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Trovati 310 documenti.

Le antiche vie
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Macfarlane, Robert - Sacchi Duccio

Le antiche vie

Einaudi, 08/10/2013

Abstract: "Gli uomini sono animali, e come tutti gli animali anche noi quando ci spostiamo lasciamo impronte: segni di passaggio impressi nella neve, nella sabbia, nel fango, nell'erba, nella rugiada, nella terra, nel muschio. È facile tuttavia dimenticare questa nostra predisposizione naturale, dal momento che oggi i nostri viaggi si svolgono per lo piú sull'asfalto e sul cemento, sostanze su cui è difficile imprimere una traccia. Molte regioni hanno ancora le loro antiche vie, che collegano luogo a luogo, che salgono ai valichi o aggirano i monti, che portano alla chiesa o alla cappella, al fiume o al mare". Robert Macfarlane è l'ultimo, celebrato poeta della natura, erede di una tradizione che da Chaucer fino a Chatwin e Sebald è capace di trasformare una strada in una storia, un sentiero su un altopiano in un viaggio nella memoria. Riallacciando l'ancestrale legame tra narratore e camminatore, Macfarlane compie il gesto piú semplice, eppure oggi anche il piú radicale: quello di uscire dalla sua casa di Cambridge e iniziare a camminare, a camminare e osservare, a osservare e raccontare. Battendo i sentieri dimenticati di Inghilterra e Scozia, l'antico "Camino" di Santiago, le strade della Palestina costellate di checkpoint e muri di contenimento, gli esoterici tracciati tibetani, Macfarlane riesce, come un autentico sciamano, a far parlare paesaggi resi muti dall'abitudine, a dare voce ai fantasmi che li abitano, a leggere per noi i racconti con cui gli uomini hanno abitato il mondo. *** "Un libro che, come i sentieri piú preziosi, è sempre diverso ogni volta che lo percorri". "The Guardian" *** "Leggi Macfarlane e sarà impossibile fare di nuovo una passeggiata insignificante". "Metro"

Guida alla Roma ribelle
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AA. VV.

Guida alla Roma ribelle

Voland, 28/09/2015

Abstract: prefazione di Alessandro Portelli La vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi un po' ovunque nella città. Un inedito percorso della memoria che parte da Menenio Agrippa e dalla Basilica di Massenzio, passa per Giordano Bruno, il Cimitero acattolico, la Repubblica Romana, i quartieri popolari dove nacque e crebbe la Resistenza, e arriva nelle piazze dei punk e degli artisti, nei punti di ritrovo dei movimenti studenteschi, nelle occupazioni delle case e nei luoghi di cultura. Una guida sorprendente arricchita dalle testimonianze, tra gli altri, di Ascanio Celestini, Carlo Lizzani, Giovanna Marini.

Solo, intorno al mondo
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Slocum, Joshua

Solo, intorno al mondo

Nutrimenti, 05/11/2015

Abstract: Il diario di navigazione più letto e famoso, uno dei grandi classici della letteratura di viaggio, in una nuova traduzione e con un'introduzione inedita di Björn Larsson. Lo straordinario racconto dell'impresa di Joshua Slocum a bordo dello "Spray": tre anni intorno al mondo, tra il 1895 e il 1898, per compiere la prima circumnavigazione del globo a vela e in solitario.

Londra low cost
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Rossi, Enrico - Turbiglio, Giulia

Londra low cost

BUR, 17/09/2015

Abstract: Piccadilly Circus e Covent Garden, la street art a cielo aperto e i brunch londinesi a pochi pound, gli incredibili rooftop bar e i parchi giochi più divertenti: Londra brulica di posti e cose da fare e da vedere semplicemente imperdibili. Una città da sogno, alternativa, ricca di storia e tradizioni, ma in continuo cambiamento. Per stare al passo senza prosciugare il portafoglio basta affidarsi agli urban reporter di Nuok, che hanno testato personalmente ogni segnalazione riportata in questa guida. La community di viaggi più seguita del web accompagna i lettori, pagina dopo pagina, alla scoperta di chicche rigorosamente british e dritte low cost per godersi in pace musei all'avanguardia, scovare localini incantevoli dove gustare ottimi scones, guardare un buon film sguazzando in una jacuzzi o scoprire la Londra del rock con un concerto a Brick Lane. Con 6 diversi itinerari per scoprire la città (in 1 settimana, 1 weekend o seguendo le proprie passioni artistiche, cinematografiche o musicali) questa guida è il compagno di viaggio indispensabile per chi vuole evitare le costose trappole per turisti di cui la città è disseminata. E sperimentare senza pensieri la Londra autentica.

La scoperta di Angkor
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Bouillevaux, Charles E. - Mouhot, Henri

La scoperta di Angkor

O barra O, 04/05/2016

Abstract: La scoperta di Angkor, capitale dell'antico regno khmer, si colloca nel clima di fervente competizione scientifica e archeologica che, nella seconda metà dell'800, coinvolse i paesi europei mossi da un nuovo interesse culturale per l'Asia e il Medio Oriente.Il missionario apostolico Charles Émile Bouillevaux e il naturalista Henri Mouhot furono i primi esploratori a offrire, nelle loro relazioni di viaggio, una descrizione approfondita del sito archeologico, della storia cambogiana e della tradizione del paese.Attraverso lo sguardo attento e curioso di questi viaggiatori, i lettori del tempo conobbero Angkor e ne furono profondamente affascinati.Il libro mette a confronto le descrizioni di Bouillevaux e di Mouhot, lasciando emergere una diversità sia nell'approccio descrittivo e documentario che nel grado di consapevolezza del valore della scoperta, sulla cui paternità si accese una vera e propria disputa tra i sostenitori dei due esploratori.

Kitchen Confidential
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Bourdain, Anthony

Kitchen Confidential

Feltrinelli Editore, 21/06/2011

Abstract: Novello Virgilio che conduce il lettore in una sconcertante avventura gastronomica, Bourdain regala preziose e agghiaccianti informazioni su ciò che avviene all'interno di una cucina. Attenzione: non si riferisce solo ai locali dall'aspetto malandato, ma anche ai locali all'ultima moda frequentati dalle celebrità. Gli avvertimenti di Bourdain riguardano anche le pietanze da cui stare alla larga, le offerte speciali da rifiutare con vigore se non si vuole rischiare un'intossicazione alimentare, le salse che è meglio non assaggiare perché alcuni ingredienti servono a "cancellare" i troppi giorni trascorsi dalla preparazione al momento in cui appaiono sulla tavola... Nonostante gli avvertimenti a volte minacciosi e spesso sconvolgenti, Bourdain ci ricorda che il nostro corpo non è un tempio ma un parco-divertimenti, e non dobbiamo condannarlo a una vita di rigore e castità alimentare. Il "viaggio" si conclude con un breve riassunto delle "qualità" (alcune non paiono di sicuro tali al resto del genere umano) indispensabili per poter diventare uno chef. Anche se ora sappiamo quanto sia incredibilmente elevata la percentuale di psicotici, tossicomani, erotomani, alcolizzati e borderline di vario tipo che affollano le cucine dei ristoranti americani, se passiamo da quelle parti non dovremmo rinunciare a un pranzo o a una cena da favola. Non dimentichiamo infatti che questi angeli ribelli sono artisti, e che le loro creazioni sono vere opere d'arte..

India formato famiglia
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Bocconi, Andrea

India formato famiglia

Guanda, 19/04/2011

Abstract: Andrea Bocconi ha fatto dell'arte del viaggio la materia dei suoi libri. Questa volta, però, ne ha voluto compiere uno diverso dagli altri: un viaggio, come dice il titolo, "formato famiglia". Dopo avere visitato molte volte l'India, in coppia, con un amico, da solo, Bocconi ha pensato, con la moglie Francesca, di farla conoscere ai figli Martina e Tommaso, di dieci e sei anni. E il viaggio in quattro con i bambini si è trasformato subito in un'occasione importante. Ha permesso di rivedere l'India con i loro occhi, di capire cosa guardano i bambini e cosa vedono gli adulti in quello sguardo, di godere dei loro commenti sempre imprevedibili battendo sentieri antichi e sentieri mai percorsi prima: la ricerca delle tigri nel Tiger Park, l'incontro con i grandi eremiti delle montagne, l'impatto con la ricchezza delle religioni e con la povertà di sempre, le soste in comodi alberghi fino a quel momento evitati e gli ozi sulle spiagge di Goa. "È stato per me come presentare una fidanzata in famiglia: vorremmo fortemente che piacesse a tutti, anche se noi stessi non sappiamo cosa ci lega a lei" scrive Bocconi, che ha prolungato il viaggio di una settimana per incontrare vecchi amici, insegnare in un villaggio e riflettere sulla nuova esperienza. "Quando Francesca e i bambini sono tornati a casa anche l'India che ho ritrovato da solo era impregnata della loro presenza. Ma noi, saremo piaciuti all'India? È una terra accogliente, penso che ci abbia accolto anche stavolta. E sono sicuro che ha fatto amicizia con Tommaso e Martina".

La legge della montagna
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Golin, Augusto

La legge della montagna

Corbaccio, 21/04/2011

Abstract: C'è un lato oscuro nella storia dell'alpinismo, un lato poco noto ma che spesso è avvincente quanto il racconto delle grandi salite, e consiste nel resoconto degli strascichi giudiziari di tante fra le imprese più eroiche e gloriose. A partire proprio dall'alba dell'alpinismo moderno, datata convenzionalmente nel 1786 con la salita sul Monte Bianco del cercatore di cristalli Balmat e del medico Paccard, su invito dello scienziato de Saussure che aveva promesso un premio a chi per primo avesse trovato una via per salire su una vetta considerata inviolabile. Balmat riuscì ad assicurarsi il merito della salita (e il premio) e Paccard rimase a bocca asciutta: la vertenza, fra dichiarazioni giurate e memoriali più o meno attendibili, andò avanti per più di centocinquant'anni. Un secolo dopo, alla conquista del Cervino da parte dell'inglese Whymper fece seguito un'inchiesta per stabilire se i "vincitori" avessero letteralmente tagliato la corda durante la discesa, provocando la morte di quattro compagni di cordata. Più note le vicende relative alla spedizione italiana che portò alla conquista del K2 nel 1954, con Compagnoni, Bonatti e il CAI impegnati per anni dentro e fuori dai tribunali, così come, del resto, quelle di Reinhold Messner che nel 1970 aveva effettuato con il fratello Günther la prima salita della Parete Rupal alla "montagna del destino" dei tedeschi, il Nanga Parbat. Augusto Golin racconta imprese e processi, salite e sentenze con lo stesso stile brillante e avvincente, lasciando al lettore il giudizio sul lato meno eroico di quelli che ci sembrano - e per tanti versi sono - uomini straordinari.

La strada alla fine del mondo
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McKittrick, Erin - Togliani, Maddalena

La strada alla fine del mondo

Bollati Boringhieri, 28/10/2010

Abstract: Sarebbe difficile, prima di aver letto questo splendido resoconto di viaggio, immaginare la bellezza delle foreste pluviali della Columbia Britannica, dei picchi innevati dei vulcani della penisola dell'Alaska, o dei poderosi ghiacciai che scendono dalle catene montuose della costa nord-occidentale del Canada fino a lambire l'oceano Pacifico, senza chiedersi perché una coppia di giovani e determinati ambientalisti abbia voluto percorrere, lungo l'arco di un intero anno e per di più a piedi, territori tanto aspri e ostili. Quattro stagioni trascorse nella natura selvaggia, da soli, in luoghi inviolati, dove il tempo ha una dimensione sconosciuta e ogni giorno è in gioco la sopravvivenza. La risposta si delinea pagina dopo pagina nel minuzioso racconto di questa avventura estrema: il desiderio di ritrovare nella natura l'essenza più pura della propria anima, prima che l'intervento dell'uomo distrugga il meraviglioso ma precario equilibrio di quei luoghi. E ogni luogo descritto nel libro lascia nella nostra memoria immagini indelebili di rara vividezza: il vento feroce della Lost Coast, gli iceberg di Icy Bay, il freddo intenso del bacino del Copper River, i colori struggenti di un tramonto sul mare di Bering, ma anche le zone devastate dalla deforestazione nella Great Bear Rainforest, le aree già sottoposte allo sfruttamento minerario, e senza dimenticare gli incontri con le popolazioni locali e quelli, meno occasionali, con balene, orsi, alci o leoni marini. Per i lettori che amano la cosiddetta narrativa di viaggio, il libro di Erin McKittrick è destinato a diventare una sorta di breviario, non fosse altro che per la portentosa impresa che Erin e suo marito Hig hanno compiuto percorrendo, da Seattle alle isole Aleutine, 6400 chilometri a piedi, in canotto o sugli sci. Ma, trekking estremo a parte, il viaggio raccontato in queste pagine è soprattutto un viaggio nello spirito della natura e alla ricerca di sé stessi, un percorso che l'uomo sembra avere dimenticato o abbandonato, come quei sentieri battuti dal vento su cui cresce lo sparto.

Mondoviaterra
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Cattaneo, Eddy

Mondoviaterra

Feltrinelli Editore

Abstract: "Nostalgia di casa?" "No." "Ti manca qualcuno?" "No, nessuno." "Stai trovando in questo viaggio quello che sognavi?" "Ho la completa libertà, il mondo come orizzonte. Il sogno si sta avverando." Lui è grande e grosso, una matassa di riccioli ingovernabili, e proprio non riesce a stare fermo. Non sopporta i tour operator ma non ama neanche chi si improvvisa avventuriero perché stufo della città. Per lui la porta di casa è solo il confine facilmente valicabile tra sé e il mondo. Basta un passo e il viaggio comincia. Mondoviaterra parla di un sogno: fare il giro del mondo via terra, senza prendere aerei. In solitaria. Pulito, lento e circolare. Un'avventura daltri tempi per sentire la terra cambiare sotto i piedi giorno dopo giorno, a contatto con la Natura, senza bucare il cielo. Eddy Cattaneo racconta il suo giro del mondo via terra con orecchie e occhi sempre ben aperti, pronti a cogliere sguardi, suoni, sapori, musiche. Vite.

ENGLISH IN VIAGGIO
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Sloan, John P.

ENGLISH IN VIAGGIO

Edizioni Gribaudo, 05/04/2011

Abstract: La valigia è pronta, i documenti sono stati rinnovati, avete già salutato amici e parenti, ma qualcosa ancora vi frena? Vi state chiedendo come riuscirete a comprendere e a farvi capire? Che siate diretti a Nord, a Sud, a Ovest o a Est, che viaggiate in bicicletta, in aereo o in macchina, potete smettere di preoccuparvi: grazie a questo manuale non ci saranno più confini né frontiere per voi! L'ironia e l'umorismo di John Peter Sloan vi trasporteranno in un surreale soggiorno a Londra, in compagnia di Mario e Olivia: tra cene al ristorante, shopping sfrenato per le vie del centro, ricerche dei bagagli smarriti e code al pronto soccorso, questi spassosi personaggi vi accompagneranno in un viaggio per acquisire nuovi vocaboli, comprendere le forme grammaticali e memorizzare con semplicità le principali regole della lingua inglese, secondo il rivoluzionario metodo studiato appositamente per gli italiani. Chiedere indicazioni stradali, spostarsi con i mezzi pubblici, prenotare un taxi o un albergo e fare conversazione per strada o in un negozio diventerà semplice e divertente grazie a English in viaggio. Non perdete tempo, quale sarà la vostra prossima destinazione?

Il bene ostinato
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Rumiz, Paolo

Il bene ostinato

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: "È la storia dei 'profeti' di oggi, i punti emergenti di un volontariato italiano di cui non si scrive, il nucleo di un altruismo che alberga negli stessi territori dell'egoismo antistranieri. È la storia di una pattuglia di medici italiani, inquadrati nella più brillante e meno nota – mai discussa – delle nostre Organizzazioni non governative, Medici con l'Africa Cuamm."I "Medici con l'Africa" del Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari) si spendono dal 1950 per il diritto fondamentale alla salute e l'accesso ai servizi sanitari. Il Cuamm oggi è presente in sette paesi: Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Sudan, Tanzania e Uganda. L'incontro tra il Cuamm e Paolo Rumiz è la scintilla da cui nasce questo libro. C'è uno scrittore-viaggiatore che si innamora del progetto, parte per l'Africa e osserva un'altra Italia in azione. Si sofferma sulle donne e sugli uomini – non solo medici – che con le famiglie decidono di vivere e lavorare nei villaggi e nelle città dove opera il Cuamm. Quali sono le loro storie? Come è cambiata la loro vita? Qual è la radice del loro impegno? È l'occasione per indagare e raccontare un mondo poco conosciuto, composto da singolari emigranti, professionisti che si sradicano dall'Italia con le proprie famiglie per trapiantarsi in contesti disagiati, spesso pericolosi, sempre impegnativi.Sono storie particolari, a volte uniche, che connettono il Nord e il Sud del mondo. E forse aprono una strada al futuro..

Patagonia Express
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Sepúlveda, Luis

Patagonia Express

Guanda, 31/12/2010

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeIl diario di viaggio di Sepúlveda in Patagonia e nella Terra del Fuoco: un libro in cui personaggi leggendari rivivono sullo sfondo di una natura indimenticabile. Riflessioni, racconti, leggende e incontri che si intrecciano nel maestoso scenario del Sud del mondo, dove l'avventura non solo è ancora possibile, ma è la dimensione quotidiana del vivere.

Un indovino mi disse
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Terzani, Tiziano

Un indovino mi disse

Longanesi, 02/11/2010

Abstract: Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l'autore di questo libro: "Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare. Non volare mai". Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera: in Cambogia, nel marzo del '93, un elicottero dell'ONU si schianta con ventitré giornalisti a bordo, e fra loro v'è il collega tedesco che ha preso il suo posto…). La trasforma, però, in un'occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere davvero alcun aereo, senza per questo rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria. Spostandosi in giro per l'Asia in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, il giornalista può osservare paesi e persone da una prospettiva spesso ignorata dal grande pubblico: ci aiuta a riscoprire il gusto del Viaggio, ci guida alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro (e che ricorre alla magia come antidoto alla modernità), ci insegna a conoscere palmo a palmo l'intero Sud-Est asiatico. Il documentatissimo reportage si trasforma man mano in una piacevole esplorazione, in un'appassionante avventura, in un racconto ora ironico ora drammatico, in qualcosa di eccezionale, come il resoconto di un interminabile viaggio in treno dalla Cambogia a Berlino o quello di una solitaria traversata su una nave portacontainer da La Spezia a Singapore. Vagabondaggi insoliti e di per sé entusiasmanti, cui si intrecciano – ancora più insoliti e inquietanti – gli incontri fortuiti o provocati durante il percorso: maghi, santoni, veggenti, invasati, stregoni, sciamani, ciarlatani, tutti i profeti dell'occulto sondati per comprendere sia il loro mistero sia il proprio futuro. O per tener fede a quanto un giorno un indovino disse…

Un altro giro di giostra
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Terzani, Tiziano

Un altro giro di giostra

Longanesi, 31/12/2010

Abstract: Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta – a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia – ha a che fare con la sua sopravvivenza. Strada facendo prende appunti. Da una lunga permanenza a New York e poi in un centro "alternativo" della California nasce un ritratto inquietante dell'America. Da un lungo girovagare per l'India, compresi tre mesi passati da semplice novizio in un ashram, sempre in cerca di qualcosa o qualcuno che possa aiutarlo, Terzani arriva ad una visione di quel che di più profondo questo paese ha da offrire all'uomo: la sua spiritualità. Ogni cultura ha il suo modo di affrontare i problemi umani, specie quelli della malattia e del dolore. Così, dopo essersi interessato all'omeopatia, Terzani si rivolge alle culture d'Oriente sperimentando sulla propria pelle le loro soluzioni, siano esse strane diete, pozioni di erbe o canti sacri. Medicina tibetana, cinese, ayurveda, qi gong, reiki, yoga e pranoterapia sono fra le sue tappe. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo. L'incontro casuale con un vecchio saggio nell'Himalaya – casuale certo no, perché niente, mai, succede per caso nelle nostre vite – segna la fine del cammino. Nel silenzio di una grandiosa natura, Terzani arriva alla conclusione che si tratta soprattutto di essere in armonia con l'universo e con se stessi; che si tratta di saper guardare il cielo ed essere una nuvola, che si tratta di "sentire la melodia". La cura di tutte le cure è quella di cambiare punto di vista, di cambiare se stessi e con questa rivoluzione interiore dare il proprio contributo alla speranza in un mondo migliore. Tutto il resto inutile? Niente affatto. Tutto serve, la mente gioca un enorme ruolo nelle nostre vite, i miracoli esistono, ma ognuno deve essere l'artefice del proprio. Un libro sull'America, un libro sull'India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità. Tanti libri in uno: un libro leggero e sorridente, un libro su quel che non va nelle nostre vite di donne e uomini moderni e su quel che è ancora splendido nell'universo fuori e dentro tutti noi.

Viaggio di un naturalista intorno al mondo
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Darwin, Charles - Costa, P. (a cura di)

Viaggio di un naturalista intorno al mondo

Feltrinelli Editore, 10/12/2010

Abstract: "Dopo essere stata per due volte respinto indietro da violente libecciate, il Beagle, brigantino da dieci cannoni della regia marina militare, salpò da Devonport il 27 dicembre 1831 al comando del capitano FitzRoy. Scopo della spedizione era completare il rilevamento della Patagonia e della Terra del Fuoco, iniziato dal capitano King tra il 1826 e il 1830, ispezionare le coste del Cile, del Perú e di alcune isole del Pacifico, ed eseguire una serie di misure di longitudine attorno al mondo." "Lo scienziato viaggiatore non si limita a contemplare il mondo a distanza, ma lo percorre in lungo e in largo, lo saggia, lo sperimenta con tutti i suoi sensi, lo manipola e a volte persino lo forza. In questo senso il naturalista dev'essere disposto ad assumersi rischi che sono tutt'altro che connaturati alla pura attività intellettuale. Non sorprende perciò vedere Darwin alle prese con tagliagole, caudillos sudamericani, stermini di indiani, furiose battute di caccia, montagne impervie, nubifragi e mareggiate, paesaggi inospitali, febbri tropicali, sommosse e insurrezioni militari, terremoti e vulcani, ogni tipo di violenza sugli animali e sugli umani, bellezze esotiche, tentativi più o meno velleitari di civilizzazione. Questo è il pane quotidiano di un esploratore e questo è il mondo in cui il giovane Darwin, con il suo sguardo sempre sospeso tra lo stupore e l'incanto, si trovò precipitato senza farci per altro mai poi troppo caso. Per qualche misterioso motivo la vita lo aveva preparato ad accettare senza scomporsi troppo la sconcertante varietà del mondo. Imperturbabile come un vero Englishman, poteva perciò mescolarsi tra gli infidi gaucho argentini, girovagare per Tahiti o il Nuovo Galles con gli indigeni locali trastullandosi con le sue opinioni cangianti sul valore e la sostanza della civiltà occidentale, senza mai perdere la sua sobria amabilità e l'aria stupefatta di chi sembra appena atterrato da un altro pianeta."(dall'Introduzione)

Le balene lo sanno
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Cacucci, Pino

Le balene lo sanno

Feltrinelli Editore, 21/03/2011

Abstract: Tu dici California e pensi al Golden Gate di San Francisco, alle spiagge sabbiose di Malibu, agli studi cinematografici di Hollywood. E invece, appena più giù, c'è un'altra California, che a metà Ottocento seppe resistere all'avanzata delle truppe statunitensi e conservare la propria integrità e indipendenza. È la Baja California, la California messicana: la più lunga penisola del mondo, quasi duemila chilometri conficcati nel cuore dell'Oceano Pacifico.Pino Cacucci è ritornato nel "suo" Messico per attraversarla e per raccontarla, da sud a nord, da La Paz alla frontiera di Tijuana. Lungo la Carretera Federal 1, detta anche Transpeninsular, ha raccolto storie di pirati e tesori sepolti, di gesuiti e missioni abbandonate, di indios e viaggiatori perduti. Sulle orme di Steinbeck, che qui viaggiò nel 1940, ha riscoperto leggende di regine e perle giganti. E ovviamente si è immerso nella strepitosa natura della Baja, nelle sterminate distese di cactus, nel paesaggio lunare delle saline, nelle montagne che hanno forma di donna. E nelle baie d'incanto dove le balene si avvicinano allegre per giocare con le barche dei pescatori. Perché il Messico fu il primo paese, più di sessant'anni fa, a creare riserve protette per questi animali dall'intelligenza misteriosa, e loro lo sanno – lo hanno certamente capito – che gli uomini non sono tutti assassini, e che da queste parti vive un'umanità più autentica e amichevole..

Berlin
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Affinati, Eraldo

Berlin

Rizzoli, 27/10/2010

Abstract: La Berlino di questo libro non conosce confini, né geografici, né storici. Parlano le statue, il Muro, i grattacieli, le stazioni, le vie, le piazze, i morti, i vivi. Parlano Jesse Owens, Vladimir Nabokov, Rosa Luxemburg, Franz Kafka, Marlene Dietrich, le aquile del Terzo Reich e la Madonna del Botticelli. Apre la Dea della Vittoria che stringe la lancia aspirando i profumi del Tiergarten; chiude Albert Einstein, il cui genio sembra scintillare nello sguardo rapido di un ragazzino in bicicletta. Eraldo Affinati scende nei bunker sotterranei, nuota nelle piscine pubbliche, corre in BMW, sorride ai fantasmi, si perde in periferia, ritrova il sentimento italiano nei quadri della Gemäldegalerie e nelle canzoni di Mia Martini. Si rivolge a Marx ed Engels. Ammira gli studenti della Biblioteca Nazionale. Riflette nella Stanza del silenzio. Ci racconta degli Hohenzollern e delle giovani reclute morte sulle alture di Seelow per difendere Hitler. Fa amicizia coi venditori di kebab. Segue gli ultimi sopravvissuti dei lager. Ascolta i piloti della Luftwaffe, le prostitute dell'Artemis, i calciatori corrotti della Dynamo, le gracchie che volano sugli stabilimenti dismessi della Sprea, perfino le birre tracannate sui banconi delle Kneipen. Alla fine ci consegna il ritratto impossibile di un camaleonte: una città che sembra più vera di quella autentica, ma è fantastica come una leggenda.

Sicilia sconosciuta
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Collura, Matteo

Sicilia sconosciuta

Rizzoli, 02/11/2010

Abstract: La nuova edizione del libro che ha svelato l'anima più intima e segreta della Sicilia Una guida arricchita da nuovi itinerari, per assaporare ancora di più il viaggio nella terra di Pirandello e Sciascia

Il canto del diavolo
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Siti, Walter

Il canto del diavolo

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Lungo le autostrade di Dubai, enormi cartelloni riportano frasi firmate Walt Disney. Il padre di Topolino è uno dei numi tutelari della spettacolare "boom city", dove un sovrano illuminato (che assomiglia a Berlusconi) cova l'utopia di un habitat così perfetto che gli uomini vi diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese della ricchezza sfrenata, degli alberghi a sette stelle, del lusso e dello shopping culturale proprio nel momento in cui la crisi finanziaria cominciava a mettere in discussione quella parodia di paradiso. Ma ha visto anche il deserto, il golfo di Oman, la solida astuzia di Abu Dhabi e l'avida ingenuità degli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e fiutato la svendita della cultura occidentale. È stato accolto in un'università femminile e ha dormito con gli immigrati poveri, privi di qualunque sicurezza e protezione sindacale. Ha osservato le tracce evidenti del lavaggio di denaro sporco e ascoltato chi difende i pirati somali. Evitando le interviste ufficiali e l'accumulazione giornalistica dei dati, se ne è andato in giro curiosando rasoterra, regalando il meglio della vacanza a un amico, lasciandosi intridere come una carta assorbente. Il viaggio di un vecchio, una riflessione sull'Occidente, una castissima storia d'amore.