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Trovati 299 documenti.

Viaggio nell'altra Germania
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Giani Gallino, Tilde

Viaggio nell'altra Germania

Einaudi, 05/03/2013

Abstract: Esiste un'"altra Germania" lontana dalla nazione di ferro capace di risorgere dopo la Seconda guerra mondiale e diventare la potenza egemone in Europa. Comprende le cinque province della ex DDR e si estende dalla Pomerania-Meclemburgo, sul Mar Baltico, fino alla Sassonia sita nella parte piú a sud. Dopo la caduta del regime comunista "nessuno aveva chiesto alle popolazioni che abitano nella parte geograficamente piú ad Est, se volevano appartenere a una qualche specifica nazione, o se preferivano costituirsi in stato autonomo", e cosí la "Germania numero due" venne integrata a quella ufficiale. Se questo ha dato vita a una nazione unica, le Heimaten ("patrie") sono rimaste sempre due. Come poteva essere altrimenti, dato che, per buona parte delle terre dell'Est, Berlino era soltanto un luogo lontano, visto a malapena in televisione?

Viaggi nel tempo che fa
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Mercalli, Luca

Viaggi nel tempo che fa

Einaudi, 24/09/2013

Abstract: "A circa 150 milioni di chilometri da una stella chiamata Sole, orbita un pianetino della superficie di 510 milioni di chilometri quadrati, coperto per il 71 per cento di acqua blu e per il 29 per cento di terra verdeggiante o desertica o ghiacciata. Su questa superficie si stende un sottile strato di atmosfera, un miscuglio gassoso chiamato aria, contenuto in prevalenza entro una decina di chilometri di altezza dal suolo, nel quale aleggiano nubi bianche ora disposte in giganteschi vortici impetuosi, ora in ribollenti bolle temporalesche o lunghi nastri fluttuanti. Si dice lascino cadere della pioggia, dai nostri calcoli sembra che in media se ne accumuli un metro all'anno, ma con grandi differenze tra diverse zone..." L'intento di questi Viaggi nel tempo che fa non è quello di costruire una guida pratica ai climi del mondo, bensí di aprire una finestra su questo elemento della geografia del turismo a cui va sempre tantissima attenzione di pubblico, purtuttavia non corrisposta da eguale precisione delle informazioni. Descrizioni generiche e banali del tipo "caldo tropicale per gran parte dell'anno", "stagione delle pioggie in estate", "basse temperature invernali" si ripetono all'infinito su dépliant e siti delle agenzie di viaggi, mentre mancano quasi sempre i numeri e i confronti con i dati misurati, che costituiscono la vera carta d'identità del clima di un luogo. I numeri e i dati, la precisione e l'autorevolezza, sono l'elemento cardine che caratterizza invece questo libro, strutturato in tre grandi sezioni: Tempi del mondo , Tempi d'Europa e Tempi d'Italia . Ma a tale autorevolezza Luca Mercalli riesce ad aggiungere le atmosfere narrative, talora colte con eccezionale chiarezza dai grandi della letteratura mondiale, ottenendo cosí un quadro suggestivo, che amplia e completa la funzione rigorosa dei numeri. Il risultato è cosí una piacevole, istruttiva e ironica esperienza narrativa.

Lost girls (Versione italiana)
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Pressner, Amanda - Baggett, Jennifer - Corbett, Holly

Lost girls (Versione italiana)

Mondadori, 17/05/2011

Abstract: Amanda, Jen e Holly abitano a New York e hanno una vita invidiabile. Giovani donne in carriera, totalmente immerse nei ritmi frenetici della Grande Mela, sono lanciate verso un avvenire che, in qualche modo, pare già scritto: lavoro stabile, matrimonio, figli... Ma è davvero questo quello che vogliono? I trent'anni si avvicinano, e come tante ragazze della loro età vengono assalite da dubbi e timori perché non si sentono ancora pronte a entrare definitivamente nella vita adulta. Decidono quindi di prendersi una pausa da tutto e da tutti per riflettere sul proprio futuro. E cosa c'è di più bello di un lungo viaggio intorno al mondo? È così che le tre ragazze partono per un anno di avventure (e qualche disavventura) in luoghi sempre nuovi del pianeta. Zaino in spalla, Amanda, Jen e Holly mettono a punto un itinerario che alterna i circuiti più classici e conosciuti dai turisti, come il Cammino degli Inca in Perù e le spiagge di Goa in India, a mete decisamente inusuali, tra cui un piccolo villaggio del Kenya dove parteciperanno a un programma di volontariato. Sarà un'occasione per realizzare sogni grandi e piccoli e confrontarsi con realtà lontane anni luce dalla loro quotidianità e con culture profondamente diverse da quella occidentale. Con uno sguardo pieno di entusiasmo e allegria, le tre amiche ci accompagnano alla scoperta di quattro continenti, dal Sudamerica all'Australia, risvegliando la voglia di avventura che c'è in ognuno di noi. Lost Girls è al tempo stesso un diario di viaggio tutto al femminile divertente e arguto, ricchissimo di notizie curiose e suggerimenti originali per ogni aspirante globe-trotter, e l'appassionante racconto di un percorso alla scoperta di sé, delle proprie aspirazioni più vere e del valore inestimabile dell'amicizia.

No way down (Versione italiana)
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Bowley, Graham

No way down (Versione italiana)

Mondadori, 05/07/2011

Abstract: "Vedendo da vicino il picco del K2, il grande seracco e il Collo di Bottiglia, contemplandone la bellezza e il minaccioso fascino, ho cominciato a comprendere perché un coraggioso gruppo di uomini e donne aveva rischiato la vita per scalare la montagna." La notte del 1º agosto 2008 ben ventiquattro scalatori di quindici diverse spedizioni internazionali partirono contemporaneamente all'attacco del K2. Solo tredici di loro ritornarono al Campo base. Gli altri undici riposano per sempre nelle viscere della montagna. Quel che resta di loro è una lapide, ricavata da un piattino di latta, al Gilkey Memorial. La più grande tragedia alpinistica nella storia della vetta himalayana si consumò in quarantotto ore da brivido che tennero col fiato sospeso il pubblico di tutto il mondo, dalla Corea all'Europa, dagli Stati Uniti all'Italia, rappresentata da Marco Confortola. Le indagini giornalistiche hanno stabilito che fu una tragedia in gran parte annunciata. Il cattivo coordinamento fra i capi spedizione provocò l'errato posizionamento delle corde già sulla Spalla. Sul Collo di Bottiglia l'eccessivo numero di scalatori attardò i ritmi di ascesa. Sul Traverso alcuni di loro andarono in crisi, ma vollero comunque proseguire, esponendosi ai colpi mortali della montagna. Poi la mancanza di ossigeno, il freddo disumano, l'incedere della notte, la falce di neve e ghiaccio rilasciata dall'enorme seracco del K2 fecero il resto. No Way Down racconta tutto ciò che è successo e tutto ciò che non doveva succedere in quella maledetta avventura a più di 8000 metri di quota. Fra morti improvvise, colpi di scena imprevedibili, corde che si lacerano, valanghe grandi come la paura, atti di eroismo e di amore, corpi martoriati e stremati, questo libro sembra un thriller ed è invece una storia vera, drammaticamente vera, che narra l'irresistibile fascino della sfida fra gli esseri umani e la sconfinata forza della Natura.

Sette anni in Tibet
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Harrer, Heinrich

Sette anni in Tibet

Mondadori, 18/09/2012

Abstract: Al principio del 1939 Heinrich Harrer, ex campione di sci e famoso alpinista austriaco, viene scelto per partecipare alla spedizione sul Nanga Parbat. Tornerà in patria solo dopo incredibili eventi: sarà internato in un campo di concentramento, evaderà più volte, riuscendo a penetrare in terre mai visitate da un occidentale e a fare amicizia con il giovane Dalai Lama; ma soprattutto conoscerà e sarà conquistato da una cultura antica e affascinante, di cui diventerà il paladino. Sette anni in Tibet è non soltanto il racconto appassionante di questa straordinaria esperienza - un'avventura al limite dell'incredibile - ma anche una testimonianza storica e umana sugli ultimi anni del Tibet indipendente, alla vigilia della drammatica invasione delle truppe cinesi.

In viaggio con le melagrane
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Kidd, Sue Monk - Kidd Taylor, Ann - Cocchini Martina

In viaggio con le melagrane

Mondadori, 07/05/2013

Abstract: Tra il 1998 e i l 2000 Sue Monk Kidd, l'autrice nota intutto il mondo per il bestseller La vita segreta delle api,e la figlia Ann Kidd Taylor si trovarono a viaggiare insiemeattraverso l'Europa toccando una serie di luoghisacri dalla Grecia alla Francia. Questo libro è il diario adue voci del loro percorso, un itinerario non solo fisicoma soprattutto interiore. Ciascuna delle due donne, infatti, attraversava un momento importante del la propriavita: la madre, in crisi creativa, sempre più consapevoledel lo scorrere inesorabile del tempo, desiderosa di ricostruire il rapporto con una figlia ormai adulta, e quasiinseguita dal ronzio di un'idea, quel la di uno sciame diapi e di un nuovo romanzo; la figlia, da poco laureata,ferita da un amore infelice, ancora incerta su cosa fare"da grande". L'intimità del viaggio e la magia dei luoghivisitati - da Atene al santuario di Eleusi, fino a Parigi ealla cappella della Madonna Nera di Rocamadour - spingonole due donne, quasi una sorta di Demetra e Persefone dei nostri tempi, a riflessioni anche drammatiche e ricche d'ispirazione, portandole alla scoperta dise stesse e di un nuovo modo, più profondo, più intimo ecreativo, di stare insieme.

millevite
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Di Natale, Silvia

millevite

Feltrinelli Editore, 23/12/2013

Abstract: Uno zaino sulle spalle, e Silvia Di Natale torna quella che è sempre stata: una grande viaggiatrice. Ha sei mesi davanti e un paese di cui molto ha letto, molto ha sentito raccontare, molto ha immaginato e molto ha voglia di sapere. E per sapere c'è solo una strada: la gente. Testarda e determinata, decide di mettere alla prova i pregiudizi su un paese che, in fondo, è ancora poco conosciuto. E lo fa da sola. Lo fa come può farlo una vera scrittrice: pronta ad ascoltare, pronta a riconoscere storie dietro uno sguardo, dietro un invito a pranzo, dietro un paesaggio. Arriva a Bogotá e da lì comincia per strade dissestate e carreteras infangate, colline coltivate a caffè, campi di coca, fiumi in piena e pendii a precipizio, tombe scavate nel tufo, città e villaggi che suonano magici come Arboleda de Berruecos, San Andrés de Pisimbalá, Santa Cruz de Mompox. Incrocia le vie segnate dalle contraddizioni storiche del paese, dalle forme endemiche della violenza, dalla presenza invadente di antichi e moderni conquistadores, dall'affabile dolcezza indigena, dal turismo. Ma soprattutto incrocia uomini e donne che non temono di raccontarsi e di lasciarsi raccontare: un autista, un alcalde con le orecchie a sventola, l'impiegata di un municipio, un calzolaio, un giudice che fabbrica origami, una madre che cerca la figlia ‟rubata", un abuelo che ripete, come un ritornello, che ha sempre coltivato yucca, banane e mais. Come un domino, la voce di un ‟personaggio" provoca la confessione dell'altro, e così via, in un flusso di esperienze – divertenti, tragiche, violente, spesso colme di speranza. Folgorante libro di viaggio ma anche riflessione sul senso del viaggiare, profondo e allo stesso tempo colmo di ironica leggerezza, Millevite è una testimonianza che, con ricchezza di documenti e originalità di taglio visivo, travolge inesorabilmente tutti i cliché sulla Colombia.

Annibale
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Rumiz, Paolo

Annibale

Feltrinelli Editore, 05/01/2014

Abstract: Chi sto cercando? Forse Annibale non è un uomo, è una malattia"Quanto pesano le ceneri di Annibale? si chiedevano i romani al termine della seconda guerra punica. Niente, era la risposta. Eppure lo spauracchio si trasformò in eroe, l'eroe in mito e il mito in leggenda. Ed è questa leggenda che invade il Mediterraneo fino a lambire le porte dell'Asia. Quella che ci viene incontro è la storia di un uomo, temuto e rispettato, e dei luoghi che lo hanno reso celebre. Paolo Rumiz si imbarca in un viaggio che parte dalla Sardegna – "l'isola che profuma di Oriente" –, passa per il Rodano, il Trebbia, la leggenda delle Alpi e degli elefanti, l'inferno di Canne e arriva fino in Turchia, sulla tomba del condottiero. Annibale non è solo un viaggio nella memoria, è anche attualità – le contaminazioni culturali Occidente-Oriente, la scellerata gestione urbanistica nelle grandi città, l'inutilità della guerra, la globalizzazione, Nord Italia e Sud Italia. Paolo Rumiz dà voce al passato attraverso la forza del mito e proietta nuova luce sui fatti dei nostri tempi.

Due cordate per una parete
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Capra, Giovanni

Due cordate per una parete

Corbaccio, 16/01/2014

Abstract: LA STORIA DELL'EIGER: LA PARETE PIÙ SPAVENTOSA DELLE ALPI. Nel 1962, a ventiquattro anni dalla prima salita compiuta da Harrer e Heckmaier, nessun italiano era ancora arrivato in vetta all'Eiger dalla parete Nord, la terribile Nordwand. Ci avevano provato nel 1957 Corti e Longhi, insieme a una cordata tedesca, ma l'impresa era finita in una tragedia, e così la parete e la montagna simbolo dell'alpinismo sembravano destinate a restare precluse agli italiani. Ma nell'agosto del 1962, due cordate di forti alpinisti italiani, fra cui Armando Aste e Franco Solina, decisi ad arrivare in vetta, si incontrano sotto il primo nevaio e decidono di continuare insieme. Capra in questo libro non solo racconta un'impresa straordinaria, ma descrive anche uno spaccato dell'Italia alpinistica dei primi anni Sessanta.

In Sardegna non c'è il mare
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Fois, Marcello

In Sardegna non c'è il mare

Laterza, 14/06/2013

Abstract: Leggi In Sardegna non c'è il mare e una buona parte delle tue idee preconfezionate salta per aria. Leggi di una terra che è un agglomerato di terre fra loro tanto diverse da aver sperimentato una lunga catena di ostilità. Leggi di un colonialismo asfissiante che, oltre a devastare il territorio, modificare il clima, dissipare risorse, asservire talenti, ha persino inventato di sana pianta una cultura imponendo miti di importazione, ricostruendo a posteriori un'immagine di terra selvaggia che non ha alcuna radice storica. Sardegna come continente: questa la chiave del viaggio ironico, denso, onesto sino all'autoflagellazione che il sardo Fois dedica alla sua terra.Gianfranco De Cataldo, "l'Unità"Fois ci parla della Barbagia, anche se per parlarci della Sardegna e dell'Italia, dei suoi difetti atavici ai quali si aggiunge in Barbagia un di più di cavillosità e capziosità.Filippo La Porta, "Il Messaggero""Finché non c'è mare, non c'è Sardegna che tenga. Mi spingerei fino a dire che finché non c'è il mare non c'è nemmeno Barbagia che tenga."

Il silenzio del vento
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Krakauer, Jon

Il silenzio del vento

Corbaccio, 23/01/2014

Abstract: IL RITRATTO DELL'ALPINISMO DI UN NARRATORE DI RAZZA. Non importa quale sia la temperatura del luogo in cui vi trovate mentre leggete "Il silenzio del vento". Dopo poche pagine inizierete a battere i denti per il freddo. Man mano che procederete nella lettura comincerete ad apprezzare veramente le vostre dita dei piedi e delle mani e il fatto che avete ancora il naso. In questa raccolta di articoli – apparsi sulle più importanti riviste di outdoor d'America –, infatti, Krakauer descrive esperienze mozzafiato proprie e altrui sulle pareti delle più ambite e difficili montagne del nord America, d'Europa e di tutto il mondo. La sua attenzione è però rivolta più all'analisi della passione per il rischio, per l'estremo che non i risultati finali. Scopo del libro è sfrondare la mistica che circonda l'alpinismo e dimostrare che "di fatto gli scalatori non sono, per la maggior parte, degli squilibrati, ma solo persone soggette a una forma particolarmente acuta di Condizione Umana". Partendo da un tentativo fallimentare di scalare la parete nord dell'Eiger per arrivare a quello riuscito di raggiungere le cime del Devil's Thumb, Krakauer ci conduce attraverso montagne e alpinisti sorprendenti, mettendoci – come solo lui sa fare, grazie alla sua particolare condizione di essere contemporaneamente scalatore e scrittore – mettendoci, dunque, a diretto contatto con un mondo magico e inafferrabile: quello dell'alpinismo. Alla fine di questo libro il lettore avrà capito meglio non solo il perché un essere umano decide di volersi arrampicare in cima a una montagna, ma anche perché ne sia solitamente così ossessionato.

Alpi segrete
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Ferrari, Marco Albino

Alpi segrete

Laterza, 12/06/2012

Abstract: Esiste un altro modo di raccontare le Alpi. Bisogna andarle a cercare nei sentieri (reali e metaforici) meno battuti. Ferrari va a scovare posti e storie di questo tipo attraversando larco alpino, racconti di paesi quasi scomparsi, lingue sconosciute sopravvissute, chiese di pastori con affreschi rinascimentali, alpinisti partigiani, guide alpine che mettono una statua del Buddha a ogni roccia scalata, orsi venuti dalla Slovenia. Niente retorica, niente di tipico. Niente di scontato. Dario Olivero, la RepubblicaSorvolare le Alpi, la loro orografia tormentata da cime e valli, tra boschi e pascoli, poi scendere in picchiata in angoli remoti, lontano dalle zone più conosciute e 'griffate è un privilegio raro, reso possibile dalle parole evocative di Marco Albino Ferrari. Simone Bobbio, Tuttolibri"Le Alpi segrete sono isole meno note del grande arcipelago alpino. Sono spazi sfuggiti a quel turismo che mira alla definizione di rassicuranti stereotipi. Sono invisibili perché programmaticamente ignorate dalla nostra cultura".

Benvenuti a Chernobyl
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Blackwell, Andrew - Gewurz, Daniele A.

Benvenuti a Chernobyl

Laterza, 20/05/2013

Abstract: Benvenuti a Chernobyl è un viaggio fuori dal comune e Andrew Blackwell una guida che non si può fare a meno di seguire. La sua meta sono i luoghi più orrendamente inquinati della Terra, in cerca del peggio che il mondo ha da offrirci: da Chernobyl a Kanpur, nell'India disastrata delle discariche industriali illegali e delle concerie tossiche, dall'Amazzonia sfigurata dalle coltivazioni di soia alle miniere di carbone in Cina.Qual è la loro attrattiva? Qualcosa di primitivo e molto umano. Una traccia del futuro, e anche del presente. E di qualcos'altro, qualcosa di bello in un modo inafferrabile e misterioso.Lettera d'amore agli ecosistemi più contaminati, diario di viaggio, denuncia, saggio sull'ambiente e parodia delle guide turistiche,Benvenuti a Chernobyl è un'avventura tossica mozzafiato.Un'avventura di viaggio saggia e arguta che riserva sorprese, e allo stesso tempo uno dei libri più divertenti e informativi che io abbia letto negli ultimi anni. Un piacere che vi darà da pensare.Dan RatherUn divertimento all'insegna dello humour nero.Elizabeth Kolbert, "The New Yorker"

Identità golose
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Marchi, Paolo

Identità golose

Mondadori Electa, 30/01/2014

Abstract: Settima edizione per la Guida di Identità Golose 670 schede per raccontare altrettanti locali sparsi in Italia e nel mondo intero, perchè la qualità non ha confini. Il volume è frutto del lavoro di oltre 100 collaboratori e quest'anno è arricchito dalle prefazioni di Oscar Farinetti e Carlo Cracco , quest'ultima dedicata al dessert. La guida osita anche 12 ritratti "d'auto re" , dedicati a luoghi particolarmente significativi: Massimo Bottura racconta Modena, Frank Rizzuti la Basilicata, Josean Alija Bilbao, Heinz Beck Londra, Camilla Baresani Milano, Marianna Corte le Cinque Terre, Maria Canabal Parigi, Michela Cimnaghi Perth, Roberta Sudbrack Rio de Janeiro, Francesco Apreda Roma, Roberto Petza la Sardegna, Paolo Marchi New York. Come nelle edizioni precedenti, un occhio di riguardo è riservato ai più giovani professionisti della ristorazione, con la segnalazione di chi non ha ancora compiuto i trenta e i quarant'anni . In più, quest'anno, sono state inserite le schede delle migliori pizzerie , un omaggio a un piatto simbolo dell'Italia nel mondo. http://www.identitagolose.it/

Mondo piccolo
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Millefoglie, Valerio

Mondo piccolo

Laterza, 18/02/2014

Abstract: "E io dovrei entrare lì dentro?"Un atlante in cui non ci si sta tutti oppure ci si sta, stretti, e forse è meglio così.Un'estate, invece di soggiornare nella grande Zara, in Croazia, ho preferito soggiornare nell'isolotto di Nona. Lì ho scoperto la cattedrale più piccola del mondo. Mi sono immaginato che in quella chiesa si potesse svolgere il matrimonio più duraturo di tutti i tempi: il matrimonio da separati. La chiesa è così piccola che può ospitare uno sposo alla volta, il fatidico 'Sì' viene pronunciato solo davanti a se stessi. Nel dubbio l'amore rimane eterno.Come un archeologo munito di microscopio sono partito per far riemergere terre di pochi metri quadri. Il teatro più piccolo, la libreria più piccola, l'isola più piccola, un universo intimo come il ristorante per sole due persone, il cinema in una macchina, l'albergo di una sola camera, il carcere con tre detenuti, la discoteca in cui in dieci si è già troppi.Dall'Italia passando per l'Ungheria, la Polonia, l'Inghilterra, la Germania, fino alla Georgia e a Tokyo, questo libro è un diario di viaggio di luoghi reali ma così incredibili da sembrare fantastici.

Cicloturisti in Calabria
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Bertarelli, Luigi Vittorio - Gianni, Roberto

Cicloturisti in Calabria

Rubbettino Editore, 10/02/2012

Abstract: Due viaggi paralleli in bicicletta (e due diari): il primo realizzato alla fine dell'Ottocento, il secondo al principio del XXI secolo. Luigi Vittorio Bertarelli, industriale milanese, pioniere del turismo moderno, principale animatore e dirigente del touring club italiano, è il protagonista del primo viaggio. Grande sportivo ed esperto viaggiatore, Bertarelli racconta la sua incredibile impresa: percorrere in bicicletta cinquecento chilometri in soli cinque giorni, da Reggio Calabria ad Eboli, con l'intenzionedi far conoscere la Calabria agli italiani. Dopo piùdi un secolo, Roberto Giannì, urbanista napoletano e appassionato cicloturista, letto il diario di Bertarelli e osservate le splendide planimetrie ciclistiche di quel viaggio, ripercorre lo stesso itinerario, limitandosi solo ad invertirne la direzione, con l'intenzione di vedere quanto rimane della verginità selvaggia di allora. Giannì non è più visto dai calabresi come un alieno, come accadeva a Bertarelli, ma deve difendersi, piuttosto, dal dominio dispotico delle automobili. E tuttavia riesce a compiere un viaggio cicloturistico che conserva ancora la qualità e il fascino di una ineguagliabile esperienza conoscitiva.

Anatomia dell'irrequietezza
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Chatwin, Bruce - Borm, Jan (a cura di) - Graves, Matthew (a cura di)

Anatomia dell'irrequietezza

Adelphi, 20/06/2012

Abstract: Per i lettori che conoscono e amano Bruce Chatwin "Anatomia dell'irrequietezza" diventerà una sorta di breviario, per quelli che hanno meno familiarità con l'opera del grande vagabondo sarà un'introduzione alle sue esperienze e alle sue idee, un viaggio con Chatwin alla scoperta di Chatwin. Forse mai come in certe parti di questo libro – soprattutto nelle notizie autobiografiche e nella memorabile lettera al suo editore Tom Maschler – Chatwin è stato prossimo a rivelare che cosa stava al fondo del suo essere e della sua inquietudine di uccello migratore, devoto per istinto alla "alternativa nomade". Ma perché il nomadismo può proporsi come alternativa alla cosiddetta civiltà? Le risposte si delineano di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent'anni di una vita breve, intensa, errabonda, dal 1968 al 1987, e rispecchiano le varie incarnazioni di Chatwin: esperto d'arte e archeologo, giornalista, esploratore e narratore. Sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio (dall'amata Patagonia alla Toscana, dall'Africa a Capri), ritratti (Konrad Lorenz, Axel Munthe, Curzio Malaparte); e anche abbozzi di un libro-sogno sul nomadismo al quale Chatwin lavorò a più riprese e che poi abbandonò ritenendolo "impubblicabile". Doveva essere, quel libro, un atto di fede: "Il nomade rinuncia; medita in solitudine; abbandona i rituali collettivi e non si cura dei procedimenti razionali dell'istruzione o della cultura. È un uomo di fede". E insieme un'autoanalisi, che gli permettesse di rispondere a una domanda elementare: "Perché divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due?". Anatomia dell'irrequietezza viene pubblicato in Inghilterra simultaneamente all'edizione italiana (1996).

Le Vie dei Canti
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Chatwin, Bruce

Le Vie dei Canti

Adelphi, 20/06/2012

Abstract: Per gli aborigeni australiani, la loro terra era tutta segnata da un intrecciarsi di "Vie dei Canti" o "Piste del Sogno", un labirinto di percorsi visibili soltanto ai loro occhi: erano quelle le "Impronte degli Antenati" o la "Via della Legge". Dietro questo fenomeno, che apparve subito enigmatico agli antropologi occidentali, si cela una vera metafisica del nomadismo. Questo ultimo libro di Bruce Chatwin, subito accolto con entusiasmo di critica e lettori quando è apparso, nel 1987, potrebbe essere descritto anch'esso come una "Via dei Canti": romanzo, viaggio, indagine sulle cose ultime. È un romanzo, in quanto racconta incontri e avventure picaresche nel profondo dell'Australia. Ed è un percorso di idee, una musica di idee che muove tutta da un interrogativo: perché l'uomo, fin dalle origini, ha sentito un impulso irresistibile a spostarsi, a migrare? E poi: perché i popoli nomadi tendono a considerare il mondo come perfetto, mentre i sedentari tentano incessantemente di mutarlo? Per provare a rispondere a queste domande occorre smuovere ogni angolo dei nostri pensieri. Chatwin è riuscito a farlo, attirandoci in una narrazione dove i personaggi, i miti, le idee compongono un itinerario che ci guida molto lontano.

Passeggiate in terra buddhista. Birmania
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Jordis, Christine

Passeggiate in terra buddhista. Birmania

O barra O, 27/06/2012

Abstract: In questo diario di viaggio, Christine Jordis, infaticabile esploratrice delle culture asiatiche, cerca di penetrare nello spirito del popolo birmano con mente libera da preconcetti occidentali e con una sensibilità attenta alle più sottili sfumature umane. Nel dolce ritmo della discesa del fiume Irrawaddy, sulle sinuose strade di montagna, nelle miniere di rubini di Mogok, così come nella pace dei templi buddhisti e nei dialoghi con le persone incontrate, l'autrice va alla ricerca di quel "meraviglioso che noi non abbiamo neanche iniziato a comprendere...". Le illustrazioni di Sacha Jordis create durante il viaggio evocano questo percorso. Il libro ci conduce con garbo e competenza attraverso una serie di indimenticabili passeggiate nel cuore religioso, estetico e politico della Birmania di oggi, uno dei pochi paesi del Sudest asiatico che ha saputo conservare intatte le proprie tradizioni e la propria cultura malgrado le lotte intestine e le devastazioni della dittatura. Una forza che, secondo il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, i birmani devono soprattutto al buddhismo.

Viaggi
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Crichton, Michael - Ranchetti, Caterina

Viaggi

Garzanti, 19/07/2012

Abstract: Avventure, esperienze ed esplorazioni vissute e narrate in prima persona da Michael Crichton, fedele all'idea secondo la quale viaggiare significa anzitutto tornare a fare esperienze dirette, conoscersi più a fondo, mettersi alla prova per superare i propri limiti e le proprie paure. Dagli squali nelle acque di Tahiti agli aborigeni della Nuova Guinea, da Bangkok al Kilimanjaro, dalle tartarughe della Malesia alla solitudine del deserto americano: più che un "semplice" libro di viaggi, questo volume è il percorso di una vita all'insegna di una curiosità insaziabile. E non è un caso che tra le pagine più intense e belle del libro vi siano quelle che raccontano degli anni di apprendistato alla Harvard Medical School, in cui Crichton descrive la propria esperienza di medico.