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Jane Eyre
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Brontë, Charlotte

Jane Eyre

Roma : Newton & Compton, 2004

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Abstract: La storia romantica di una modesta e poco appariscente istitutrice che, con il suo fascino discreto e la sua forza di carattere, riesce a conquistare il tenebroso e avvenente signore di Rochester, la cui giovane figlia è affidata alle sue cure.

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Le mie riflessioni erano troppo indefinite e frammentarie perché meritino di essere ricordate. Non sapevo ancora esattamente dove fossi. [...] Il presente era vago e strano, e sul futuro non potevo formare alcuna congettura.

Per i giovani senza esperienza è una sensazione molto strana il sentirsi completamente soli al mondo, tagliati fuori da tutto, coll'incertezza di poter raggiungere il porto verso cui si è diretti, e coll'impossibilità di poter tornare là donde si è partiti. Il fascino dell'avventura mitiga questa sensazione, e la fiamma dell'orgoglio lo riscalda; ma poi la paura comincia a turbarla.

I nostri occhi si incontrarono; sembrò che egli leggesse il mio pensiero

I presentimenti sono cose strane, come le simpatie e come i presagi, e le tre cose messe insieme costituiscono un mistero di cui l'umanità non ha ancora trovato la chiave. Nella mia vita non ho mai riso dei presentimenti, perché ne ho avuti io stessa di strani. Delle simpatie, credo, esistano (per esempio tra congiunti lontani, assenti da lungo tempo, che asseriscono, nonostante la separazione, l'origine unica), il cui meccanismo elude la comprensione umana. E i presagi, per quel che sappiamo, non sono forse altro che le affinità della natura con l'uomo.

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