Nel secolo della ferrovia, della rivoluzione darwiniana, di Louis Pasteur, della rivoluzione industriale, del Positivismo e dell’evoluzionismo sociale, all’interno del mondo della letteratura succede qualcosa di straordinario: nasce il Fantastico. Forse per reagire a tutte le spinte razionaliste, forse per assorbire e salvare un mondo soprannaturale scacciato dalla realtà, forse per testimoniare l’esistenza di qualcosa di ulteriore, scrittori come Ernst Theodor Hoffmann, Adalbert von Chamisso, Prosper Merimée, Jan Potocki, probabilmente sospinti anche dal successo del Gotico e del Romanticismo, scrivono romanzi e racconti all’insegna del Perturbante.

In questi testi qualcosa di poco familiare, di inquietante, in definitiva di inspiegabile lascia un dubbio al lettore: qual è il confine tra realtà e finzione, dove finisce quel naturale che il coevo progresso delle scienze sta dominando sempre più e dove inizia quel soprannaturale che invece ci rimane precluso? Oppure ancora: si tratta di episodi reali, o forse lo scrittore ci sta invitando a ragionare sull’affidabilità del narratore, sulla possibilità che le cose non siano come appaiono, che sia tutto nella nostra testa?

Il genere letterario del Fantastico anticipa molte delle questioni della psicanalisi e non è un caso che Sigmund Freud nel 1919 dedichi un saggio proprio al Perturbante in letteratura. Ma non solo: il Fantastico apre la via al fantascientifico di Jules Verne, di H.G. Wells e di H.P. Lovecraft, inaugura temi incredibilmente attuali come quello dell’automa e dell’intelligenza artificiale, discute la relazione tra etica e scienza e, in generale, si interroga sui confini della conoscenza, mettendo in scena figure prometeiche di folli scienziati e personaggi luciferini provenienti da oltre la soglia del conoscibile.

Il sottotitolo della bibliografia rimanda esplicitamente all’antologia curata da Italo Calvino, che rappresenta il miglior approccio alla tematica nel complesso; gli altri testi permettono al lettore curioso di spingersi più in là nel seducente territorio del Fantastico.

 


Sul sito di Doppiozero si trova un interessante articolo di Francesca Rigotti, Il perturbante e la bellezza, sul saggio di Freud.

L'immagine è un particolare dell'illustrazione di Alberto Martini per il racconto di Edgar Allan Poe, La conversazione tra Eiros e Charmion (o Dialogo tra Eiros e Charmion).


 

Bibliografia ebook

 

Trovati 21 documenti.

Racconti fantastici dell'Ottocento
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Calvino, Italo

Racconti fantastici dell'Ottocento

Mondadori, 17/09/2015

Abstract: Dodici racconti di "fantastico visionario" (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di "fantastico quotidiano" (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.

Il re giallo
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Chambers, Robert W.

Il re giallo

VALLARDI, 06/11/2014

Abstract: Sono passati 120 anni da quando Chambers ha pubblicato Il Re Giallo. In questo lungo periodo l'opera ha dimostrato una vitalità eccezionale, spargendo ovunque germi fecondi. Sono noti i suoi influssi sulla letteratura del Novecento, mentre molti elementi della sua fantasia nera si ritrovano fra le pieghe della sceneggiatura di True Detective, la serie televisiva più magnificata dalla critica internazionale: • la presenza del soprannaturale • le paure esistenziali • la mitica città di Carcosa • i simboli disegnati sui cadaveri • ...e numerosi altri che il lettore potrà divertirsi a rintracciare. UN LIBRO MALEDETTO, CAPOLAVORO DELLA LETTERATURA GOTICA Questa raccolta di dieci racconti fantastici, caratterizzati dal gusto per il soprannaturale, il mistico e il macabro, rievocano atmosfere vicine alle narrazioni di Edgar Allan Poe. Chambers ha lasciato il segno nella letteratura horror del Novecento e in particolare nel maestro del mistero e del terrore H.P. Lovecraft, che ha affermato: "Quest'opera raggiunge vertici straordinari di paura cosmica". Giustamente famosi sono i racconti che hanno come filo conduttore Il Re Giallo, una fantomatica tragedia che induce alla pazzia tutti coloro che la leggono. "Al primo sguardo mi accorsi che era stata punita per la sua imprudenza. Il Re Giallo giaceva ai suoi piedi, ma il libro era aperto sulla seconda parte. Guardai Tessie e capii che era troppo tardi..." Robert W. Chambers

Storia straordinaria di Peter Schlemihl e altri scritti sul "doppio" e sul "male"
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Chamisso, Adalbert von

Storia straordinaria di Peter Schlemihl e altri scritti sul "doppio" e sul "male"

Garzanti Classici, 14/04/2011

Abstract: Con grande talento Chamisso mette a fuoco un mondo in cui tutto si vende. E il povero Peter Schlemihl, in cerca di lavoro, si vende l'ombra al diavolo in cambio della ricchezza. Questa perdita dell'ombra è l'enigma che affascina chi legge: essa infatti, pur mantenendo un senso unitario, assume valenze sempre diverse. Il racconto trova la sua maggior forza vitale proprio in questa impossibilità di ridurre l'ombra a un suo significato preciso immobile. Solo così essa conserva il suo valore, restando sempre veramente ombra, senza mai prendere "corpo"; e solo così l'immaginazione conserva il suo libero gioco e il racconto anima l'impreveduto e l'imprevedibile della poesia.

Il vampiro del Sussex e altre storie soprannaturali
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Doyle, Arthur Conan

Il vampiro del Sussex e altre storie soprannaturali

Mondadori, 14/06/2011

Abstract: Come Mary Shelley o Bram Stoker, anche Arthur Conan Doyle sembra condannato a vivere all'ombra del suo personaggio. "Sono stanco di sentirmi definire come l'autore di Sherlock Holmes" si lamentava il 22 maggio 1930. "Sembra che non abbia scritto altro che polizieschi." La sua non è certo una protesta infondata. Oltre che il creatore del detective più famoso del mondo, infatti, il medico e spiritista Conan Doyle fu un eccellente narratore di storie dell'orrore, ispirate esplicitamente all'opera di Edgar Allan Poe, e pubblicò diverse storie di vampiri prima che il Dracula dell'amico Stoker fissasse le regole del genere. Nove di queste sono raccolte nel presente volume, un'antologia sorprendente per il pubblico italiano, che dimostra come, se non avesse mai creato Sherlock Holmes, Conan Doyle verrebbe ricordato come autore di memorabili racconti soprannaturali.

Prima di Dracula. Rare storie di vampiri dell'Ottocento
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Giovannini, Fabio

Prima di Dracula. Rare storie di vampiri dell'Ottocento

Stampa Alternativa, 16/04/2013

Abstract: Dai vampiri bosniaci di Prosper Mérimée alle vampire dell'antica Roma di Marcel Schwob, fino al primo vampiro omosessuale della letteratura per la penna del decadente conte Stenbock: una raccolta di racconti d'autore dedicati ai vampiri, sconosciuti e inediti in Italia, curata da Fabio Giovannini.In chiusura il leggendario Bacio di Giuda, apparso anonimo nel 1893 sulla famosa rivista "Pall Mall" e illustrato da Aubrey Beardsley.Un'occasione imperdibile per scoprire la vitalità del tema vampirico nella letteratura dell'Ottocento, già prima dell'apparizione del romanzo Dracula di Bram Stoker.

Gli elisir del diavolo
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Hoffmann, Ernst T. A. - Crescenzi, Luca

Gli elisir del diavolo

L'orma editore, 23/06/2016

Abstract: Un romanzo erotico e religioso, una metafora del potere seduttivo e distruttivo delle immagini, narrata con le tinte fosche del gotico e una miracolosa felicità di trama e di stile. Il ritrovamento dei misteriosi elisir del diavolo aprono al monaco Medardo un mondo di tentazioni e visioni che portano il lettore in un viaggio onirico e forsennato tra il brivido dell'azione e il turbamento di una minuziosa e sconcertante introspezione psicologica. La storia di un io diviso settanta anni prima del "Dottor Jekyll e Mr Hyde", scritta da un grande autore dell'Ottocento qui presentato in un'edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.

L'uomo della sabbia
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Hoffmann, Ernst T. A. - Galli, Matteo

L'uomo della sabbia

L'orma editore, 25/06/2016

Abstract: La storia della discesa nella follia del giovane Nathanael e del suo amore impossibile per la misteriosa Olimpia. Il racconto più famoso del grande narratore romantico E.T.A. Hoffmann, fonte di ispirazione per Poe, Freud e altri giganti della cultura moderna, qui presentato in una nuova traduzione e in un'edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.

Racconti notturni
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Hoffmann, Ernst T. A. - Magris, Claudio - Pinelli, Carlo - Spaini, Alberto

Racconti notturni

Einaudi, 14/01/2014

Abstract: "Anticipatore del realismo borghese e del surrealismo, narratore scapigliato di avventure ottocentesche e analizzatore dell'inconscio, umorista trascendentale e sognatore delle fiabe, antesignano dell'angoscia moderna e della dissociazione della personalità, esponente dello slancio romantico e ironico superatore dei limiti ideologici del romanticismo. Nei suoi racconti s'incontra la pittura del mondo provinciale tedesco ancora sacro-romano-imperiale e la piú alta dimensione della rêverie romantica, ... lo sguardo nei piú cupi abissi dell'inconscio e la pura liberazione nella fiaba, il divertimento piú spassoso e un procedimento strutturale per 'simboli' di straordinaria attualità". Claudio Magris

Il risciò fantasma e altri racconti dell'arcano
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Kipling, Rudyard

Il risciò fantasma e altri racconti dell'arcano

Adelphi, 05/11/2015

Abstract: Nell'anno 1888 sulle banchine delle stazioni ferroviarie indiane si vendeva un modesto fascicolo firmato da un ignoto ventitreenne: Rudyard Kipling. E chi si fosse seduto a leggerlo in uno sgangherato scompartimento si sarebbe imbattuto in alcuni dei più bei racconti che mai siano stati scritti: da quello che dà il titolo al libro alla "Strana cavalcata di Morrowbie Jukes", all'"Uomo che volle essere re". Così si rivelò quella "voce di rauca sirena" che presto avrebbe incantato il mondo intero.

Carmilla. La vampira e il detective dell'occulto
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Le Fanu, Joseph Sheridan - Sacchini, Stella

Carmilla. La vampira e il detective dell'occulto

Feltrinelli Editore, 26/05/2016

Abstract: I racconti qui presentati, "Tè verde", "Il giudice Harbottle" e "Carmilla", appartengono alla raccolta "In a Glass Darkly". Composti in momenti differenti e pubblicati su varie riviste e poi riuniti nel 1872, i singoli racconti, benché diversissime siano le storie ivi riportate, possono essere considerati parti di un'unica narrazione, fatta di oscure risonanze e di sinistri riflessi. Elemento esterno unificante è la figura-cornice del Dottor Hesselius, medico, psicologo, mistico e metafisico tedesco, primo "detective dell'occulto" della letteratura europea. Con questi racconti, Le Fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sarà la verità, ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione. "Tè verde" (1869) è la storia del reverendo Jennings che, dopo la lettura di "certi volumi antichi, inconsueti, edizioni tedesche di testi in latino medievale", mentre torna a casa con l'omnibus, vede comparire una misteriosa scimmia, che da quel momento in poi, tra improvvise sparizioni e scoraggianti ricomparse, continuerà a seguirlo fissandolo con languore maligno. "Il giudice Harbottle" (1872) è il funesto racconto della nemesi piombata su Mr Harbottle, uomo malvagio e corrotto, culminante nell'onirica condanna a morte dello stesso da parte del giudice capo Twofold (letteralmente "Doppione"). "Carmilla", infine, il più famoso dei racconti di Le Fanu, narra le astuzie e i languori della vampira Carmilla.

Melmoth l'errante 1820
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Maturin, Charles Robert - Santi, Francesco

Melmoth l'errante 1820

Beat, 11/06/2019

Abstract: Nell'autunno del 1816 il giovane John Melmoth lascia il Trinity College di Dublino per assolvere un compito ineludibile: assistere uno zio moribondo dal quale dipendono tutte le sue speranze di indipendenza economica. Nella decrepita casa in cui si reca, John viene accolto da un avvizzito vecchio in preda al delirio, che lo supplica di alleviare le sue pene portandogli del Madeira, conservato gelosamente in un ripostiglio chiuso a chiave in cui nessuno mette piede da oltre sessant'anni. Nello sgabuzzino dalle finestre murate, John scopre un dipinto datato 1646. L'opera cela qualcosa di oscuro e terribile, che traspare con evidenza dallo sguardo spaventevole dell'uomo ritratto. Dalle labbra dello zio morente, John apprende che quel volto appartiene a un lontano parente, un uomo che avrebbe dovuto essere morto, essendo vissuto oltre centocinquanta anni prima, e invece vive ancora. Un antenato che ha venduto l'anima al diavolo in cambio dell'immortalità, e che da allora vaga per il mondo in cerca di qualcuno che accetti di prenderne il posto. È "Melmoth l'Errante", un discendente dell'Ebreo Errante, il ciabattino che, secondo una leggenda, vedendo passare Cristo sulla via del Calvario, gli scagliò contro una ciabatta e venne condannato a vagare sulla terra fino alla fine dei tempi. Così ha inizio uno dei capolavori della letteratura gotica, un romanzo capace come pochi di suscitare raccapriccio nei lettori. L'autore, il reverendo Charles Robert Maturin, calvinista e prozio di Oscar Wilde, covava in sé l'oscura ambizione di "spingere il romanzo gotico al di là dei limiti più estremi, superando Erode in crudeltà e destando più scandalo e scalpore di chiunque l'avesse preceduto". Ma, come ricorda Sarah Perry nell'introduzione a questo volume, "non basta infarcire un racconto di ceri e manoscritti, o descrivere fanciulle che vagano in camicia da notte in oscuri sotterranei: per funzionare il racconto gotico esige che il lettore provi lo stesso brivido delizioso dei personaggi che incontra sulla pagina". È grazie a tale brivido che Melmoth l'Errante, al pari di Dracula, Frankenstein e altri celebri mostri letterari, continua a peregrinare nel nostro mondo e ad atterrire generazioni di lettori.

Racconti neri
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Maupassant, Guy de - Salvatore, Luca

Racconti neri

Feltrinelli Editore, 25/10/2018

Abstract: Quella intrapresa da Maupassant fu una corsa disperata contro la follia, la sifilide, la morte: entrato nella letteratura come una meteora, un giovedì sera nella casa di Zola di rue Saint-Georges, dove lesse uno dei suoi primi racconti, "Boule de suif", ne sarebbe uscito come un fulmine, stenebrando brutalmente i contorni di una riposta ossessione: a fissare una parete a Passy, nella clinica del dottor Blanche, tra un attacco epilettico e l'altro, maledicendo se stesso, Dio, il maggiordomo Tassart, e tutti i diavoli. Una trentina di racconti, fra i più belli e i più inquietanti di Maupassant. Al centro il denominatore comune dell'esibizione dell'amoralità umana, l'invisibile, l'irrazionale… E come diceva Henry James: "Maupassant ha scritto un centinaio di novelle e solo quattro romanzi veri e propri […]. Il fatto che siano brevi, brevissime in certi casi, non impedisce che formino una collezione di capolavori". Nei "Racconti neri", con una scrittura cesellata e raffinata fino al limite, ecco la rappresentazione della pazzia, del suicidio, del crollo nervoso imminente e dell'assassinio. Una raccolta imperdibile in una traduzione eccelsa.

I racconti
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Poe, Edgar Allan

I racconti

Garzanti Classici, 31/12/2010

Abstract: (Nuova versione aggiornata: agosto 2013.) Sia che Poe – spiega Gabriele Baldini nell'introduzione – s'avventuri fin sulla soglia del cuore umano e se ne tragga indietro, impietrito dal terrore dei fantasmi che l'assediano, sia che procrei tutta un'umanità nuova e sfigurata, abitatrice d'un mondo che esiste solo negli allucinati scenari che gli compone e scompone la sua immaginazione, è sempre il medesimo strumento ad essere suonato, a ricevere dalle sue sensibili mani l'impulso a quelle vibrazioni che serbano tanta struggente eco."L'ebook comprende le raccolte: "Racconti del mistero e del raziocinio" (I delitti della Rue Morgue – Il mistero di Marie Rogêt – La lettera rubata – Lo scarabeo d'oro); "Racconti del mistero e del terrore" (Metzengerstein – Manoscritto trovato in una bottiglia – L'appuntamento – Morella – Ligeia – Berenice – Il crollo della casa Usher – William Wilson – Hop-Frog – L'uomo della folla – Una discesa nel Maelström – Eleonora – Il ritratto ovale – La mascherata della Morte Rossa – Il cuore rivelatore – Il pozzo e il pendolo – Il gatto nero – La cassa oblunga – Il barile d'Amontillado – La verità sul caso di Mr. Valdemar); "Racconti fantastici e grotteschi" (Quattro bestie in una – Decadenza e caduta di un "lion" – Ombra – Silenzio – Re Peste – Come si scrive un articolo alla "Blackwood" - Il diavolo nel campanile – La conversazione di Eiros e Charmion – L'isola della fata – Colloquio di Monos e Una – Il sistema del dottor Catrame e del professor Piuma – La potenza delle parole – Il dominio di Arnheim).

Le avventure di Gordon Pym
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Poe, Edgar Allan - Sapienza, Davide

Le avventure di Gordon Pym

Feltrinelli Editore, 05/06/2013

Abstract: "L'ho scarabocchiato col sangue – la tua vita dipende dal restare nascosto""Forse il vocabolo fiction trova qui una delle massime espressioni proprio perché la genialità di Edgar Allan Poe, lo scrittore, sta nell'affidare al giovane Arthur Gordon Pym il resoconto di una vicenda che il signor Arthur Gordon Pym affida al signor Edgar Allan Poe (quello dentro il romanzo) per renderla, da un certo punto in avanti, credibile al grande pubblico. […] Non si può dimenticare quanto sia cinematica la scrittura di Poe: oltre al già citato Stalker, con i suoi i flashback e i suoi flashforward nei primi capitoli, viene in mente il geniale Christopher Nolan di Memento, pellicola dell'anno 2000. Come in quel film, all'inizio di questo libro c'è già tutto: i diversi punti di vista e una verità oggettiva che in qualche modo scaturisce da tutti i salti spaziotemporali imposti al ritmo narrativo. […]Arthur gioca con la (nostra) memoria, svuota la percezione del lettore e riempie di avvenimenti un diario che non avrebbe, altrimenti, alcuna importanza. Eppure di avvenimenti ce ne saranno eccome. […] Come sempre Poe afferma negando. Afferma qualcosa di inafferrabile, ribadisce che solo alla fine il lettore comprenderà (senza ben ricordare dove) di avere varcato la fatidica soglia. Poe e Pym ci vogliono dire che stiamo per cambiare dimensione, perché tutto, forse, è..."Dalla Postfazione di Davide Sapienza

Racconti
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Poe, Edgar Allan

Racconti

BUR, 07/02/2013

Abstract: La produzione di Edgar Allan Poe è estremamente variegata: scrisse racconti che anticiparono la fantascienza ("Una discesa nel Maelström"), che preannunciarono il poliziesco ("I delitti della rue Morgue"), che prepararono il successo del cosiddetto "horror" ("Il cuore rivelatore", "Il gatto nero"). Fu dunque un precursore, tanto che per gran parte della sua vita gli fu negato il successo. Ma, in qualsiasi genere si cimentasse, e qualsiasi riscontro ottenesse, non rinunciò mai a scandagliare i più nascosti recessi dell'animo umano, mettendone in rilievo gli aspetti più oscuri e inquietanti ("Berenice", "Il crollo della casa degli Usher") - quegli aspetti che ebbero il sopravvento anche nella sua breve, intensa, disordinata vita, in bilico tra la ricerca di purezza incarnata dall'amore per la giovanissima moglie Virginia e il baratro dell'eccesso, al quale Poe non seppe sottrarsi. In questi racconti, dunque, come nella biografia dell'autore, chi legge potrà cogliere quel contrasto sottile tra ragione e follia, tra verità e fantasia, tra vita e morte, tra normalità ed eccentricità, in una parola quel sentimento del perturbante che alberga, con sfumature più o meno evidenti, nell'anima di ogni uomo.

Tre donne:Berenice-Morella-Ligeia
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Poe, Edgar Allan

Tre donne:Berenice-Morella-Ligeia

BUR, 04/09/2012

Abstract: Berenice, Morella e Ligeia, tre donne protagoniste di tre tra i più agghiaccianti racconti di Edgar Allan Poe in cui, in un groviglio indissolubile, si mescolano necrofilia, vampirismo, revenant e incubi del nostro più oscuro subconscio. Il sorriso inquietante e i denti scintillanti di Berenice diventano per chi li ammira quasi un'ossessione; la bramosia di conoscenza di Morella la consuma fino all'annichilimento; la forza di Ligeia le permette di ritornare dalla morte per un terribile attimo incarnandosi nel corpo della sua rivale in amore. Tre donne capaci di gettare sugli uomini che le hanno amate il loro fascino più morboso, trascinandoli nell'inferno dell'orrore e forse della dannazione.

Manoscritto trovato a Saragozza
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Potocki, Jan

Manoscritto trovato a Saragozza

Adelphi, 13/06/2012

Abstract: "Discendente di un'illustre famiglia polacca, contemporaneo di grandi avvenimenti, cui talvolta prese anche parte direttamente, il conte Jan Potocki (1761-1815) acquista durante la sua vita una strana reputazione di eccentrico e di erudito. Sale in pallone con l'aeronauta Blanchard, impresa di minore importanza ma di maggior eco che non quella di annotare, per primo, il linguaggio segreto dei principi circassi... Frequenta i salotti parigini d'avanguardia e in seguito si lega coi Giacobini... Prima di darsi una morte orribile, porta a termine un lungo romanzo pieno di estro che lascia quasi completamente inedito... Nel 1958 la prima parte dell'opera, intitolata Manoscritto trovato a Saragozza, viene ritrovata e pubblicata... Se ne trova improvvisamente arricchita la letteratura fantastica del mondo intero, di cui questo testo, indipendentemente dai suoi altri meriti, costituisce un esempio tra i più alti" (Roger Caillois).

Frankenstein 1818
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Shelley, Mary - Fabrizi, Alessandro - Fusini, Nadia

Frankenstein 1818

Neri Pozza, 10/09/2018

Abstract: È la notte del 16 giugno del 1816 a Villa Diodati, sul lago Lemano a Ginevra, quando Mary Shelley concepisce il racconto che segnerà una svolta radicale nella tradizione del romanzo gotico o del terrore. Le circostanze in cui tutto ciò accade sono a dir poco eccezionali. Il 10 aprile dell'anno prima in Indonesia il vulcano Tambora si è reso protagonista di una delle più catastrofiche eruzioni che l'umanità ricordi. Le stagioni sono sconvolte ovunque nel mondo. In Svizzera il freddo è glaciale, la pioggia incessante. L'allegra brigata rifugiatasi in Villa Diodati si annoia, e l'ospite, Byron, in una sera più tempestosa di altre, cerca di rallegrarla con un'idea brillante: perché non inventare storie di fantasmi? Racconti da brivido? Sono in quattro, Byron, Percy Shelley, Mary e il medico John Polidori. A portare a termine l'impresa sono, però, soltanto Polidori, che scriverà Il Vampiro, e Mary che scriverà Frankenstein, o il moderno Prometeo. È noto come le conversazioni "filosofiche" condotte in quei giorni sugli esperimenti di Darwin, e sulla teoria di Galvani sull'elettricità intrinseca al corpo animale, abbiano avuto, per Mary, un peso non indifferente nell'invenzione e nell'elaborazione del racconto. Frankenstein, tuttavia, si svela subito come un'opera originalissima sull'antico sogno della creazione della vita da parte dell'uomo, una storia in cui l'orrore non è soltanto legato al fatale sviluppo tecnologico della civiltà, ma è profondamente morale e religioso. Dopo vari tentativi di pubblicazione, l'1 gennaio 1818 l'opera appare in sole 500 copie presso una piccola casa editrice, la Lackington. Le vendite sono quasi nulle e il romanzo, con la sua vicenda di uno scienziato pazzo che crea la vita e il racconto di una relazione tra cugini, anziché destare apprezzamento, suscita uno scandalo tale che, nel 1831, Mary Shelley decide di dare alle stampe un'edizione emendata, con dei tratti particolarmente neri e distopici. Versione che è stata negli anni a venire quella di riferimento per i lettori di tutto il mondo. Con il presente volume viene riproposta l'edizione integrale e non censurata del 1818, in cui i lettori possono imbattersi nell'opera di una ragazza giovanissima che, con l'irruenza e l'assoluto candore della giovinezza, dà inizio a qualcosa di assolutamente nuovo, una favola fantascientifica che diventerà nel Novecento un genere letterario di grande rispetto e che, come scrive Nadia Fusini nell'introduzione, suscita tuttora l'orrore della "scoperta che "la cosa di tenebra" è dentro di noi".

Racconti fantastici
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Turgenev, Ivan - Giacone, Gian Luigi

Racconti fantastici

Edizioni e/o, 01/03/1994

Abstract: Sono storie di sogni che si fanno realtà e di realtà che si trasfigurano in sogno. Creano una tonalità tutta particolare di fantastico sfumata e accentuata dalla vicinanza di una realtà russa a suo modo anch'essa già lievemente fantastica. Esemplare in questo senso il racconto Una strana storia: Turgenev vi racconta di una giovane e ricca fanciulla che trascinata dalla forza misteriosa di un "folle in Cristo" un essere psichicamente anormale che ha la facoltà di evocare i defunti abbandona la sua casa e segue quel vagabondo servendolo con la più umile dedizione fino a un epilogo tragico e misterioso.

Storie di fantasmi
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Vv., Aa. - Tesei, Ilaria

Storie di fantasmi

Elliot, 22/01/2017

Abstract: Dal fantasma inesperto, descritto da H.G. Wells, che non sa ancora bene come apparire e scomparire, ed è obbligato a chiedere aiuto alle sue "vittime"; al tribunale in cui lo spirito del morto diventa il tredicesimo giudice per incastrare il proprio assassino, in uno dei racconti più celebri di Charles Dickens; dall'apparizione che invita il protagonista a visitare le stanze della Casa del Passato di Algernon Blackwood; alle Ombre sul muro dei cari estinti che spaventano tutta la famiglia nella short story di Mary Wilkins Freeman; fino allo spettro, evocato da Poe, di Ligeia, moglie scomparsa che ha portato il marito alla follia; per concludere con un'altra donna perduta che perseguita, con il suo risciò fantasma, il bel Jack di Rudyard Kipling, in sei storie classiche dell'orrore che mettono alla prova la capacità umana di credere o meno nel sovrannaturale. Con i racconti di: H.G. Wells Charles Dickens Algernon Blackwood Mary E. Wilkins Freeman Edgar Allan Poe Rudyard Kipling