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Vi proponiamo alcuni libri che possono essere un aiuto per orientarsi in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Trovati 10 documenti.

La Costituzione e la bellezza
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Materiale linguistico moderno

Ainis, Michele - Sgarbi, Vittorio <1952->

La Costituzione e la bellezza / Michele Ainis, Vittorio Sgarbi

Milano : La nave di Teseo, 2016

I fari ; 2

Abstract: Se l'Italia è una Repubblica fondata sulla bellezza, come è stato recentemente proposto in Parlamento, non c'è dubbio che l'abitudine al bello - e a un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo - sia il vero elemento unificante degli italiani, e come tale si rifletta nel testo della Costituzione promulgata nel 1948. Michele Ainis e Vittorio Sgarbi compongono un inedito commento letterario e illustrato alla nostra Costituzione in sedici capitoli, uno per ciascuno dei dodici princìpi fondamentali e dei quattro titoli in cui s'articola la prima parte della Carta. Un incontro che rivela la bellezza di un documento a cui contribuirono intellettuali come Croce, Marchesi, Calamandrei, capaci di esprimere, nel rigore della forma, un'altissima sensibilità letteraria. Questo "paesaggio umano e naturale", che affiora tra gli articoli e i commi della Costituzione, esprime nella forma più riuscita la corrispondenza tra il diritto e i cittadini: noi stessi, posti davanti allo specchio della legge, potremmo riconoscervi molto della nostra eredità, e scoprirci più ricchi di quanto immaginiamo. Alla bellezza del testo della Carta, testimoniata dalla sua longevità, questo libro affianca un tesoro di riferimenti, assonanze, simmetrie, tratti dalle diverse arti e ispirati ai princìpi costituzionali: suggerimenti di lettura che illuminano la vitalità e l'attualità del testo della Costituzione, un monumento da preservare come parte del nostro immenso patrimonio culturale

Aggiornare la Costituzione
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Crainz, Guido - Fusaro, Carlo

Aggiornare la Costituzione : storia e ragioni di una riforma / Guido Crainz, Carlo Fusaro

Roma : Donzelli, 2016

Saggine ; 274

Abstract: A quasi settant'anni dalla sua entrata in vigore, la nostra Costituzione è al centro di un passaggio referendario importantissimo. Non sono, beninteso, in discussione i principi fondativi. La riforma, approvata dai due rami del Parlamento - dopo trent'anni di discussioni e dopo un lungo e complesso itinerario tra Camera e Senato - riguarda la seconda parte della Carta, ovvero quella che interessa i meccanismi di funzionamento del nostro ordinamento democratico. Il quesito che avremo davanti non consentirà distinguo. Non saremo, in altri termini, chiamati a decidere tra diverse ipotesi possibili. Dovremo dire soltanto se vogliamo che sia mantenuto intatto il vecchio ordinamento o che vengano introdotti degli aggiornamenti - perché di questo si tratta - nella parte che regola questioni essenziali per la vita del nostro paese: la fiducia ai governi, la natura del Senato, i rapporti tra le due Camere, la snellezza delle procedure di approvazione delle leggi, la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni. Per paradosso, proprio la nettezza del quesito ci chiama alla responsabilità di valutarne bene la portata. Cosa cambia davvero nella riforma che il Parlamento ha approvato? Cosa rimane invece saldamente immutato? E qual è lo spirito complessivo, il senso dei cambiamenti proposti?

La Costituzione rottamata?
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Del Giudice, Federico

La Costituzione rottamata? : commento alla riforma costituzionale / Federico del Giudice

Santarcangelo di Romagna : Simone, 2016

Abstract: In un momento caratterizzato da una intensa propaganda mediatica e politica, in cui i veri principi ispiratori della riforma costituzionale in corso sono tenuti ben celati agli elettori, questo volume prova a chiarire gli effettivi contenuti della Renzi-Boschi e a mettere in luce le reali intenzioni dei proponenti, nonché le conseguenze che ne deriverebbero se dovesse vincere il sì nel referendum di ottobre. L'autore, in linea con il pensiero dei più noti costituzionalisti, svolge le sue riflessioni non «da politico», ma vestendo i panni di «patriota della Costituzione» schierandosi solo in difesa dei valori inviolabili che la riforma intende surrettiziamente ridimensionare. Il volume si chiude con: - una prima appendice in cui vengono riportati alcuni dei "manifesti" a sostegno del "Sì", del "No" e le ragioni di chi si astiene dal dare un giudizio; - una seconda appendice che propone un confronto tra il testo concepito dai "padri fondatori" (Ruini, Calamandrei, Mortati, etc.) con quello del disegno governativo il cui obiettivo finale è l'accentramento dei poteri nelle mani dell'esecutivo. Ai cittadini, dunque, è affidato il delicato compito, in sede referendaria, di valutare se «rottamare» la Costituzione e con essa la «democrazia parlamentare» a favore di una «democrazia premierale», o credere ancora nei principi e nei valori (attualizzabili anche seguendo regole democratiche) espressi dai nostri Padri Costituenti.

Italia, si cambia
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Guzzetta, Giovanni

Italia, si cambia : identikit della riforma costituzionale / Giovanni Guzzetta

Soveria Mannelli : Rubbettino, 2016

Abstract: dibattito sulla riforma è avvelenato. Scontri ideologici che spesso ignorano i contenuti. Al di là delle tante soluzioni ipotetiche, però l’alternativa è chiara: conservare o cambiare. Di qui la necessità di «conoscere per deliberare», come ricordava Einaudi. Il libro analizza la riforma esaminando i mali delle istituzioni italiane, senza intenti apologetici o demolitori. Un esame di luci e ombre in vista del referendum costituzionale. Fin dal 1946, la classe dirigente ha accreditato l’idea che l’Italia sia una Repubblica in perenne transizione, nell’attesa di diventare una democrazia normale. Già in assemblea costituente Calamandrei ricordava che «sugli scopi, sulle mete, sul ritmo di questa rivoluzione ancora da fare», non c’era accordo. Il compromesso costituzionale nacque così. Per settant’anni questo è stato l’alibi per scelte sempre all’insegna della provvisorietà, dell’eccezione, dell’emergenza. Senza mai giungere a una stabilizzazione duratura. E la Costituzione in mezzo, evocata come una sacra reliquia intoccabile o come il feticcio da abbattere. Oggi, i cittadini hanno la possibilità di pronunziarsi sul futuro della Repubblica transitoria. Chiarirsi le idee non è solo cruciale, è anche un dovere civico (Giovanni Guzzetta)

La questione costituzionale in Italia
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Pombeni, Paolo <1948->

La questione costituzionale in Italia / Paolo Pombeni

Bologna : Il mulino, 2016

Saggi ; 840

Abstract: Come è nata la nostra Costituzione? Dopo aver inquadrato il problema della Costituente nella storia d'Italia dal Risorgimento in poi, l'autore passa in rassegna le diverse interpretazioni che il pensiero giuridico italiano ha elaborato circa il potere costituente, esamina le principali posizioni dell'opinione pubblica prima e durante i lavori dell'Assemblea costituente nel 1946-47, ricostruisce l'iter concreto della nostra Carta costituzionale, mettendo a fuoco il ruolo di De Gasperi e illustrando i punti caldi del dibattito. Da ultimo ripercorre le discussioni sulle riforme costituzionali, iniziate già all'indomani dell'approvazione della Carta nel 1948 e tuttora vivissime

Una costituzione migliore?
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Rossi, Emanuele <1958- >

Una costituzione migliore? : contenuti e limiti della riforma costituzionale / Emanuele Rossi

Pisa : Pisa University Press, 2016

Abstract: Da più di trent'anni il temo delle riforme dello Costituzione è all'attenzione del dibattito pubblico. Commissioni bicamerali, comitati governativi, gruppi di lavoro hanno cercato di definire soluzioni diverse per il funzionamento delle nostre istituzioni repubblicane. Fino od oggi, l'unico risultato prodotto è la riforma del Titolo V dello Costituzione, approvato nel 200l. Ora, il Parlamento è giunto ad un passo da una riforma che, con ogni probabilità, sarà sottoposta a referendum popolare: con esso si intende superare il bicameralismo paritario, si ridefiniscono i rapporti tra Stato e Regioni, si aboliscono il CNEL e le Province, si interviene su altri aspetti non del tutto marginali del testo costituzionale. Una riforma piuttosto ampia (ben 45 articoli dello Costituzione su 139 verrebbero modificati, un terzo), che ha suscitato reazioni contrastanti, sia nell'opinione pubblica che nel mondo scientifico di riferimento. Il presente volume cerca di spiegare, con un linguaggio semplice ma rigoroso, i contenuti della riforma, analizzandone i punti di forza e di debolezza, le scelte opportune e gli errori commessi. Il suo obiettivo è di aiutare a decidere, in un senso o nell' altro, quando si andrà a votare per il referendum. Perché è sulla riforma che si dovrà votare, al di là delle ragioni politiche contingenti: i Governi passono, la Costituzione resta

Perché no
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Materiale linguistico moderno

Travaglio, Marco - Truzzi, Silvia

Perché no / Marco Travaglio, Silvia Truzzi

Roma : Il Fatto Quotidiano, 2016

Loro diranno, noi diciamo
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo - Pallante, Francesco <1972- >

Loro diranno, noi diciamo : vademecum sulle riforme istituzionali / Gustavo Zagrebelsky con Francesco Pallante

Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2016

Saggi tascabili Laterza ; 413

Abstract: Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante argomentano per il rinnovamento di una democrazia partecipata contro le modifiche della Costituzione di cui si vorrebbero cambiare ben 47 articoli (oltre un terzo del totale) - e contro la legge elettorale. Oltre alle critiche di merito (contraddizioni, errori concettuali, complicazione del sistema), vengono messe in evidenza le forzature procedurali che hanno connotato il percorso di approvazione delle due leggi. Ne emerge un quadro tutt'altro che rassicurante: le nuove regole del gioco politico risultano essere, a giudizio degli autori, sempre più un'imposizione unilaterale basata su rapporti di forza incostituzionali leggi approvate in tutta fretta e al costo di qualunque forzatura. Il libro si chiude offrendo al lettore il confronto, articolo per articolo, del testo della Costituzione vigente con quello che scaturirebbe dalla riforma. Ciò allo scopo di offrire al cittadino una chiara visione d'insieme del nuovo dettato costituzionale.

La costituzione più bella del mondo?
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Materiale linguistico moderno

La costituzione più bella del mondo? : argomenti verso il referendum / a cura di Giovanni Guzzetta e Antonio Pilati

Genova : Il canneto, 2016

Aptamì ; 16

Abstract: Siamo alla vigilia del referendum che dovrà confermare o respingere la riforma della seconda parte della Costituzione. È uno snodo politico essenziale che concerne la forma stessa del nostro Stato. Questo volume offre un contributo agile e stimolante alla comprensione di un passaggio istituzionale che tocca la vita di tutti noi. Chi volesse trovarvi un'indicazione di voto resterà quindi deluso, ma chi avesse il desiderio di conoscere meglio il contesto in cui la riforma si colloca e di scoprire quali sono alcuni dei nodi politici su cui essa ruota troverà, invece, punti di vista originali, condivisibili o meno ma certamente non scontati né affidati a luoghi comuni o alle parole d'ordine della rutilante propaganda

La riforma costituzionale ai raggi x
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La riforma costituzionale ai raggi x : le ragioni del no, le ragioni del sì / a cura di Pino Pisicchio e Luigi Tivelli

Roma : Il periscopio delle idee, 2016

Il periscopio delle idee

Abstract: Il libro si compone di 13 saggi che passano al vaglio le ragioni del NO e quelle del SI. Una raccolta di opinioni con cui Tivelli e Pisicchio hanno voluto creare un contributo agile e snello che rappresenti una lettura vera della Riforma. “Poche sono infatti le accentuazioni sulle ragioni del sì e del no, La riforma costituzionale ai raggi X è un libro equilibrato”, aggiunge Traversa. Nel saggio vengono così esposte le opinioni degli autori che in modo scientifico esprimono opinioni, convinzioni e disappunto circa il quesito del Referendum al fine di stimolare il singolo cittadino a sviluppare un parere sui vari aspetti della riforma costituzionale. L’invito è che quello di ottobre non sia un voto “emozionale” ma meditato e ragionato, consapevole del nuovo assetto organizzativo che assumerà lo Stato italiano in seguito alla consultazione popolare.