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Trovati 30302 documenti.

Non tacerò. Con Francesco contro l'economia di rapina e la mafia 2.0
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Ciotti, Luigi - Scavo, Nello - Zappalà, Daniele

Non tacerò. Con Francesco contro l'economia di rapina e la mafia 2.0

Piemme, 15/09/2015

Abstract: "Papa Francesco ha colto bene il nesso tra le mafie e un'economia di rapina, separata dalla vita e dai bisogni delle persone, colpevole di disuguaglianze sempre più inaccettabili. Il suo è un grande disegno, volto ad affermare la dignità inviolabile della persona contro la sua riduzione a numero, a strumento, a proprietà". Con sguardo analitico don Luigi Ciotti racconta cosa sono diventate nel tempo le mafie, in Italia e a livello internazionale, alla luce della conoscenza acquisita sul campo in oltre vent'anni: dalla denuncia delle narcomafie alle prime campagne di sensibilizzazione in Sicilia, dopo le stragi Falcone e Borsellino, fino alla fondazione e diffusione di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie". Ciotti ha accettato di violare la promessa che aveva fatto a se stesso – di non offrirsi mai a libri dal sapore autobiografico – per parlare soprattutto dei tanti compagni di viaggio che in questi anni lo hanno sostenuto: giovani, uomini e donne di buona volontà, molti di loro parenti delle vittime di mafia. Lungo la narrazione don Luigi si lascia andare a ricordi commoventi e a tante rivelazioni, anche sulle minacce ricevute. Eppure, il suo sguardo è proiettato con speranza sul futuro. Per il sacerdote la mafia non è un destino ineluttabile a cui siamo condannati, c'è possibilità di scegliere. Fare cultura della legalità significa promuovere assunzione di responsabilità da parte di tutti: cittadini e istituzioni. La prima riforma da fare oggi è la "riforma delle coscienze".

Sognando l'infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta
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Gianotti, Paola

Sognando l'infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta

Piemme, 15/09/2015

Abstract: Un ciclista ama allenarsi in gruppo: sentirsi parte di un'unica entità aumenta il livello di sfida, la percezione del dolore è suddivisa tra tutti. Ma è quando si corre da soli che si percepisce ogni parte del corpo, il respiro affannoso, le gambe che spingono sui pedali. Impari a entrare in sintonia con gli elementi: il vento, amico quando è a favore e ti fa sentire un campione, nemico quando è contrario e ti rende vittima. La pioggia, che gocciola dal casco e ti batte il ritmo sulle cosce, la scia delle ruote che taglia le pozzanghere. La bici ti insegna a gestire le emozioni, la tentazione di fermarsi, di arrendersi, ad affrontare la lotta con se stessi. Sulla strada sei tu e la tua bici, puoi far conto solo sulla tua tenacia per sopportare il dolore e le salite. E per gustarti il piacere della fatica, sembra un controsenso ma è così, perché come nella vita, dalla fatica di un traguardo irraggiungibile, di una tappa interminabile nasce la soddisfazione. Quando sono partita per fare il giro del mondo in bicicletta, tra i tanti che mi chiedevano: "Ma come farai a fare tutti quei chilometri?", c'ero anch'io. 144 giorni, dalle 12 alle 14 ore quotidiane, al freddo e al caldo, per un totale di quasi 30.000 chilometri. Non sapevo nemmeno io come avrei fatto. Sapevo che volevo inseguire il mio sogno e che il corpo segue la mente. Una cosa che ho imparato dalla bici è che i limiti sono solo mentali. Non sono Wonder Woman e ho avuto anche fortuna, ma ormai ho coniato il mio motto: quando non sai cosa fare, pedala. Funziona, anche per fare il giro del mondo.

Il gioco delle caste
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Negri, Giovanni

Il gioco delle caste

Piemme, 22/09/2015

Abstract: "Ora, questa notte, Angelo Maria Predieri l'aveva finalmente capito. Non c'è il bene, non c'è il male. C'è solo e soltanto il potere. Alcuni sono così forti da conquistarlo, altri troppo deboli per averlo." Cosa unisce l'On. Angelo M. Predieri, fondatore e leader dell'Estremo Centro, e il dottor Saverio Dioguardi, Procuratore della Repubblica di un'oscura provincia? Cosa lega il potente cardinale Terenzio Magliano e Lavinia Salvi, nota giornalista di lungo corso? Forse un disperato bisogno di apparire in un mondo nel quale, se non appari, semplicemente non sei. O forse una prepotente vocazione al comando, una voglia mai appagata di piegare le vite degli altri ai propri disegni. Sicuramente li accomuna una certezza. In un'Italia che si è fatta angusta, più povera, dove la coperta è più corta per tutti, solo i lupi con i denti affilati possono farcela. E solo il più feroce fra i lupi potrà vincere il gioco. Il Gioco delle Caste. "Me lo sono letto e goduto pagina per pagina. Ne esce davvero un'House of cards sufficientemente italiana da essere in fondo una casa assai diversa da quella americana." Romano Prodi

Il potere del pensiero femminile. Intuito, libertà, autostima: ritrova te stessa e vivi la vita che desideri
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Giovannini, Lucia

Il potere del pensiero femminile. Intuito, libertà, autostima: ritrova te stessa e vivi la vita che desideri

Sperling & Kupfer, 15/09/2015

Abstract: Stai cercando l'anima gemella? C'è qualcosa che non funziona nel tuo rapporto di coppia? Vorresti cambiare qualche particolare nel tuo aspetto fisico? Fai fatica a conciliare lavoro e famiglia? Senti di avere più potenzialità di quelle che stai utilizzando? Questo libro è per te! Coach e studiosa di spiritualità, Lucia Giovannini esplora in maniera inedita i molteplici aspetti del femminile e costruisce un percorso concreto che parte dagli archetipi per arrivare alle recenti scoperte delle neuroscienze. Bellezza, maternità, relazioni, carriera, menopausa: un viaggio affascinante tra intuizioni, storie e rivelazioni che regala una nuova consapevolezza dei propri talenti e che libera dai condizionamenti e dai tipici problemi di autostima. Questo libro dal potere "terapeutico" permette a ogni donna di ritrovare le proprie radici, riconquistare la forza dell'interiorità e raggiungere la sicurezza che nasce dall'equilibrio emotivo. Un vero talismano per tutte le donne e una chiave di comprensione indispensabile per il mondo maschile."

I segni e le coincidenze in amore
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Bragadin, Gian Marco

I segni e le coincidenze in amore

Sperling & Kupfer, 15/09/2015

Abstract: Scegliere in amore è una delle cose più difficili. E sbagliare provoca le ferite più dolorose perché si perde fiducia in se stessi e negli altri, nella possibilità di essere felici, nel futuro. Gian Marco Bragadin ha tratto la sua capacità di leggere segni e coincidenze proprio da una sofferta e sconvolgente esperienza amorosa, e ha affinato questa abilità in anni di studi e osservazione di casi reali, fino a creare un vero e proprio metodo, la SegniAnalisi. In questo libro spiega come riconoscere e interpretare i messaggi che riceviamo riguardo i sentimenti, in che modo leggere ciò che ci accade nelle relazioni, come individuare la persona che ci completa ed evitare illusioni e tradimenti. E per farlo, l'autore indica diverse tecniche basate sullo sviluppo della coscienza e della crescita personale, le più adatte al cambiamento in atto, che porta alla creazione della Nuova Donna e del Nuovo Uomo, capaci di affrontare le sfide del nostro tempo. Ma queste pagine sono anche un toccante inno all'amore in tutte le sue forme e un aiuto prezioso per scoprire i misteri della nostra vita e raggiungere la realizzazione dei nostri sogni.

Jimi Hendrix
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Guaitamacchi, Ezio

Jimi Hendrix

Hoepli, 14/09/2015

Abstract: Bono l'ha definito "il più grande genio del rock"; perché Jimi Hendrix non è stato soltanto il più importante, influente e fantasioso "guitar hero" della storia.Hendrix è stato un artista sensazionale, un talento creativo sublime, un performer inimitabile. Ma pur essendo un'autentica icona del suo tempo, sorta di quintessenza della controcultura hippie, di lui rimane e rimarrà per sempre la sua musica fantastica, imprevedibile e sperimentale.Superbamente cosmica, probabilmente aliena e ancora oggi fresca, moderna, innovativa.Questo volume analizza in modo puntuale e appassionato i dieci momenti essenziali della sua carriera, dalla complicata fanciullezza alla dura gavetta, dalle prime soddisfazioni newyorkesi ai successi londinesi, dalla performance "infuocata" al Festival di Monterey ai fasti di Woodstock, dalle "esperienze" soniche con la sua Experience alle esplorazioni artistiche con la Band Of Gypsys sino agli ultimi concerti prima della prematura morte nel settembre del 1970. Infine è presa in esame la cospicua produzione postuma, dai live restaurati agli inediti emersi dagli archivi di famiglia.Indiscutibile pietra miliare del rock o, più in generale, autentico pilastro della musica del '900, Jimi Hendrix è stato compositore raffinato, esecutore sopraffino e interprete originale: artista della medesima caratura di Igor Stravinsky, Miles Davis, Bob Dylan. O, per certi versi, ancora più eccezionale quando si pensa che la sua carriera, e cioè quella del più grande chitarrista della storia, si è consumata in soli quattro anni, bruciando velocemente proprio come alcune delle sue leggendarie Stratocaster sacrificate sui più prestigiosi palchi internazionali. Superata l'emozione per la prematura scomparsa, messa da parte la spettacolarità delle esibizioni live, accantonata la prodigiosa abilità tecnica e strumentale, di Hendrix rimarrà (e per sempre, come lui stesso aveva tragicamente profetizzato dicendo "when I'll die just play my records") la sua musica. Una musica fantastica, imprevedibile, sperimentale. Superbamente cosmica, probabilmente "aliena" ma ancora oggi fresca, dinamica, moderna e innovativa. Ma rimarrà anche la sua figura, umanamente fragile, gentile e timida ma pubblicamente eccentrica e affascinante, inimitabile icona del "hippismo" e della controcultura degli anni '60.

Improvvisazione e creatività. Nuove competenze di management dai grandi cuochi
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Leone, Ludovica

Improvvisazione e creatività. Nuove competenze di management dai grandi cuochi

Egea, 10/09/2015

Abstract: Una vecchia regola organizzativa insegnava che per innovare ci vogliono risorse aggiuntive. Più recentemente, è stato messo in luce come sia la scarsità sia le risorse in eccesso siano comunque dannose mentre, per favorire la creatività, la dotazione di risorse dovrebbe trovarsi nel mezzo. Questo libro racconta invece di una creatività diversa, forse più realistica in un mondo d'incertezza e scarsità. E magari anche più interessante, considerato che le organizzazioni contemporanee si trovano più spesso di fronte al problema di affrontare l'inaspettato che non a quello di pianifi care la deviazione dalla norma. Ciò che nello sguardo severo di maestre e professori era spesso considerato un processo poco nobile ("stai improvvisando!") assume una luce diversa, estremamente interessante per chi opera in contesti altamente volatili e imprevedibili. Nella sua accezione di problem solving in condizioni di scarsità o incertezza, l'improvvisazione è un processo individuale e organizzativo estremamente interessante e sul quale tutti coloro che occupano posizioni di leadership dovrebbero rifl ettere, soprattutto per ciò che attiene la compressione del tempo che trascorre tra il momento della decisione e quello dell'azione. Nell'approccio del libro l'improvvisazione è proprio questo. Ma è anche apprendimento e occasione fondamentale di crescita personale e organizzativa. Non bisogna infatti confondere l'estemporaneità con la componente di ricerca e di esplorazione che la condensazione pensiero-azione produce. Da questo punto di vista, l'esperienza dei grandi chef stellati insegna come l'improvvisazione non sia solo spontaneità ma una vera e propria disciplina, capace di alimentare un processo di crescita potenzialmente virtuoso. (dalla Prefazione di Giuseppe Soda)

Piccolo manuale per imparare a fare e ricevere critiche
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Berckhan, Barbara - Malimpensa, Cristina

Piccolo manuale per imparare a fare e ricevere critiche

Feltrinelli Editore, 03/09/2015

Abstract: "Il segreto delle buone relazioni sta nella giusta via di mezzo tra il saper condividere e il porre confini precisi"Criticare ed essere criticati – un destino che pare inesorabile, quanto sgradevole. Nella vita di tutti i giorni ci ritroviamo a volte a lamentarci o a sparlare alle spalle altrui, anziché rivolgerci all'interlocutore in modo aperto e obiettivo. Oppure esplodiamo e ci lasciamo andare a modi e parole bruschi, maleducati o rabbiosi. Qualcuno preferisce ingoiare sempre il rospo, rinunciando a rivelare ciò che lo irrita pur di evitare tensioni, o di trovarsi a borbottare in continuazione come la classica pentola di fagioli. E quando poi arriva il nostro turno di essere criticati? La prendiamo sul personale, lasciandoci colpire profondamente dalle critiche che ci vengono rivolte, incapaci di coglierne i lati costruttivi. In un modo o nell'altro una cosa è certa: questi approcci alla critica non portano a nessun risultato. In questo piccolo manuale, Barbara Berckhan, la "Signora della comunicazione" e autrice del bestseller internazionale Piccolo manuale di autodifesa verbale, vi insegna a comunicare all'altro, anche ai più suscettibili, cosa vi disturba o non funziona. Contemporaneamente, vi aiuta ad accettare ed elaborare, a vostra volta, le critiche che vi verranno rivolte. Comprovate strategie preparano, passo per passo, ad affrontare in futuro situazioni problematiche, senza che degenerino in un litigio, stimolandovi a trovare lo stile personale più adatto a voi.

La pioggia prima che cada
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Coe, Jonathan - Vezzoli, Delfina

La pioggia prima che cada

Feltrinelli Editore, 06/11/2013

Abstract: La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco – canti dell'Auvergne – e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma… Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bimba bionda di sette o otto anni venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa: una bimba dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta – come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire – che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava l'album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita. E, assieme a Gill e alle sue due giovani figlie, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della famiglia, le drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen, tracciando uno spaccato di una certa società inglese, affrontando tematiche come quella dell'anaffettività verso le bambine e la genitorialità omosessuale, intrecciando destini con la consueta maestria e sensibilità di Jonathan Coe.

L'altalena del respiro
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Müller, Herta - Carbonaro, Margherita

L'altalena del respiro

Feltrinelli Editore, 26/04/2012

Abstract: Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza rumeno-tedesca nei campi di lavoro forzato dell'Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leopold Auberg, partito per il Lager con l'ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all'angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà poi l'esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno-tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un'opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest'ultimo, quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del Lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale – come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del Lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell'ossessione, per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione, L'altalena del respiro è un potente testo narrativo, un'eccezionale opera letteraria, autentico capolavoro della grande autrice premio Nobel.

Il condominio
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Ballard, James Graham - Lagorio, Paolo

Il condominio

Feltrinelli Editore, 09/07/2014

Abstract: Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale ferocia."Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza."

Scintille. Una storia di anime vagabonde
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Lerner, Gad

Scintille. Una storia di anime vagabonde

Feltrinelli Editore, 18/05/2011

Abstract: Gilgul, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di "scintille d'anime" prodotte dalla loro frantumazione.Con questo libro inatteso, di straordinaria intensità e autenticità, Gad Lerner ha deciso di addentrarsi nel suo gilgul familiare, nelle "scintille d'anime" della sua storia personale. Suo padre Moshé reca il trauma della Galizia yiddish spazzata via dalla furia della guerra, e mai davvero trapiantata in Medio Oriente. Dietro di lui si staglia enigmatica la figura di nonna Teta, incompresa e dileggiata perché estranea alla raffinatezza levantina della Beirut in cui è cresciuta Tali, la moglie di Moshé. Ma anche la Beirut degli anni Quaranta, luogo d'incanto senza pari, si rivela un recinto di beatitudine illusoria. Vano è il tentativo di rimuovere lo sterminio degli ebrei d'Europa e la Guerra d'indipendenza nella nativa Palestina: anche se taciuti, questi eventi si ripercuotono nella vicenda familiare generando malessere e inconsapevolezza. Le anime vagabonde nel gilgul reclamano di essere perpetuate nel riconoscimento, senza il quale non c'è serenità possibile.Il racconto si snoda da Beirut ad Aleppo, fino alla regione ucraina di Leopoli e Boryslaw, lo shtetl in cui perse la vita gran parte dei Lerner, per concludersi sorprendentemente al confine tra Libano e Israele, presidiato dai soldati italiani, dove si riuniscono le molteplici nazionalità dell'autore. Così l'indagine sulla memoria e sui conflitti familiari si rivela occasione per un viaggio nel mondo contemporaneo minato dalla crisi dei nazionalismi, tuttora alla ricerca di convivenza armonica. Un itinerario attraverso nuove e vecchie frontiere che scava nel passato per rivelarne il peso sul presente. Una storia appassionante, felicemente sospesa tra biografia e reportage.

Non ora, non qui
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De Luca, Erri

Non ora, non qui

Feltrinelli Editore, 20/02/2013

Abstract: "Erri De Luca è lo scrittore del decennio". Corriere della Sera"Questo breve ed intenso primo libro di Erri De Luca porta già impressi in ogni frase – mi sembra – i segni di un vero scrittore: un tono di voce che appena si coglie diventa inconfondibile, e la integrità di uno sguardo che sa mettere nel giusto fuoco i pensieri e i sentimenti. Qui la memoria non è consolazione, ma è un dramma, e il tempo gioca un suo gioco crudele stabilendo distanze insormontabili tra chi narra e la materia del proprio racconto. Una luce bianca e densa come quella che filtra da nuvole alte bagna queste pagine. È la luce in cui il protagonista de Il posto delle fragole di Bergman vedeva i proprio genitori ancor giovani intenti a pescare con la canna sulle rive di un lago. Leggendo questo libro che rievoca i momenti di un'infanzia trascorsa a Napoli e per sempre scomparsa, ho ripensato a quell'immagine struggente che dice con assoluta e trasparente immediatezza il dolore per la vita che tutto cancella e ci rende estranei a noi stessi e al nostro passato." (Raffaele La Capria)

Tua
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Piñeiro, Claudia - Finassi Parolo, Michela

Tua

Feltrinelli Editore, 23/01/2013

Abstract: Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto – irreprensibile dirigente di successo –, trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d'amore scritto con il rossetto e firmato "Tua". Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. I due iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio. Dotato di una suspense irresistibile, Tua è un thriller psicologico vertiginoso, che incalza il lettore fin dalle prime righe: un perfetto meccanismo a orologeria che non risparmia colpi di scena sorprendenti. Il terribile ritratto in giallo di una normale famiglia borghese.

Assassinio a Prado del Rey
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Vázquez Montalbán, Manuel - Lyria, Hado

Assassinio a Prado del Rey

Feltrinelli Editore, 03/09/2015

Abstract: Pepe Carvalho è sempre il migliore. Anche quando viene chiamato a Madrid, città dove il nostro detective non riesce mai a dormire, a sciogliere l'enigma del decesso di Arturo Araquistain, trovato morto con un mazzetto di viole nella patta aperta. Un delitto a sfondo sessuale? Ma tutto questo avviene a Prado del Rey, gli studi storici della Televisione spagnola, e molti suppongono che si tratti di una vendetta nella guerra per le ambite poltrone del nuovo potere. Carvalho scoprirà ben di più: politici socialisti, giovani bande musicali, emarginati, scrittori falliti o maltrattati e una ragazza di prepotente bellezza mostrata nuda fin troppe volte sul piccolo schermo daranno colore e verità a un racconto di rara perfezione. E poi: una colombiana assassinata nell'Up and Down, il club dei nuovi arricchiti barcellonesi, pieno di snob e di cafoni; un sociologo sessuale che ingaggia Carvalho per chiarire la morte di una cubista che trasgredisce le leggi della morale comune e soprattutto quelle della propria famiglia, ricca e bempensante. E, per finire, una storia amara come poche, di amore e disamore, con sette cadaveri, una ragazza in vendita che tenta di redimersi con lo studio, due vecchi, un principe sordido, un cane color cannella. Nessuno si redime, nessuno si salva, e Carvalho cena con sempre maggior disincanto insieme al vecchio amico Fuster, lassù a Vallvidrera.

Quello che i soldi non possono comprare. I limiti morali del mercato
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Sandel, Michael J. - Del Bò, Corrado

Quello che i soldi non possono comprare. I limiti morali del mercato

Feltrinelli Editore, 03/09/2015

Abstract: "Oggi quasi tutto è in vendita"Spendereste qualcosa in più per saltare una coda? Accettereste dei soldi per farvi tatuare il corpo con messaggi pubblicitari? È etico pagare le persone perché sperimentino nuovi farmaci pericolosi o perché donino i loro organi? E che cosa dire dell'assumere mercenari per combattere le nostre guerre? O del comprare e vendere il diritto di inquinare? O ancora del vendere il diritto di soggiorno agli immigrati disposti a pagarlo? Non c'è qualcosa che non funziona in un mondo dove tutto è in vendita? Negli ultimi decenni, i valori del mercato sono riusciti a soppiantare le logiche non di mercato in quasi ogni ambito della vita: la medicina, l'educazione, il governo, la legge, l'arte, gli sport, persino la vita familiare e le relazioni personali. Quasi senza accorgercene, sostiene Sandel, siamo così passati dall'avere un'economia di mercato all'essere una società di mercato. Nel suo bestseller internazionale Giustizia, Sandel si era dimostrato un maestro nell'illustrare con chiarezza e vivacità i complessi dilemmi morali con cui dobbiamo confrontarci nella vita quotidiana. Ora affronta una delle massime questioni etiche del nostro tempo e suscita un dibattito finora assente nella nostra epoca ossessionata dai soldi: qual è il giusto ruolo dei mercati in una società democratica e come si fa a tutelare i beni morali e civili che i mercati non rispettano e che i soldi non possono comprare?

Il coraggio del pettirosso
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Maggiani, Maurizio

Il coraggio del pettirosso

Feltrinelli Editore, 01/03/2014

Abstract: Quello del pettirosso è un coraggio umile e testardo come il coraggio di chi dall'incendio della Storia si leva leggero col suo sogno di libertà intatto. Maurizio Maggiani, che si è rivelato uno dei più autentici 'raccontatori' di storie della narrativa contemporanea, fa muovere il suo protagonista, Saverio, in uno scenario dove la Storia incrocia la memoria e apre verso l'utopia. Dall'immobilità della malattia ( e del malessere) che lo inchioda al letto, Saverio, riafferra il filo perduto della sua esistenza e dei suoi progenitori, e riaggomitola eventi che da Alessandria d'Egitto (città di esuli, di anarchici, di sognatori) lo portano indietro ai fantasmi che allacciano poesia e anarchia. Ma non basta: l'impresa di Saverio impone un ulteriore scarto temporale e lo sbalzare irresistibile sulla pagina di memorie che riaccendono i roghi contro gli eretici nella Lunigiana ribelle del Cinquecento e la violenza dell'imperialismo romano contro il popolo degli Apui. Romanzo di romanzi, saga, cantare, "Il coraggio del pettirosso" è l'omaggio solenne e dolcissimo alla parola dei padri quando tornano ad abbracciarsi, al silenzio dei popoli quando tornano a raccontarsi dentro di noi.

Tropico del cancro
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Miller, Henry - Bianciardi, Luciano

Tropico del cancro

Feltrinelli Editore, 23/01/2013

Abstract: "Non ho soldi, né risorse, né speranze. Sono l'uomo più felice del mondo"Nell'incantata, effervescente Parigi degli anni trenta, precisamente nel 1934, viene pubblicato da un piccolo editore un libro intitolato Tropico del Cancro: sarà la miccia di uno scandalo morale e di un'insurrezione letteraria che attraverserà tutto il secolo. Negli ambienti più conservatori si parla di pornografia, nei caffè avanguardisti si inneggia alla rivoluzione: la verità è che Tropico del Cancro è uno dei grandi capolavori della letteratura novecentesca, un romanzo autobiografico insostituibile per la forza e la fluidità del suo linguaggio, la potenza del suo immaginario, la vivida resa degli ambienti e dei caratteri. È lo stesso Miller a parlarci di sé in prima persona, a raccontarci dei suoi amici, dei miseri eppure vibranti quartieri che attraversano e vivono. Di ubriachezza in ubriachezza, di donna in donna, di rissa in rissa, di illuminazione in illuminazione. Con una scrittura travolgente e fluviale, che trasfigura ogni evento delle piccole, eccezionali vite che sono le vite di tutti noi, facendole diventare un'epica nuova, l'epica dell'essere umani, un'epica che cantiamo tutti ritrovando in noi la sete di libertà di questo straordinario scrittore.

Cronache della famiglia Wapshot
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Cheever, John - Luccone, Leonardo Giovanni - De Simone, Vanni

Cronache della famiglia Wapshot

Feltrinelli Editore, 01/02/2013

Abstract: "John Cheever è un incantato realista, i suoi romanzi sono incomparabili"Philip RothSembra tutto normale a St Botolphs, un villaggio di pescatori saldamente piantato nel Massachusetts e in tutto ciò che quello stato verde, ricco e tradizionale rappresenta per gli Stati Uniti. Sembra normale la florida famiglia Wapshot. Sembra normale la vita del lupo di mare Leander Wapshot e dei suoi figli, l'impertinente Moses e l'inafferrabile Coverly. Sembra normale, anche se eccentrica, la vita della cugina Honora. Eppure di realmente normale c'è poco in loro, in questi personaggi inventati eppure verissimi, in questo villaggio immaginato ma più autentico di quelli segnati sulle mappe, parte di un New England trasformato in geografia dell'anima. Pubblicato nel 1957 e vincitore del National Book Award, Cronache della famiglia Wapshot è uno dei massimi romanzi americani del Novecento. Una grande storia familiare, comica e tragica, ambientata in un paese sognato così bene da sembrare vero. Una foto di gruppo nella quale tutti possiamo riconoscere, in controluce, il nostro volto.

Il grande sonno
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Chandler, Raymond - Del Buono, Oreste

Il grande sonno

Feltrinelli Editore, 20/11/2013

Abstract: "Cosa importa dove si giace quando si è morti? In fondo a uno stagno melmoso o in un mausoleo di marmo alla sommità di una collina? Si è morti, si dorme il grande sonno e ce ne si fotte di certe miserie. L'acqua putrida e il petrolio sono come il vento e l'aria per noi. Si dorme il grande sonno senza preoccuparsi di essere morti male, di essere caduti nel letame. Quanto a me, ne condividevo una parte pure io, di quel letame, ora."Il primo romanzo in cui compare l'investigatore Philip Marlowe.