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In occasione dell'anniversario della fine della Grande Guerra (4 novembre 1918) ci chiediamo cosa sia rimasto di questa enorme carneficina. I testimoni se ne sono andati lasciando parole piene di angoscia e orrore. Parole vive, nate nella consapevolezza di un ritorno incerto, nel contesto della possibilità reale della morte, quando la riflessione sulla vita diventa estremamente affilata.

 

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LA GUERRA E' DICHIARATA

“Edizione della sera! Della sera!
Italia! Germania! Austria!”.
E sulla piazza, tetramente listata di nero,
sprizzò uno zampillo di sangue purpureo!

[…]

Alla città ammucchiata, mostruosa venne in sogno
la voce di basso del cannone sghignazzante;
da occidente cadeva neve rossa
in brandelli succosi di carne umana.

1914
Vladimir Vladimirovič Majakovskij (1893-1930)

Trovati 27 documenti.

Il bacio dell'icona
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Materiale linguistico moderno

Ahmatova, Anna Andreevna

Il bacio dell'icona : antologia poetica / Anna Achmatova ; a cura di Curzia Ferrari

Milano : Àncora, 2011

L'oblò

Il fuoco
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Materiale linguistico moderno

Barbusse, Henri <1873-1935>

Il fuoco / Henri Barbusse ; traduzione dal francese di Giannetto Bisi

Molinella : Gingko, 2017

Fiction ; 77

Abstract: Henri Barbusse si arruolò a 41 anni nell'esercito francese e, benché potesse essere riformato per motivi anagrafici, servì per 17 mesi il suo paese nella prima guerra mondiale, dapprima come soldato, poi come barelliere. Il fuoco nacque da questa esperienza di trincea. Basato sugli appunti che l'autore annotò nelle tregue dei combattimenti, composto per lo più in ospedale durante le degenze, il romanzo segue in presa diretta la vita quotidiana di una squadra di fanti sulla linea del fronte, dalla fine del 1914 al dicembre del 1915. Nella terra ridotta a un ossario, cosparsa di urina e di escrementi, disseminata di povere membra dei propri compagni, in condizioni materiali di vita estreme, i soldati, in attesa della morte, sono costretti come trogloditi in caverne di fango. Sotto il comando del caporale Bertrand, conoscono l'orrore dei bombardamenti, gli attacchi con la baionetta, la presenza inquietante della morte, e i loro sogni, le loro frustrazioni, le loro ansie, il cameratismo tessono il tempo senza fine del cruento conflitto - un tempo scandito dai morti, dominato dalla pioggia e dalla melma, contrassegnato dalle granate e dalle incursioni notturne, dagli assalti frenetici messi in atto da un'umanità perduta, votata al martirio. Il fuoco attirò aspre critiche per il suo crudo realismo, ma riscosse un immediato successo di pubblico e l'apprezzamento di alcuni dei più celebri scrittori dell'epoca, tra cui André Gide, Anatole France e Romain Rolland. Tra i primi romanzi dell'epoca a proporre una nuda testimonianza sulla brutalità della guerra, rifiutando qualsiasi retorica nazionalista ed eroica, contribuì a suscitare presso l'opinione pubblica francese accesi sentimenti d'opposizione al conflitto.

Rubè
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Materiale linguistico moderno

Borgese, Giuseppe Antonio

Rubè / G. A. Borgese ; in appendice uno scritto di Guido Piovene

Milano : A. Mondadori, (stampa 1997)

Oscar classici moderni ; 86

La mano mozza
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Materiale linguistico moderno

Cendrars, Blaise <1887-1961>

La mano mozza : romanzo / Blaise Cendrars ; traduzione di Giorgio Caproni ; introduzione di Giovanni Bogliolo

[Milano] : Corbaccio, 2009

Scrittori di tutto il mondo ;

Abstract: «Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, il cittadino svizzero Frédéric Sauser, da poco ma per sempre divenuto Blaise Cendrars, si era arruolato nella Legione straniera. Dopo un anno passato al fronte, nel corso di un'azione di guerra viene ferito gravemente e deve subire l'amputazione del braccio destro [...] Nella Mano mozza, pubblicato in Francia nel 1946, la guerra e le sue brutture, la rassegnazione, il coraggio, le debolezze e le viltà degli uomini che ne sono travolti, sono raccontati attraverso una serie di ritratti e di episodi a cui, a trent'anni di distanza, la fantasia sa restituire la vivacità e l'immediatezza delle testimonianze colte sul vivo. [...] Quello che mette in scena Cendrars in questo libro è l'ultimo, decisivo atto del suo lungo confronto con l'indicibile: nell'andirivieni della memoria tra il presente della scrittura e il passato dell'avventura rappresenta alternativamente il sé di prima, coraggioso ed esuberante, e quello di dopo, col moncherino che continua a dolere e la manica che pende vuota; ma quando deve affrontare il racconto, ripetutamente annunciato e accortamente preparato, della cruenta metamorfosi s'interrompe bruscamente. Tutto quello che riesce a mettere in scena è un improbabile Ersatz, un'altra mano, anonima, estranea, misteriosamente piovuta dal cielo una bella mattina di giugno in cui non si è sentito un solo sparo di cannone un braccio umano grondante sangue.» (Dall'Introduzione di Giovanni Bugliolo).

Opere
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Materiale linguistico moderno

Comisso, Giovanni

Opere / Giovanni Comisso ; a cura di Rolando Damiani e Nico Naldini

Milano : A. Mondadori, 2002

I meridiani

Abstract: Nato nel 1895 e scomparso nel 1969, Giovanni Comisso è una figura eccentrica nel panorama della letteratura italiana del Novecento e, nonostante gli apprezzamenti di autori come Montale, Debenedetti e Solmi, dopo la sua morte le sue opere furono diffuse poco e male. L'antologia dei Meridiani, curata dall'italianista veneziano Rolando Damiani e dal biografo di Comisso Nico Naldini, si propone di far conoscere l'intera parabola artistica dello scrittore.

 La commedia di Charleroi
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Materiale linguistico moderno

Drieu La Rochelle, Pierre

La commedia di Charleroi / Pierre Drieu La Rochelle ; introduzione di Arnaldo Colasanti ; traduzione di Attilio Scarpellini

Roma : Fazi, 2007

Le porte ; 105

Abstract: Sono partito, non sono più ritornato, questa volta. Così chiude l'ultimo racconto di questa raccolta, scritta nel 1934, che svela il senso della guerra per Drieu la Rochelle: l'impossibilità di fare ritorno alle commedie della vita civile dopo aver provato il disgusto e l'ebbrezza del grande conflitto del '14-18, che la tecnica ha reso ancor più disumano. Eroismo e viltà, esaltazione e disincanto, ideologia e cinismo si confondono nei personaggi della Commedia, che narrano la loro esperienza sapendo di non poter essere creduti da chi nella pace è ansioso di ritrovare soprattutto le proprie illusioni.

Giornale di guerra e di prigionia
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Materiale linguistico moderno

Gadda, Carlo Emilio <1893-1973>

Giornale di guerra e di prigionia / Carlo Emilio Gadda

Torino : Einaudi, 1965

 Addio a tutto questo
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Materiale linguistico moderno

Graves, Robert

Addio a tutto questo / Robert Graves

Casale Monferrato : Piemme, c2005

Abstract: Robert Graves ha diciannove anni quando decide di arruolarsi per i campi della prima guerra mondiale. Un'intera generazione di giovani, parte con lui. Plasmati da un'educazione repressiva, impreparati agli orrori della guerra che conoscono solo da lontano, non ipotizzano nemmeno che si possa dire no. Quando torneranno - chi di loro tornerà - avranno perso qualcosa di prezioso quanto la vita: la fiducia in un mondo che li aveva nutriti e mandati a morire. A tutto questo Robert Graves dice addio. La sua autobiografia è un amaro congedo dagli anni dell'infanzia e della scuola, da una patria che non riuscirà mai più a considerare In fondo, è l'addio di un'intera generazione.

Le vicende del bravo soldato Svejk durante la guerra mondiale
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Materiale linguistico moderno

Hasek, Jaroslav

Le vicende del bravo soldato Svejk durante la guerra mondiale / Jaroslav Hasek ; a cura di Giuseppe Dierna ; illustrazioni di Josef Lada

Torino : Einaudi, 2010

I millenni

Abstract: Romanzo che si snoda per libera accumulazione di frammenti disordinati (o ordinati secondo una logica altra), lo Svejk si appaia alle grandi narrazioni digressive di Cervantes e di Sterne, alle quali lo affratellano anche alcuni procedimenti comici. Come scrive nell'introduzione Giuseppe Dierna, che ha interamente ritradotto il romanzo, l'elemento centrale nello Svejk è il continuo sdoppiamento della narrazione, un'ambiguità di fondo, un discorso che procede costantemente su un doppio piano, mantenendosi in bilico tra una narrazione realistica e la sua continua messa in parodia, e questo ai vari livelli del testo (voce narrante, personaggio Svejk, linguaggio, sviluppo della trama). O ancora meglio: delegando ora a Svejk e ora al narratore la guida delle operazioni, Hasek mette premeditatamente in atto nel suo romanzo un ininterrotto e diabolico gioco parodico con i codici del linguaggio e della narrazione, in un contesto da ultimi giorni dell'umanità che di tanto in tanto affiora in tutta la sua violenza. Con questa edizione si ripropone dunque un'opera con la dichiarata intenzione di cambiarle radicalmente di posto nel panorama della letteratura del Novecento: da classico marginale, espressione di una facile tradizione popolare, a raffinato capolavoro di grande complessità. Ma non per questo di meno godibile lettura.

Il tenente Sturm
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Materiale linguistico moderno

Jünger, Ernst

Il tenente Sturm / Ernst Junger ; traduzione di Alessandra Iadicicco

Parma : Ugo Guanda, [2000]

Quaderni della fenice

Abstract: Combattente e scrittore, laureato in zoologia e ufficiale al fronte, giovane eroico e contemplatore solitario: nei tratti del giovane tenente Sturm, protagonista di questo racconto di guerra, si riconosce il giovane Jünger. Il ritratto di questo personaggio autobiografico documenta la fase drammatica e cruciale che fu la giovinezza dell'autore: il militarismo, le amicizie virili, i sogni, la letteratura, il dandismo e un'acerba quanto violenta sessualità.

Gli ultimi giorni dell'umanità
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Materiale linguistico moderno

Kraus, Karl

Gli ultimi giorni dell'umanità : tragedia in cinque atti con preludio ed epilogo / Karl Kraus ; edizione italiana a cura di Ernesto Braun e Mario Carpitella ; con un saggio di Roberto Calasso

2. ed

Milano : Adelphi, 1990

Biblioteca Adelphi ; 102/103

Un anno sull'Altipiano
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Materiale linguistico moderno

Lussu, Emilio

Un anno sull'Altipiano / Emilio Lussu ; introduzione di Mario Rigoni Stern

10. ed

Torino : Einaudi, 2006

ET scrittori ; 712

Il flauto di vertebre
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Materiale linguistico moderno

Majakovskij, Vladimir Vladimirovic

Il flauto di vertebre : prime poesie 1912-1916 / Majakovskij ; a cura di Bruno Carnevali

3. ed

Bagno a Ripoli : Passigli, [2007]

Le occasioni ;

Abstract: Amavo profondamente le prime poesie di Majakovskij. Sullo sfondo delle pagliacciate dell'epoca la sua serietà era grave, severa, dolente, era così insolita! Era una poesia magistralmente scolpita, altera, demoniaca e al tempo stesso terribilmente condannata, agonizzante, quasi implorante soccorso. (Boris Pasternak)

Opere scelte
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Materiale linguistico moderno

Malaparte, Curzio

Opere scelte / Curzio Malaparte ; a cura di Luigi Martellini ; con una testimonianza di Giancarlo Vigorelli

Milano : A. Mondadori, 1997

I meridiani

Abstract: Il volume raccoglie opere storico-saggistiche quali La rivolta dei santi maledetti e Tecnica di un colpo di Stato, alcuni racconti come esempio della narrativa memorialistica, i due romanzi Kaput e La pelle e il lungo monologo Maledetti toscani.

Non tutti i bastardi sono di Vienna
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Materiale linguistico moderno

Molesini, Andrea

Non tutti i bastardi sono di Vienna / Andrea Molesini

6. ed

Palermo : Sellerio, 2011

La memoria ; 829

Abstract: Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch'esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell'area geografica e nell'arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l'andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell'età; la giovane Giulia, procace e un po' folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l'insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall'impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria.

Presagio
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Molesini, Andrea

Presagio / Andrea Molesini

Palermo : Sellerio, 2014

La memoria ; 961

Abstract: Siamo alla fine di luglio, nel 1914, a Venezia. Il 28 giugno a Sarajevo Francesco Ferdinando è stato assassinato, l'Austria ha consegnato l'ultimatum alla Serbia. Sono i giorni dei sonnambuli, di imperi e nazioni, governanti e diplomatici, che consegnano inconsapevoli l'Europa al suo suicidio. Il commendatore Niccolò Spada vigila sui suoi ospiti all'Excelsior: il presagio che aleggia sull'Europa soffia anche sul Lido. L'Albergo leggendario è affollato: l'aristocrazia di tutta Europa scintilla come non mai, ma celebra le ultime ore della Belle époque. Fra gli ospiti c'è anche la marchesa Margarete von Hayek, bella come sa essere solo una donna dal piglio pari alla grazia, che nasconde un segreto terribile, inconfessabile, e che brindando alla fine del mondo chiede una lettera di credito molto particolare a Spada. Il commendatore vacilla, tentato dall'amore per Margarete, che è fuoco e rapina. Un sogno, sempre lo stesso, lo disorienta: un cacciatore ossessionato da una belva che si aggira per la foresta. Senza riuscire a incontrarla, ne sente il ruggito. Poco lontano, nel cuore della laguna, l'isola di San Servolo, sede del manicomio, conserva il segreto della nobile Margarete.

Due imperi ... mancati
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Materiale linguistico moderno

Palazzeschi, Aldo <1885-1974>

Due imperi ... mancati / Aldo Palazzeschi ; a cura di Marino Biondi

Milano : Oscar Mondadori, 2014

Oscar scrittori moderni ; 1735

Abstract: Improntato a un pacifismo eroico e intransigente, questo volume racconta un conflitto vissuto in luoghi squallidi e antieroici, nelle retrovie, nelle caserme dei distretti, fra soldati terrorizzati dall’incubo del fronte. Un libro sulla guerra e contro la guerra, scritto da Palazzeschi (1885-1974) a partire dall’estate 1914, che si pone come coraggioso atto d’accusa contro l’interventismo degli intellettuali.

Appuntamento con la morte
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Materiale linguistico moderno

Perry, Anne

Appuntamento con la morte : thriller / Anne Perry

[Bresso] : Hobby & Work, 2009

Giallo & nero

Abstract: Belgio, tarda estate del 1917. La battaglia di Passchendaele non conosce un attimo di tregua: tra assalti alla baionetta e uso indiscriminato di gas asfissianti, inglesi e tedeschi si massacrano a vicenda per pochi metri di terreno. Ad aggravare la situazione concorrono ufficiali ottusi e arroganti, tra i quali spicca il maggiore Northrup, stolido comandante britannico abituato a sacrificare i propri uomini con atroce disinvoltura. Senonché, un giorno, qualcuno si vendica di lui uccidendolo in prima linea. Appreso dell'omicidio, l'Alto Comando inglese reagisce con durezza: se entro pochi giorni il colpevole non sarà scoperto, dodici soldati verranno fucilati. Incaricato dell'indagine è Joseph Reavley, cappellano militare amatissimo dai suoi uomini, che così, suo malgrado, si troverà al cospetto di un dilemma senza apparente via d'uscita: scoprire un assassino che forse è diventato tale per ottimi motivi e consegnarlo al plotone di esecuzione, oppure proteggerlo e condannare a morte dodici esseri umani innocenti?

Le poesie, 1913-1957
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Materiale linguistico moderno

Rebora, Clemente <1885-1957>

Le poesie, 1913-1957 / Clemente Rebora ; a cura di Gianni Mussini e Vanni Scheiwiller

Milano : Garzanti ; Milano : Scheiwiller, 1994

Gli elefanti. Poesia ;

Abstract: La critica ha visto in Rèbora, poeta e mistico, una tra le personalità più importanti dell'espressionismo europeo, rilevandone il vocabolario pungente, il registro d'immagini e metafore arditissimo (Contini): tutta una novità stilistica, i cui risultati spesso non hanno l'eguale tra i poeti del nostro secolo. Ma nell'opera complessiva emerge anche quel singolare calore umano che ha tanto commosso i lettori più fraterni: Rèbora possiede infatti quella particolare rozzezza e timidità che è propria degli spirituali; uomini dall'inconfondibile accento, dal passo impreciso che non si dimentica (Betocchi).

Niente di nuovo sul fronte occidentale
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Materiale linguistico moderno

Remarque, Erich Maria <1898-1970>

Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich Maria Remarque ; traduzione di Stefano Jacini ; aggiornamento e revisione della traduzione di Wolfango della Croce

Vicenza : Neri Pozza, 2016

Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all'altro dell'Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all'età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l'intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto "la gioventù di ferro" chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno "gente vecchia", spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza. Pubblicato per la prima volta nel 1929, e da allora oggetto di innumerevoli edizioni, Niente di nuovo sul fronte occidentale viene considerato uno dei più grandi libri mai scritti sulla carneficina della Prima guerra mondiale, il tentativo, perfettamente riuscito, di "raccontare una generazione che – anche se sfuggì alle granate – venne distrutta dalla guerra" (E. M. Remarque). "Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque". The New York Times "Uno di quegli scrittori che risvegliano un senso di gratitudine: perché ci offrono una seconda patria". Domenico Quirico