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Gli ultimi messaggi del Forum

Furore - John Steinbeck

Romanzo epico, crudele, aspro e grandioso come i paesaggi delle Grandi Pianure americane, con un finale straordinario. Consiglio di cercarlo nella recente traduzione di Sergio Claudio Perroni, di cui si dice un gran bene, al contrario di questa, datata, di Carlo Coardi. Da leggere assolutamente.

Baudolino - Umberto Eco

Adoro la scrittura di Eco, i suoi giochi intellettuali e le originali trovate retoriche. Ma dopo una prima parte coinvolgente, la mia attenzione si è arenata sulla stucchevole e pesante narrazione del viaggio fantastico di Baudolino. Ho interrotto la lettura a 2/3 del libro.

La regina veneziana - Silvia Alberti de Mazzeri

Epopea fiabesca, ma assolutamente vera, di una donna che il destino ha collocato al centro della storia, quando Venezia era ancora la Repubblica del Leone. Da leggere, per proseguire poi gli studi sulla Serenissima, mai abbastanza approfonditi a scuola.

Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson

Un libro così avvincente non lo avevo mai letto! Sin dalle prime pagine, le rocambolesche vicende dei protagonisti coinvolgono il lettore, che si trova costretto ad andare avanti con la lettura per ore e ore. Nonostante la mole del volume (non tutti riescono a sopportare oltre seicento pagine), il racconto è ben scorrevole e davvero intrigante. Ciò vale sia per "Uomini che odiano le donne", ma anche per i due sequel di Larsson: "La ragazza che giocava con il fuoco" e "La regina dei castelli di carta", anche se quest'ultimo presenta dei tratti (interi capitoli) solamente descrittivi e che possono apparire un po' pesanti. È un vero peccato che lo scrittore ci abbia lasciato a lavori incompiuti (aveva intenzione di pubblicare in tutto una decina di sequel di "Millennium"), ma il suo "erede", David Lagercrantz, si sta dimostrando davvero all'altezza di tale raccolta.
Il romanzo (ma anche tutta la trilogia) sono vivamente consigliati a chiunque sia interessato alla lettura di vicende mozzafiato (nel vero senso del termine, personalmente in più punti mi sono ritrovata a non respirare più dalla suspence), ma anche a chiunque interessi la vita e la cultura svedesi, in quanto questa raccolta di romanzi dà una visione pressoché esatta degli stili di vita del popolo svedese. Cinque stelle tutte meritatissime!

La separazione del maschio - Francesco Piccoli

mi è piaciuto, abbastanza anche se penso che Piccolo indugi troppo e con con troppo compiacimento sull'aspetto prettamente sessuale del protagonista, le sue numerose avventure in contemporanea, la sua infedeltà matrimoniale mai analizzata però criticamente e anzi raccontata spesso con linguaggio stancamnete scurrile (quello tipico della "confessione a sè", del diario in prima persona) che contrasta un po' troppo con l'idea che ci si fa del personaggio nelle prime decine di pagine. Ad un certo punto, il personaggio si volgarizza e, dovendo acquisire più interesse, ne perde, almeno ai mie occhi. Comunque, è la storia di un uomo separato che come tutti i separati lo è già nel cuore, prima che con la moglie, troppo preso dalla mania sessuale fine a se stessa, troppo preso dal soddisfacimento, dal piacere. E anche il rapporto con la figlia non raggiunge chissà quali vette dello spirito, pur essendo quell'amore l'unico che lo lascia ancora un po' umano. Per il resto è tutto buon sano vecchio istinto animale (domestico) maschio...