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Trovati 346 documenti.

Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede
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Murgia, Michela

Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede

Einaudi, 08/03/2011

Abstract: "Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose si strusciano nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto piú parlato, le parole sono luoghi piú dei luoghi stessi, e generano mondi. Questo è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci percorsi alla ricerca di altrettanti luoghi, piú uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è cosí la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate".

Un pellegrino ad Angkor
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Loti, Pierre

Un pellegrino ad Angkor

O barra O, 12/12/2013

Abstract: Ancora ragazzo, Loti scopre il maestoso tempio di Angkor su una vecchia rivista coloniale e ne resta affascinato. Anni dopo, nel 1901, una spedizione lo condurrà in pellegrinaggio nei luoghi dei suoi sogni d'infanzia. Durante l'avventuroso viaggio verso la mitica città khmer, lungo il corso del Mekong, i villaggi e le foreste cambogiane, Loti annota impressioni ed emozioni, ritraendo con vivide descrizioni la realtà che via via gli si svela. Le pagine di Loti, pervase dal sentimento di stupore e soggezione che la magnificenza delle antiche rovine suscita in lui, trasmettono la sua certezza di trovarsi in un paese dove sopravvive ancora una cultura preziosa e raffinata. Connotato da un forte potere evocativo, questo diario è ancora oggi in grado di far rivivere al lettore la meraviglia della scoperta.

Costantinopoli
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De Amicis, Edmondo - Scarlini, L. (a cura di) - Scarlini Luca - Eco Umberto

Costantinopoli

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: Nel 1875 Edmondo De Amicis, allora corrispondente letterario dell'"Illustrazione italiana", raccontando il suo viaggio a Costantinopoli fece rivivere la capitale dell'impero ottomano al tramonto. Sultani, eunuchi, concubine, il Topkapi e Santa Sofia, il Gran Bazar e il Corno d' Oro, il ponte di Galata e la moschea di Solimano: i perduti incanti della "Città Incomparabile". Il libro, poco noto in Italia, è molto ammirato da chi conosce a fondo la storia di Istanbul. Lo scrittore Jason Goodwin considera De Amicis la sua "scoperta piú felice ... Il libro su Costantinopoli, tradotto in inglese per la prima volta, è un perfetto tour de force vittoriano. C'è dentro tutto". Questa edizione propone una scelta dell'ampio reportage, arricchita da un apparato illustrativo.

Viaggio nell'altra Germania
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Giani Gallino, Tilde

Viaggio nell'altra Germania

Einaudi, 05/03/2013

Abstract: Esiste un'"altra Germania" lontana dalla nazione di ferro capace di risorgere dopo la Seconda guerra mondiale e diventare la potenza egemone in Europa. Comprende le cinque province della ex DDR e si estende dalla Pomerania-Meclemburgo, sul Mar Baltico, fino alla Sassonia sita nella parte piú a sud. Dopo la caduta del regime comunista "nessuno aveva chiesto alle popolazioni che abitano nella parte geograficamente piú ad Est, se volevano appartenere a una qualche specifica nazione, o se preferivano costituirsi in stato autonomo", e cosí la "Germania numero due" venne integrata a quella ufficiale. Se questo ha dato vita a una nazione unica, le Heimaten ("patrie") sono rimaste sempre due. Come poteva essere altrimenti, dato che, per buona parte delle terre dell'Est, Berlino era soltanto un luogo lontano, visto a malapena in televisione?

Viaggi nel tempo che fa. Piccola geografia meteorologico-letteraria
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Mercalli, Luca

Viaggi nel tempo che fa. Piccola geografia meteorologico-letteraria

Einaudi, 24/09/2013

Abstract: "A circa 150 milioni di chilometri da una stella chiamata Sole, orbita un pianetino della superficie di 510 milioni di chilometri quadrati, coperto per il 71 per cento di acqua blu e per il 29 per cento di terra verdeggiante o desertica o ghiacciata. Su questa superficie si stende un sottile strato di atmosfera, un miscuglio gassoso chiamato aria, contenuto in prevalenza entro una decina di chilometri di altezza dal suolo, nel quale aleggiano nubi bianche ora disposte in giganteschi vortici impetuosi, ora in ribollenti bolle temporalesche o lunghi nastri fluttuanti. Si dice lascino cadere della pioggia, dai nostri calcoli sembra che in media se ne accumuli un metro all'anno, ma con grandi differenze tra diverse zone..." L'intento di questi Viaggi nel tempo che fa non è quello di costruire una guida pratica ai climi del mondo, bensí di aprire una finestra su questo elemento della geografia del turismo a cui va sempre tantissima attenzione di pubblico, purtuttavia non corrisposta da eguale precisione delle informazioni. Descrizioni generiche e banali del tipo "caldo tropicale per gran parte dell'anno", "stagione delle pioggie in estate", "basse temperature invernali" si ripetono all'infinito su dépliant e siti delle agenzie di viaggi, mentre mancano quasi sempre i numeri e i confronti con i dati misurati, che costituiscono la vera carta d'identità del clima di un luogo. I numeri e i dati, la precisione e l'autorevolezza, sono l'elemento cardine che caratterizza invece questo libro, strutturato in tre grandi sezioni: Tempi del mondo , Tempi d'Europa e Tempi d'Italia . Ma a tale autorevolezza Luca Mercalli riesce ad aggiungere le atmosfere narrative, talora colte con eccezionale chiarezza dai grandi della letteratura mondiale, ottenendo cosí un quadro suggestivo, che amplia e completa la funzione rigorosa dei numeri. Il risultato è cosí una piacevole, istruttiva e ironica esperienza narrativa.

Lost girls
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Pressner, Amanda - Baggett, Jennifer - Corbett, Holly

Lost girls

Mondadori, 17/05/2011

Abstract: Amanda, Jen e Holly abitano a New York e hanno una vita invidiabile. Giovani donne in carriera, totalmente immerse nei ritmi frenetici della Grande Mela, sono lanciate verso un avvenire che, in qualche modo, pare già scritto: lavoro stabile, matrimonio, figli... Ma è davvero questo quello che vogliono? I trent'anni si avvicinano, e come tante ragazze della loro età vengono assalite da dubbi e timori perché non si sentono ancora pronte a entrare definitivamente nella vita adulta. Decidono quindi di prendersi una pausa da tutto e da tutti per riflettere sul proprio futuro. E cosa c'è di più bello di un lungo viaggio intorno al mondo? È così che le tre ragazze partono per un anno di avventure (e qualche disavventura) in luoghi sempre nuovi del pianeta. Zaino in spalla, Amanda, Jen e Holly mettono a punto un itinerario che alterna i circuiti più classici e conosciuti dai turisti, come il Cammino degli Inca in Perù e le spiagge di Goa in India, a mete decisamente inusuali, tra cui un piccolo villaggio del Kenya dove parteciperanno a un programma di volontariato. Sarà un'occasione per realizzare sogni grandi e piccoli e confrontarsi con realtà lontane anni luce dalla loro quotidianità e con culture profondamente diverse da quella occidentale. Con uno sguardo pieno di entusiasmo e allegria, le tre amiche ci accompagnano alla scoperta di quattro continenti, dal Sudamerica all'Australia, risvegliando la voglia di avventura che c'è in ognuno di noi. Lost Girls è al tempo stesso un diario di viaggio tutto al femminile divertente e arguto, ricchissimo di notizie curiose e suggerimenti originali per ogni aspirante globe-trotter, e l'appassionante racconto di un percorso alla scoperta di sé, delle proprie aspirazioni più vere e del valore inestimabile dell'amicizia.

No way down. 2 agosto 2008. La più grande tragedia del K2
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Bowley, Graham

No way down. 2 agosto 2008. La più grande tragedia del K2

Mondadori, 05/07/2011

Abstract: "Vedendo da vicino il picco del K2, il grande seracco e il Collo di Bottiglia, contemplandone la bellezza e il minaccioso fascino, ho cominciato a comprendere perché un coraggioso gruppo di uomini e donne aveva rischiato la vita per scalare la montagna." La notte del 1º agosto 2008 ben ventiquattro scalatori di quindici diverse spedizioni internazionali partirono contemporaneamente all'attacco del K2. Solo tredici di loro ritornarono al Campo base. Gli altri undici riposano per sempre nelle viscere della montagna. Quel che resta di loro è una lapide, ricavata da un piattino di latta, al Gilkey Memorial. La più grande tragedia alpinistica nella storia della vetta himalayana si consumò in quarantotto ore da brivido che tennero col fiato sospeso il pubblico di tutto il mondo, dalla Corea all'Europa, dagli Stati Uniti all'Italia, rappresentata da Marco Confortola. Le indagini giornalistiche hanno stabilito che fu una tragedia in gran parte annunciata. Il cattivo coordinamento fra i capi spedizione provocò l'errato posizionamento delle corde già sulla Spalla. Sul Collo di Bottiglia l'eccessivo numero di scalatori attardò i ritmi di ascesa. Sul Traverso alcuni di loro andarono in crisi, ma vollero comunque proseguire, esponendosi ai colpi mortali della montagna. Poi la mancanza di ossigeno, il freddo disumano, l'incedere della notte, la falce di neve e ghiaccio rilasciata dall'enorme seracco del K2 fecero il resto. No Way Down racconta tutto ciò che è successo e tutto ciò che non doveva succedere in quella maledetta avventura a più di 8000 metri di quota. Fra morti improvvise, colpi di scena imprevedibili, corde che si lacerano, valanghe grandi come la paura, atti di eroismo e di amore, corpi martoriati e stremati, questo libro sembra un thriller ed è invece una storia vera, drammaticamente vera, che narra l'irresistibile fascino della sfida fra gli esseri umani e la sconfinata forza della Natura.

Sette anni in Tibet
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Harrer, Heinrich

Sette anni in Tibet

Mondadori, 18/09/2012

Abstract: Al principio del 1939 Heinrich Harrer, ex campione di sci e famoso alpinista austriaco, viene scelto per partecipare alla spedizione sul Nanga Parbat. Tornerà in patria solo dopo incredibili eventi: sarà internato in un campo di concentramento, evaderà più volte, riuscendo a penetrare in terre mai visitate da un occidentale e a fare amicizia con il giovane Dalai Lama; ma soprattutto conoscerà e sarà conquistato da una cultura antica e affascinante, di cui diventerà il paladino. Sette anni in Tibet è non soltanto il racconto appassionante di questa straordinaria esperienza - un'avventura al limite dell'incredibile - ma anche una testimonianza storica e umana sugli ultimi anni del Tibet indipendente, alla vigilia della drammatica invasione delle truppe cinesi.

In viaggio con le melagrane. Madre e figlia alla scoperta di un dialogo nuovo
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Kidd, Sue Monk - Kidd Taylor, Ann - Cocchini Martina

In viaggio con le melagrane. Madre e figlia alla scoperta di un dialogo nuovo

Mondadori, 07/05/2013

Abstract: Tra il 1998 e i l 2000 Sue Monk Kidd, l'autrice nota in tutto il mondo per il bestseller La vita segreta delle api, e la figlia Ann Kidd Taylor si trovarono a viaggiare insieme attraverso l'Europa toccando una serie di luoghi sacri dalla Grecia alla Francia. Questo libro è il diario a due voci del loro percorso, un itinerario non solo fisico ma soprattutto interiore. Ciascuna delle due donne, infatti, attraversava un momento importante del la propria vita: la madre, in crisi creativa, sempre più consapevole del lo scorrere inesorabile del tempo, desiderosa di ricostruire il rapporto con una figlia ormai adulta, e quasi inseguita dal ronzio di un'idea, quel la di uno sciame di api e di un nuovo romanzo; la figlia, da poco laureata, ferita da un amore infelice, ancora incerta su cosa fare "da grande". L'intimità del viaggio e la magia dei luoghi visitati - da Atene al santuario di Eleusi, fino a Parigi e alla cappella della Madonna Nera di Rocamadour - spingono le due donne, quasi una sorta di Demetra e Persefone dei nostri tempi, a riflessioni anche drammatiche e ricche d'ispirazione, portandole alla scoperta di se stesse e di un nuovo modo, più profondo, più intimo e creativo, di stare insieme.

Millevite. Viaggio in Colombia
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Di Natale, Silvia

Millevite. Viaggio in Colombia

Feltrinelli Editore, 23/12/2013

Abstract: Uno zaino sulle spalle, e Silvia Di Natale torna quella che è sempre stata: una grande viaggiatrice. Ha sei mesi davanti e un paese di cui molto ha letto, molto ha sentito raccontare, molto ha immaginato e molto ha voglia di sapere. E per sapere c'è solo una strada: la gente. Testarda e determinata, decide di mettere alla prova i pregiudizi su un paese che, in fondo, è ancora poco conosciuto. E lo fa da sola. Lo fa come può farlo una vera scrittrice: pronta ad ascoltare, pronta a riconoscere storie dietro uno sguardo, dietro un invito a pranzo, dietro un paesaggio. Arriva a Bogotá e da lì comincia per strade dissestate e carreteras infangate, colline coltivate a caffè, campi di coca, fiumi in piena e pendii a precipizio, tombe scavate nel tufo, città e villaggi che suonano magici come Arboleda de Berruecos, San Andrés de Pisimbalá, Santa Cruz de Mompox. Incrocia le vie segnate dalle contraddizioni storiche del paese, dalle forme endemiche della violenza, dalla presenza invadente di antichi e moderni conquistadores, dall'affabile dolcezza indigena, dal turismo. Ma soprattutto incrocia uomini e donne che non temono di raccontarsi e di lasciarsi raccontare: un autista, un alcalde con le orecchie a sventola, l'impiegata di un municipio, un calzolaio, un giudice che fabbrica origami, una madre che cerca la figlia ‟rubata", un abuelo che ripete, come un ritornello, che ha sempre coltivato yucca, banane e mais. Come un domino, la voce di un ‟personaggio" provoca la confessione dell'altro, e così via, in un flusso di esperienze – divertenti, tragiche, violente, spesso colme di speranza. Folgorante libro di viaggio ma anche riflessione sul senso del viaggiare, profondo e allo stesso tempo colmo di ironica leggerezza, Millevite è una testimonianza che, con ricchezza di documenti e originalità di taglio visivo, travolge inesorabilmente tutti i cliché sulla Colombia.

Annibale. Un viaggio
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Rumiz, Paolo

Annibale. Un viaggio

Feltrinelli Editore, 01/10/2013

Abstract: Chi sto cercando? Forse Annibale non è un uomo, è una malattia"Quanto pesano le ceneri di Annibale? si chiedevano i romani al termine della seconda guerra punica. Niente, era la risposta. Eppure lo spauracchio si trasformò in eroe, l'eroe in mito e il mito in leggenda. Ed è questa leggenda che invade il Mediterraneo fino a lambire le porte dell'Asia. Quella che ci viene incontro è la storia di un uomo, temuto e rispettato, e dei luoghi che lo hanno reso celebre. Paolo Rumiz si imbarca in un viaggio che parte dalla Sardegna – "l'isola che profuma di Oriente" –, passa per il Rodano, il Trebbia, la leggenda delle Alpi e degli elefanti, l'inferno di Canne e arriva fino in Turchia, sulla tomba del condottiero. Annibale non è solo un viaggio nella memoria, è anche attualità – le contaminazioni culturali Occidente-Oriente, la scellerata gestione urbanistica nelle grandi città, l'inutilità della guerra, la globalizzazione, Nord Italia e Sud Italia. Paolo Rumiz dà voce al passato attraverso la forza del mito e proietta nuova luce sui fatti dei nostri tempi.

Due cordate per una parete. 1962, la prima italiana sulla Nord dell'Eiger
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Capra, Giovanni

Due cordate per una parete. 1962, la prima italiana sulla Nord dell'Eiger

Corbaccio, 16/01/2014

Abstract: LA STORIA DELL'EIGER: LA PARETE PIÙ SPAVENTOSA DELLE ALPI. Nel 1962, a ventiquattro anni dalla prima salita compiuta da Harrer e Heckmaier, nessun italiano era ancora arrivato in vetta all'Eiger dalla parete Nord, la terribile Nordwand. Ci avevano provato nel 1957 Corti e Longhi, insieme a una cordata tedesca, ma l'impresa era finita in una tragedia, e così la parete e la montagna simbolo dell'alpinismo sembravano destinate a restare precluse agli italiani. Ma nell'agosto del 1962, due cordate di forti alpinisti italiani, fra cui Armando Aste e Franco Solina, decisi ad arrivare in vetta, si incontrano sotto il primo nevaio e decidono di continuare insieme. Capra in questo libro non solo racconta un'impresa straordinaria, ma descrive anche uno spaccato dell'Italia alpinistica dei primi anni Sessanta.

In Sardegna non c'è il mare
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Fois, Marcello

In Sardegna non c'è il mare

Laterza, 14/06/2013

Abstract: Leggi In Sardegna non c'è il mare e una buona parte delle tue idee preconfezionate salta per aria. Leggi di una terra che è un agglomerato di terre fra loro tanto diverse da aver sperimentato una lunga catena di ostilità. Leggi di un colonialismo asfissiante che, oltre a devastare il territorio, modificare il clima, dissipare risorse, asservire talenti, ha persino inventato di sana pianta una cultura imponendo miti di importazione, ricostruendo a posteriori un'immagine di terra selvaggia che non ha alcuna radice storica. Sardegna come continente: questa la chiave del viaggio ironico, denso, onesto sino all'autoflagellazione che il sardo Fois dedica alla sua terra.Gianfranco De Cataldo, "l'Unità"Fois ci parla della Barbagia, anche se per parlarci della Sardegna e dell'Italia, dei suoi difetti atavici ai quali si aggiunge in Barbagia un di più di cavillosità e capziosità.Filippo La Porta, "Il Messaggero""Finché non c'è mare, non c'è Sardegna che tenga. Mi spingerei fino a dire che finché non c'è il mare non c'è nemmeno Barbagia che tenga."

Il silenzio del vento
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Krakauer, Jon

Il silenzio del vento

Corbaccio, 23/01/2014

Abstract: IL RITRATTO DELL'ALPINISMO DI UN NARRATORE DI RAZZA. Non importa quale sia la temperatura del luogo in cui vi trovate mentre leggete "Il silenzio del vento". Dopo poche pagine inizierete a battere i denti per il freddo. Man mano che procederete nella lettura comincerete ad apprezzare veramente le vostre dita dei piedi e delle mani e il fatto che avete ancora il naso. In questa raccolta di articoli – apparsi sulle più importanti riviste di outdoor d'America –, infatti, Krakauer descrive esperienze mozzafiato proprie e altrui sulle pareti delle più ambite e difficili montagne del nord America, d'Europa e di tutto il mondo. La sua attenzione è però rivolta più all'analisi della passione per il rischio, per l'estremo che non i risultati finali. Scopo del libro è sfrondare la mistica che circonda l'alpinismo e dimostrare che "di fatto gli scalatori non sono, per la maggior parte, degli squilibrati, ma solo persone soggette a una forma particolarmente acuta di Condizione Umana". Partendo da un tentativo fallimentare di scalare la parete nord dell'Eiger per arrivare a quello riuscito di raggiungere le cime del Devil's Thumb, Krakauer ci conduce attraverso montagne e alpinisti sorprendenti, mettendoci – come solo lui sa fare, grazie alla sua particolare condizione di essere contemporaneamente scalatore e scrittore – mettendoci, dunque, a diretto contatto con un mondo magico e inafferrabile: quello dell'alpinismo. Alla fine di questo libro il lettore avrà capito meglio non solo il perché un essere umano decide di volersi arrampicare in cima a una montagna, ma anche perché ne sia solitamente così ossessionato.

Segreto Tibet
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Maraini, Fosco

Segreto Tibet

Corbaccio, 16/10/2014

Abstract: UN LIBRO IRRINUNCIABILE CHE COMBINA VIAGGIO, NARRAZIONE, PATHOS E SCIENZA. UN VERO CLASSICO SENZA TEMPO. Il Tibet, chiusosi ermeticamente al mondo nel secolo XIX, fu aperto a forza dagli inglesi nel 1904, per tornare subito a richiudersi ancora più ermeticamente di prima. Solo negli anni Trenta cominciarono a presentarsi rare occasioni d'accesso per alcuni privilegiati. Giuseppe Tucci, uno dei nostri massimi orientalisti, seppe approfittarne più volte. Nelle sue spedizioni del 1937 e del 1948 ebbe come compagno Fosco Maraini, allora giovanissimo, che dalle sue note di viaggio trasse "Segreto Tibet", un libro che ebbe enorme successo e fu tradotto in dodici lingue. Nel Tibet di allora si viveva ancora in un medioevo intatto, un medioevo però altamente e raffinatamente civile privo soltanto di quei mezzi, datici dalla scienza e dalla tecnologia, quali strade, luce elettrica e plastica, fibre sintetiche e gas metano, televisione, giornali e radio. Il popolo tibetano trovava nella propria antica civiltà religiosa, artistica, letteraria, teatrale e musicale i mezzi per trascorrere un'esistenza ricca di soddisfazioni. Dal 1951 a oggi mutamenti drammatici, spesso accompagnati da violenze umilianti e da distruzioni insensate sono stati imposti al Tibet. L'intera struttura della società è stata capovolta e stravolta. Quella che qui presentiamo è un'edizione aggiornata ai nostri giorni che ripropone ai lettori il racconto e le immagini di un tempo inquadrati e messi a fuoco nel panorama della realtà di oggi con tutte le sue implicazioni storiche, sociali e morali. Ora che è possibile visitare il Tibet più liberamente quest'opera si presenta come un'introduzione vissuta, sentita, pensata all'affascinante paese nel cuore dell'Asia, a quello che è stato e che è. In un momento in cui film e libri di successo puntano il dito sulla terribile situazione di oppressione e di violenza in cui si trova il Tibet a causa dell'invasione cinese, questo libro straordinario ci fa sentire la voce autorevole e appassionata di uno dei primissimi testimoni di una straordinaria civiltà che rischia di scomparire.

I colori del ghiaccio. Viaggio nel cuore della Groenlandia e altri misteri della terra degli inuit
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Peroni, Robert - Casolo, Francesco

I colori del ghiaccio. Viaggio nel cuore della Groenlandia e altri misteri della terra degli inuit

Sperling & Kupfer, 28/10/2014

Abstract: Qual è il momento della nostra vita di cui serbiamo per sempre il ricordo? Può essere stato un viaggio, l'incontro con una persona o un'emozione fugace: con la mente continuiamo a tornarci e ci portiamo dentro la nostalgia di quell'attimo. Robert Peroni ci racconta il suo: nel 1983 ha deciso con due compagni di attraversare da parte a parte l'altopiano groenlandese. Un'impresa folle e coraggiosa: tre uomini soli, senza possibilità di comunicare, che trascinavano slitte di più di un quintale, in una regione deserta e in gran parte inesplorata, dove neanche gli animali riescono a sopravvivere. Eppure, in quei tre mesi vissuti ai limiti delle forze, in cui ha "perso e vinto tutto", Robert è entrato in comunione con la neve, ha imparato a riconoscerne le sfumature, a leggere i riflessi del ghiaccio e il cielo. Si è fuso in quel paesaggio immacolato e lì, nudo di fronte a se stesso, ha trovato il proprio senso di appartenenza, tanto che al ritorno non ha più saputo adattarsi a una vita normale e si è trasferito in Groenlandia. Oggi, a trent'anni di distanza, ripercorre l'avventura che ha dato una nuova direzione alla sua vita, e ci racconta cosa ha scoperto: un popolo, gli inuit, che sa accettare la morte e la felicità con semplice saggezza; uomini come Tobias, il cacciatore, e Anda, il suonatore di tamburi, che hanno imparato a vivere nelle case, ma sentono ancora il richiamo degli spazi infi niti dei loro antenati nomadi; e l'incanto di una terra, bella e insidiosa quanto i ghiacci che le danno forma.

Deserti
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Perrotti, Carla

Deserti

Corbaccio, 17/10/2010

Abstract: Perché un essere umano, e in particolare una donna, decide un giorno di sfidare il senso comune e di rischiare la vita per attraversare il deserto? Carla Perrotti non vuole dimostrare niente a nessuno, non vuole sfidare la natura ostile, non vuole provocare il fato. Il deserto per lei, nelle sue varie manifestazioni, rappresenta la Natura e il suo desiderio è quello di entrare in sintonia con essa, divenire tutt'uno, viverne la profonda armonia, quell'armonia di cui, apparentemente, proprio il deserto sembra totalmente privo. Le esperienze che l'autrice narra, sebbene diverse tra loro, hanno un filo comune: comprendere la natura, fondersi con essa.

Città di memoria. Viaggi nel passato e nel presente di sei metropoli
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Maffi, Mario

Città di memoria. Viaggi nel passato e nel presente di sei metropoli

Il Saggiatore, 31/10/2014

Abstract: Seguire percorsi alternativi, incuriositi dalle geometrie degli edifici e dal labirinto delle vie; abbandonarsi al fascinoso magnetismo delle mappe; tralasciare le guide ufficiali per osservare una città da angolature diverse, da prospettive ignorate, spesso occultate: e così scoprirne la storia nascosta, rievocarne i trascorsi eroici e drammatici, evitando la superficie piatta dei percorsi turistici. New York, New Orleans, Parigi, Manchester, Salford, Londra: Mario Maffi racconta sei metropoli, teatri di vissuti collettivi passati e presenti, frammenti in continua mutazione del nostro mondo urbanizzato. E, sul filo della memoria – sua e dei luoghi –, ci conduce attraverso la sghemba Manhattan del Lower East Side, cancello d'ingresso per milioni di immigrati a due passi da Wall Street; fra i sentieri e i crocevia di una New Orleans multietnica, segnata nel profondo dalle cupe tragedie della schiavitù; su per le ripide colline di Parigi che ancora ci parlano dell'assalto al cielo della Comune del 1871, e lungo una Senna muta testimone di feroci repressioni; nell'intrico dei fiumi e dei canali, delle strade e delle fabbriche di Manchester e Salford, le culle della rivoluzione industriale esplorate da Friedrich Engels, cantate da Ewan MacColl, dipinte da L.S. Lowry; dentro i vicoli angusti e nel convulso ma vitale angiporto dell'East End londinese, ieri combattivo e proletario, oggi minacciato dalla tracotante gentrification. Città di memoria è un lungo itinerario, ripercorso e rivissuto passo dopo passo, che collega luoghi e tempi distanti fra loro grazie a un unico filo rosso: l'empatica meraviglia con cui Maffi ci propone scorci inaspettati, storie di conflitti e di rivolte, musiche, sapori e odori, parole, aneliti e passioni, intensamente assorbiti nei suoi percorsi di esploratore urbano. Per riportare alla luce quelle tracce che, racchiuse in interi quartieri, non cessano di parlare, davanti all'incedere di un nuovo troppo privo di memoria.

Milano low cost 2015
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Gherner, Bruna

Milano low cost 2015

BUR, 19/11/2014

Abstract: Grande qualità a piccoli prezzi. È il motto di questa guida che torna in libreria in una nuova edizione completamente aggiornata, con capitoli inediti e "a misura di Expo". Perché mai come oggi Milano si riscopre una città in piena trasformazione, dinamica, green e accessibile: ama i bambini, le bici, la pace dei grandi parchi, ma non rinuncia agli happening di respiro internazionale e a una vita notturna da capitale europea. Cosa c'è di meglio che scoprirla facendosi accompagnare da chi Milano la vive e la racconta ogni giorno dalle pagine di uno dei blog più seguiti in città? Grazie ai consigli di SurviveMilano conoscerete i migliori ristorantini dove il conto non spaventa, i mercati imperdibili, i musei gratuiti e i negozi di introvabili chicche vintage. Lungo capitoli e itinerari a tema pensati per grandi e piccoli, appassionati di shopping o della bicicletta, turisti e non, sperimenterete un'immersione in quanto di più bello, inaspettato e a portata di tasche Milano ha da offrire.

Una vita così
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Bonatti, Walter - Ponta, Angelo (a cura di) - Ponta, Angelo

Una vita così

BUR, 19/11/2014

Abstract: Un'avventura ininterrotta, la vita di Walter Bonatti, spesa tra prodezze uniche rimaste nella storia: la sua drammatica partecipazione alla conquista del K2, la scalata in solitaria del Petit Dru, nel gruppo del Monte Bianco, la tragica impresa sul Pilone Centrale del FrРney, la vittoriosa salita sul Gasherbrum IV nel Karakorum, i numerosi viaggi che lo hanno condotto dalla Siberia all'Alaska, dalla Tanzania al Kenya, dal Però, al Messico, alla Nuova Zelanda. Impossibile dare conto di tutte le vie aperte da Bonatti, di tutte le avventure estreme di un alpinista ed esploratore romantico che si nutriva della stessa curiosità di Ulisse, in un perpetuo ricercarsi nella Natura. In questo libro, rivisto di pugno dall'autore poco prima della sua scomparsa, il "re delle Alpi" ha raccolto interviste e ritagli di giornali, pensieri e dialoghi, commenti e discorsi che compongono il panorama di una vita eccezionale e il ritratto, anche intimo e personale, di un protagonista indimenticabile.