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Pecore elettriche e apocalissi nucleari

L’epoca d’oro della science-fiction: gli anni ’50 e ’60

 

Il secondo dopoguerra e poi il clima di tensione della Guerra Fredda alimentarono il fascino ed il successo di alcuni temi che già il racconto fantastico ottocentesco o la proto-fantascienza di inizio secolo avevano inaugurato: la fine del mondo, l’automa e l’intelligenza artificiale, il rapporto tra scienza ed etica, l’esplorazione dell’ignoto. Queste tematiche, che in Mary Shelley, E.T.A. Hoffmann, H.G. Wells e molti altri erano già straordinariamente mature, tra gli anni Cinquanta e Sessanta giunsero ad un livello di diffusione mai prima raggiunto e, contemporaneamente, conobbero declinazioni molto particolari, spesso dettate dal clima culturale e dalle paure sociali che le circondavano dimostrandosi, non di rado, in anticipo sui tempi.

Ovviamente il timore di una guerra atomica e la corsa agli armamenti incisero particolarmente sulla costruzione di immagini desolate della Terra. A tale costruzione concorse però anche un generale e più sotterraneo approccio critico alla scienza intesa come dominio della Natura. Nella fantascienza di autori come Ray Bradbury o Philip K. Dick la colonizzazione di Marte o di altri pianeti si lascia spesso alle spalle una Terra desertica e spogliata di tutte le sue risorse naturali e gli esseri umani che si traferiscono nelle nuove colonie vivono esistenze grigie, ammansite dalle droghe o dai nuovi e intorpidenti mass media: reality show, realtà virtuali, dipendenze digitali sono tutte tematiche che questi scrittori anticipano con intuizioni straordinarie.

I romanzi di fantascienza paiono realizzare all’interno delle loro narrazioni di conquista ed esplorazione la frase pronunciata da Cecil Rhodes, governatore britannico della Rhodesia a fine Ottocento, che Hannah Arendt scelse come esergo per L’imperialismo, seconda parte de Le origini del totalitarismo:

“Annetterei i pianeti se potessi”

Sotto questa luce, anche i romanzi di Isaac Asimov e di Arthur C. Clarke, i grandi narratori delle fondazioni e delle esplorazioni, vanno interpretati come interrogativi posti nei confronti dell’idea di un progresso continuo e lineare. D’altronde anche le altre due grandi tematiche del romanzo di fantascienza, vale a dire da una parte il robot, l’intelligenza artificiale, l’androide, e dall’altra l’incontro con l’alieno, nascondono importanti domande sul rapporto dell’essere umano con l’alterità e sulla presunta superiorità della nostra specie.

 

≡ Sul sito di Raiplay è disponbile il documentario: Philip K. Dick - Fantascienza e pseudomondi 

 

 

Trovati 33 documenti.

Ciclo delle Fondazioni. Prima Fondazione-Fondazione e impero-Seconda Fondazione
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Asimov, Isaac

Ciclo delle Fondazioni. Prima Fondazione-Fondazione e impero-Seconda Fondazione

Mondadori, 25/07/2017

Abstract: L'impero galattico esercita da secoli il suo potere su tutti i pianeti conosciuti, ma ora sta scomparendo: lascerà il posto a 30.000 anni di ignoranza e violenza. Hari Seldon, creatore della rivoluzionaria scienza della "psicostoria", sa quale triste futuro aspetta l'umanità. E per preservare la civiltà, riunisce i migliori scienziati e studiosi su Terminus, un piccolo pianeta ai margini della galassia. È la Prima Fondazione, destinata a essere rapidamente cancellata da un terribile e misterioso mutante che impone un'orribile dittatura.Non tutto comunque è perduto; tra le rovine di quello che era stato un faro del sapere si mormora che, nascosta in un remoto angolo della galassia, vi sia una Seconda Fondazione. La cercano disperatamente coloro che intendono distruggerla così come i sopravvissuti della Prima Fondazione. Il suo destino giace nelle mani di un adolescente, Arkady Darell...

Io, robot
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Asimov, Isaac

Io, robot

Mondadori, 23/10/2018

Abstract: Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa storica antologia vede formulate e applicate compiutamente per la prima volta le tre celeberrime Leggi della robotica, quelle norme che regolano il comportamento delle "macchine pensanti" e che da allora sono alla base di tutta la science fiction. Vera pietra miliare nella storia della letteratura fantascientifica, Io, Robot è anche una raccolta di stupende storie, ironiche, tenere, commoventi, divertenti; racconti che mentre parlano di androidi ci svelano i lati più riposti della bizzarra natura umana.

Visioni di robot
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Asimov, Isaac

Visioni di robot

Il Saggiatore, 17/01/2019

Abstract: La Prima legge fondamentale della robotica dice: un robot non può recare danno agli esseri umani. La Seconda: un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, tranne quando tali ordini siano in contrasto con la Prima legge. La Terza: un robot deve salvaguardare la propria esistenza purché ciò non sia in contrasto con la Prima e la Seconda legge. A partire dagli anni quaranta, con questi semplici enunciati, Isaac Asimov cambia radicalmente il modo di scrivere fantascienza: i robot non sono più una minaccia, figli di una tecnologia incontrollata pronti a ribellarsi agli esseri umani, ma strumenti raffinati, progettati per compiti specifici. I suoi robot sono "macchine, non metafore".Se elencare le Tre leggi è facile, applicarle può generare errori, inganni, situazioni paradossali: robot che mentono a fin di bene o che arrivano a interrogarsi sulla propria natura. Come Andrew, protagonista di "L'uomo bicentenario", in grado di provare qualcosa di simile alle emozioni e desideroso di esplorare i confini che separano la sua esistenza artificiale da quella degli umani. O come le macchine esaminate dalla robopsicologa Susan Calvin, portatrici di errori di programmazione così simili ai nostri difetti e debolezze, impensabili in strumenti teoricamente perfetti.Le visioni di Asimov travalicano la narrativa di genere per diventare la cronaca affascinante del viaggio dell'uomo verso il futuro, con tutto il suo vissuto di paure, desideri e speranze. Le sue opere interrogano il modo in cui la tecnologia agisce sulle emozioni più profonde dell'umanità. I racconti di Visioni di robot parlano di colonie nello spazio, macchine pensanti e miracoli della scienza, ma soprattutto, oggi più che mai, colpiscono il cuore del lettore con dilemmi universali: quali sono i limiti morali nell'uso delle scoperte scientifiche? In che modo la tecnologia sta spostando i confini stessi dell'umano?

Cento racconti. Autoantologia 1943-1980
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Bradbury, Ray

Cento racconti. Autoantologia 1943-1980

Mondadori, 04/06/2013

Abstract: "I racconti sono qui. Ce ne sono cento, quasi quarant'anni della mia vita. Contengono metà delle verità sgradevoli sospettate a mezzanotte e metà di quelle gradevoli riscoperte a mezzodì del giorno successivo. Se c'è una cosa che in questo libro ho inteso fornire, questa è semplicemente la mappa della vita di un uomo che a un certo punto si è messo in viaggio verso una qualche meta, e poi ha continuato ad andare. La mia vita non è stata tanto il risultato di una serie di riflessioni quanto piuttosto di una serie di azioni che, una volta compiute, mi hanno permesso di capire che cosa avevo fatto e chi ero. Ogni racconto è stato un modo di trovare aspetti del mio io, ciascuno un po' diverso da quello trovato ventiquattr'ore prima." Con queste parole Ray Bradbury ha suggellato la sua prima imponente antologia di racconti, uscita nel 1980 da Knopf con il titolo ultimativo The Stories of Ray Bradbury. Scelte e ordinate dall'autore, queste cento storie - arricchite nella presente edizione dall'inedita, vivacissima intervista alla "Paris Review" - disegnano un percorso affascinante nella produzione di Bradbury, scrittore poliedrico e al tempo stesso fedelissimo alle sue passioni e all'idea di arte come suprema forma di felicità che esclude, almeno in apparenza, ogni sospetto di sofferenza o sacrificio intellettualistico. Tra le storie di Ray Bradbury campeggia, anzitutto, la fantascienza: genere che ha dato fama indiscussa all'autore, dopo gli inizi quasi in incognito, quando - nell'immediato dopoguerra - gli scenari di una vita futura sulla Terra, i marziani o la colonizzazione da parte degli esseri umani del Pianeta Rosso erano visti con sospetto o malcelato sarcasmo dall'establishment letterario, bollati addirittura con l'etichetta pulp. Niente di più lontano dall'ispirazione di Bradbury, che usa gli scenari futuribili come pretesti, sempre, per una riflessione anche morale sul presente, per mettere in luce le contraddizioni della società dei consumi o il disastro rappresentato dalla corsa agli armamenti; una fantascienza dal nucleo profondamente umanistico e destinata, infatti, a una fortuna immensa. Ma Bradbury non ha scritto solo storie di fantascienza: accanto a queste l'autore ha voluto far posto in questa sua prima autoantologia alle molte altre sue predilezioni, coltivate pervicacemente fin dall'infanzia e mai rinnegate. Così, accanto alle storie ambientate nello spazio troviamo quelle dedicate a una stirpe americana di vampiri, racconti di dinosauri, avventure di viaggiatori nel tempo, robot che si fingono esseri umani, zombie, scheletri, adolescenti assassini, fenomeni da baraccone, spettri e freaks. L'intero continente del fantastico è battuto dall'autore palmo a palmo, seguendo le suggestioni degli scrittori più amati (Poe e Verne, per fare solo due nomi) e scoperti da autodidatta nelle sale di lettura della biblioteca comunale di Waukegan, Illinois. L'infanzia nella provincia americana: ecco, infine, un altro potentissimo nucleo generatore della narrativa di Bradbury, cantore impareggiabile della small-town, raccontata con sguardo nostalgico e feroce insieme. In queste storie, popolate da ragazzini timidi ossessionati dalla paura della morte, della separazione dai propri affetti e, soprattutto, dalla paura di crescere, troviamo il bambino che Bradbury è stato e mai ha smesso di essere. "È lui che ha scritto i miei racconti e i miei romanzi" confessa. "Mi sono fidato delle sue passioni, delle sue paure e delle sue gioie. E quasi mai lui mi ha tradito. Quando nella mia anima c'è un lungo e umido novembre e io penso troppo e percepisco troppo poco, so che è ora di tornare a quel ragazzino con le scarpe da tennis, le grandi febbri, le innumerevoli gioie e i terribili incubi. Non so bene a che punto lui si allontani e io cominci. Ma sono orgoglioso del nostro tandem."

Constance contro tutti
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Bradbury, Ray - Lippi, Giuseppe

Constance contro tutti

Mondadori, 04/04/2014

Abstract: In un cottage sulla spiaggia di Venice, vicino a Los Angeles, un giovane scrittore sta progettando un nuovo romanzo quando, durante una notte di tempesta, i lampi e la pioggia scaricano davanti a lui una visione d'altri tempi: il fantasma di Constance Rattigan, la stella del cinema muto. Qualcuno la insegue, qualcuno le ha giocato un macabro scherzo inviandole due vecchie rubriche telefoniche piene di nomi dimenticati, i Nomi dei Morti. Perché? Cosa vuole da Constance il misterioso emissario? È a questo punto che lo scrittore diventa detective e comincia una frenetica quanto poetica discesa nei ricordi di attori, attrici, ciarlatani e strambi collezionisti che formano il pazzesco universo di Constance Rattigan.

Cronache marziane
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Bradbury, Ray - Monicelli, Giorgio

Cronache marziane

Mondadori, 31/05/2016

Abstract: Dalle prime fallimentari esplorazioni umane all'invasione e infine al declino: Cronache marziane (1950) è il resoconto della conquista e della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri. Tutto avviene in meno di trent'anni, tra il 2030 e il 2057, quando lo scoppio di una guerra atomica costringe i terrestri a rientrare e Marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. Sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civiltà che gli ingombranti terrestri venuti da un mondo sordo e materialista non hanno saputo vedere né comprendere.Capolavoro della fantascienza, Cronache marziane è in realtà molto di più: in queste pagine ricche di inventiva e di poeticissime immagini, Bradbury travolge i limiti della letteratura di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba e dell'epos: "Cronache marziane" scrive infatti nell'Introduzione "sono Tutankhamon che esce dalla tomba quando avevo tre anni, le saghe norrene quando avevo sei anni, e gli dèi greco-romani che mi affascinavano tantissimo quando avevo dieci anni: insomma mito puro". Ma non solo: Bradbury sente l'urgente bisogno di parlare del mondo che lo circonda: il "suo" Marte è il ricettacolo dei fantasmi dell'epoca, un pianeta dell'immaginario americano degli anni Quaranta che racchiude sogni, desideri, speranze di un Paese partito alla conquista dello spazio che assiste allo sgretolarsi delle proprie ambizioni e illusioni.

Era una gioia appiccare il fuoco. I racconti di Fahrenheit 451
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Bradbury, Ray - Albright, Donn - Eller, Jon - Lippi, Giuseppe

Era una gioia appiccare il fuoco. I racconti di Fahrenheit 451

Mondadori, 24/09/2012

Abstract: Fahrenheit 451, il capolavoro di Ray Bradbury e forse di tutta la fantascienza del Ventesimo secolo, è divenuto parte dell'immaginario del nostro tempo. In questo libro rivive quel romanzo: sedici racconti che condividono temi e sentimenti di Fahrenheit 451, comprese le due versioni preparatorie Molto dopo mezzanotte, del tutto inedito in Italia, e Il pompiere. Era una gioia appiccare il fuoco ricostruisce così, attraverso il mosaico dei racconti, la vita di un'idea poetica, di una concezione letteraria profondamente radicata nella nostra cultura, quella della persecuzione e distruzione della fantasia da parte del potere. Al centro di tutto è il libro, che assurge a emblema della libertà di pensiero e di scelta. Un oggetto che diventa mito fecondo, capace insieme di preservare la memoria dell'età dell'oro e di presagire la catastrofe. Tra i sedici testi qui raccolti, numerosi classici come Torre di fuoco, I maghi folli di Marte, Maschere pazze, Il sorriso, Lo spazzino e altrettanti racconti recenti o inediti: Il reincarnato, La biblioteca, Il Falò o lo struggente Prima dell¿alba, cioè i vari capitoli di una narrazione unica, sorprendente e ammaliante. Ray Bradbury (Waukegan, Illinois, 1920), narratore e sceneggiatore cinematografico, ha rinnovato il genere fantascientifico introducendovi elementi lirici e di protesta. Dal suo romanzo Fahrenheit 451 François Truffaut ha tratto un film diventato culto. Fra le altre sue opere pubblicate negli Oscar ricordiamo Addio all'estate, L'Albero di Halloween, Il cimitero dei folli, Constance contro tutti, Cronache marziane, Il grande mondo laggiù, Io canto il corpo elettrico!, Paese d'ottobre, Il popolo dell'autunno, Tangerine, Troppo lontani dalle stelle e Viaggiatore del tempo. 686

Fahrenheit 451
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Bradbury, Ray - Lippi, Giuseppe

Fahrenheit 451

Mondadori, 18/03/2015

Abstract: In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più riuscito del celeberrimo scrittore americano di fantascienza.

Halloween
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Bradbury, Ray

Halloween

Mondadori, 22/10/2019

Abstract: Il meglio della narrativa weird di Bradbury: Il popolo dell'autunno L'albero di Halloween Il cimitero dei folli Ritornati dalla polvere e decine di racconti da perderci il sonno

Il cimitero dei folli
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Bradbury, Ray - Terzi, Andrea

Il cimitero dei folli

Mondadori, 04/04/2014

Abstract: Notte di Halloween, anno 1954. Un giovane sceneggiatore, da poco assunto da una delle maggiori case di produzione hollywoodiane, riceve un invito anonimo e si reca negli studios; qui, tra una corsa di bighe, lo sfavillio degli Champs-Élysées e le cascate del Niagara, scopre, nascosto dietro un tramezzo, un cimitero, un luogo fitto di segreti che lo attira in un vortice di intrigo e mistero. Un mondo di meraviglia e orrore attraversato da personaggi eccentrici e famosi¿ Dal grande Bradbury, una storia avvincente come un film, geniale combinazione di poliziesco e letteratura noir.

Il popolo dell'autunno
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Bradbury, Ray - Alessi, Remo

Il popolo dell'autunno

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Green Town, anonimo centro dell'Illinois. Manca una settimana alla festa di Halloween, quando la sonnacchiosa cittadina viene sconvolta da un "carnevale nero" scatenato da un circo misterioso che sembra promettere l'avverarsi di tutti i desideri e l'eterna giovinezza. Saranno due amici tredicenni, James Nightshade e William Halloway, a sconfiggere le forze del Male e a riscattare le anime dell'intera comunità. Ma impareranno fin troppo presto a fare i conti con i propri incubi. Capolavoro della moderna letteratura gotica, Il popolo dell'autunno rivela al lettore, attraverso lo sguardo libero e curioso dei bambini, tutta la maturità di uno dei massimi scrittori contemporanei di fantascienza.

Io canto il corpo elettrico!
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Bradbury, Ray - Griffini, Maria Grazia

Io canto il corpo elettrico!

Mondadori, 23/02/2016

Abstract: Un'antologia di racconti fulminanti e tesissimi in cui Bradbury riesce a far coesistere gli incubi visionari indotti dalla società tecnologica e le memorie di una provincia americana immobile e assopita. Situazioni surreali, raccontate in uno stile raffinato e poetico, che si rivelano illuminanti allegorie del mondo contemporaneo e di quello a venire. Da uno dei più innovativi autori di fantascienza viventi, un libro che travalica la narrativa di genere per approdare alla grande letteratura.

L'albero di Halloween
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Bradbury, Ray - Mancioli, Annalisa

L'albero di Halloween

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: un enorme albero è apparso e, dai suoi rami, pendono centinaia di zucche. Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti e occhi luminescenti che fissano otto ragazzini mascherati per l'occasione: Tom è vestito da scheletro, Henry da strega, Ralph è fasciato come una mummia, Georg è diventato uno spettro, J.J. scompigliato come un cavernicolo, Fred stracciato come un accattone, Wally indossa una maschera da grottesca, Pipkin... "Ehi, dov'è finito Pipkin?"... Indossava una maschera bianca e portava una lunga falce. Ma ora è sparito! Che fine ha fatto? Scortati da Mr Moundshroud, una guida davvero particolare, i sette ragazzi partono alla ricerca dell'amico e strada facendo si imbatteranno in una fitta serie di avventure grottesche e allucinanti. E... riusciranno a salvare Pipkin?

L'estate incantata
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Bradbury, Ray

L'estate incantata

Mondadori, 23/07/2019

Abstract: Avere l'aria di sapere tutto è il vanto degli adulti. Accorgersi di essere vivi è la sconvolgente scoperta dei bambini. In mezzo, c'è l'incanto di una lontana estate piena di meraviglie e terrori. Come è piena di meraviglie e terrori Green Town, la piccola città dell'Illinois dove nel 1928 il dodicenne Douglas Spaulding vive l'ultima stagione della sua infanzia, tra alberi di mele e petardi mezzo scoppiati, denti di leone in fiore e scarpe nuove. Una stagione attraversata da ricordi dolci e sognanti, ma anche da segrete inquietudini, ombre nere e dolori senza nome. La stagione in cui si diventa grandi rievocata in quello che è uno dei romanzi più personali e poetici di Ray Bradbury.

L'uomo illustrato
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Bradbury, Ray - Lippi, Giuseppe

L'uomo illustrato

Mondadori

Abstract: È in una serata di settembre, nel Wisconsin, che appare l'Uomo illustrato. È ormai anziano, cerca un lavoro. Invano. Tutti fuggono da lui quando osservano gli strani, bellissimi disegni di cui è ricoperta la sua pelle. Non sono tatuaggi ma opere d'arte.O forse di stregoneria A guardarle a lungo, quelle figure si animano, raccontano storie. Non storie qualunque: svelano a ciascuno ciò che lo attende, la storia della sua vita e della sua morte. La sfrenata fantasia di Ray Bradbury trascina il lettore in un mondo futuribile e tanto più inquietante quanto più assomiglia a quello in cui viviamo.

Morte a Venice
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Bradbury, Ray

Morte a Venice

Mondadori, 24/07/2018

Abstract: Tra le ombre e i fangosi canali, i bungalow in rovina e le palme asfittiche della città californiana, si aggira forse un omicida. A sospettarlo è un giovane scrittore, perso nel suo mondo di storie inventate fino a quando attorno a lui non cominciano ad accadere strani fatti. All'inizio si tratta di misteriose telefonate, ma via via gli "incidenti" si fanno sempre più inquietanti. E fatali. Il ragazzo chiede allora aiuto a Elmo Crumley, detective di strada, e a una ex gloria del cinema ancora affamata di vita. Insieme riusciranno a venire a capo del puzzle.

Omicidi d'annata
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Bradbury, Ray

Omicidi d'annata

Mondadori, 06/03/2018

Abstract: Prima di rivelarsi come uno degli scrittori di fantascienza più originali del Novecento, Ray Bradbury si è cimentato con il genere poliziesco, seguendo le orme di mostri sacri come Chandler, Hammett e Cain, ma riuscendo presto a trovare una propria inconfondibile cifra. Questa raccolta comprende quindici racconti gialli pubblicati su riviste tra il 1946 e il 1948, quindici misteri sondati come solo un grande esploratore dell'animo umano e dei suoi segreti poteva fare.

Ora e per sempre
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Bradbury, Ray

Ora e per sempre

Mondadori, 02/10/2012

Abstract: Ora e per sempre raccoglie due racconti che rappresentano, ciascuno in modo differente, il cuore della poetica di Ray Bradbury, maestro dall'incomparabile talento e dall'irrefrenabile creatività, che con i suoi romanzi ha trasformato il paesaggio letterario americano. In Da qualche parte suona un¿orchestrina uno scrittore è attirato da poesie e da sogni nel minuscolo villaggio di Summerton, Arizona, dove non ci sono bambini piccoli e i cui abitanti sembrano non invecchiare mai. Ipnotizzato dalla fortissima magia rurale e da una bellissima ed enigmatica donna che porta il nome di una regina egizia, lo scrittore scoprirà ben presto che la comunità nasconde un segreto, tramandato per secoli all'insaputa del resto dell'umanità. Un segreto che ha a che fare con i libri e le storie, e che va svelato prima dell'arrivo di una spietata distruzione. Con Leviatano '99, Bradbury ritorna nel cosmo per reinventare il capolavoro di Herman Melville, incentrato su ossessioni e mari aperti, trasformando la grande balena in una cometa divoratrice di mondi. Nell'anno 2099, l'astronauta fuggiasco Ismaele Jones sale a bordo del Cetus 7, e affida il proprio destino nelle mani di un folle capitano che caccia alla cieca la coda del mostro celeste. E nel vuoto impietoso, una ciurma di viaggiatori terrestri e alieni dovrà fronteggiare un giudizio divino e un "nemico" che dispone della più spaventosa delle armi: il Tempo...

Ricordare Parigi
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Bradbury, Ray - Verrengia, Enzo

Ricordare Parigi

Mondadori, 28/01/2020

Abstract: Un viaggio nello spazio profondo. Antiche storie di amicizia, di incontri e di amori. Animali che si dimostrano più "umani" degli uomini. Voci radiofoniche che prendono corpo e morti che si risvegliano... In questi suoi ultimi racconti, che "chiesero a gran voce di essere scritti", Bradbury esplora miriadi di modi per rinascere, racconta come ogni uomo possa diventare un assassino, e ancora una volta porta il lettore su un pianeta Marte lontano e poetico. La sua prosa ritrae grandi ambizioni e piccole fragilità umane, rivela profonde verità e pensieri spiazzanti. Ma, soprattutto, fa ciò per cui Bradbury è amato: apre davanti ai nostri occhi mondi inaspettati e meravigliosi.

Tangerine
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Bradbury, Ray - Rota Sperti, Silvia

Tangerine

Mondadori, 04/04/2014

Abstract: Ray Bradbury ha stupito i suoi lettori con le sue storie sorprendenti, li ha incantati con i suoi ricordi e li ha fatti riflettere con le sue verità. Osserva da prospettive inedite il mondo che conosciamo, e racconta di mondi di cui non sospettavamo nemmeno l'esistenza. L'ha fatto per cinquant'anni, e continua ancora oggi: come nei venticinque racconti, per la maggior parte inediti, raccolti in questo volume. Composte da Bradbury a partire dal 1948, queste storie mostrano l'evoluzione dei temi e la maturazione dello stile del grande scrittore, capace di mutuare i moduli della letteratura fantascientifica (primo tra tutti il viaggio nel tempo) e dell'horror (fantasmi, telefoni che squillano nel cuore della notte...) di allegria e malinconia che è da sempre la sua cifra distintiva.