SOCIETA' LETTERARIA

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Attività Culturale della Società Letteraria di Verona

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Le Conferenze in programma nella sala Carlo Montanari verranno trasmesse in streaming qui sotto



Programma Culturale della Società Letteraria di Verona

La profezia del Maestro Verdi, Callas, Lady e le altre

Saluti

Daniela Brunelli

Presidente Società Letteraria di Verona

Introduce e modera l’incontro

Nicola Guerini

Direttore d’Orchestra, Presidente del Festival Internazionale Maria Callas

Relatore

Piero Mioli

Musicologo

BOEMIA Il popolo scomparso

Presentazione del volume di Dario Colombo

(Minerva, 2023)

Saluti

Daniela Brunelli

Presidente Società Letteraria di Verona

Dialoga con l’autore

Stefano Alfonsi

Giornalista

Un popolo ‘scomparso’. Oltre centomila persone che alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, nel maggio 1915, vengono caricate su carri bestiame ed ‘esodate’ nelle regioni interne dell’impero austroungarico dove rimarranno fino alla fine del conflitto.
Una pagina sconosciuta di storia italiana rivissuta nelle pagine del romanzo ‘ BOEMIA’ attraverso le vicende di un gruppo di donne guidate da una maestra e da un parroco realmente esistiti

Dario Colombo, giornalista metà lombardo e metà trentino, per oltre 40 anni ha lavorato per i principali periodici, quotidiani, radio e televisioni nazionali. Ha diretto la testata giornalistica di “Tele+” (oggi SKY). Grande appassionato di montagna e di storia della Prima guerra mondiale, è autore su questo argomento di numerosi libri, documentari, lavori teatrali e rievocazioni storiche.
Boemia è il suo primo romanzo

Veronesi Illustri Lezioni 2023

Conferenza sul Letterato, insegnante, patriota

Aleardo Aleardi

(Verona 1812 – Verona 1878)

Presentazione

Silvano Zavetti

Presidente dell’Associazione Consiglieri Comunali Emeriti del Comune di Verona

Interviene

Prof.ssa Anna Maria Salvadè

Dipartimento Culture e Civiltà Università di Verona

Aleardo Aleardi Poeta (Verona 1812 – Verona 1878), studiò a Padova dove conobbe il Prati col quale s’iniziò alla poesia e agli ideali del Risorgimento. Nel 1848 fu inviato a Parigi dal Manin per sollecitare aiuti a Venezia; tornato in Italia, nel 1852 fu carcerato a Mantova e, prosciolto, nel 1859 fu di nuovo arrestato e inviato a Josephstadt, in Boemia. Liberato nel 1860, fu eletto deputato. Insegnante dal 1864 nell’Accademia di belle arti di Firenze, nel 1873 fu nominato senatore. La sua fama di poeta, dopo i primi tentativi, si affermò nel 1846 con le Lettere a Maria, e crebbe con il patetico e alquanto lezioso idillio Raffaello e la Fornarina (1855) e più con i canti che, in certo modo partendo dal Foscolo e precorrendo il Carducci, evocano il passato storico e preistorico d’Italia: dal Monte Circello (1856), Le antiche città italiane marinare e commercianti (1856), le Prime storie (1857) e Un’ora della mia giovinezza (1858), ai Sette soldati (1861), al Canto politico (1862), ai Fuochi dell’Appennino (1864). Di tutta la sua opera poetica il periodo della maggior fortuna è segnato dalla raccolta in un volume di Canti (1864). Seguì rapido il declino, con attacchi violenti della critica, col venir meno di quel gusto della fierezza storica, che l’Aleardi aveva interpretato, non senza un’acuta sensibilità ritmica che però, in tempi più recenti, gli viene riconosciuta.

P.P. PASOLINI:il pensiero dell’origine nel soggetto diviso

Intervengono

Idalgo Carrara

già docente e psicoanalista

Stefano Lavagnoli

docente di lettere

Assunto

Attingere all’Origine, alla fonte prima, alla “Cosa”, alla verità del mito, alla purezza dei corpi incorrotti dall’alienazione della società dei consumi è uno dei motivi fondamentali dell’opera pasoliniana. Ma diverse contraddizioni attraversano la vita del poeta – profeta individualista che testimonia con coraggio l’impegno civile e collettivo.