4gsu Liceo C. Montanari
“leggere on the road” - progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, luglio 2021

Sedici parole - Nava Ebrahimi

NAVA EBRAHIMI: SEDICI PAROLE

“Qui tutti cercano convulsamente di essere come gli occidentali. Ma in realtà non hanno idea di cosa significhi, hanno solo antenne satellitari e Mtv”.
Sedici parole racconta la storia di Mona, una giovane iraniana che vive a Colonia in Germania facendo la ghostwriter. Un giorno deve necessariamente tornare in patria per la scomparsa di sua nonna con cui non ha mai avuto un rapporto stabile e emozionante.
Dopo questo viaggio è sempre più convinta di far ritorno nel suo nuovo paese, ma rincontra un vecchio amore che le farà cambiare idea perché la riporta al passato e alle sue origini.
Una particolarità di questo libro: ogni capitolo comincia con una parola differente, struttura narrativa che rimanda al titolo.
Non conoscevo questa scrittrice iraniana, ho scoperto che questo libro è... non so bene come definirlo, è molto particolare ma intrigante, tratta una serie di temi attuali che fanno riflettere.
Uno dei filoni più significativi secondo me è il legame con l’Oriente, con una terra che non viene considerata sicura e evoluta come l’Occidente, da cui le persone per sopravvivere e dare una vita migliore ai propri figli devono scappare, affrontando viaggi pericolosi senza sapere se arriveranno mai a un rifugio.
Io consiglio questo libro a tutti, la lettura è molto scorrevole e alla fine sarà come un puzzle che si completa. Lo consiglierei specialmente alle ragazze, per mostrare la realtà di quelle donne forti e intraprendenti.
Giulia Fieschi 4fes Liceo C. Montanari “leggere on the road”- Progetto PCTO con la Biblioteca Ragazzi, Luglio 2021

R: Ophelia - Charlotte Gingras

“ Ecco, Jeanne. Quando si fa una stupidaggine, si paga. Ma mi chiedo perché mai i petrolieri, i distruttori di foreste boreali, le fabbriche riversano veleno nei corsi d’acqua o quelli che vendono bambini non vengono puniti. Tu lo sai? ”

Ophelia ci accompagna in un viaggio all’insegna del diverso. Attenzione! Impareremo che ‘diverso’ non significa ‘debole’ e che la forza e il coraggio sono scintille che risiedono dentro di noi, basta saperle accendere.

Tra le mani stringiamo il diario di Ophelia, una ragazzina che a scuola è chiamata da tutti “stracciona” a causa dei suoi abiti larghi e del suo aspetto trasandato. Ophelia nel suo quadernetto blu notte, donatogli dalla scrittrice Jeanne D’Amour durante un incontro a scuola, scrive e disegna, fa finta di parlare con Jeanne e di raccontarle tutto, ogni singolo dettaglio della sua vita.

La protagonista ha paura e per proteggersi erge numerosi muri, costringendosi ad una solitudine morbosa che terminerà con l'incontro di un ragazzo, suo compagno di scuola, anche lui ‘diverso’, che appartiene alla ‘razza dei terrorizzati’.
Ophelia narra la sua storia, la storia di una ragazzina che, con il cuore in mano, affronta le sue paure e impara a lasciarsi andare alle onde dell'oceano.

È dalle mani della protagonista che prendono vita le illustrazioni del libro, rendendo il lettore partecipe ai suoi burrascosi e tumultuosi sentimenti, ai suoi filoni di pensieri che assumono le più originali e bizzarre forme.
In conclusione, si tratta di una storia che parla di crescita, di difficoltà, di diversità e sottolinea soprattutto la necessità di coraggio e di volontà per affrontare anche le più grandi paure o i più insuperabili ostacoli.

Ciobanu Alessia Stella, Liceo Copernico, progetto PCTO Biblioteca ragazzi “Leggere on the road”