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L'inventore di sogni
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McEwan, Ian - Basso Susanna

L'inventore di sogni

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l'intera famiglia, un po' per noia e un po' per dispetto, con un'immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l'anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po' il "marchio di fabbrica" di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa l'autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. Nell'Inventore di sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del "racconto per ragazzi".

Espiazione
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McEwan, Ian - Basso Susanna

Espiazione

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: "Il miglior libro che McEwan abbia mai scritto". "The Observer" "Espiazione è un romanzo meraviglioso". "The Independent" "Soltanto il geometrico, cristallino McEwan poteva trascinarci con tanta sapienza in tale vertiginoso labirinto". "la Repubblica" *** All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio. Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.

Delitti d'onore. Storie di donne massacrate dai familiari
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Onal, Ayse - Sala Emilia

Delitti d'onore. Storie di donne massacrate dai familiari

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: La giornalista Ayse Onal ha intervistato in carcere uomini condannati per aver ucciso, in nome dell'"onore", mogli, figlie o sorelle e ha raccontato le storie di queste donne. Storie di matrimoni forzati, di botte, di umiliazioni, di violenze e di solitudine; ma anche storie di coraggio e di amore. Il risultato è un tragico, appassionante reportage narrativo sulle vite distrutte di vittime e di carnefici. Non riusciamo a smettere di leggere le storie di Remziye, Nuran, Naile e di tutte le altre, per le quali "il solo fatto di nascere donna è una disgrazia". "L'incredibile viaggio nelle carceri turche di Ayse Onal racconta un mondo che si fa fatica a guardare ad occhi aperti, eppure è qui... Ecco che se ti volti appena, proprio di sbieco, puoi vedere qualcosa che nessuno ti racconta mai e che potrebbe essere capitato a te". Dalla prefazione di Concita De Gregorio "Restando in silenzio di fronte a simili atrocità si diventa complici del delitto, e io non volevo rimanere in silenzio. Ho pensato quindi di intervistare alcuni uomini che avevano ucciso la figlia, la sorella o la madre, ma quest'idea sembrava a tutti cosí assurda che riuscire a ottenere i permessi per incontrare i detenuti si è trasformato in un prolungato calvario". Ayse Onal

Miele
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McEwan, Ian - Balmelli Maurizia

Miele

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: La prima voce narrante femminile di McEwan dall'epoca di Espiazione, Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell'Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Solzenicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all'MI5. Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d'intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta "guerra fredda culturale": Serena parteciperà all'operazione "Miele", con la quale l'agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico. Serena s'immerge nel suo mondo: l'amore per Spenser e la grande letteratura, l'impianto narrativo dei suoi scritti, la forza espressiva. Dei suoi racconti s'innamora subito, dell'uomo poco dopo. E per lei cominciano i guai: a quante menzogne può reggere un amore? Come travestirsi di fronte al sentimento che più di ogni altro denuda? Quanto a lungo i servizi segreti più efficienti d'Europa tollereranno un simile groviglio? E quando la Storia bussa e spinge tutto intorno, poi, come proteggere i confini del proprio piccolo mondo fittizio? McEwan mescola volentieri le carte di realtà e finzione: i camei che ritaglia fra le pagine - lo scrittore Martin Amis, l'editore Tom Maschler, il critico Ian Hamilton - hanno la vividezza dell'autobiografia e i racconti di Tom Haley assomigliano molto ad altrettante versioni di opere giovanili dell'autore... Seguire e distendere ciascun filo e attendere che formino il quadro dello stupore è un piacere che nessun autore più di McEwan sa regalare.

Solar
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McEwan, Ian - Basso Susanna

Solar

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Pochi altri autori riescono come McEwan a far appassionare il lettore ai destini di personaggi quantomeno discutibili, "eroi" che attraggono in misura proporzionale al disgusto che suscitano. È il caso di Michael Beard: basso, grasso, inverosimile seduttore, fedifrago patentato e marito seriale al quinto matrimonio, a poco più di cinquant'anni è ormai uno svogliato e dispotico burocrate della scienza da quando la genialità, che pure in gioventù gli valse il Nobel per la Fisica, lo ha abbandonato. Da successore di Einstein ad almanacco vivente dei sette peccati capitali (con una certa predilezione per gola e lussuria): la parabola esistenziale di Beard sembra condurlo inesorabilmente verso la malinconica contemplazione della propria decadenza. Almeno fino al giorno in cui gli viene affidato il Centro nazionale per le energie rinnovabili: tra i suoi sottoposti non tarda a mettersi in luce un giovane, Tom Aldous, tanto brillante quanto ingenuo (almeno agli occhi del cinico Beard) nella sua aspirazione a "salvare il mondo". Eppure il progetto di Tom non è così campato per aria se, come dice, la sua scoperta è in grado di risolvere una volta per tutte i problemi energetici del pianeta. L'incontro tra il giovane ricercatore e il maturo scienziato avrà sviluppi inaspettati come solo un abile (e malizioso) architetto del romanzesco quale è McEwan riesce a concepire: un intreccio che, lungi dall'essere fine a se stesso, è l'occasione per un confronto spietato con una morale collettiva indifferente, al di là degli slogan, ai rischi del riscaldamento globale. Con Solar è come se l'autore inglese rivedesse il detto di Marx: tragedia e farsa non devono darsi necessariamente in successione, ma possono riverberarsi l'una nell'altra nello stesso momento. Ciò che condividono, e verso cui entrambe tendono, è la catastrofe: sia essa quella individuale di un uomo ridicolo, o quella planetaria di un'umanità che si autocondanna all'estinzione. "Un'opera incredibilmente riuscita, forse la migliore di McEwan ad oggi". Financial Times "In Solar, McEwan fa sfoggio di una giocosità, di uno humour, di una varietà di stili che non avevamo mai visto prima". Spectator

Il mercante di luce
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Vecchioni, Roberto

Il mercante di luce

Einaudi, 28/10/2014

Abstract: Le parole febbrili che un padre rivolge al figlio, per dirgli - prima che sia troppo tardi - quello che passa e quello che resta di un uomo. E per dirglielo nel modo che sente più suo: viaggiando con lui tra i versi dei lirici e tragici greci, che da sempre illuminano ogni cosa. Perché è lì, in Grecia, che tutto ha avuto inizio. Un romanzo impetuoso e poetico sull'amore per i libri e per la vita. Marco è ormai prossimo alla fine. Ha diciassette anni e soffre di progeria, una malattia che accelera vertiginosamente lo scorrere del tempo e condanna a una vecchiaia precoce. Suo padre, Stefano Quondam, fuori dal tempo e dal mondo ci si è sempre trovato, anche se in maniera diversa. È un professore di letteratura greca, grandissimo e misconosciuto, un Don Chisciotte che non ha mai smesso di combattere una testarda battaglia contro la stupidità e l'omologazione. Certo, è al tempo stesso un uomo imperfetto, pieno di difetti, ma vuole trasmettere al figlio quanto ha di più suo. E vuole credere con tutto se stesso che la bellezza che gli tempesta la memoria sia una luce cosí potente da svergognare il buio. Ma tra i due, chi è veramente il mercante di luce? Chi salva l'altro? Questa è la cronaca dei giorni di un ragazzo colto e curioso, emozionato di fronte a quello che sa della vita e a un padre che gliene spiega il senso, l'unico che conosce. Il filo che li unisce, che trasforma il pensiero in un racconto che non potrà essere dimenticato, è la poesia greca: un excursus appassionato, un viaggio in cui si rincorrono i grandi gesti e le tenere paure di poeti e poetesse dell'unico tempo possibile, quello tra il mito e l'invenzione. E sarà proprio qui, tra Omero, Saffo, Anacreonte, Sofocle, Euripide, in un punto sospeso tra pagine da sfogliare, passioni e vita vissuta, che troveranno il varco per salvarsi entrambi, perché non è possibile che "gli uccelli cantino quando passa la tempesta, e gli uomini non sappiano nemmeno esser felici del sole che gli resta". E potranno dire - forse - di non avere più paura, di morire e di vivere.

Amsterdam
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McEwan, Ian - Basso Susanna

Amsterdam

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Quattro uomini si ritrovano al funerale della donna che hanno amato. Sono avidi e pieni di rancore, e a partire da quell'evento saranno messi di fronte a scelte etiche fondamentali, che riveleranno la loro spietata natura. È lecito distruggere un uomo politico, sia pure spregevole e privo di scrupoli, attaccandolo sui segreti piú intimi della vita privata? E un grande artista, per assecondare la propria ispirazione, è autorizzato a ignorare una persona che sta rischiando la vita? Amsterdam è una breve sinfonia grottesca sull'odio e la vendetta, e su cosa sono disposti a fare gli uomini quando a dominarli è l'ambizione. E con la sua penna, feroce e leggera, McEwan ci trascina in un appassionante racconto sul deserto morale dei nostri tempi.

Bambini nel tempo
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McEwan, Ian - Basso Susanna

Bambini nel tempo

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Stephen Lewis, autore di fortunati libri per bambini, padre e marito felice, un giorno si reca al supermercato con sua figlia Kate, e mentre è intento a svuotare il carrello alla cassa si accorge di aver perso la bambina. Rapita? Uccisa? Fuggita? Ogni cosa intorno a lui da quel momento sembra precipitare. Il vuoto doloroso che lascia la sparizione di Kate dà il via a una serie di azioni e reazioni che porteranno Stephen a rivedere tutta la sua vita. Le sue tante certezze incrollabili si mostreranno deboli; abitudini e atteggiamenti mai messi in discussione riveleranno il loro lato piú fastidioso. Senza mai perdere di vista il suo protagonista, McEwan racconta il viaggio di un uomo messo di fronte all'inaccettabile, facendoci percepire la precarietà e la fragilità in cui viviamo, e nello stesso tempo restituendoci la nostra umana e indistruttibile speranza.

Lettera a Berlino
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McEwan, Ian - Basso Susanna

Lettera a Berlino

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Berlino, inverno 1955: il tempo della guerra fredda, il tempo delle spie. Nelle viscere della città devastata si lavora all'"Operazione Oro", lo scavo di un tunnel al confine con la zona russa, allo scopo di immettersi sulle frequenze telefoniche sovietiche e intercettarne i messaggi operativi: un progetto ardito e pericoloso a cui collaborano la Cia e l'M16, i due servizi segreti alleati e al tempo stesso rivali. In un simile clima di tensione e sospetto prende avvio la vicenda di Leonard, timido tecnico inglese coinvolto nel progetto spionistico, e Maria, donna tedesca esuberante e desiderosa di vivere: una struggente storia d'amore e di iniziazione ai sensi e alle emozioni.

Cortesie per gli ospiti
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McEwan, Ian - Bertola Stefania

Cortesie per gli ospiti

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Nella torrida atmosfera di una città sul mare oppressa dalla calura estiva, Mary e Colin, due turisti inglesi legati da un rapporto in cui "il piacere stava soprattutto nell'amichevole mancanza di fretta, nella familiarità dei rituali e delle procedure", si imbattono in un inquietante anfitrione. Robert, questo il suo nome, racconta ai nuovi amici, sul filo di un irrefrenabile crescendo, un passato di sottili crudeltà domestiche e di sottomissione a un padre estremamente autoritario. Prigioniera, piú che padrona della casa in cui agli ospiti si vanno preparando particolari cortesie, Caroline, moglie di Robert, "dava l'impressione di avere un piacevolissimo segreto". Ma è l'intero romanzo a celare un segreto, e McEwan, come in un thriller, lascia affiorare di volta in volta un nuovo, significativo indizio, preparando un finale apocalittico e liberatorio.

L'amore fatale
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McEwan, Ian - Basso Susanna

L'amore fatale

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: Un pallone aerostatico travolto da un improvviso colpo di vento plana su un prato verdissimo tra Oxford e Londra. Un uomo anziano cerca di scenderne ma rimane impigliato in una fune e alcuni soccorritori tentano di aiutarlo, uno di essi morirà. La scena è agghiacciante perché imprevista e assurda nella sua realistica successione. Parte da qui questo romanzo di McEwan sull'amore e le sue ossessioni, da una disgrazia che sconvolgerà la mente di Jed Parry, un torvo giovanotto con manie religiose e vittima di una vera patologia erotica. A farne le spese è Joe Rose, divulgatore scientifico, uomo fragile e deluso, una tranquilla convivenza con la bella Clarissa, e che adesso è costretto a mettere in discussione la propria vita. Jed Parry si è follemente innamorato di lui ed è convinto di esserne ricambiato. Con ironia sottile e un gusto della comicità del tutto nuovo, Ian McEwan dipinge questo amore omosessuale assoluto: un'ossessione assurda e grottesca oppure la forma piú pura di devozione e passione? E allora: cos'è l'amore? Esiste un amore che non sia estremo e che sia autentico?

Racconti
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McEwan, Ian - Bertola Stefania - Hamilton Ian

Racconti

Einaudi, 14/10/2014

Abstract: In un solo volume tutta la produzione "breve" di Ian McEwan - ovverosia le short stories comprese nelle raccolte Primo amore, ultimi riti (1975) e Fra le lenzuola (1978) - per offrire al lettore l'intera gamma della scrittura (e degli incubi) dell'allora giovanissimo scrittore inglese. I primi racconti attraversano ossessioni e atmosfere inquietanti, rapporti familiari morbosi, amori torbidi, bambini tormentati da inaudite crudeltà fisiche e psicologiche. Negli altri, il ritmo incalzante e la forte tensione ci introducono in un universo in bilico tra visioni oniriche e desolante realtà, allucinazioni solitarie e sempre vani tentativi di comunicare: uno scimmione che si lascia dominare da una scrittrice inaridita; un manichino con sembianze femminili che prima appaga e poi distrugge le piú folli speranze feticistiche; la violenza che esplode in una serie di ambigui oggetti lucenti (spade, lucchetti, bisturi)...

Icaro involato
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Queneau, Raymond - Lusignoli Clara

Icaro involato

Einaudi, 21/10/2014

Abstract: Si era già dato il caso di personaggi che prendono la mano all'autore, o che gli sfuggono di mano, o che si fanno sfuggenti. Da un modo di dire all'altro si arriva cosí a questo Icaro, che prende la fuga e prende il volo dal manoscritto; si invola, o è involato, volerà con le proprie ali. Prende alla lettera la finzione che lo ha messo al mondo, e si mette a girare il mondo (cioè "la vasta Parigi"), aprendo il varco a uno sparuto sciame di fratelli e cugini. Guarda, beve, ama, studia, lavora, vola per davvero, e alla fine precipita. Perché, dopo tutto, oltre tutto, questa è una delle tante storie che si leggono nei romanzi. In Queneau, il personaggio narrativo non è mai una nozione ingenuamente convenzionale, non si fonda, per esempio, su un insieme di caratterizzazioni psicologiche precostituite come sua essenza individuale; tende a definirsi piuttosto come un modo di stare fra gli altri, di parlare con gli altri. Le figure di Icaro involato sembrano fatte di socialità pura, di pura relazionalità, si colorano delle loro forme di socievolezza, si risolvono nel tessuto connettivo del linguaggio. Tanto è vero che il libro si regge interamente sul dialogo. Guido Neri

Possessione
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Byatt, Antonia Susan - Galuzzi Fausto - Nadotti Anna

Possessione

Einaudi, 21/10/2014

Abstract: Roland Michell, giovane studioso londinese mite e riservato, trova accidentalmente in un libro appartenuto a un poeta vittoriano due minute di una lettera indirizzata a una donna. Roland s'improvvisa detective, scopre l'identità della destinataria di quella missiva e coinvolge nelle ricerche la collega Maud Bailey. Ripercorrendo i passi della donna e dell'uomo vissuti un secolo prima, visitando i luoghi dei loro incontri e studiando le opere, i due giovani ricostruiscono e ben presto rivivono, una perduta storia d'amore. I successi di pubblico e di critica mettono in luce quella passione che s'impadronisce del lettore impedendogli di separarsi dal libro finché non sarà arrivato a scoprire la traccia di verità, svelata nel rocambolesco finale.

Un mondo di cospiratori
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Richler, Mordecai

Un mondo di cospiratori

Adelphi, 13/10/2014

Abstract: "Di quali argomenti predilige occuparsi, quando scrive per i giornali?" chiese un compitissimo cronista a Mordecai Richler, durante la sua tournée italiana. "Di quelli per cui mi pagano meglio" fu la risposta di Richler, che in quei giorni tutti quanti chiamavano, in una specie di lapsus collettivo, sempre e solo "Barney". In realtà fino allora, almeno in Canada, Richler era noto soprattutto per la sua attività di pubblicista – e leggendo questa prima scelta italiana non è difficile capire perché. Che "recensisca" il Deuteronomio o un manuale di scrittura creativa, tessa il profilo di una maniaca dei complotti o le lodi di Shirley MacLaine come autobiografa, oppure rediga in forma di trattatello un minuzioso elenco delle balle fatte filtrare sulla stampa da esimi colleghi quali Salinger, Hemingway e Capote, nei suoi articoli Richler garantisce sempre al lettore un tasso difficilmente eguagliabile di irriverenza, imprevedibilità e, come ci si può immaginare, intrattenimento allo stato puro.

Solomon Gursky è stato qui
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Richler, Mordecai

Solomon Gursky è stato qui

Adelphi, 13/10/2014

Abstract: A chi lo incensava come l'inimitabile cantore del microcosmo ebraico di St Urbain Street, Mordecai Richler rispose da par suo, e cioè facendo saltare il tavolo con questo romanzo, il suo penultimo. Qui il racconto abbraccia infatti due secoli, due sponde dell'Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo – la Lunga Marcia, l'ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore, dall'alcol, ma soprattutto dalle sue stesse maniacali indagini intorno a un unico soggetto: i Gursky. I lettori di Barney avranno certamente riconosciuto gli ingredienti base di ogni Richler da collezione: a sorprenderli, stavolta, sarà la loro imprevedibile miscela."Solomon Gursky è stato qui" è stato pubblicato per la prima volta nel 1989.

L'apprendistato di Duddy Kravitz
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Richler, Mordecai

L'apprendistato di Duddy Kravitz

Adelphi, 13/10/2014

Abstract: All'inizio di questo romanzo Duddy Kravitz ha quindici anni, ma si rade due volte al giorno nella speranza di farsi crescere il più in fretta possibile la barba. La vita non è facile, nel ghetto ebraico di Montreal, e la profezia del nonno ("un uomo senza terra non è nessuno") incombe sul suo futuro come una condanna. O un invito a non arretrare di fronte a nulla pur di raggiungere lo scopo. Ed è in questo senso che Duddy la interpreta, costruendosi passo (esilarante) dopo passo un'impeccabile carriera di cialtrone, bugiardo, mancatore di parola, baro, libertino – in altre parole di sognatore, e di sognatore professionista, visto che il suo ultimo approdo, che gli garantirà denaro e gloria, sarà il cinema. In un qualsiasi quiz televisivo la domanda su chi sia l'autore di questa trama – o anche di una qualsiasi frase tratta a caso dal libro – verrebbe certamente scartata per eccessiva ovvietà, ma il romanzo della maturità di Richler pone un altro interrogativo destinato per fortuna a rimanere senza risposta, cioè se Duddy Kravitz sia Barney Panofsky da giovane, o Barney Panofsky sia Duddy Kravitz da vecchio. Al lettore, che già sa di non poter contare sulla testimonianza di due personaggi per propria natura adorabilmente inaffidabili, non resterà che scoprirlo da sé.

Il ritorno del principe
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Lodato, Saverio - Scarpinato, Roberto

Il ritorno del principe

Chiarelettere, 23/05/2011

Abstract: "Un libro unico, indimenticabile."Corrado Augias  "Questo libro, nonostante sia stato scritto nel 2008, è più che mai attuale."Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra società. Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutivi del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa nostra). Ricordate il Principe di Machiavelli? In politica qualsiasi mezzo è lecito. C'è un braccio armato (anche le stragi sono utili alla politica del Principe), ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo, e poi c'è la borghesia mafiosa e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento. Ma il potere è lo stesso, la mano è la stessa. Il libro è questo: racconta il fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi. Ci avviamo verso una democrazia mafiosa? Gli italiani possono reagire, è già successo.

Personaggi precari
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Santoni, Vanni

Personaggi precari

Voland, 13/10/2014

Abstract: Nati sul fortunato blog con lo stesso nome, ed evolutisi negli anni tra riviste, radio, fumetti e quotidiani, gli spaesati 'personaggi precari' raccontano un panorama umano stralunato e sempre in affanno, ma vigile e disperatamente autoconsapevole. Vanni Santoni, con questo progetto di lungo corso che vede oggi la sua edizione definitiva in volume, ha portato la narrazione del precariato dalla semplice cronaca alla stessa struttura del testo, dando vita a un vero e proprio universo di monadi stranite, ironiche, malinconiche, spietate.

Urlare non serve a nulla
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Novara, Daniele

Urlare non serve a nulla

BUR, 13/10/2014

Abstract: Non è mai stato facile farsi ascoltare dai figli, e lo stress e la mancanza di tempo delle nostre vite acuiscono il problema. Molti genitori si trovano quindi ad alzare sovente la voce, non solo perché troppo aggressivi e impositivi, ma molto spesso per la ragione contraria: il tentativo impossibile di mettersi sullo stesso piano dei figli, tentativo che mostra sempre la propria inefficacia e di conseguenza genera altro stress, frustrazione e, infine, urla. Daniele Novara, uno dei maggiori pedagogisti italiani e massimo esperto di conflitti interpersonali, raccoglie in questo libro riflessioni e indicazioni pratiche per spiegare come imparare a controllare le proprie reazioni emotive e riuscire, con la giusta organizzazione, a farsi ascoltare efficacemente e gestire nel modo migliore i conflitti che quotidianamente si generano con i figli. Partendo dal racconto di storie vere raccolte nel suo lavoro di sostegno ai genitori - dai capricci dei piccoli ai dubbi sull'uso delle punizioni, dalla divisione dei ruoli tra madre e padre alle tipiche discussioni della prima adolescenza -, l'autore mostra la strada per un'educazione basata su regole chiare, organizzazione e una buona comunicazione, che mette i genitori in grado di aiutare i figli a crescere, sviluppando tutte le loro risorse.