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Gli ultimi messaggi del Forum

Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson

Un libro così avvincente non lo avevo mai letto! Sin dalle prime pagine, le rocambolesche vicende dei protagonisti coinvolgono il lettore, che si trova costretto ad andare avanti con la lettura per ore e ore. Nonostante la mole del volume (non tutti riescono a sopportare oltre seicento pagine), il racconto è ben scorrevole e davvero intrigante. Ciò vale sia per "Uomini che odiano le donne", ma anche per i due sequel di Larsson: "La ragazza che giocava con il fuoco" e "La regina dei castelli di carta", anche se quest'ultimo presenta dei tratti (interi capitoli) solamente descrittivi e che possono apparire un po' pesanti. È un vero peccato che lo scrittore ci abbia lasciato a lavori incompiuti (aveva intenzione di pubblicare in tutto una decina di sequel di "Millennium"), ma il suo "erede", David Lagercrantz, si sta dimostrando davvero all'altezza di tale raccolta.
Il romanzo (ma anche tutta la trilogia) sono vivamente consigliati a chiunque sia interessato alla lettura di vicende mozzafiato (nel vero senso del termine, personalmente in più punti mi sono ritrovata a non respirare più dalla suspence), ma anche a chiunque interessi la vita e la cultura svedesi, in quanto questa raccolta di romanzi dà una visione pressoché esatta degli stili di vita del popolo svedese. Cinque stelle tutte meritatissime!

La separazione del maschio - Francesco Piccoli

mi è piaciuto, abbastanza anche se penso che Piccolo indugi troppo e con con troppo compiacimento sull'aspetto prettamente sessuale del protagonista, le sue numerose avventure in contemporanea, la sua infedeltà matrimoniale mai analizzata però criticamente e anzi raccontata spesso con linguaggio stancamnete scurrile (quello tipico della "confessione a sè", del diario in prima persona) che contrasta un po' troppo con l'idea che ci si fa del personaggio nelle prime decine di pagine. Ad un certo punto, il personaggio si volgarizza e, dovendo acquisire più interesse, ne perde, almeno ai mie occhi. Comunque, è la storia di un uomo separato che come tutti i separati lo è già nel cuore, prima che con la moglie, troppo preso dalla mania sessuale fine a se stessa, troppo preso dal soddisfacimento, dal piacere. E anche il rapporto con la figlia non raggiunge chissà quali vette dello spirito, pur essendo quell'amore l'unico che lo lascia ancora un po' umano. Per il resto è tutto buon sano vecchio istinto animale (domestico) maschio...

Eleanor Oliphant sta benissimo - Gail Honeyman

Romanzo piacevole e leggero. La particolare prospettiva di una ragazza sola e dissociata che affronta quotidianamente la società del giorno d'oggi. Suddiviso in due parti, la prima dove si comprende l'essenza della protagonista, la seconda dove si svela il trauma che l'ha portata a chiudersi nel suo piccolo mondo. Perché anche una piccola attenzione può cambiare la vita di altre persone.

I condannati dell'Escambray - Norberto Fuentes

Racconto freschissimo di una piccola guerra locale raccontata subito dopo l'ultima missione. Una denuncia universale, disillusa e incantata dell'assurdità della pretesa di vincere un conflitto armato. Ma anche la piccola epopea dei personaggi di ciascuna parte di uno scontro localizzato in un villaggio che si oppone al potere rivoluzionario appena instaurato a Cuba.
Chi dovesse poi andare in vacanza a Cuba da Trinidad può facilmente organizzarsi un'escursione sui luoghi descritti, identici dopo oltre 50 anni.

L'albero delle albicocche - Beate Teresa Hanika

Due racconti paralleli ai margini della tragedia dell'Olocausto. Nonostante la scrittura trascinante e rievocazioni toccanti, il romanzo risulta confuso all'inizio e anche l'intreccio narrativo presenta qualche avvicendamento cronologico incomprensibile. Peccato.