In questa bibliografia si affiancano testi di storia europea e tedesca del Novecento, ricostruzioni storiche e socio-politiche degli avvenimenti che hanno avuto come esito la caduta del muro, diari di scrittori e intellettuali europei che in quegli anni hanno vissuto a Berlino e hanno assistito in prima persona ai movimenti che hanno cambiato la politica europea, diari di cittadini della ex Germania orientale (Repubblica Democratica Tedesca, DDR) che raccontano la vita quotidiana fatta di speranze e difficoltà e, infine, alcuni romanzi che nel racconto restituiscono immagini e atmosfere dell’epoca.

Abbiamo scelto di indicare per ogni libro la data di edizione originale perché, nel trascorrere degli anni, la valutazione degli avvenimenti e lo sguardo che a partire da essi si apre al futuro sono in parte cambiati e può essere interessante, per il lettore, avere percezione di questi cambiamenti. Nei testi più datati il muro è stato da poco innalzato, in quelli più recenti sono trascorsi trent’anni dalla sua demolizione. Il mondo è cambiato e così l’interpretazione degli avvenimenti e delle loro ragioni.

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1962 – NARRATIVA
IL CIELO DIVISO CHRISTA WOLF Roma: e/o, 2004. - 283 p.; 18 cm. Sono passati più di 30 anni da quando “Il cielo diviso” è stato pubblicato per la prima volta in Germania. In questo arco di tempo il Muro di Berlino è stato abbattuto. Eppure la storia d’amore di Rita e Manfred, storia cresciuta e naufragata all’ombra di quel Muro e dei grandi eventi storici e esso collegato, non ha perso neanche un briciolo della sua forza emotiva e metaforica. I due giovani sono ancora lì, sotto gli occhi del lettore, nel momento in cui si uniscono in un innocente progetto di vita comune e poi, nemmeno due anni dopo, quando questo stesso amore si spezza sotto l’arida pressione della Storia. Allora le differenze ideali e di temperamento dei due prevalgono e le loro strade si separano.

1968 – STORIA
STORIA DELLE DUE GERMANIE: 1945-1968 ENZO COLLOTTI Torino: G. Einaudi, 1968. - XXV, 1122 p.; 22 cm. Questo libro di Enzo Collotti è un manuale di storia di impianto tradizionale, molto consistente, scritto a poca distanza temporale dagli avvenimenti che hanno portato alla costruzione del muro.

1990 – STORIA
CAPIRE LA GERMANIA. UN DIARIO RAGIONATO SULLA QUESTIONE TEDESCA GIAN ENRICO RUSCONI Bologna: Società editrice il Mulino, 1990. - 261 p.; 21 cm. “La riunificazione della Germania è ormai già realizzata nella testa della gente, nel comportamento dei politici, nelle nuove dinamiche economiche. Ma i problemi che riguardano la formula politico- istituzionale della riunificazione e la struttura federale del futuro Stato unitario sono ancora aperti. Essi si intrecciano strettamente con i problemi della collocazione della nuova «grande Germania» nell’architettura europea e negli equilibri strategico militari. Sono bastati pochi mesi perché la «questione tedesca» da problema remoto e rimosso ridiventasse urgente, in termini nuovi, come fattore di dinamismo e inquietudine internazionale” (“Introduzione”, p. 7). Gian Enrico Rusconi, professore di scienze politiche, è un grande esperto di storia e politica della Germania.

1990 – DIARI/RACCONTI
DIARIO BERLINESE, 1989-1990 ROBERT DARNTON Torino: Einaudi, c1992. - XXXIII, 302 p.; 19 cm. Nel 1989, a Berlino, cronaca e storia trovano ben più di un’occasione per incontrarsi. Anche nella persona di Robert Darnton, storico della Rivoluzione francese, che si sorprende testimone di una rivoluzione in atto. La decadente corte di Versailles e le immagini del regime corrotto di Honecker, il rito dell’abbattimento del Muro e la presa della Bastiglia si sovrappongono e diventano spunto per un’interrogazione sul senso della storia. Dal succedersi a ritmo serrato delle manifestazioni di piazza fino all’apertura telediretta della Porta di Brandeburgo, 5 ogni evento viene filtrato e amplificato dagli effetti dirompenti dei mass media. Reportage e riflessione trovano il giusto registro per una scrittura non effimera sull’oggi in un diario che raccoglie impressioni personali e storie di vita: l’insegnante ebreo sfuggito ai nazisti, le ipotesi della gente sul futuro del paese, gli attivisti di una piccola comunità di provincia, i volti della folla dopo le prime elezioni.

1990 – NARRATIVA
LETTERA A BERLINO IAN MCEWAN Torino: G. Einaudi, 1998. - 252 p.; 22 cm. Nell’inverno del ’55 Berlino è ancora devastata nel corpo e nel cuore. È il tempo della guerra fredda, il tempo delle spie. Nella vita di Leonard Marnharm, il giovane tecnico inglese protagonista di questo romanzo, il tunnel di Berlino rappresenterà il luogo, reale e metaforico, di un viaggio apparentemente senza fine negli abissi dell’esistenza. L’amore di Leonard per la tedesca Maria ha dapprima un sapore dolcissimo, ma c’è ancora nell’aria come un morbo latente di violenza, di disfacimento, che a poco a poco invade i pensieri, i gesti, le azioni quotidiane. Nel momento cruciale della sua esistenza, Leonard appare sopraffatto da una forza e da un orrore che lo trascendono.

1992 – STORIA
DALLE DUE GERMANIE ALLA GERMANIA UNITA ENZO COLLOTTI Torino: G. Einaudi, 1992. - XXIV, 347 p.; 19 cm. A ridosso degli avvenimenti che hanno portato prima alla caduta del muro e poi alla riunificazione della Germania, Collotti accanto agli avvenimenti storici pone in evidenza le grandi linee del processo di unificazione nazionale e statuale, i problemi insoluti dell’unificazione politica, psicologica e sociale delle due parti della nazione tedesca.

1992 – STORIA
CONSEGUENZE DI UN EVENTO INAUDITO. I TEDESCHI DOPO L’UNIFICAZIONE WOLF LEPENIES Bologna: il Mulino, 1993. - 96 p.; 22 cm. L’autore si sofferma sui rischi e sulle potenzialità di una transizione storica che, culminata con il crollo dei regimi comunisti e la riunificazione delle due Germanie, si prospetta decisiva per il nostro continente alle soglie del nuovo millennio. Gli intellettuali vengono richiamati a una coraggiosa funzione di orientamento. La nuova Germania, e con essa l’Europa, è drammaticamente posta di fronte all’alternativa tra patriottismo cosmopolita e nazionalismo piccolo-borghese, tra libertà come volontaria rinuncia all’interesse egoistico e sete di uguaglianza venata di invidia sociale e di xenofobia. Conclusasi l’epoca delle certezze sanzionate dalla separazione forzata, la democrazia affronta una prova da cui dipende il destino della civiltà europea.

1997 – STORIA
IL CROLLO. LA CRISI DEL COMUNISMO E LA FINE DELLA GERMANIA EST CHARLES S. MAIER Bologna: Il mulino, 1999. - 557 p.; 22 cm. Combinando documentazione inedita, testimonianze autobiografiche e la propria esperienza diretta, Maier racconta e spiega il declino e la disintegrazione rapida e imprevista della DDR risalendo innanzitutto alle peculiarità dei suoi quattro decenni di storia, al particolare mix di consenso e coercizione che ne aveva garantito la stabilità; poi mette in luce gli elementi che determinano la profonda crisi economica che precede la rivoluzione dell’autunno 1989. I mesi del crollo, di cui Maier è stato testimone, sono seguiti passo passo e sono analizzati i diversi attori della transizione. Vengono poi studiati gli aspetti economici e diplomatici della riunificazione, e infine l’eredità del passato della DDR nella Germania riunificata.

1997 – DIARI/RACCONTI
IL DOSSIER TIMOTHY GARTON ASH Milano: Garzanti, 2017. - 249 p.; 23 cm. Nel 1992, dopo la caduta del muro di Berlino e dopo che gli archivi dell’Europa dell’Est vennero aperti, Timothy Garton Ash varcò la soglia del ministero che ora controlla i dati della Stasi e chiese se ci fosse un dossier sul suo conto. Scoprì quindi che esisteva una cartella con scritto sulla copertina “Romeo”, il suo nome in codice. “Dossier Romeo” è il resoconto della sua ricerca nel passato alla (ri)scoperta di un mondo ormai lontano. L’autore rivisita i luoghi del potere, cerca i vecchi amici, scopre insospettati nemici, prova a rintracciare le persone coinvolte nel caso. E la sua vicenda personale gli serve da spunto per riflessioni di carattere più generale, sulla storia recente, gli errori degli uomini, la democrazia e la dittatura.

1998 – STORIA
LA DDR. UNA STORIA BREVE ULRICH MAHLERT Milano: Mimesis, c2009. - 191 p.; 21 cm. Il 3 ottobre 1990, tre giorni prima del 41° anno dalla sua fondazione, la Repubblica democratica tedesca smise di esistere come stato. Nei ricordi delle persone essa continua a vivere, all’Est come all’Ovest, tra nostalgia per il passato, film e revival, condanna senza appello di uno stato e della sua popolazione e tentativi di minimizzare quella che è stata chiamata la «seconda dittatura tedesca». La DDR. Una storia breve ci offre una sintesi essenziale ed equilibrata di quarant’anni di storia.

1999 – STORIA
STORIA DELLA GERMANIA GUSTAVO CORNI Milano: il Saggiatore, 1999. - 496 p.; 21 cm. La Germania è da sempre un enigma di non facile interpretazione per gli altri popoli, nel bene e nel male. Nell’epoca di Angela Merkel, all’ammirazione per la «locomotiva d’Europa», fulcro del processo di integrazione continentale, è subentrato il timore per una potenza in grado di tenere sotto scacco le altre economie europee. Per districare i nodi del presente e guardare con consapevolezza ai traumi del passato, Gustavo Corni propone di rileggere la storia tedesca in un’ottica di lungo periodo. Il percorso che si apre con i brillanti successi politico-diplomatici di Otto von Bismarck e giunge fino alla caduta del muro di Berlino, alla riunificazione gestita da Helmut Kohl e alle sfide del presente è straordinario e drammatico al punto che si è parlato di un Sonderweg, una «via peculiare». I protagonisti, le trame politiche “ufficiali e sotterranee”, le trasformazioni economiche, sociali e culturali: Storia della Germania è un punto di riferimento inaggirabile per chiunque voglia conoscere meglio il «paese di mezzo», il più ammirato e insieme il più temuto d’Europa.

1999 – NARRATIVA
IL MIO SECOLO. CENTO RACCONTI GÜNTER GRASS Torino: Einaudi, 1999. - 306 p.; 22 cm. Cento racconti, uno per ogni anno del nostro secolo. Con continui cambi di prospettiva, assumendo il punto di vista di persone sempre diverse, Grass ritorna su avvenimenti grandi e piccoli – le trincee della Grande guerra, le tragedie provocate dal nazionalsocialismo, la divisione della Germania, ma anche i balli, dal Charleston alle gemelle Kessler, gli incontri di pugilato, le finali di calcio, i record mondiali – dipingendo, ora ironico, ora ammonitore, un quadro variegato e sorprendente degli ultimi cento anni della nostra storia.

1999 – STORIA
MARTELLO E COMPASSO. VITA, AGONIA E MORTE DELLA GERMANIA COMUNISTA ALBERTO INDELICATO Milano; Trento: Luni, 1999. - 189 p.; 21 cm. Indelicato è stato ambasciatore italiano nella DDR. Il suo non è il punto di vista di uno storico, ma di colui che, avendo vissuto a Berlino est negli anni della guerra fredda, ricostruisce con aneddoti e racconti l’atmosfera che ha respirato.

1999 – NARRATIVA
IN FONDO AL VIALE DEL SOLE THOMAS BRUSSIG Milano: Mondadori, 2001. - 139 p.; 21 cm. A Berlino Est, proprio in fondo al Viale del Sole, abita Micha Kuppisch. Ogni volta che esce di casa si deve sorbire gli sberleffi dei suoi coetanei occidentali che lo rendono in giro per come va vestito. Ma a Micha non importa, ha altro a cui pensare: Miriam, la più bella ragazza del quartiere, purtroppo già impegnata. E così Micha passa le sue giornate lambiccandosi il cervello su come fare per avvicinarla. In questo romanzo Micha, Miriam e gli altri loro amici amano e ridono, si prendono in giro e sognano. Escogitano piani per evitare la visita di leva o per ripescare una lettera d’amore portata dal vento nella striscia della morte a cavallo del muro di Berlino. Tutto questo perché il sole splende anche all’ombra del muro.

2000 – STORIA
DAL TERZO REICH ALLA REPUBBLICA DI BERLINO HEINRICH AUGUST WINKLER Roma: Donzelli, 2004. - X, 805 p.; 22 cm. Una storia della Germania in due volumi, dalla caduta dell’Impero romano sino alla recentissima riunificazione dopo la caduta del muro di Berlino. La ricerca si concentra sul rapporto tra democrazia e nazione. La vicenda tedesca, infatti, è segnata dal nazismo e Winkler pone quell’epoca al centro della sua riflessione: non solo scrive pagine di grande rigore ed equilibrio, ma sceglie di misurare tutta la storia tedesca con quell’evento. L’indagine cerca anche di valutare la supposta inevitabilità del fenomeno alla ricerca di tracce nei periodi precedenti che ne motivino l’insorgenza. Un’opera monumentale, ma non un monumento a un paese raccontato senza reticenze, narrandone grandezze e miserie, tragedie e riscatti.

2001 – DIARI/RACCONTI
C’ERA UNA VOLTA LA DDR ANNA FUNDER Milano: Feltrinelli, 2005. - 250 p.; 22 cm. Fonti ufficiose affermano che nella Germania dell’Est gli informatori al servizio della Stasi, la potente polizia segreta, fossero una persona ogni sei abitanti e nel dopo-1989, all’apertura degli archivi, con grande sorpresa si è scoperto quante famiglie allevassero al proprio interno informatori incaricati di riferire allo stato i pensieri e le aspirazioni dei propri familiari. In un libro scritto con una suggestiva tonalità narrativa, Anna Funder ci riconduce in quell’esperienza, ascoltando sia ex funzionari governativi e informatori, sia persone che hanno avuto la vita spezzata da una repressione immotivata.

2001 – STORIA
LA GERMANIA DALLA DIVISIONE ALL’UNIFICAZIONE J. K. A. THOMANECK, BILL NIVEN Bologna: Il mulino, 2005. - 155 p.: ill.; 21 cm. Il 3 dicembre 1990 le due Germanie, est e ovest, si riunificavano dopo quaranta e più anni di divisione, sancita dalla costituzione di due diversi stati nel 1949. Il volume presenta una succinta analisi di questa situazione straordinaria. Dopo quasi un quindicennio convivono dentro la stessa organizzazione statale due Germanie ancora profondamente diverse sotto l’aspetto sociale, economico, politico.

2001 – NARRATIVA
IL SIGNOR LEHMANN SVEN REGENER Milano: Feltrinelli, 2003. - 213 p.; 23 cm. Frank Lehmann si muove leggero nella quotidianità guardando con ironia alla tragica comicità della vita. È arrivato alla soglia dei trent’anni riuscendo a evitare tutte le richieste d’impegno che genitori, vicini, donne gli hanno posto; fa il barista con grande soddisfazione e, finito il suo turno, passa il resto della notte peregrinando da un bar all’altro. A differenza dei numerosi amici che lo circondano e che in previsione del fatidico compleanno cominciano a chiamarlo signor Lehmann, Frank non ha mete: niente sogni, niente frustrazioni sembra essere il suo motto. Il libro è il romanzo di debutto del giovane scrittore tedesco.

2002 – STORIA
IL TUNNEL DELLA LIBERTÀ. 123 METRI SOTTO IL MURO DI BERLINO. LA STRAORDINARIA AVVENTURA DI DUE ITALIANI NEL 1961 ELLEN SESTA Milano: Garzanti, 2002. - 213 p., [12] c. di tav.: ill.; 21 cm. Domenico Sesta, nel 1961, pochi giorni dopo la costruzione del Muro di Berlino, con l’amico Gigi iniziò a scavare un tunnel per mettere in comunicazione Est e Ovest sfuggendo alle guardie di frontiera della RDT. Il 14 settembre 1962 i primi ventinove tedeschi dell’Est riuscirono a raggiungere la libertà. La vicenda è stata narrata, dopo oltre 40 anni, dalla moglie di Domenico, Ellen Sesta.

2002 – NARRATIVA
FUGHE D’AMORE BERNHARD SCHLINK Milano: Garzanti, 2002. - 253 p.; 22 cm. Quali possono essere oggi le forme dell’amore e dell’abbandono? Bernhard Schlink le esplora in sette storie venate d’erotismo, spesso ambientate in una città indimenticabile come la Berlino degli anni subito successivi alla caduta del Muro. Tutti i protagonisti di Fughe d’amore vivono il loro tempo e le sue trasformazioni con grande intensità, ma subiscono anche i contraccolpi di un passato che non passa.

2003 – DIARI/RACCONTI
ZONENKINDER. I FIGLI DELLA GERMANIA SCOMPARSA JANA HENSEL Milano: Mimesis, 2009. - 242 p.: ill.; 21 cm. Berlino, 9 novembre 1989: cade il muro che per 28 anni ha tagliato in due la città. L’apertura della frontiera tra le due Germanie – uno dei confini più sorvegliati al mondo – segna la fine di un’epoca. Per la Germania comunista, invece, segna l’inizio della fine: esautorato il regime, prende il via una serie di cambiamenti che porteranno alla riunificazione con la Germania occidentale il 3 ottobre 1990 e alla scomparsa dello stato dalle carte geografiche. Un intero mondo di valori culturali e materiali cancellato a tappe forzate: la vita, il pensiero e lo stesso modo di esprimersi dei tedeschi dell’Est ne risulteranno stravolti. Come lo vissero i diretti interessati? Zonenkinder. I figli della Germania scomparsa ci dà una risposta. È la testimonianza di una generazione che nel 1989 ha sperimentato al tempo stesso la fine di uno stato e della propria adolescenza. Osservatrice e assieme protagonista dei fatti narrati, l’autrice rende conto in queste pagine di uno shock culturale vissuto da milioni di persone.

2003 – NARRATIVA
SALAM BERLINO YADÉ KARA Roma: E/O, 2005. - 327 p.; 21 cm. Hasan, il protagonista del libro, è un ragazzo diciannovenne che ha passato gran parte dell’infanzia a Berlino, per poi tornare a Istanbul perché la madre odia vivere nel ghetto degli immigrati turchi. Dopo il crollo del muro decide di tornare in Germania, a lui piace Berlino, la sente sua e ci trova gli stimoli che l’aiutano a capire cosa vuole fare nella vita. Si iscrive all’università e comincia a lavorare, diventa attore in un film, ritrova vecchi amici e si innamora. Nel frattempo la situazione familiare precipita perché si scopre che il padre tradiva la moglie con una donna di Berlino Est e ha un altro figlio. L’altra rivendica i suoi diritti e la moglie a Istanbul non perdona.

2004 – DIARI/RACCONTI
VITA QUOTIDIANA DRAMMATICA E BALORDA DIETRO IL MURO DI BERLINO ENZO RAVA Roma: Manifestolibri, c2004. - 198 p.; 21 cm. Come si viveva nella Berlino comunista degli anni Cinquanta e Sessanta, con le sue assurdità, i suoi drammi, i suoi stravaganti personaggi, le sue regole ferree e le sue ingenuità? Tra spie, truffatori, militari russi, burocrati e antifascisti convinti di aver finalmente fondato lo stato degli operai e dei contadini. Un giornalista italiano, impegnato in quegli anni in una improbabile radio voluta dal Pci, racconta la sua esperienza di quel tempo, gli incontri con la nomenklatura del partito, con personaggi come Bertolt Brecht, con ribelli malcontenti e sorvegliati, amori e amicizie.

2007 – NARRATIVA
L’AGNELLO CATTIVO KATJA LANGE-MÜLLER Vicenza: Neri Pozza, 2008. - 189 p.; 22 cm. Berlino Ovest, 1987. Soja è una donna scappata dalla Germania Est, vive da sola, guadagna a malapena il necessario per tirare avanti. Un giorno, mentre cammina per strada, incontra Harry. È un uomo quieto e determinato, dal passato oscuro, capace di conquistarla con la semplicità e l’entusiasmo di un bambino. Entrambi vivono di lavori occasionali, entrambi hanno bisogno del conforto, dell’assistenza, dell’amore di un altro, per affrontare il baratro della povertà, della privazione, della mancanza d’affetto, di sicurezza, di stabilità. Venti anni dopo tutto è cambiato. Il muro di Berlino non esiste più, la Germania si avvia a diventare una sola nazione, Harry è morto. Si è lasciato dietro molti ricordi e un diario di quando stava con Soja, una serie di frasi senza datazione che raccolgono le riflessioni e i suoi pensieri più intimi. Ma in queste pagine, incredibilmente, Soja non esiste, non è mai nominata. La loro relazione è diventata un vuoto, il mutismo impossibile di una storia durata cinque anni.

2009 – STORIA
1989: LA FINE DEL NOVECENTO ENZO BETTIZA Milano: Mondadori, 2009. - 161 p., [4] c. di tav.; 23 cm. Il 7 ottobre 1989, in occasione del quarantesimo anniversario della Repubblica democratica tedesca, Michail Gorbaciov pronuncia a Berlino un discorso apparentemente celebrativo, che racchiude, in realtà, una critica implicita al regime comunista tedesco. La città è ancora divisa dal Muro che separa il settore sovietico e la Germania dell’Est dall’Occidente europeo. A un mese dal discorso del capo di Stato sovietico, il 9 novembre 1989, il Muro viene abbattuto e le sue macerie diventano il simbolo della fine del comunismo. Enzo Bettiza, profondo conoscitore dell’universo comunista, già presidente delle delegazioni del Parlamento europeo per i rapporti con la Jugoslavia, la Cina e l’Urss, ripercorre da testimone e da protagonista gli avvenimenti che hanno segnato gli ultimi due decenni del Novecento predestinati a coincidere con le strozzature finali e in certi casi tragiche del comunismo reale. Lo scrittore rivisita dall’interno l’inarrestabile effetto domino, che sconvolge la carta geopolitica dell’Europa centrorientale, spingendo il racconto fino alla Russia di Eltsin e alla Cina di Deng. Mette sotto la lente i Paesi satelliti dove cadono, uno dopo l’altro, i regimi coloniali instaurati dal Cremlino dopo il secondo conflitto mondiale. Si sofferma con sguardo freddo e minuzioso sulla vampiresca Romania dei Ceausescu, condannati da un tribunale improvvisato e giustiziati da uno squadrone militare.

2009 – NARRATIVA
LA CADUTA DEL MURO JEAN-MARC GONIN, OLIVIER GUEZ Milano: Bompiani Overlook, 2009. - 371 p.; 21 cm. Ore 22.15 del 9 novembre 1989. Migliaia di berlinesi dell’Est attraversano il Check Point Charlie sancendo il crollo del Muro di Berlino. La caduta del Muro mette in scena, in un crescendo corale, le scelte politiche, i giochi di potere, ma anche il coraggio, le debolezze, gli affetti, i dubbi dei grandi della terra, da Raissa e Michail Gorbaciov a Kohl, da Erich e Margot Honecker a Krenz, da Lech Walesa a Bush. Con questi si intreccia la vita clandestina di Sven e Hansi, giovani oppositori anarchici, di Barbara, Emma, Vera e Marina, giovani donne e madri aderenti ai movimenti d’opposizione democratica, di cittadini comuni spinti dal desiderio di libertà e di democrazia, che, a rischio della propria vita, si ritrovano uniti in piazza a manifestare, per la prima volta dopo quasi trent’anni... E sorprendentemente, accanto a loro, compariranno nel giro di pochi giorni numerosi membri del partito e funzionari del regime. C’è la forza dirompente del nuovo che spazza via il vecchio, c’è l’energia della folla che chiede libertà, c’è la malinconia e una certa tenerezza per un mondo che finisce, c’è la Storia che si incarna in uomini e donne che lottano per la libertà o per il potere, che fanno scelte coraggiose o che commettono errori, che gioiscono o si disperano. In trenta giorni crolla un sistema, mutano gli equilibri geopolitici mondiali, scompare un mondo.

2009 – DIARI/RACCONTI
RITORNO A BERLINO. IL RACCONTO DELL’AUTUNNO CHE HA CAMBIATO L’EUROPA LILLI GRUBER, PAOLO BORELLA Milano: Rizzoli, 2009. - 333 p., [6] c. di tav.: ill.; 23 cm. Dov’eri, la notte in cui cadde il Muro? È una domanda che percorre ancora il cielo sopra Berlino. La ritroviamo nelle parole di scrittori cardine della memoria tedesca come Günter Grass ma anche di autori simbolo del dopo-89 come Ingo Schulze. La ripetono le trame di film ormai diventati di culto come Goodbye Lenin! e le mille espressioni artistiche di una città che negli ultimi vent’anni è diventata uno dei maggiori centri della creatività europea. Berlino è ben lontana dall’essere pacificata, la cicatrice del Muro l’attraversa ancora, dopo quella notte di novembre in cui sembrava che i suoi abitanti fossero già diventati «ein Volk», un solo popolo. Per questo la ricostruzione appassionata di quei giorni scritta a caldo dagli inviati Rai Lilli Gruber e Paolo Borella oggi sembra una cronaca in presa diretta, che ci riporta immediatamente a quelle atmosfere e a quei retroscena.

2009 – STORIA
BERLINO. LA REINVENZIONE DELLA GERMANIA GIAN ENRICO RUSCONI Roma-Bari: GLF editori Laterza, 2009. - 126 p.; 20 cm. Berlino ha sempre provocato reazioni contrastanti. È stata detestata da personalità opposte, come Rosa Luxemburg e Konrad Adenauer, per la sua incancellabile impronta prussiana. Ma è stata amata con pari intensità per il suo occidentalismo da letterati e studiosi come Heinrich Mann ed Helmut Plessner. Berlino è l’unica cittadella dell’illuminismo, il luogo della modernità tedesca che vuole conquistare e mantenere il suo profilo di libera città occidentale. Si è incominciato a parlare della Berliner Republik vent’anni fa con grande ambivalenza, nel contesto della decisione del trasferimento della capitale da Bonn. Di fronte alla naturalezza con cui oggi finalmente Berlino è e si sente accettata da tutti – tedeschi, europei e stranieri in generale – come capitale della Germania, si stenta a credere alla preoccupazione con cui la classe politica tedesca a suo tempo ha affrontato la questione. Da dove nasceva lo stato di ansietà per il pericolo di una possibile orientalizzazione del Paese? Gian Enrico Rusconi ripercorre le vicende che hanno portato all’epocale caduta del Muro berlinese e le contrastanti interpretazioni che sono seguite, e rintraccia nello scottante tema dei due Stati tedeschi.

2007 – STORIA
IL MURO DI BERLINO: 13 AGOSTO 1961 - 9 NOVEMBRE 1989 FREDERICK TAYLOR Milano: Mondadori, 2009. - 392 p., [8] c. di tav.: ill.; 23 cm. Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, nell’inquietante scenario di un mondo sull’orlo della distruzione atomica, Berlino venne tagliata in due da un reticolo di filo spinato che separò, talvolta per sempre, genitori e figli, fratelli, amici e amanti. L’operazione, tanto inattesa quanto fulminea, riuscì grazie alla perfetta efficienza con cui fu compiuta. Lo scopo dichiarato di Walter Ulbricht, il leader tedesco orientale che l’aveva ordinata, era porre fine al continuo esodo di popolazione verso la parte occidentale della città (ancora controllata dalle forze armate di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia), unico ponte per raggiungere la ricca Germania Ovest. La mossa si rivelò vincente: nonostante l’angosciato sgomento di 4 milioni di berlinesi e lo sdegno dell’opinione pubblica mondiale, divenne subito chiaro che ogni reazione era di fatto impossibile, e comunque troppo rischiosa. Intrecciando dati ufficiali, fonti d’archivio e testimonianze personali, Frederick Taylor racconta tre decenni della storia di una capitale e di una grande nazione europea che, in un lungo e tormentatissimo dopoguerra, improvvisamente si trovarono spaccate a metà. Oltre che sulle trame politiche, l’interesse di Taylor si concentra sulla vita quotidiana, sulle paure e sulle speranze dei berlinesi prigionieri che, con sempre più ingegnosi e disperati tentativi di fuga, favorirono paradossalmente la trasformazione dell’originario reticolato nell’alto muro che li avrebbe privati a lungo della libertà.

2009 – STORIA DEL CINEMA
AL DI LÀ DEL MURO. CINEMA E SOCIETÀ NELLA GERMANIA EST 1945-1990 CHRISTINA SCHMIDT Bologna: CLUEB, 2009. - 252 p.; 21 cm. A vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, questo studio analizza il cinema della Repubblica democratica tedesca, in particolare la DEFA, l’industria cinematografica della Germania orientale attiva tra il 1946 e il 1992. Il libro, scandito per decenni, presenta i più significativi lungometraggi di finzione, i registi e gli attori, i generi, le fasi storico-politiche che hanno determinato i soggetti, l’accoglienza del pubblico, le politiche culturali e la censura. Attraverso il filtro cinematografico è soprattutto presentata la società tedesca orientale, come è andata modellando, pur sotto l’influenza sovietica, una propria identità e culture, miti, gusti e svaghi. La cinematografia tedesca orientale evidenzia inoltre conflitti e confronti interni esistenti tra generazioni, tra uomini e donne, tra ceti sociali, tra apparati dello stato e società civile, tra correnti riformiste e conservatrici nel partito guida, tra partito e intellettuali. Il lavoro si sofferma soprattutto sul ruolo di quest’ultimi, divisi tra progetti e realtà, tra l’impegno nella costruzione di un stato socialista e l’influenza esercitata su di loro dalle democrazie e dai mercati occidentali. Una particolare attenzione è conferita al conflitto tra potere e creatività e tra la politica culturale e il lavoro degli autori; e non ultimo al complesso rapporto della cinematografia con il passato recente tedesco, con il nazismo e con la tradizione antifascista.

2013 – STORIA
L’ANNO CHE CAMBIÒ IL MONDO. LA STORIA NON DETTA DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO MICHAEL MEYER Milano: Il saggiatore, 2013. - 286 p.; 20 cm. “Mr Gorbačëv, abbatta quel muro!” Questa la provocazione lanciata da Reagan all’Urss della glasnost’ e riecheggiata per le vie di Berlino il 12 giugno 1987. Fu davvero la fermezza degli Stati Uniti a imprimere la spinta decisiva per la caduta del Muro e la fine della Guerra fredda? L’autore dell’”Anno che cambiò il mondo” ne dubita. In un quadro in presa diretta tra strade, palazzi e salotti del potere, con interviste e ricordi raccolti durante i suoi reportage, Michael Meyer, allora capo della redazione di Newsweek per la Germania e l’Europa orientale, ricostruisce il 1989, anno di sconvolgimenti grandiosi e insondabili. Meyer fu testimone oculare dei mutamenti storici di quel periodo: in Polonia assistette alla rinascita di Solidarnosc, a Praga era al fianco di Václav Havel mentre preparava la Rivoluzione di velluto. Fu l’ultimo giornalista americano a intervistare Nicolae Ceausescu e ad avere libertà di movimento nella Romania soggetta alla sua tirannide; volò a Bucarest con la Luftwaffe tedesca durante i combattimenti che portarono alla deposizione del dittatore e assistette alla sua esecuzione. Il 9 novembre era sul lato orientale della frontiera quando cadde il Muro. Abbattuto a colpi di piccone, grattato con le mani, spinto con i pugni fasciati di stracci. Sparì il Muro, apparve la gente. La Guerra fredda era finita. L’America aveva vinto. La democrazia trionfava. Ma fu un trionfo insidioso, creò il mito dell’onnipotenza americana.

2014 – STORIA
MURO DI BERLINO. DUE O TRE COSE CHE SO DI LUI A CURA DI EUSEBIO TRABUCCHI Roma: L’orma, 2014. - 102 p.: ill.; 17 cm. Il Muro di Berlino in cifre, mappe, immagini, storie, poesie e canzoni. Teatro di drammi epocali e icona di libertà, un “monumento scomparso” che racconta avventure e afflati di una città dalla storia unica al mondo. Le insolite guide de L’Orma si presentano al lettore in tutta la loro umiltà, avvisandolo che del Muro possono raccontargli giusto “due o tre cose” e quelle “due o tre cose”, forse, il lettore dovrebbe farsele bastare. Il titolo con cui si presentano, però, come tante dichiarazioni di umiltà, si rivela ingannevole, un po’ come quei compagni che a scuola sapevano tutto e dicevano agli altri di essere impreparati. Queste due insolite guide, insomma, hanno più o meno la stessa struttura. Una “carta d’identità”, i dati tecnici, i dati storici, un bellissimo alfabeto che mostra il lavorio del tempo, la diacronia delle voci e delle tracce rimaste su un Muro che “non esiste più”. E quindi, sfogliando queste insolite guide, scopriamo che il nome ufficiale del Muro era Antifaschistischer Schutzwall (Barriera di Protezione Antifascista), che si usava nascondersi nel ventre di una mucca di legno – come fosse il cavallo di Troia – per passare da una parte all’altra del muro e che la mitica Trabant la guida anche il personaggio Disney Paperoga. Leggendole, non potremo di certo sentire l’odore di pane che avvolge Berlino o i suoni inaspettati che accarezzano la Senna, perché, anche se insolite, rimangono pur sempre delle guide, parole che divengono immagini.

2014 – STORIA/FOTOGRAFIA
IL MURO DI BERLINO. STORIA PER IMMAGINI DEL SIMBOLO DI UN’EPOCA MARCO GASPARINI Torino: Edizioni del Capricorno, 2014. - 143 p.: ill.; 26 cm. 9 novembre 1989: sotto i colpi dei berlinesi e gli sguardi impotenti dei militari della DDR crolla il Muro di Berlino. È la fine di un’era. Forse, la vera fine del Novecento. Cade infine la barriera che ha spaccato in due la città ed è diventata il simbolo della divisione del mondo in blocchi contrapposti. Quasi 160 chilometri di cemento e filo spinato, posti di guardia con cecchini armati, 20 bunker e la tristemente famosa “striscia della morte”, i checkpoint Charlie, Alpha e Bravo. Una barriera invalicabile che dal 13 agosto 1961, per quasi trent’anni, ha separato famiglie, amici, destini, mondi. Attraverso le emozionanti immagini degli archivi ANSA, storia e cronaca della più simbolica divisione dell’era contemporanea: l’escalation della Guerra Fredda, la costruzione del Muro, i tentativi di fuga riusciti e quelli soffocati nel sangue, la vita ai tempi delle due Berlino, la terribile Stasi. Fino all’epilogo, al crollo del comunismo, all’abbraccio tra i berlinesi, di nuovo uniti. E poi uno sguardo a quel che resta del Muro oggi, nella capitale della Germania infine riunificata. La storia per immagini dell’ultimo simbolo della Cortina di Ferro.

[IN ARRIVO] 2016 – STORIA
TUNNEL. 1962: FUGA SOTTO IL MURO DI BERLINO GREG MITCHELL Torino: UTET, 2017. - 401 p.; 24 cm. Estate 1962: da un anno il Muro divide la città di Berlino, e la sua popolazione, in due. È ormai sempre più difficile per gli abitanti di Berlino Est scappare verso l’Ovest democratico bucando i checkpoint o cercando di scavalcare il Muro: gli “incidenti” alla frontiera contano sempre più morti, che le propagande dell’Est e dell’Ovest si rinfacciano a vicenda. Ma se si assottigliano le possibilità di oltrepassare il confine, si può sempre provare a passarci sotto: diversi gruppi di giovani iniziano a progettare tunnel che dal più sicuro Ovest corrano sotto il Muro e sbuchino a Est, permettendo ad amici, parenti ed emeriti sconosciuti di espatriare. Per portarli a termine occorrono nervi saldi, braccia robuste e, soprattutto, soldi. Entrano così in scena due emittenti televisive americane rivali, la NBC e la CBS, ognuna intenzionata a finanziare la realizzazione di un tunnel, in cambio dell’esclusiva sulle immagini della fuga. Ben presto iniziano le riprese e le manovre degli scavatori, all’ombra minacciosa della Stasi, degli infiltrati e delle microspie. Ma in questo complesso dramma spionistico deve ancora fare la sua comparsa un ultimo, fondamentale attore: John Fitzgerald Kennedy, che in piena guerra fredda non può certo permettere a una televisione americana di foraggiare piani di fuga da Berlino Est. D’altra parte, come ha detto ai suoi collaboratori, «per quanto non sia una soluzione piacevole, quel maledetto Muro è comunque meglio di una guerra». Fra allagamenti ed esplosioni, omicidi e colpi di scena, Greg Mitchell racconta i presupposti, la realizzazione e la sorte dei Tunnel di Berlino, schiacciati tra il tremendo potere della polizia segreta della DDR e i dilemmi di un presidente costretto a censurare i media di fronte alla minaccia di una guerra nucleare. Ma in questo saggio avventuroso e documentato, dove le atmosfere dei romanzi di Le Carré si fondono al respiro di una tragedia sofoclea, a brillare davvero è il potenziale sovversivo del singolo: dall’acclamato ciclista di Berlino Est che si riconverte in passeur all’informatore gay che decide di tradire i suoi compagni; dall’ingegnere-scavatore che avrebbe poi lavorato al canale della Manica fino alla giovane donna che si ostina a scappare con indosso il suo amato vestito da sposa di Dior, strisciando nel fango del sottosuolo verso lo sbocco del tunnel e il sogno di un futuro migliore.

2017 – STORIA
NON SI PUÒ DIVIDERE IL CIELO. STORIE DAL MURO DI BERLINO GIANLUCA FALANGA Roma: Carocci, 2017. - 256 p.; 22 cm. Lo si diceva già al tempo. Quando un giorno tutta questa storia sarà finita, si farà fatica a credere che sia davvero accaduta: una città divisa in due da un muro, come in un’antica leggenda orientale... Sono passati vent’anni da quella notte di novembre del 1989 quando il Muro di Berlino – triste e barbara icona della Guerra fredda che per quasi mezzo secolo aveva tenuto divisi la Germania e il mondo intero in due blocchi ostili e contrapposti – venne preso a simboliche picconate dai berlinesi in festa. E a soli due decenni di distanza, riesce già difficile immaginare come sia stato possibile, nel cuore della civile Europa, pensare, realizzare, gestire e giustificare una simile assurda costruzione. Ma altrettanto assurde sono le storie, i destini dei tanti uomini e delle tante donne che, da un lato e dall’altro, si trovarono costretti a vivere all’ombra del muro più famoso e temuto del mondo, 160 chilometri di cemento armato che si inoltravano nel cuore urbano, tagliando in due tutto quanto si trovasse sul loro corso: strade, fiumi, boschi, case, cimiteri, famiglie, amicizie, affetti... E vite umane. Ecco perché il “Muro” non può essere ricordato né efficacemente spiegato senza raccontare almeno alcune delle numerose vicende individuali: storie paradossali, spesso avventurose e ancor più spesso drammatiche, di uomini e donne che non solo si adeguarono a vivere nella città divisa, ma che il Muro seppero anche coraggiosamente denunciarlo e sfidarlo.

[IN ARRIVO] 2018 – STORIA DELLA MUSICA
OLTRE IL MURO DI BERLINO. CON I DEPECHE MODE NELLA GERMANIA EST ALLA RICERCA DELLA SCENA POST-PUNK E NEW WAVE. CON CD-AUDIO SASHA LANGE, DENNIS BURMEISTER Firenze: Goodfellas, 2019. - 196 p.; 22 cm. La DDR, diversamente da quanto il nostro sguardo di occidentali poteva cogliere, non era solo il paese del controllo ossessivo sulla vita privata delle persone, del grigiore architettonico e dei tentativi di fuga verso l’occidente, ma era anche un paese percorso da richieste di maggiore libertà e da manifestazioni a loro sostegno, animate soprattutto da giovani sotto i venticinque anni. Questo libro è uno sguardo sulle dinamiche interne di una sottocultura giovanile e sulla quotidianità dei giovani nella DDR prima della caduta del muro. Gli anni ‘80 visti da Berlino Est attraverso l’ascesa di una band come i Depeche Mode, all’interno della diffusione della musica new wave e post-punk che stava coinvolgendo tutto l’occidente con il suo portato di nuovi suoni, modi di produrli, diffonderli e la conseguente costruzione d’identità giovanili, attraverso la musica e l’abbigliamento, mai viste prima. Con uno scritto di Giancarlo Riccio.

2019 – STORIA
L’ETÀ DEI MURI. BREVE STORIA DEL NOSTRO TEMPO CARLO GREPPI Milano: Feltrinelli, 2019. - 284 p., [4] c. di tav.: ill.; 22 cm. Nel 1941 un soldato della Wehrmacht, Joe J. Heydecker, scavalca un muro e scatta le foto che testimonieranno il terribile esperimento del ghetto di Varsavia, nel cuore nero dell’Europa nazista. Intanto lo storico Emmanuel Ringelblum, imprigionato dietro quel muro con la famiglia, raccoglie dati, “contrabbanda storia” perché qualcuno la possa raccontare. Quasi mezzo secolo dopo John Runnings, un reduce canadese della Seconda guerra mondiale, è a Berlino per il venticinquesimo anniversario della “Barriera di protezione antifascista”. Ed è il primo a salire sul Muro per abbatterlo. Sarà ricordato come il “Wall Walker”. Nell’anno in cui cominciava la costruzione del simbolo della Cortina di ferro, il 1961, un giovane giamaicano nato nel 1945 stava inventando un nuovo genere musicale per cantare la lotta contro l’oppressione politica e razziale. Il suo nome era Bob Marley, e veniva da una famiglia di costruttori che avrebbe fatto fortuna: anche lui, senza saperlo, aveva in mano il suo pezzo di muro. Da Varsavia a Berlino, dal Mar dei Caraibi alle spiagge della Normandia, dalla Palestina alla Corea, per finire al confine tra Messico e Stati Uniti e nella “fortezza Europa”, Carlo Greppi racconta le vite di quattro testimoni che convergono nella trama inquietante del nostro tempo, l’età dei muri. Sono più di quaranta le barriere che dividono popoli e paesi nel mondo e oltre tre quarti sono state innalzate dopo il 1989.

[IN ARRIVO] 2019 – STORIA
LA PERESTROIKA E LA FINE DELLA DDR. COME SONO ANDATE VERAMENTE LE COSE HANS MODROW Milano: Mimesis, 2019. - 232 p., 22 cm. La storia della perestrojka viene ripercorsa attraverso gli occhi di Hans Modrow, ultimo presidente del Consiglio della DDR prima delle elezioni del marzo 1990. Come esponente dei riformatori, Modrow fu inizialmente favorevole al rinnovamento impresso da Gorbacëv all’URSS, divenendo via via sempre più critico nei confronti del pressapochismo, dell’improvvisazione e, in ultima analisi, dell’incapacità politico-strategica che caratterizzarono alcuni passaggi cruciali di questo processo. “Gorbacev e i suoi consiglieri in pratica maturarono la scelta di abbandonare la DDR al suo destino”, afferma in un’intervista rilasciata al giornalista Paolo Valentino per il Corriere della Sera (“La Lettura”, domenica 6 ottobre 2019). Una ricostruzione molto lontana dall’apologetica dominante, che rivela retroscena inediti ed episodi ancora poco conosciuti in Italia. Il libro è completato da un’appendice con una cronologia dettagliata, un indice dei nomi ragionato dei personaggi e una bibliografia essenziale sull’argomento.

Il muro di Berlino. Potsdamer Platz, novembre 1975, vista a est.

 

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