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Gli ultimi messaggi del Forum

"IL VIAGGIO DI ZAHER" percorso interculturale di cittadina e solidarietà. Gianna Viale, Francesca Grisot, Giuseppina Fioretti. Ill. Letizia Camiletti, Edizioni La Meridiana 2021

“Quello che ti chiedo è che tu sia anima della mia anima, sangue del mio sangue che scorre nelle mie vene, che tu stia con me come il cuore mio che mai vedrò o toccherò, come i suoi battiti che non si stancano mai di darmi la vita”. Con le parole della poesia scritta da una bambina Sinti di dieci anni si conclude la stesura del libro, basato sulla storia vera di Zaher Rezai, un minore fuggito dalla persecuzione etnico-religiosa cui è destinata l’etnia hazara in Afghanistan.

https://www.lameridiana.it/il-viaggio-di-zaher.html

https://www.comune.venezia.it/it/content/zaher-rezai

https://www.youtube.com/watch?v=Bjh2LRQV234

8 dicembre 2008. Deve ancora cominciare l’inverno. Nel limbo di Patrasso Zaher si imbarca su una nave diretta verso l’Italia. Come compagno e confidente il suo taccuino.
Ecco il mare: l’ultima traversata per lui. La prima di tante per chi leggerà il suo taccuino.
"Il viaggio di Zaher" è il frutto di un progetto di didattica interculturale e inclusiva pensato per le scuole per sensibilizzare gli alunni all'interculturalità e, in particolare, alla realtà dei minori stranieri non accompagnati, come Zaher Rezai, il minore afghano sbarcato a Venezia nel dicembre 2008 e deceduto sotto il camion con cui tentava di raggiungere un luogo sicuro in cui chiedere asilo.
La vicenda di Zaher è raccontata come un intreccio di tre sezioni: prosa e poesia, scritte dai bambini della scuola di Favaro Veneto (VE) in cui il progetto è nato, si mescolano alla storia vera, illustrate dalla mano di Letizia Camiletti, per concludersi con approfondimenti tematici in forma di schede ludico-didattiche, che possono essere affidate direttamente ai bambini o diventare punto di partenza per attività interdisciplinari.

Museo maffeiano - [a cura di] Denise Modonesi

Davvero notevole! La dottoressa Modonesi ha compiuto un lavoro ottimo di catalogazione delle iscrizioni e rilievi sacri del Museo Maffeiano (giustamente, come da titolo...) dando una valanga di informazioni e spunti ulteriori a chi vuole saperne di più!
L'ho trovato cercando dati sulla decorazione dell'arco di Giove Ammone e sono rimasto molto colpito dalla bibliografia citata.
Complimenti davvero, avanti così!!

Figlie della notte

Veramente ben scritto e ricco di suspance fino alla fine! Ottimo giallo storico puntuale negli usi e costumi della Londra di fine '700.

Rumi - Ferdinando Albertazzi

Recensione “Rubi-la mistica del suono e la danza dei Dervisci” di Ferdinando Albertazzi.

“Del resto Jalāl andava in contro ad ogni nuovo giorno affidandosi senza riserve e reticenze, allargando il cuore e la mente, pronto a offrirsi per ricevere emozioni, sorprese e incontri che gli avrebbe regalato”
Jalāl, soprannominato Rubi, è un poeta mistico persiano, che sin dalla tenera età
ha nutrito un forte amore per la natura e il mondo.
Più diventava grande, più diventava saggio, riuscendo a sviluppare delle teoria in grado di mettere mente e cuore in un vero e proprio stato idilliaco.
Pur essendo un racconto breve, nel testo sono presenti molti passaggi e concetti, a mio avviso, di difficile interpretazione.
Proprio per questo non è una lettura che consiglio ai più piccolini ma a coloro che vogliono affrontare un piccolo viaggio filosofico alla scoperta dei segreti sull’essere.

R: Black Boys - Gabriele Clima

Il fulcro del romanzo consiste nel tentativo di vendetta del protagonista nei confronti dell'uomo di colore che incolpa della morte del padre, arrivando ad unirsi ad un gruppo che compie azioni raziali per raggiungere questo scopo. La scena con cui lui esegue per la prima volta gli ordini del capo di questo gruppo è una delle più forti, secondo me la migliore, di tutto il romanzo, perché è quella che meglio incarna l'odio raziale e il pericolo delle minoranze che vi sono esposte. Alex, il protagonista, rimane profondamente sconvolto da quest'episodio, ma il suo desiderio di vendetta supera queste sue emozioni. È questo il vero motivo per cui il protagonista decide di entrare a far parte di un simile gruppo: vuole vendicare suo padre. Il fatto che l'uomo a cui il protagonista dà la caccia sia di colore è qualcosa che non condiziona il pensiero di Alex, lui stesso afferma che non gli importi del colore della pelle dell'uomo a cui lui dà la caccia. Il libro, dunque, non porta il punto di vista del carnefice, non racconta di un ragazzo razzista che cambia opinione al riguardo; ma di un ragazzo disposto a tutto pur di raggiungere il proprio scopo, cambiando poi idea col tempo. Per questo motivo questo libro, più che essere incentrato sul razzismo, parla della maturazione e della crescita personale del protagonista. È da considerare più un romanzo di formazione, che un romanzo sul tema del razzismo. Nel libro, infatti, questo fenomeno fa solo da sfondo alle vicende di Alex e non viene giustamente approfondito. Data la premessa iniziale, avrei preferito che la storia parlasse di un ragazzo effettivamente razzista, magari già membro di una banda, che poi cambia completamente idea. Sarebbe stato più interessate anche per capire nel dettaglio come agiscono questi gruppi raziali. Invece ho trovato che quest’ultimo aspetto fosse quasi completamente assente.
Per quanto riguarda i personaggi secondari, nessuno di essi mostra di aver compiuto una crescita o uno sviluppo nel corso della storia, a parte, forse, un coetaneo del protagonista.
La trama, in realtà, non presenta problemi, è semplice e adatta al target del pubblico cui si rivolge il romanzo. Non si distoglie mai da quello che è il centro della storia.
La scrittura è focalizzata sul tentare di imitare il linguaggio degli adolescenti di oggi, sia nei dialoghi sia nei pensieri del protagonista, ma ho reso il libro poco scorrevole e i dialoghi non sono realistici: molti termini non sono più presenti nel linguaggio gergale ormai da qualche anno e nessuno dei ragazzi di oggi parla come i personaggi del libro, perciò non credo che si sia riusciti in questo intento.
In poche parole, consiglio questo libro anche ai lettori deboli (non ci sono molte pagine), ma lo farei leggere a coloro che cercano un romanzo di formazione o vuole solo avere un’infarinatura per quanto riguarda il fenomeno del razzismo, per poi approfondire il problema in seguito.

Gai Cobelli, 4asu, Liceo C. Montanari
“leggere on the road”- progetto PCTO con Biblioteca Civica Ragazzi, settembre 2021

Dark web - Sara Magnoli

Dark Web racconta di una ragazzina caduta vittima delle manipolazioni di uno sconosciuto incontrato online e delle azioni svolte da chi, invece, tenta di salvare i ragazzini come lei, che ignorano e o fingono di non conoscere i pericoli del web, in particolare dei social.
La protagonista del libro, Eva, rifugge la realtà a lei circostante e si rifugia all'interno dei social, per guardare a questi come un futuro a portata di mano a cui aspirare. Questa sua concezione ingenua dei social viene resa ancora più evidente nel momento in cui conosce, e si fida ciecamente, di un ragazzo conosciuto su internet che le promette di realizzare tutti i suoi desideri. Ho trovato che questa dinamica di incontro tra la protagonista l'antagonista fosse forzata, soprattutto per la rapidità con cui lei si è lanciata in questa dannosa relazione. Mi sarebbe piaciuto vedere meglio il modo in cui si sviluppava ed evolveva il rapporto tra i due, mentre trovo che non si sia dato sufficiente spazio a questo aspetto, sebbene sia una delle parti più consistenti del romanzo.
Ho trovato forzato anche il perseverare della protagonista nel fidarsi del personaggio che l'aveva raggirata. Questa fiducia, oltre a non essere realistica (secondo me), non ha ragion d'essere nemmeno dal punto di vista narrativo e non si addice al rapporto scheletrico tra i due personaggi.
Ad essermi piaciuti particolarmente sono stati i capitoli in cui si raccontava del poliziotto incaricato di infiltrarsi all'interno del Dark Web, nei quali si spiegava come agiscono i personaggi che vanno ad utilizzare le foto e i video condivisi su internet per scopi malvagi. Ho trovato che il modo semplice e diretto con cui si sono raccontati questi fenomeni sia stato molto suggestivo, e mi ha inquietato molto.
Gli altri personaggi, quelli che si rapportano con Eva nel mondo reale, li ho trovati piuttosto piatti e poco caratterizzati nel romanzo, ma si tratta di un difetto su cui si può soprassedere: la loro funzione è soprattutto quella di fare da contorno alla vicenda.
Per quanto riguarda la trama, non mi è piaciuto il fato che si sia tentato di dare una connotazione da romanzo giallo, mi è sembrato che si togliesse tempo inutile allo sviluppo dei personaggi e il fatto che si tratti di una lettura molto breve rende ancora più ampio lo spazio sottratto a quello che avrebbe dovuto essere il fulcro della storia.
Nel complesso si tratta di una lettura per ragazzi che può essere letta sia da lettori deboli che da lettori forti, ma che non approfondisce troppo l'argomento e dà solo un'infarinatura su un argomento che sarebbe da approfondire in seguito.

Gaia Cobelli, 4asu, Liceo c. Montanari
"leggere on the road"- progetto PCTO con la Biblioteca civica Ragazzi, settembre 2021

Oliver Twist - Charles Dickens

Il libro comincia con un breve racconto della nascita di Oliver Twist, il protagonista, per poi raccontare nell'arco di pochi capitoli le sofferenze che lui e gli altri bambini dell'orfanotrofio in cui vive sono costretti a sopportare a causa della crudeltà e delle mancanze di cure degli adulti che lavorano all'orfanotrofio. Le punizioni a cui verrà sottoposto il protagonista fanno provare al lettore un senso di empatia nei suoi confronti e, per la mia esperienza personale, sono stati i capitoli migliori di tutto il romanzo. Successivamente si racconteranno le disavventure e gli incontri di Oliver al di fuori dell'orfanotrofio e dei pericoli cui, più volte, andrà incontro. Questa seconda parte del libro vedrà come protagonisti anche altri personaggi oltre ad Oliver; cosa che, in certi momenti, mi ha distolto da quella che doveva essere la storia principale, ovvero la storia di questa bambino, costretto a sopravvivere in un mondo di adulti che non ha alcun riguardo per i ragazzini, visti solo come un peso nella società.
La maggior parte degli adulti presenti nel romanzo (anche se non tutti), spesso vanno ad approfittarsi dei bambini, trattandoli più come strumenti da cui trarre vantaggio, piuttosto che esseri umani aventi una propria volontà, cosa purtroppo tipica del tempo.
Uno dei meriti di Dickens è, infatti, quello di aver rappresentato fedelmente la società del suo tempo e mostrato un punto di vista nuovo, non più incentrato sull'imprenditore già inserito con successo nella società, ma piuttosto quello di bambini in condizioni di povertà estrema che cercano ogni espediente con cui sopravvivere.
Un aspetto poco realistico in Dickens, tuttavia, è il fatto che lui abbia descritto personaggi o completamente buoni o interamente malvagi, almeno per quanto riguarda gli adulti che circondano il protagonista, quando nella vita reale le motivazioni dietro le azioni altrui sono molto più complesse.
In sintesi, si tratta di una lettura importante su cui si possono fare diverse riflessioni. Per questo motivo, la consiglio soprattutto ai lettori forti.

Cento passi per volare - Giuseppe Festa

Nonostante questo libro sia pensato per un pubblico più piccolo la semplicità e i messaggi profondi racchiusi in questa storia rendono la lettura molto piacevole anche per un pubblico più adulto.
Il libro racconta la storia di Lucio, un energico ragazzo cieco di 14 anni, che a causa del suo problema visivo prova emozioni e sentimenti diversi da quelli di tutte le altre persone che gli stanno attorno. Grazie a questa sua disabilità Lucio ha sviluppato maggiormente tutti gli altri sensi, soprattutto udito ed olfatto. Lucio Infatti riesce a sentire ciò che gli altri non possono percepire: lo strusciare intenso delle foglie, i profumi delle bacche, i richiami degli animali in sottofondo. Queste sue capacità aiuteranno a salvare un piccolo aquilotto vittima di due bracconieri. Durante la lettura di questo libro è stato molto importante comprendere alle sensazioni di questo ragazzino che viene giudicato dagli altri meno abile, quasi escluso perché un pericolo.
Questo aspetto può far riflettere sulle misure che la società dovrebbe prendere per poter garantire alle persone non vedenti, e con qualsiasi altra disabilità, un mondo lavorativo alla pari di quello delle altre persone. Bisognerebbe anzi elogiare queste persone per le loro capacità, non fermarsi ai limiti.
La lettura di questo romanzo risulta piacevole e molto scorrevole, grazie anche all'amore dello scrittore per la natura, che diventa partecipe all'interno del libro, attraverso la dettagliata e poetica descrizione dei paesaggi.

Mazzaluppi Giorgio, 5 H Messedaglia
leggere on the road” - progetto PCTO con la Biblioteca Civica Ragazzi, luglio 2021

Resto qui - Marco Balzano

La lettura di questo libro risulta essere lineare e molto piacevole, grazie anche ai numerosi spunti di riflessione riguardo diverse tematiche collegate tra di loro.

Tra gli elementi che ho maggiormente apprezzato ce sicuramente la s scelta dello scrittore Balzano di scrivere il libro quasi sotto forma di diario. Questa scelta permette di cogliere meglio le emozioni, i sentimenti e le numerose indecisioni che affliggono il protagonista Trina.
Mi ha colpito come Trina rischiasse continuamente la propria vita per poter garantire un'istruzione ai bambini. La forza mentale ed ideologica di Trina le consente di opporsi al volere delle autorità, che non le permettono di svolgere le proprie lezioni.
L'intera storia ruota intorno alla costruzione di una diga che inonderebbe l'intera valle dove vive Trina, sommergendo e distruggendo interi paesi.
Questo avvenimento permette al lettore un'ulteriore spunto di riflessione riguardo l'amore delle persone per la propria casa natale, che conserva ancora tra le mura innumerevoli ricordi di infanzia. Questo amore deve piegarsi al volere delle autorità e per motivi di natura economica, come succede tutt'oggi.
Consiglio la lettura di questo libro un po a tutti, adulti ed adolescenti, perché offre al lettore una visione sulla brutalità della guerra, quella vissuta dalle persone innocenti, che finiscono per perdere tutto ciò che hanno, senza potersi opporre.

Mazzaluppi Giorgio, 5 H Messedaglia
leggere on the road” - progetto PCTO con la Biblioteca Civica Ragazzi, luglio 2021