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× Data 2008
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Trovati 2 documenti.

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 Fiume dei fiori
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Libri Moderni

Tavares, Miguel Sousa

Fiume dei fiori / Miguel Sousa Tavares ; traduzione Cinzia Buffa e Luca Quadrio

Roma : Cavallo di ferro, 2008

Abstract: Siviglia, 1915 - Vale do Paraiba, 1945: trent'anni di storia del XX secolo scorrono nelle pagine di questo romanzo che si svolge tra l'Alenlejo (Portogallo) la Spagna e il Brasile. Attraverso la saga dei Ribeira Flores, proprietari rurali dell'Alentejo, siamo trasportati negli anni tumultuosi della prima metà di un secolo marcato da terribili dittature e da brutali scontri sanguinati, dove il cammino che conduce alla libertà sembra troppo stretto e il prezzo da pagare troppo alto. Tra l'attaccamento alla terra che li ha visti nascere e l'attrazione verso il nuovo e lo sconosciuto, tra devastanti amori e disamori di una vita e il confronto delle idee che li separano, due fratelli seguono percorsi diversi, ognuno di loro cercando a suo modo il luogo della coerenza e della felicità. Fiume dei fiori è il risultato di un minuzioso ed esaustivo lavoro di ricerca storica che fa da sfondo a un intreccio di amori, passioni, attaccamento alla terra e alle sue tradizioni e, contemporaneamente, al desiderio di mutare l'ordine stabilito delle cose.

L' ora di Sertorio
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Libri Moderni

Aguiar, Joao

L' ora di Sertorio : [Roma contro Roma] / Joao Aguiar ; traduzione di Luca Quadrio

Roma : Cavallo di ferro, 2008

Abstract: Con l'Impero romano appena uscito dalla sanguinosa guerra civile che oppose la fazione di Mario a quella di Silla, la distante provincia ispanica alzava nuovamente le armi contro il potere imperiale. Dall' 80 al 72 a.C., a capo di una confederazione di popoli iberici, Quinto Sertorio, generale romano ed ex-proconsole della Hispania Citerior, affronta con successo i numerosi eserciti che la sua Roma invia per annientare la sua rivolta. Sebbene Sertorio alla fine abbia fallito, la sua controversa e mitica figura resterà impressa nella storia non come nemico di Roma, o promotore dell'indipendenza dell'Iberia, ma come un patriota che voleva usare le sue vittorie nell'Hispania come base per instaurare nuovamente un regime repubblicano a Roma. Poche sono le figure, dall'antichità ad oggi, che hanno diviso gli storici e la gente comune quanto il generale romano Quinto Sertorio (Plutarco, gli dedica una delle sue celeberrime Vite parallele ed è da annoverare tra i suoi ammiratori). Col passare dei secoli, Sertorio è diventato simbolo di riscatto e di oppressione, di fedeltà e di tradimento, di coraggio e di opportunismo. Le sue azioni hanno diviso non solo i suoi contemporanei, ma tutti gli storici e gli studiosi di ogni tempo che si sono avvicinati alla sua figura.